Sunday, 30 September 2012

Indian Wells – "Night Loops EP" (Bad Panda Records)

"Night Loops is the remix EP of Indian Wells‘ debut album, Night Drops.
Including remixes by Moodgadget-artist Kyson, Gilles Peterson’s favorite and Red Bull Music Academy alumni Ta-ku, Kelle from Night Tracks, the hypnotist Heathered Pearls from Moodgadget/Ghostly/iso50 and LIFE & LIMB (new moniker for Morr Music-based Populous + Short Stories).
We had fun making some jacket CDS for the artist and remixers and a super-limited run of 10 available for the fans." (Bad Panda Records)

Una cassa che toglie il respiro, rubando spazio agli altri suoni egoisticamente. Una voce che sembra voler suggerire qualcosa ma che si trattiene sempre dal farlo. Il remix di "South beach" di Life & Limb è spettacolare, un volo ad alta quota, liberi e per una volta irresponsabili. Remix acuti che sanno prendere le distanze dalla versione originale con intelligenza e gusto. Forse il tag tennistronic si offusca lievemente ma non ha nessuna rilevanza. Sfioramenti 8bit e una visione più pop dell'insieme, sebbene l'ambiente notturno che contraddistingueva "Night Drops" continua ad avvolgere ogni traccia anche in questa nuova versione. Se già "Night drops" regalava un'elettronica calda questo "Night loops" non fa che aggiungere qualche grado alla temperatura ambientale.

Artist: LIFE & LIMB,Kyson,Ta-ku,Kelle,Heathered Pearls
Title: NightLoops EP
Label: Bad PandaRecords
Style: electronic/remix
Date: September 27, 2012

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Friday, 28 September 2012

Umoja - "Palago" (Budabeats 023)

"The 23th Budabeats release "Umoja - Palago" (BUBE-023) - from dutch producer duo - compiles a serie of 6 re-edits with a focus on African flavours. Nigerian highlife, funk from Ghana, Mali music, Carribbean heat, it's all in the blender. Combining modern production with feel and groove of the originals, this collection offers delight for both listener and dancer. Let's go!" (Budabeats)

Nuovo centro per l’ungherese Budabeats, che dopo aver proposto il revisited-funk di
Dokkerman and the Turkeying Fellaz, torna con un nuovo irresistibile album che mescola con disinvoltura funk, afro-music e battiti da club-music odierna. Le visioni dei sognatori degli anni 70 svanite tra le bancarelle virtuali di un mercato azionario senza scrupoli. Da ogni nota e battito di questo album esce una positive vibration preziosa. Torneremo tutti in piazza, magari anche solo per conoscerci personalmente. Conga, bonghi, organi sincopati e il basso, delegato come di consueto a reggere le fondamenta travestito da agente segreto.  Fiati, chitarre e wah wah...c’è proprio tutto ciò che serve per rendermi felice e un po’ meno angosciato. Guarda! C’è un treno diretto a Budapest...Paul Simon, Peter Gabriel, David Byrne e la cricca Real World salutano allegri dal finestrino! Due  luci in più nella barra led del mio umore. Grazie a Budabeats e grazie a  Umoja!

Artist: Umoja
Title: Palago
Label: Budabeats
Style: afro/funk
Date: September 27, 2012

Umoja - "Fija!"
Umoja - "amou baleke"

Thursday, 27 September 2012

Everlone – "Verletzte EP" (BadPanda151)

"Debut EP from London-based producer/musician Everlone. Samples rise and pulse to distorted beats, as haunting fractured vocals carry you.  Atmosphere is key in these tracks, and nothing in the sound takes you away from the songs." (Bad Panda)

A volte le informazioni sovrabbondanti ricoprono la percezione con uno strato grigio-scuro-disidratato, e di un’infinità di immagini, lettere, bit e suoni non ne rimane che un insignificante grumo di polvere nel mezzo di un deserto senza sole. Fortunatamente Bad Panda, com'è solita fare ogni lunedì, bussa alla porta ed estrae dal suo sacchetto della prima colazione una ventina di minuti di buona musica. Il londinese Everlone crea freschi brani con lievi elementi ipnotici e sapientemente conditi da una leggera vena malinconica, tra una dance appena accennata e richiami all’elettro pop degli ultimi trent’anni. Bronsky Beat e The Postal Service che si sfidano amichevolmente a beach volley in una spiaggia della Cornovaglia. Nè futuro, nè passato, ma perfettamente adagiato in questo insidioso presente.

Everlone 



Artist: Everlone (FB)
Title: VerletzteEP
Label: Bad PandaRecords
Style: electronic/beats
Date: September 24, 2012





Friday, 21 September 2012

netherland dwarf - "may the piper" (totokoko 030)

"'netherland dwarf' is the name of a kind of rabbit. Our music is similar to the rabbits,
because the movement of both of them is restless and unpredictable. The pop and hail-fellow-well-met image of the rabbit is also our ideal and target to the music." 

Una stanza piena di giochi dai colori vivaci. Uno gnomo guida in fila indiana una decina di abitanti del suo villaggio conducendoli nella piazza non lontana, dove un bambino dai capelli dorati fa saltellare gruppi di persone con le allegre note del suo flauto. La leggera malinconia delle luci al neon e dei vetri appannati in cucine odoranti di minestroni invernali. Le semplici sigle di passatempi televisivi pomeridiani per fanciulli annoiati. Antichi giocattoli con ricariche conficcate nella schiena come pugnali. La scimmietta che gira in tondo suonando all’impazzata il suo tamburello. C’é anche spazio per reverse e tonalità magicamente trasformate. Colonna sonora per fiabe ambientate in boschi imbevuti d’incantesimi. Carillion ad augurarci la buonanotte e la carezza di una madre improvvisamente ringiovanita di quarant’anni.

Artist: netherlanddwarf
Title: may thepiper
Label: totokoko
Style: acoustic/toy-music
Date: August 06, 2012



Thursday, 20 September 2012

Jahzzar - "Grab Bag" (self released)

"Grab Bag is the collection of five songs where the piano takes the lead vocal, where chords and harmonics have equal or bigger weight than the melodic lines. As in "The Crowd", each instrument has its particular line, more or less remote from the main theme, and as a whole, the global set shows more than the sum of its parts. Different open chords, adding up, give depth to these imperfect "homemade" recordings. You can hear open-tuned acoustic guitars played from the couch, dim piano, bass throbbing ... Everyday sound, environmental sound that aims to be ambient. All accented by the melodica. And, above all, the violin bow on electric and acoustic guitars with its ethereal phrasing and extremely melancholy. I could say that Grab Bag is an album to rest, to relax, but in an active way: to think, to observe, to remember ... An album of pictures, a photo album." (Javier Suarez)


Apro la finestra in questa tiepida mattina pre-autunnale e intravedo Adam (Radmall) e Jónsi (Birgisson) che camminano lentamente verso il vicino caffè al termine della via alberata. Che adorabile quiete! Saranno le loro anime pacate a modificare il peso di quest'aria? Jazzhar, che sta seguendo attentamente i disegni improvvisati da un acquilone nel cielo, con il capo mi fa cenno di no. Questa musica estremamente delicata arriva dal suo animo. Ha l'aspetto mite di chi è appena tornato da un viaggio in oriente. Ascolto quella preziosa sensazione che si acquieta tra la malinconia e la positività . Un pianoforte dal suono caldo che disegna tutti i contorni con il carboncino. Una voce sfuggente mi si avvicina all'orecchio e mi sussurra: "la maggior parte delle azioni che compiamo sono inutili, ricordalo". Scivolo su un arpeggio...c'è un buco nero sotto di me...chiudo gli occhi per confonderlo con il resto del buio...ora ho meno paura.



Jahzzar (Javier Suarez)
Artist: Jahzzar
Title: Grab Bag
Label: self released (F.M.A.)
Style: pop/folk/acoustic
Date: September 15, 2012

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Jahzzar - "Dummy"
Jahzzar - "Trust"

Wednesday, 19 September 2012

Coughy - Coughy LP (Local Records 012)

"The concept of Coughy was to be an exact opposite of clinging to one particular sound or a tedious rehearsal of prior established songs. Improvisation, spontaneity, obscure cultural influences and a complete and reciprocal trust were to be the principles of this project, and a strong live visual input provided by the visual artist Color Nurse (Irina Stanciulescu). The result, often unpredictable even to the protagonists, associates freely drones and rhythms, noise and harmony, digital and analog, atmospheric and psychedelic, pop and experiment. After appearing with the track ‘Precambrian’ on the BuzzRO 2011 compilation curated by Bucharest-based label Local Records, Coughy receives the offer of releasing a full-lenght material under the same label. In the summer of 2012, the duo enters the studio to record a 6 hour non-stop session of improv with themes collected from their prior performances. The meticulously edited result represents the eponymous debut LP which will be released online on the Local Records label on the 13th of September of the same year." (Local Records)

Eppure l'impressione è quella di essere all'ombra di una palma di una spiaggia di Bahia. Afa tra le onde sonore. Eppure questa è musica elettronica proveniente dall'Europa continentale. I Tears for Fears con i capelli ingrigiti intenti a scegliere i giusti souvenir per le vie di Rio de Janeiro. Un rapido collegamento mentale ad una delle ultime proposte della ormai defunta 12rec, il suggestivo "In Frame" di Monokle & Galun. Saranno i violini con assenza di pensiero, leggeri e con ali che sostituiscono gli archetti. Gloria fai da te. Continui a modellare la tua statua incurante della sua inutilità. C'è spazio anche per i barriti di finti elefanti. Vedi ciò che c'è all'esterno di questa auto oramai anziana? Sono le luci che portano verso l'est di questa Europa oramai visibilmente disperata. Qui ci sono Coughy e Local Records. Benvenuti anche a voi!

Coughy
Artist: Coughy (FB)
Title: Coughy LP
Style: experimental/pop
Date: September 13, 2012



Tuesday, 18 September 2012

walkingsoundtracks - "tightrope" (self released)

"It’s sufficient to add a bunch of foreign language words in a composition to make everything more fascinating, generally just a few will pay attention to the content, probably cause it’s meaningless.
The mysterious aura of a foreign language, or the sound of a voice giving us safety, like falling asleep to a fairy tale, following a distant whisper disappearing.
what do you do sitting alone on your balcony, when everything is perfect?
I wanna tell somebody." (Nicola Di Croce)


Una passeggiata intorno al pianeta Terra. Godfrey Reggio (Koyaanisqatsi) osserva divertito. Si potrebbe pensare ad un remake con colonna sonora rivisitata. Voci dal pianeta, il suono dell’agonia e della malattia che noi stessi abbiamo creato. Un’elettronica che non si fa sentire...la vedo seduta in una sala d’aspetto. Creare musica con le macchine...passato, presente, futuro o solamente una parentesi? "Fall voice" accende il fuoco che mancava per rendere l’ambiente completamente confortevole. Gli scenari futuri che quotidianamente ci vengono proposti non sono invitanti...mentre continuo a ricevere inviti al coraggio o all’autocommiserazione. Desktop desertici...eppure riesco a intravedere delle ombre e a udire delle voci...e ci sono anche dei suoni! John Zorn che abbassa il capo travestito da Tuareg. L’organizzata civiltà é qui vicina e lo percepisco dalle sirene frenetiche e dalla geometria dei tempi. Cerco un enorme traliccio come nascondiglio per sostituire i miei indumenti. Eccomi...il viaggio é finito. Buongiorno a tutti!

walkingsoundtracks (Nicola Di Croce)
Title: tightrope
Label: self released (Bandcamp)
Style: experimental/soundtrack
Date: September 09, 2012



Monday, 17 September 2012

Stereoboy - "ème" (MiMi 199)


"Stereoboy is Luis Salgado. A musician from Tomar, who recently used to play in U-Clic. The only similarity between these Stereoboy and U-Clic, is that both projects play electronic music. However, U-Clic sounds more rock or industrial. In Stereoboy the thing is much more refined. Most of the time, Luis Salgado gives us soothing melodies, closer to bedroom pop. These are sounds that are dotted with some experimentation. Themes that sometimes carry us to our childhood and remember, old music boxes with ballerinas dancing, or even some toys that we review in old photographs.
As proof, here is all very simple. Very teenager. So far everything still smell the 80s. And there was the fact that Luis started the first sketch melodies. Arrived at the now Stereoboy presents us with this new job and its accomplices in the voices, Sofia Riscado, JP Coimbra, Helena Veludo and Birds Are Indie. Then also has precious aids Daily Misconceptions and Rui Maia (X-Wife). This EP already had a physical edition on cdr format edited by cãoceito. The band decided to release the digital version, which includes an extra theme with Emanuel Botelho from Sensible Soccers. There is no time to lose, because it would be a sin to let escape this crystal clear music. Works like this are for eternity and make us dream and wish to smear their lips with cotton candy."
(Nuno Ávila)

Certamente non si stanno scrivendo nuove pagine del libro dell'indietronica, ma questo "ème" di Stereoboy è senza dubbio un gran bell'album. Con gli immancabili carillion ed una collezione di campanelle di ogni dimensione e peso a creare un sottile velo dreamy che ricopre l'intero lavoro. Chitarre che mi ricordano tanto i tedeschi Notwist...ed in effetti il profumo che si respira durante l'ascolto è decisamente mitteleuropeo, più che portoghese. Ma oramai, per fortuna o purtroppo, siamo negli Stati Uniti d'Europa e questi paragoni o accostamenti non hanno grande importanza. Un 10 e lode a "m-2", con un lungo intro di chitarra arpeggiata che conduce, tramite uno stacco che inserirei nella famosa enciclopedia degli stacchi, ad una seconda parte cantata che trasuda new wave eightes da ogni poro. Sette tracce apparentemente semplici ed estremamente accurate nei particolari che hanno la capacità di abbracciarti e di farti sentire il loro tiepido calore autunnale. Assolutamente da inserire nella collezione dei 50 album di indietronica più belli.



Stereoboy
Artist: Stereoboy
Title: ème
Label: MiMi
Style: indietronica
Date: September 09, 2012




M-4 "Stereoboy" from césar augusto on Vimeo.

Saturday, 15 September 2012

Various Artists - "Creative Commands Compilation Data" (Bunkai-kei 032)


"Create a new music by decomposing and inheriting more than 3 songs (plus more than 2 netlabels from Japan) under creative commons license." Artists were given these regulations to contribute to this compilation. Check out our special site to find out what songs was break up to make these productions."




Frammenti di vita sezionati, corpi asciugati nel deserto metropolitano, ascensori che si muovono a scatti. Elettronica in progresso, bolle di bubble gum e rami secchi accatastati...il divertimento non manca. Il risveglio da una notte passata a nuotare dentro ad una piscina di pastiglie colorate. Elicotteri in cucina...una trentina di persone dietro casa impietrite all'interno di una scatola a forma di televisione...robot con sembianze canine annusano ciò che rimane...timer, pentole e scodelle...campane inghiottite dal vento, e...si, motorini. Ritmiche psicotiche...rido, mentre mi scaravento da un lato all'altro di questo vortice di battiti. Senti il sapore della fine? Coinvolge le labbra trasformandole in un quieto sorriso. Pronto? Si...chi é? "Musicisti elettronici giapponesi vi adoro!"  Pezzi di film in una fiera dei suoni di contrabbando. "Creative Commands"...il nome perfetto per descrivere ció che le mie orecchie hanno ascoltato fino ad ora.

Artist: Various
Title: Creative Commands Compilation Data
Label: Bunkai-kei
Style: ambient/IDM/electronic
Date: September 13, 2012

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Thursday, 13 September 2012

coda - "rem." (Element perspective 108)

Gocce dipinte a mano scendono disordinate dal soffitto sino a diradarsi e ad amalgamarsi in un unico fluido ritmo. Riflessi di giornate stampate in serie...il suono di un universo leggero, vuoti d’aria, assenza di gravità. Il potere della luce, comandante di umori. Un'astronave senza oblò, una bolla trasparente senza astronave. Surfers di onde spaziali mi salutano tutt'altro che incuriositi. Comunicazioni extra-dimensionali, presenze impalpabili...sono qui, tra un vetro, un dito e l'aria delicatamente agitata da queste onde sonore. Particelle che giocano imitando gli uccelli in volo...perché scontrarsi? Rilevatori di musica elettronica di elevata qualità suonano insistentemente...direzione Giappone...chi? Element perspective? Ne ero certo!


Artist: coda
Title: rem.
Label: Element perspective
Style: experimental/ambient/dreamy
Date: September 10, 2012

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Tuesday, 11 September 2012

Plusplus - "Game Over" (La bèl netlabel 016)

"Here is the Return of Adam Radmall (aka PlusPlus), Plantman’s guitarist.
After the extraordinary album “Evils” released in March 2011, here is eight new electro-acoustic tracks with a subtle melancholy that characterizes the PlusPlus’s compositions." 
(La bèl)

Matilde, 9 anni, fischietta la semplice melodia di "Song for Sonny", seduta sul sedile posteriore della macchina e, incuriosendosi,  mi chiede... chi è?...un crescendo lento e articolato e dall'andamento altalenante conduce ad un cambio che è un risveglio della natura, fuochi artificiali di chitarra lanciati nel netto centro del giorno ma con l'effetto-nitidezza di una notte limpida...distese di fiori che sbocciano al rallenty simultaneamente...è uno spettacolo strabiliante bambina...e, senti, c'é pure il carillon della buona notte! Il significato delle cose...A volte non ce l'hanno...Malinconie che riaffiorano accompagnate per mano da insicurezze croniche...ascolto i miei passi solitari nel punto piú stretto della via cercandone il significato. Ma m'imbatto in uno splendido vortice...incantatori di serpenti e incantatori di umani presenti (e non)....una giungla di ferro dipinto di verde..."é cosí bello questo mondo...vivici!" Spirali bianche e nere ruotano in senso inverso disegnando incanti visuali. Il cane di Adam che abbaia a Robert Smith. Vieni Kurt! Ci sono le giostre illuminate del piccolo luna park del paese! Senti com'è bello girare! Senti il controllo che ti vuole abbandonare? Eppure ora siamo qui, occupanti di spazi d'aria...scale che scendono, o salgono, disordinate...richieste di amicizia di angeli muniti di arpa...accetto e mi piace...e ci si lascia così, spostando delicatamente quel piccolo spazio d'aria che occupiamo.


Adam Radmall (Plusplus)


Artist: Plusplus (FB)
Title: Game Over
Style: Acoustic/Folk/Instrumental
Date: September 08, 2012




Sunday, 9 September 2012

Entertainment for the Braindead - "Postcard #1: Songs for the Apocalypse" (self released)


"In the last few years I have travelled more than ever before in my life. Physically, in terms of seeing foreign countries, walking through wastelands, kissing new friends goodbye in distant airports, as well as mentally, just gathering new experiences and insights.. And sometimes I managed to record those journeys, let some of those moments curdle into sound and song. Those acoustic artefacts of different points in time and space now lie on my desk like postcards that I bought and lettered yet never sent. Now if I were to travel back in time to those points that were significant, where would I end up? What's written on those postcards that I'd find now that I forgot about? I'm not quite sure, but either way it's time to go and send them, one by one, until we have a collection that traces the steps on this journey. The trip starts on an island in the Baltic, summer 2010, will continue to spring in Turkey, move back home from there.. and end in Berlin as we move from past to present tense. It will contain songs about apocalypse played on water bottles and resonating flintstones, the very first attempts to play a piano, explorations of vocal music, discoveries of new instruments, songs about yearning for departure and songs about return. You will see, as each month from now until the end of the year, you will receive a bunch of mixed and mastered memories from me." (Entertainment for the Braindead)

Alcune release hanno il pregio di arricchire la mia cultura geografica e di portarmi a scoprire  alcuni luoghi finora a me sconosciuti. E' il caso di "Postcard #1: Songs for the Apocalypse"di E.F.T.B. Quattro tracce scritte e registrate nel 2010 a Hiddensee, un'isola tedesca nel Mar Baltico, località di villeggiatura molto amata dagli scrittori, luogo pacifico e interdetto alle automobili. Barche a remi e canti di gabbiani, la voce del silenzio che ti sussurra la sua beatitudine. Una chitarra acustica che racconta con semplice serenità il suo stato d'animo appagato. Melodie e armonizzazioni vocali che mi offrono sfocate visioni di esseri umani in ginocchio intenti a pregare e a sperare in un mondo in cui il suono delle monete e delle guerre economiche senza spari ed esplosioni siano solo un cattivo ricordo. "Hiddensee" è una leggera e salutare medicina contro lo stress quotidiano. A volte bastano quattro brani come questi per sentirsi meglio.

Entertainment for the Braindead


Label: Self released
Style: Acoustic/Ambient/Folk
Date: September 02, 2012









Thursday, 6 September 2012

Built From Sticks - "Half Steps" (Duskdarter 001)

"Recorded in early 2012, Half Steps is the follow up to Built From Stick's quietly well received I'm Not Finished Yetrelease. His fourth album sees the artist further explore both his fascination with intricate instrumental music and his love of slowcore. Opening with delicate guitar instrumentals and gradually moving into more traditional folk territory, the album continues to guide the listener into new and unexpected places. The title track, a soft guitar piece featuring accompanying trumpet from ghost notes bandmate Luke McCallum, is followed by a waltz driven piano piece with Jamie's unique vocal stylings. Throughout the album, guitar and piano are occasionally accompanied by drums (by Cam Smith), violin (by Jamie himself) and any other instrument he can get his hands on. This variation leaves every track it's own uniqueness."

I primi movimenti delle palpebre alla domenica mattina. Il respiro profondo di chi accanto a te sta ancora passeggiando per le vie opache di qualche sogno. Questa notte le strade sono state innaffiate dal cielo. Dalle minuscole fessure delle serrande intravedo la luminosità inconfondibile di una giornata soleggiata. “Half steps” di Built From Sticks é la colonna sonora perfetta per incominciare nel modo giusto questo giorno di riposo. Suonano le campane per chi parteciperà alla messa e tra un mestolo di brodo e un altro mi autoconvinco che i brani strumentali sono i miei preferiti di questo soffice ed avvolgente album. La prima leggera coperta per l’autunno che verrà. Un’acusticità da camera...un pianoforte fiero della propria semplicità. Un ottimo modo per combattere rancori che a volte affiorano cosí, senza invito e presentazione. Provenienti dal mare nero dei bisogni soppressi o delle cose che potrebbero essere accadute ma non sono accadute. La delicatezza e l’intimità di “Standing still” mi avvicinano a lievi momenti di commozione. Una nuova netlabel (proveniente da Brisbane, Australia) sbocciata nel grande prato della CCmusic. Welcome Duskdarter!


Built From Sticks (Jamie Curran)
Title: Half Steps
Label: Duskdarter
Style: acoustic/folk
Date: August 30, 2012





Tuesday, 4 September 2012

Muhr - "Hantises" (Camomille 018)

"Vincent Fugère’s last album, Dream Dictionary ( released on Les Enregistrements Variables, which is now on this very site ), dwelled in the grime of nightmares with ghostly pianos, noise and lamented guitars. This time Muhr goes back to his roots, taking in some of the aspects from his The Kodama Institute ep as well as his older, more beaty work to release ” Hantises “.
While some tracks are heavy, with trip-hop beats crumbling under the pressure of the weighty atmospheres, some others rely on space and sparseness. On hantise, you enter the physical manifestation of the terrain thread in Dream Dictionary; as terror and gloom slowly creep on the horizon, you are forced to look inside and find the calm and light-heartedness to face it."

Drum patterns pastosi ed efficaci che in alcuni momenti prendono le sembianze e i profumi di una torta farcita al cioccolato...viene il desiderio di tagliarne una fetta e assaporare. Lento e pesante. É come se la forza di gravità avesse modificato improvvisamente le sue leggi. Sole grigio affumicato. Giornata sbiadita con Photoshop. Elicotteri nel cielo a cercare gli ultimi temerari coltivatori di marijuana. Un timido dj di un torbido pub di periferia cerca di far ballare con un po' di latin quelle atipiche persone che hanno ancora voglia di divertirsi. I boschi che circondano la città sono poco sicuri ma buona parte del popolo è cosciente che tra breve dovrà affrontare un intenso combattimento con le proprie paure. Eppure tra i piú giovani qualcuno é convinto che i colori rubati saranno restituiti senza lotte e senza scontri. Buonsenso...che bella parola! Buonsenso. Vincent Fugère ha creato un album dal sound miracoloso, che sfiora alcune tappe del trip-hop del recente passato, riuscendo ad avvolgere l'ascolto con una sensualità magmatica ed apocalittica in cui filtra uno spettro di luce irresistibile. Lo inseguo sino alla fine della sua corsa, dove il contrasto è più netto con la materia in ombra. Lì, in terra, abbandonato, c'è un biglietto lievemente impolverato...raccolgo e leggo: speranza.


Muhr (Vincent Fugère)


Artist: Muhr
Title: Hantises
Label: Camomille
Style: trip-hop/electronic
Date: August 31, 2012






Saturday, 1 September 2012

Art Sonic - "Roadside sketches" (Acustronica 029/No Source 057)

"A 3-week long road trip to the American Southwest (Toronto, Canada to Colorado, Utah and New Mexico USA). Good thing I managed to take my old beat-up acoustic guitar - even though there was little spaced for it in our tightly packed truck. Big prairie skies, Rocky Mountain panoramas, desert vistas, ghost towns and ancient Anasazi ruins, all inspired me to pick up the guitar and attempt to translate sights into notes. Little 'roadside sketches'... My trusty little field recorder allowed me to actually capture some of the nature sounds which later, back home in my studio, got incorporated into some of the tracks. Hopefully these short musical pieces will evoke the feelings and re-create the sights I had in front of me."


Il primo istinto è di andare in solaio a cercare tra i libri impolverati “On the road” di Jack Kerouac. Vent’anni fa lo lessi con la compagnia fedele di un atlante al mio fianco e fu un’esperienza memorabile (Google maps era ancora da concepire). L’America che ho sempre immaginato e che purtroppo non ho ancora potuto ammirare. Il continente dagli ampi spazi, aquile in volo, profumo di libertà.  Questa musica ha la capacità di portarmi alla guida di un’auto decappottata, capelli al vento (non i miei sicuramente) e occhiali da sole. Strade rettilinee, praterie, canyon, ranch...guarda! Ci sono anche Thelma, Louise, Wenders...ma quanti sono? L’incantesimo americano. Musica altamente evocativa. Potrei farmi un giro sulle montagne rocciose con street view ma credo che mi basti chiudere gli occhi, premere play su "Roadside sketches" e le immagini si creeranno da sole. Dopo il pregevole "Nylon & Turtle"  del chitarrista spagnolo Sergi Boal, ecco una nuova e riuscita collaborazione tra la netlabel italiana Acustronica e l'americana NoSource.



       Art Sonic (Richard Lisaj)

Artist: Art-Sonic
Style: folktronica/ambient
Date: August 27, 2012


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Art Sonic - "Garden of the Gods"
Art Sonic - "Buena Vista, Colorado"
Art Sonic - "Rocky Mountain high"







Art Sonic - Buffaloes from Art Sonic on Vimeo.