Showing posts with label Acoustic. Show all posts
Showing posts with label Acoustic. Show all posts

Tuesday, 27 August 2013

Poodleplay Arkestra - "Developments In Calligraphy" (BFW Recordings 209)

"The sublime new EP from Manchester's Poodleplay Arkestra. Once again, so much beauty if crammed into such a short space of time. Although Poodleplay Arkestra draws influence from a wide range of music, the sound is completely original and unique. I know many people will be looking forward to this EP and they will not be disappointed. Just wonderful!." (Words from release page)

Sono un ammiratore della musica di Poodleplay Arkestra, musicista legato fiduciosamente (5 release) all'ottima label inglese BFW Recordings. La musica composta dal musicista di Manchester è quasi terapeutica. Ha la capacità di sciogliere inutili tensioni accumulate durante l'arco della giornata. Pochi elementi stratificati come a voler ricreare l'incantevole moto ondoso del mare. Archi che strisciano contro ricordi in lotta tra malinconia e semplice memoria di un passato che acquista spesso una falsa e ingannevole luminosità. O pianoforti che inseguono l'attesa logorante di un futuro che non ci sarà. Tintinnano campanelle come a voler ricordare che il presente è qui e aspetta solo di essere dipinto con i colori che noi desideriamo. Apro gli occhi. L'aroma del tè è ancora nell'aria e la musica è finita lasciandomi un buon sapore che mi accompagnerà per il resto della giornata.


Artist: Poodleplay Arkestra (FB)
Title: Developments In Calligraphy
Label: BFW Recordings
Style: acoustic, post-ambient
Date: August 26, 2013


Tuesday, 30 July 2013

r.y.f. – "some years ago but now" (pan y rosas 086)

"Six tracks of sincere acoustic guitar and voice. Sometimes with a piano or a wurlitzer or a fender rhodes or a baritone guitar. All music by Francesca Morello. Recorded at Igloo Audiofactory in 2011. Mastered by Riccardo Rico Gamondi at Fiscerprais Studio in 2012."

La voce di Francesca Morello mi rapisce sin dalle prime note di "Naked in the fog", prima traccia di "some years ago but now", album rilasciato sotto lo pseudonimo r.y.f. (Restless Your Flowers) nel novembre 2012 ma uscito ufficialmente in questi giorni grazie al supporto della netlabel americana pan y rosas. Sei tracce che colpiscono soprattutto per l'interpretazione vocale intensa e passionale di Francesca. L'incantevole "Green Snake" è entrata prepotentemente nella memory card del mio cervello e difficilmente si cancellerà. Un classico, di quelli da suonare ovunque ci sia una chitarra, un fuoco acceso e sensibilità da condividere. Anche se le ambientazioni sono acustiche (voce, chitarra e qualche sporadica "comparsata" di piano e wurlitzer), l'ispirazione sembra quasi provenire da un certo ambiente rock. Mi sono infatti divertito nell'ascolto a "rivestire" queste tracce con abiti hard-rock/progressive, aggiungendo batterie, bassi e chitarre distorte e devo ammettere che l'esperimento ha dato ottimi risultati ("Shared Secret" è forse il brano che più si addice a questa esperienza). "Airplane flap" profuma di primavera, di prati in fermento, di insetti in preda ad una improvvisa eccitazione. "Some years ago but now" è un esempio di come a volte bastino pochi buoni ingredienti per creare ottima musica.


Artist: r.y.f.
Title: some years ago but now
Label: pan y rosas
Style: acoustic, guitar
Date: July 24, 2013


Wednesday, 17 July 2013

hico - "cheerfuldays" (On Sunday Recordings 040)

"I like the folktronica playfulness of this track which has got something generous like some Penguin Cafe Orchestra but mostly the stereo subtlety of field recordings from kids playing in the background really adds a nice dimension." (Words by derives about "banjo-tb-fl")

Morbido, gentile, fanciullesco. La musica di hico possiede quell'ingenuità che rende i bambini meravigliosi. Onde sonore che "surfano" elegantemente su una corrente d'aria provocata da un paio di finestre aperte di una solitaria casa di campagna. Una chitarra acustica abbandonata sul pavimento si fa compagnia con colorati strumenti giocattolo dall'incredibile efficacia. I sei brevi brani di "cheerfuldays" si muovono ciclicamente all'interno di loop avvolgenti che hanno la caratteristica di riempirsi e svuotarsi con leggerezza. Una tenera orchestrina dotata di banjo, legnetti, bells, flauti e una tastiera che ogni tanto innaffia l'atmosfera con qualche suono elettronico misurato. Poco meno di 20 minuti di pace benefica e rigenerante.


Artist: hico
Title: cheerfuldays
Label: On Sunday Recordings
Style: acoustic, toys
Date: July 13, 2013


Saturday, 29 June 2013

Nick Rivera – “The Wasp and the Butcher…and the Bird / Coma” (La bèl 020)

"This is the single from the new Nick Rivera’s album called “Zamalek“. Zamalek is an island in Cairo in the middle of the Nile. But also a neighbourhood, something in between. This album is about the sky you can’t see from this island and the things that swim in it. Zamalek is a warm cuddle from your trusted friend, a fist in the nape from your best enemy." (Words from release page)

Ritorna Nick Rivera, a più di due anni dall’ottimo EP d'esordio «Happy song is a happy song», con questo singolo rilasciato da La bėl, anticipazione dell’album Zamalek. Le sonoritá iniziali di “The Wasp and the Butcher…and the Bird" riconducono da subito al precedente EP, con arpeggi di chitarra carezzevoli accompagnati dalla flebile voce di Nick che intona melodie pop da manuale. Ma ben presto ci si accorge che il musicista sardo ha spostato la direzione verso territori più ruvidi e increspati, in cui piatti infuocati di batterie, chitarre distorte e cori all’unisono incendiano sorprendentemente il finale di questo brano. «Coma» invece si avvicina a sonoritá progressive seventies a me care, con vari cambi di atmosfere e dinamiche, tra organi in primo piano, timide chitarre indiavolate e bacchette che marchiano sporche pelli di tom, concludendo il tutto con un finale giocoso, tra cori  spensierati e i classici arpeggi che caratterizzano la musica di Nick. Come nel precedente EP, Nick Rivera non trascura l'aspetto visivo, promuovendo la propria musica con video spesso accattivanti (e in questo caso anche vietati ai minori).

Nick Rivera (Michele Sarti)




Artist: Nick Rivera
Title: The Wasp and the Butcher…and the Bird / Coma
Label: La bèl
Style: acoustic, pop, rock
Date: June 28, 2013







Wednesday, 12 June 2013

Wacky Southern Current - "Argonautica" (No Source 067)

"Marco Cervellin, the force behind Wacky Southern Current, returns with his third album on No-Source. Argonautica continues the trend of high quality instrumental albums from Marco. To give Wacky Southern Current one genre is to sell the music short. A wide range of influences fill up each release from Marco. Argonautica is no exception. This is a more guitar-centric album with Kraut influences, particularly on the track "We Are Argonauts." "French Radio" is a short burst of experimental soundscape, while "Blues in A" is an excellent seven minute jazz workout. Wacky Southern Current heads is new directions with such musicianship that it's hard to believe they haven't been there all along. Argonautica is: Marco Cervellin - guitars, bass, keyboards. Gianni "Ian" Garbo - guitars. Giacomo Gatti - drums." (words extract by release page)

Dopo circa tre mesi di silenzio No Source ritorna con questo album che ripaga pienamente dalla lunga attesa. Wacky Southern Current (Marco Cervellin) è tra i miei artisti preferiti, già apprezzato su queste pagine con gli album "Like The Wind Within The Hollow Tree" e
"In a Realm of Uncertain Summer", rilasciati sempre dalla netlabel americana. Argonautica contiene undici tracce che si distinguono per varietà e andamento ma che riescono ad unirsi in un sound molto personale e cinematografico. Il deserto è l'ambiente che più di una volta mi compare davanti agli occhi durante il ripetuto ascolto di questi brani. Un deserto torrido e afoso in cui alcune sfumate immagini di Leone e Morricone compaiono come miraggi. La sensibilità del musicista italiano si muove abilmente sia negli episodi più ambientali e intimi, che in quelli più animati (We Are Argonauts, Inland vs Coastal) mantenendo con costanza un suono caldo e presente. Sono molti gli episodi memorabili di questo album, due tra tutti la melodia senza tempo di "The Faun Song" e gli incantevoli arpeggi di "The Falconer Song". Senza dubbio tra le migliori release di questi mesi.

Artist: Wacky Southern Current
Title: Argonautica
Label: NoSource
Style: acoustic, guitar
Date: June 08, 2013

Monday, 10 June 2013

entertainment for the braindead - "Postcard #7: Songs from the Dust" (self released)

"These songs were written, mixed and arranged by Julia Kotowski aka. entertainment for the braindead, recorded en plein air in spring 2013 in the Southern Californian desert. To be released as the seventh and last in a series of acoustic Postcards in June 2013." (Words copied from the release page)

"Postcard #7: Songs from the Dust" è l'ultima cartolina che Julia Kotowski ci spedisce dai suoi viaggi reali e da quelli interni alla propria anima. Avventura iniziata nel Settembre 2012 da Hiddensee, isola tedesca sul Mar Baltico e proseguita successivamente ad Instanbul, Colonia, Berlino, Palm Springs e terminata ora nel deserto di Slab City, famoso accampamento nel sud-est California dove numerose persone vanno a ritrovare pace e ossigeno lontano dalla rumorosa civiltà. Due mesi e mezzo trascorsi a stretto contatto con la natura, tra scorpioni, albe, tramonti e fantastici panorami in cui la musicista berlinese ha registrato queste ultime cinque tracce intermezzate da brevi field recordings. Una chitarra acustica, rumori ambientali, voci a comparsa e l'ennesima escursione tra le oscurità della propria anima. Tutto rigorosamente en plein air.


entertainment for the braindead






Artist: entertainment for the braindead
Title: Postcard #7: Songs from the Dust
Label: self released
Style: acoustic, pop, folk
Date: June 07, 2013





Monday, 27 May 2013

Garnets - "The Blind Club Sessions" (self released)

Scoprire delle band come questa nel caotico mondo della musica on-line mi procura brevi e intensi momenti di esultanza. I Garnets vengono da Londra e hanno rilasciato questo EP, registrato tra un cotonificio a Bradford e in casa, pochi giorni prima di lanciare il loro primo album ufficiale, intitolato "Towns", disponibile in formato CD e su ITunes. La sorpresa è immediata, sin dal brano di apertura "Dance of the Chloroplasts". Un'agile base di sequencer in contrasto con l'immensa lentezza del brano. Una batteria ridotta all'essenziale, pause che sono salti nel vuoto, poche note di chitarra dosate perfettamente ed un canto che è un soffio denso di spiritualità. Il video, curato da The Blind Club, cattura perfettamente ciò che il brano dona all'ascolto. Movimenti rallentati, penombre, sfondi offuscati e fiati caldi che fuoriescono dalle bocche accarezzando le labbra. Il sound dei Garnets è nitido e chiaro, quasi religioso. Prende in prestito alcuni spunti dai Sigur Ròs riscrivendo temi completamente nuovi ed originali. Dreamy-spiritual-pop. Cinque brani che lievitano su atmosfere rarefatte, che sfiorano la pelle cercando di provocare timidamente sottili brividi. Un esordio eccellente che sono certo verrà apprezzato e condiviso da molte altre persone.

Artist: Garnets
Title: The Blind Club Sessions
Label: self released
Style: acoustic, dreamy
Date: May 21, 2013






Garnets - Dance of the Chloroplasts from The Blind Club on Vimeo.

Saturday, 18 May 2013

Afternoon Talk - "Afternoon Talk EP" (totokoko 035)

"Afternoon Talk - Self Titled is our first EP, followed by Island as our single of upcoming album. This EP was recorded at bedroom in 2011. We offer the public an acoustic sound with the concept of simplicity in our music. 
Three words to describe this EP are simple-sweet-short acoustic songs" (Words by totokoko)

Questo EP degli indonesiani Afternoon Talk mi ha affascinato sin dal primo ascolto della traccia proposta in streaming dalla netlabel giapponese Totokoko, la piccola perla acoustic-pop intitolata "There's One Thing You Should Know". Una semplicità coinvolgente, pochi accordi di chitarra e una melodia vocale che è come una morbida garza che ti fascia e protegge una profonda ustione. Artwork in perfetto stile Totokoko, anche se questo EP è stato originariamente rilasciato nel febbraio 2012 dalla netlabel indonesiana Hujan!Rekords. Gli Afternoon Talk hanno la capacità di unire testi tristi e malinconici su basi musicali che invece trasportano verso una spensierata positività. Mi piacerebbe unirmi a loro come spettatore in un'esibizione improvvisata su una spiaggia indonesiana. Mi rispecchio molto in un affermazione di Budi Warsito che dice pressapoco così: "ascoltare le loro canzoni è come incontrare un estraneo su una panchina, che ci ha invitato immediatamente a parlare, e proprio durante il primo minuto ci siamo chiesti: perché non abbiamo mai saputo prima della sua esistenza?" Per chi vuole approfondire si possono trovare in rete svariati video (non propriamente di ottima qualità) della loro fertile attività live.
Afternoon Talk



Artist: Afternoon Talk (FB)
Title: Afternoon Talk EP
Label: totokoko
Style: acoustic, pop, folk
Date: May 13, 2013


Monday, 6 May 2013

Kosta T – "Hopelessness" (Silent Flow 052)

"‘Hopelessness’ is a collection of violin improvisations accompanied with accordion, cello and some others. The sound is permeated with deep dramatic melancholia as well as the feeling of something old, yet familiar. This release could be a great soundtrack to a film noir or a world war movie."

Musica senza tempo. Drammatica, struggente. Il violino del musicista russo Konstantin Trokay come protagonista. Musica che crea immagini in modo automatico e naturale. Un ragazzo disorientato che cammina senza meta tra i vicoli stretti di una città abbandonata. Lunghe distese di terre aride e desolate. Caldo e freddo che si alternano vertiginosamente. Solitudine è la parola che meglio descrive questo penetrante album rilasciato dalla netlabel moldova Silent Flow. Mi si creano collegamenti mnemonici all'indimenticabile "Passion" di Peter Gabriel, forse per la spiritualità e religiosità che Kosta T riesce a infondere in queste nove brevi tracce. Da ascoltare in solitudine, abbandonando possibilmente per poco meno di mezzora tutto ciò che ci circonda.

Artist: Kosta T
Title: Hopelessness
Label: Silent Flow
Style: acoustic, soundtrack
Date: April 29, 2013


Friday, 3 May 2013

Various Artists - "Consciousness Dr." (element perspective 128)

"My Lifetime were surrounded by crowd of sounds. 
The road to Consciousness to Overdrive Consciousness. 
Welcome to Consciousness Drive…"
(element perspective)

Le parole dell'amico blogger Yamanotedreams condividono in pieno il mio pensiero a proposito della label giapponese element perspective: "Superbe compilation, quintessence de la musique electronique japonaise actuelle. Ne cherche pas ailleurs, car c'est ici que ça se passe." A pochi mesi dall'eccellente Hope 3.0, ecco un'altra compilation che scatta una nitida immagine su ciò che è la musica giapponese odierna. Artisti che oramai incominciano ad essere familiari, come N-qia, con la loro sognante elettronica avanguardistica o SHOMOMOSE e Mitsuru Shimizu, superbi performer di particelle elettroniche, alchimisti minimalisti. Ma è il suono del pianoforte che caratterizza questa compilation, presente in molte delle composizioni qui presenti. Intensità, meditazione, un pacato dialogo con la propria anima...tutti aspetti di cui i musicisti giapponesi dimostrano di essere maestri con innata naturalezza. Tutti i brani mantengono alta la qualità di "Consciousness Dr." ed element perspective dimostra ancora una volta di nutrire con arte le proprie azioni, dalla scelta dell'artwork ai contenuti delle release fino alle aspettative che sa creare antecedentemente alle proprie uscite. Ricordandosi inoltre di ringraziare sempre gentilmente ogni singola persona che contribuisce alla divulgazione di questa splendida musica.

Artist: Various
Title: Consciousness Dr.
Label: element perspective
Style: ambient, acoustic
Date: April 30, 2013


Wednesday, 1 May 2013

NetMusic Life - April 2013 Selection

These are some of the best tracks that I have heard in April 2013:

♫ Candlegravity - "Wanting Someone" (from "Junpei") ♫ You Are Not Real - "I Remember Experiencing Life on a Journey Home and Forgetting How it Felt" (from "You Are Not Real") ♫ Umin - "Voulo" (from "Voulo EP") ♫
Quiet Sun - "Conflate" (from "Flicker and Fade EP") ♫ Motherhood - "Blood Blush" (from "Murdering") ♫ Technocrat - "Starve" (from "So Far EP") ♫ Doprah - "Stranger People" ♫ Widiwava - "Pay for Summer" (from "How I Learned to Stop Worrying and Love 5/4") ♫
- - "elctr+test tone" (from "Fuga")


Sunday, 7 April 2013

Quiet Sun - "Flicker and Fade EP" (Totokoko 033)

'Flicker and Fade' is my second EP, 
following the release of 'Three Colours White' in 2012. This is a project I've pursued whilst studying at university. The EP was made mostly with samples that were cut and manipulated to a desired effect. The intention was to create something textured and atmospheric.
(Words by Quiet Sun)

Albe con sfumature rossastre di non troppo lontani paradisi elettronici. Danzatrici dalle lunghe gonne bianche tagliano delicatamente l’aria simulando il volo di volatili estinti. La decimazione planetaria ha consegnato ai sopravvissuti solamente un pacifico e torbido silenzio. La fretta resta solo una parola scritta nel grande libro dei vocaboli dimenticati. La Natura si è riappropriata del suo trono. (Perchè? Aveva abdicato?) Mi assicurano che tutto tornerá alle origini dopo la breve parentesi disastrosa di una specie intelligente e crudele. Saltello gioiosamente tra oscillazioni gassose affettate finemente, sentendomi libero di svanire. Quiet Sun continua con spontanea bellezza il discorso iniziato da molti altri musicisti giapponesi, interpreti di un elettronica umanizzata, ben rappresentata da netlabels come totokoko, element perspective, bunkai-key ed Elegirl.

Artist: Quiet Sun
Title: Flicker and Fade EP
Label: Totokoko
Style: electronica, acoustic
Date: March 25, 2013


Wednesday, 20 March 2013

Plastic Surgery Icon – "Roughly Human" (esc.rec. 035)

"Roughly Human is the title of the debut album by Plastic Surgery Icon, for which he spent the last three months of 2012 recording non-stop. The idea was initially to record some basic acoustic guitar songs that he had lying around for years, maybe for the release of a short EP, but additional new songs appeared quickly. To three of the four old songs, vocals were added, along with other instruments. Three of the new songs were more math rock oriented. In the end there was an album’s worth of material that turned out mostly acoustic, but stylistically varying between folky singer/songwriter pieces, some catchy pop tunes and gradually escalating mathy madness." (esc.rec.)

L'iniziale "I Sleep Badly With You Alive" mi accompagna in uno stato di leggera sospensione, tra il lento fluire di arpeggi di chitarra e le frequenti brevi pause determinanti. Ma non bisogna lasciarsi trarre in inganno. Questo non è solo un album acoustic/folk/guitar e lo lascia ben intendere la seconda traccia, "Ex Insomniac", racchiusa nelle sue disparità ritmiche disordinate, tra chitarra e basso all'unisono, cigolii vari, dissonanze, pause improvvise e radicali cambi di dinamica. Tra le influenze elencate nella press release trovo Animal Collective e Deerhoof (da notare che Greg Saunier ha partecipato al master di questo album) ma ci aggiungerei anche un tal Mike Keneally, chitarrista zappiano dell'ultimo periodo (ad un primo ascolto ho avuto un improvviso link cerebrale ad "Hat" del 1992). Meravigliosi spostamenti ritmici mi entusiasmano nella quinta traccia, "Noise Rock Paralympics"...sarebbe opportuno evitare di ascoltarla in cuffia mentre si cammina, potrebbe condurre ad inattesi barcollamenti. L'intero album ha un suono omogeneo e sebbene sia stato registrato con un software musicale non aggiornato da più di 10 anni, possiede una presenza e un calore notevoli. La voce di Plastic Surgery Icon non è certamente da "the best ten voices of the year" ma poco importa, la genuinità e la spontaneità che fuoriescono da "Roughly Human" sono tali tali da rendere qualsiasi piccolo difetto irrilevante.


Artist: Plastic Surgery Icon (FB)
Title: Roughly Human
Label: esc.rec.
Style: guitar, pop, rock
Date: March 12, 2013



Saturday, 16 March 2013

Ongaku2 – “Short Stories” (La bèl 018)

"30 minutes of music in 12 short tracks. A sounds and vision’s collection and dreamlike prophecies. A constellation of intimate sounds and images. 12 improvisations of 2:30 minutes. One little story."

"Short stories" è un album che si assapora lentamente, a piccoli sorsi, possibilmente ad occhi chiusi, così da non essere disturbati da elementi visivi esterni. Solo così facendo ci si può abbandonare alle immagini che le improvvisazioni di Ongaku2 (Elia Casu, Paolo Sanna) sanno trasmettere. I dialoghi sonori che si stabiliscono tra i due musicisti sardi sono intensi e sanno prendersi cura di pause e silenzi e non trascurano nessun particolare del rapporto che si crea tra uomo e strumento musicale (in questo caso anche oggetti vari e campionamenti). Strumenti spremuti sfruttando le loro innumerevoli possibilità sonore e rumoristiche. Ma non si pensi ad un album di due musicisti egocentrici che si divertono ad improvvisare e a registrare tutto ciò che fanno. Dentro a "Short Stories" c'è uno spessore musicale notevole, c'è sperimentazione non fine a se stessa ma utilizzata per dialogare, evocare, gioire. Si coglie il feeling che i due musicisti sardi mantengono vivo oramai da diversi anni. Un appello ai videomaker: questa musica ha già le immagini nel proprio DNA. Basta sfilare la videocamera dalla custodia ed iniziare a girare abbandonandosi ai suoni che fuoriescono da questo album. Un altro tassello di una scena sarda in continuo fermento creativo, abilmente fotografata da La bèl.

Onkaku2 (Elia Casu, Paolo Sanna)






Artist: Ongaku2 (FB)
Title: Short Stories
Label: La bèl
Style: impro, experimental
Date: March 06, 2013













Friday, 22 February 2013

entertainment for the braindead - "Postcard #5: Songs for the Sleepless" (self released)

"These songs were written, mixed and arranged by Julia Kotowski aka. entertainment for the braindead, in summer 2012 in Berlin, then to be released as the fifth in a series
of acoustic Postcards in February 2013."

La musica di entertainment for the braindead a me provoca un benessere interiore. E non posso fare a meno di parlarne. Le voglio bene anche se non la conosco. Incantato dai fragili racconti che si muovono sinuosi sulla sua carezzevole voce. Ammaliato dallo stile così artistico-freak che si culla all'interno di mobili bolle di semplicità. Una ragazza che emana arte, circondata dai suoi innumerevoli strumenti, dalle sue forbici e matite. Fogli che svolazzano tra caffè fumanti in grandi tazze. Scure gocce che si uniscono ai disegni, completandoli. Vedo in entertainment for the braindead un animo primitivo che lotta ogni giorno per non dimenticare di esser tale. "Songs for the Sleepless" è la quinta cartolina di un suggestivo viaggio nel mondo di Julia.

entertainment for the braindead 


Title: Postcard #5: Songs for theSleepless
Label: self released
Style: acoustic, folk, pop
Date: February 12, 2013







Sunday, 3 February 2013

A NetMusic Life selection (January 2013)

These are some of the best tracks that I have heard in January 2013:


1. Juno Day - "Delphi" (from "Chauvet")
2. Hotel Cinema - "Rabbit Hole" (from "HotelCinema")
3. Misay Day - "South Side" (from "Below theGreen")
4. Old Splendifolia - "Two Eagles" (from "Utterly Heartbreaking")
5. Broke for Free - "Budding" (from "Gold CanStay")
6. Once Kingdome - "A Loan" (from "Herbs")
7. Sixthminor - "eser" (from "Wireframe")
8. Various Artists - "Ala Social Net- Netlabel Live Session" (archive.org/details/oz065)


Wednesday, 23 January 2013

Misay Day - "Below the Green" (self released)

"We live in a world with so much stimulation, that its nice to pull back and sit in simplicity. This three piece welcomes you to a place of listening with Kate on the Ukulele and Harmonica and Voice, Michael on the Saw and Guitar, and Anthony on percussion. Misay Day blends traditional folk sounds, world music influences (India and South America), and some of that special Austin, Texas magic to deliver a new breed of surreal folklore."

Ebbene si, la semplicità descritta nella breve presentazione di Misay Day trovata nella loro pagina Facebook  è per me una piacevole medicina ricostituente. Sin dal primo brano, il meraviglioso "Southside", due semplici accordi, una registrazione discreta ma immerso in un calore e un'umanità immensi. Pochi elementi, un ukulele, una chitarra, una ritmica simpaticamente zoppicante e la voce intensa e passionale di Kate Robberson. Sarei disposto a spegnere qualsiasi dispositivo elettronico per alcuni giorni e sedermi accanto a Misay Day e godere della loro candida genuinità. Si, folk, Texas, lo-fi e preziose imprecisioni...una rinfrescante doccia che ripulisce da milioni di megabyte di elettronica fredda e impersonale. Folk sbilenco, hippy-folk, camicie portate fuori dai pantaloni, barbe incolte e capelli lunghi e disordinati. Profumi seventies che risalgono le narici donandomi gioia e stupore. Misay Day hanno una stanza segreta piena di strumenti usati e improvvisati con cui colorare le loro imperfette e malinconiche composizioni di tinte speciali. Amore a prima vista.



Misay Day



Artist: Misay Day (FB)
Title: Below the Green
Label: self released
Style: acoustic, folk
Date: January 07, 2013
Misay Day on Free Music Archive






Monday, 21 January 2013

Old Splendifolia -"Utterly Heartbreaking" (La bèl 017)

During live sessions in the summer house, the woods of Brandenburg and the homes of friendly musicians delicate pieces evolved, capturing random environmental noises and exceptional interaction of the artists. The chamber music-ish pieces flow moment to moment painting scenes with tones. “The Song Poems seek their fortune through poetic views of the world, leap to the Earth’s perishable inhabitants’ defense, for whom the consistent rational explanations for a world so compelling in its richness, in its confusion, in its complexities impregnable from comprehension give little satisfaction. So, let’s cast light on the many small details, sense-nourishing observations, confusion, the fear that tears me, which overwhelmed you as well, and on the comfort that She granted you, so you now could come to my aid. Enter with the ears and not only with the latter, into the micro-extracts from rich litera- and orature, elocuted by the inner desire to keep the amazement and the breath of life, to light the inner warmth, which beards the global one, with filigree vehemence. Yes.” (Old Splendifolia)

Una presenza penetrante, con minuscole particelle di voce vaganti nell’aria, accompagnate per mano dai suoni-rumori provocati dalle dita vibranti del signor Blumm. Onde acustiche impregnate di un calore primordiale. C’è una montagna di sentimento e spiritualitá dentro ad "Utterly Heartbreaking", piccolo capolavoro di inizio anno firmato Jana Plewa e F.S.Blumm. Ad un primo ascolto ci si potrebbe soffermare sulla parola folk, ma dopo altri ispirati repeat ci si rende conto che  "Utterly Heartbreaking" va oltre il folk, possedendo minuscoli particolari e raffinatezze che lo spingono più in alto, in zone incontaminate e incondizionabili. A volte mi verrebbe da appoggiare la testa sulla spalla di Blumm e consolarmi così...Un album che si deve ascoltare in intimitá e in silenzio, immaginando il movimento dei battenti sui vibrafoni o rallentando il movimento della vibrazione delle corde della chitarra in un’immaginaria moviola. La voce di Jana è una presenza avvolgente, un’amica sconosciuta che mi tiene per mano. Un titolo che rappresenta alla perfezione il contenuto. Disponibile in free download nella versione EP e a pagamento nella versione completa nella Bandcamp page di La bèl o in formato handmade limited CD edition.

Old Splendifolia (F.S.Blumm & Jana Plewa)


Artist: Old Splendifolia
Title: Utterly Heartbreaking
Label: La bèl
Style: folk, acoustic
Date: January 19, 2013







Sunday, 6 January 2013

F​.​S​.​Blumm - "Food" (self released)

"F.S.BLUMM took a break from himself: no solo-release within 5 years (*). A break from his musical habits: consuming quasi nothing but female-hip-hop and rootsy-dub. No pling, no plong, no guitar-picking. Now he slowly returns, warming up his fingers with a little collection of instrumentals. Solo jam-sessions to the recording-machine. This is not the succession of F.S.BLUMMs "Summer Kling". One might miss those typically condensed compositions, those musical thoughts compressed in a nutshell. 
This is a special inbetweenie! A little snack, some eardrum refreshment! ..and isn't there indeed a little hip-hop-flavour left? Can't one still imagine a female rapper on top of "FRÜH" or "KLEI"? Please enjoy this convenient collection of recordings while you're waiting for Blumm's little big next album: "F.S.BLUMM- The King Of Pling"

Non è nelle mie abitudini parlare di album in vendita su Bandcamp, ma un paio di volte all'anno mi concedo questo diversivo. E poi sto parlando di Frank Schültge Blumm, uno dei miei artisti preferiti, con una ricca discografia alle spalle (Morr, Plop) e numerose collaborazioni con ottimi musicisti provenienti da più parti del mondo (Nils Frahm, David Grubbs, Anne Laplantine, Lucrecia Dalt...). "Food" è un piccolo gioiello elettroacustico, dove le raffinate chitarre di Frank sono accompagnate spesso da ritmiche hip-hop ben dosate, mai invadenti e che sanno donare una piacevole freschezza all'intero album. Instrumental/soul/hip-hop, se proprio devo catalogare. Si, perchè la chitarra di Blumm è soul, è anima fluttuante che si espande nell'atmosfera. Ed apprezzo anche la sua accentuata attenzione alle ritmiche, sempre ricercate e farcite di piccoli particolari che le rendono uniche. Quel sapore minimal-malinconico orientato però verso una positività che vede nell'intelligenza e nel sentimento la risoluzione ai nostri problemi quotidiani. Excellent work.

Frank Schültge Blumm


Artist: F​.​S​.​Blumm
Title: Food
Label: self released
Style: acoustic, folk, hip-hop
Date: January 01, 2013





Thursday, 20 December 2012

Malpas - "Where The River Runs EP" (Killing Moon)

"When songwriter, Ali M Forbes, and producer, Andy Savours, got together to experiment with folksy yet electronically shifting sounds, it started a slippery sonic path towards Malpas, a project where intense singer-songwriting meets chopping and cutting production work that adds a whole new layer to the initial force of a simple voice and an idea." (Middle Boop Mag)

Scopro questa band di Birmingham per puro caso, navigando per il web in cerca di emozioni sonore distanziandomi dalle mie abituali fonti di informazione. Malpas mi catturano l'attenzione per il perfetto dosaggio elettro-acustico ed una elevata dose di passionalità trasmessa soprattutto dal cantante Ali M Forbes. Pop-songs dalle atmosfere malinconiche rivestite da  un impeccabile british-style. Strutture ricercate lontane dal classico strofa-ritornello-strofa-ritornello-cambio-ritornello. Basta ascoltare il crescendo denso di tensione elettronica del brano d'apertura, "Where The River Runs", per farsi un'idea delle ottime qualità della band inglese. Melodie che profumano di ambienti travolti delicatamente dal cambio di stagione autunno-invernale. Melodie che facilmente si rendono prigioniere di una sovraffollata memoria musicale. Armonizzazioni vocali dai sapori folk (Sea decide) catapultano in paesaggi seppiati o in tinte blu sbiadite (come l'immagine di copertina suggerisce). Il sound perfetto per accompagnare questi giorni pre-natalizi.


Artist: Malpas (FB)
Title: WhereThe River Runs EP
Label: Killing Moon
Style: electronic, acoustic
Date: December 17, 2012