Un felice incontro quello tra Laverna ed Elisa Luu. Era come se prima o poi dovesse accadere. Laverna, che oramai si può considerare una netlabel storica del panorama italiano (è attiva dal 2004), artefice di release che spaziano dall'elettronica all'ambient rigorosamente curate dall'art-work ai contenuti, questa volta si apre all'universo sonoro di Elisa Luu, oramai affermata musicista elettro-acustica della scena contemporanea italiana e non solo, sempre ben disposta a collaborazioni con Netlabels (Ipologica, La bèl, Lost Children,etc,etc) e a compilation di pregevole fattura. Ad appena due mesi da IPO24, ultima fatica di Elisa con Ipologica ecco arrivare "Ebbrezza", quattro brani di immensa bellezza in cui si denota una crescita della musicista romana, che sembra abbandonarsi a delicati momenti di sottile intimismo e riflessione. Dopo la descrizione accurata e poetica di Mirco Salvadori nelle release page non è facile aggiungere altre cose. L'EP si apre con H1, il brano più ritmico dell'album (con la partecipazione di Giulio Maresca di Ipologica). Atmosfere e ambientazioni dal sapore Massive Attack e trip-hop. Un continuo succedersi di suoni in continua evoluzione, una ritmica profonda e quasi tribale, un viaggio ipnotico tra echi, riverberi e manipolazioni. "18 sett" è solitudine elettronica, è navigare nella propria coscienza alla ricerca dell'ultimo pregiudizio da uccidere, è il suono che proviene dalla profondità e l'oscurità degli oceani. In "Propolis" affiora invece il passato jazzistico di Elisa. Un apertura pianistica tra reverse misurati ci accompagna verso un finale che, riprendendo Mirco Salvadori, sono "note che si disperdono verso l'alto fino a toccare l'apice ed esplodere nel lento drumming che placa la sete e dona il sorriso dell'Ebbrezza".
Elisa Luu sta costruendo un suono che la contraddistingue sempre di più, ampliandolo e modellandolo con la sensibilità e l'esperienza di una novella artigiana elettronica.
Release name: Ebbrezza
Artist: Elisa Luu
Label: Laverna
Date: 18 March 2011
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Elisa Luu feat Giulio Maresca - "H1"
Elisa Luu - "18 Sett."
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Tuesday, 22 March 2011
Tuesday, 18 January 2011
[IPO24] Elisa Luu
Torna l'inarrestabile Elisa Luu, artista romana che da un paio di anni continua a stupirci con pregevoli e raffinate composizioni elettro-passionali. Dopo essersi presentata al mondo nel 2009 tramite l'etichetta australiana Hidden Shoal con "Chromatic Sigh", album emotivo ed appassionato di elettronica trattata con sentimento che ha fatto innamorare più di una persona, Elisa Luu ha proseguito il suo percorso artistico con continuità, pubblicando nel 2010 l'altrettanto meritevole "The time of waiting" (rilasciato in free download da La bèl netlabel, di cui è co-fondatrice con Di Bos), album inserito tra le migliori produzioni free-download del 2010 da diversi blog e siti musicali. Con l'etichetta romana Ipologica questa è la seconda collaborazione, dopo la prima ed interessante "Ipo//13" uscita all'inizio del 2010 . Tre soli brani...ma ne basterebbe anche uno solo..."Rode 3", composizione da brividi. Un intro in cui il silenzio si scambia tenerezze con le note rarefatte di una synth-guitar con echi discendenti, una dolce pacatezza che si trasforma in risveglio, il primo sole di primavera, tante piccole creature travestite da strumenti musicali aprono lentamente gli occhi dal loro pigro letargo. Scambi di sorrisi tra la luce rarefatta del mattino...c'è chi si alza per fotografare meglio l'orizzonte e chi spicca il primo volo, cosciente del fatto che questo è il solo ed unico momento.
P.S. Questo mini-EP non è in free download ma in vendita dal sito di Ipologica o dai vari store on line.
Elisa Luu - "Rode 3"
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P.S. Questo mini-EP non è in free download ma in vendita dal sito di Ipologica o dai vari store on line.
Elisa Luu - "Rode 3"
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Saturday, 8 January 2011
[lc/eph01] Various Artists - "Underwater noises"
Uscita congiunta per Lost Children ed Ephre in questa raccolta curata da Attilio Novellino ed Enrico Coniglio il cui tema principale è l'acqua, intitolata "Underwater noises". Ad ogni artista (tutti esclusivamente italiani e già noti ad un discreto pubblico) è stato chiesto di presentare un brano ispirato in qualche modo al concetto di acqua ed il risultato è un album uniforme, che spazia tra generi e sottogeneri dell'ambient (field recordings, glitched digressions, electroacoustic idylls, dreamy soundscapes). Tutte le tracce sono qualitativamente buone (anche se nel caso dell'ambient faccio spesso fatica a distinguere i compositori dei vari brani). In particolar modo apprezzo i rumori profondi e ripetitivi di "Tanaro" dei cuneesi Cop killin' beat, che mi accompagnano in uno spazio freddo e buio, perfetto per una passeggiata all'interno di un relitto di una nave nella profondità del mare. In "Two years ago" Obsil dimostra di avere delle qualità compositive non indifferenti, donando un brano stupefacente dove gli innumerevoli rumori di fondo giocano con i vari temi di una composizione straordinaria e variegata. Fino ad arrivare a "Piano" di Elisa Luu, compositrice elettro-acustica romana dalla personalità ben definita, che in questo caso offre un brano con un crescendo estremamente coinvolgente. Un quieto galleggiare in un mare invernale improvvisamente disturbato da indesiderati pensieri tentacolari ma che con un'enorme forza di volontà vengono soppressi per ritornare ad una serena pacatezza. Tutti i brani della raccolta possiedono comunque un loro fascino intrinseco e una riconducibilità acquatica onnipresente. Per gli amanti dell'ambient questa è una ghiotta prelibatezza ed un nuovo centro per la scena elettro-acustica italiana.
P.S. L'album è disponibile anche in versione cdr al prezzo di 4€.
Tracklisting:
01. Paolo Veneziani - Inside the edge
02. Cop killin' beat - Tanaro
03. LLS04 - 80% water
04. Ennio Mazzon - Plain
05. Enrico Coniglio - The carb's secret
06. Un Vortice di Bassa Pressione - Hydrocoma pt.3
07. Christian Di Vito - Arborfelix
08. Leastupperbound - The humpback whale
09. Alessio Ballerini - Half water
10. Francesco Giannico - Another time in this earth
11. Obsil - Two years ago
12. Ornitology - Restless
13. Elisa Luu - Piano
14. Gigi Masin - A fog book
15. Pierpaolo Leo - Bioluminescence
Obsil - "Two years ago"
Elisa Luu - "Piano"
Cop Killin' beat - "Tanaro"
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P.S. L'album è disponibile anche in versione cdr al prezzo di 4€.
Tracklisting:
01. Paolo Veneziani - Inside the edge
02. Cop killin' beat - Tanaro
03. LLS04 - 80% water
04. Ennio Mazzon - Plain
05. Enrico Coniglio - The carb's secret
06. Un Vortice di Bassa Pressione - Hydrocoma pt.3
07. Christian Di Vito - Arborfelix
08. Leastupperbound - The humpback whale
09. Alessio Ballerini - Half water
10. Francesco Giannico - Another time in this earth
11. Obsil - Two years ago
12. Ornitology - Restless
13. Elisa Luu - Piano
14. Gigi Masin - A fog book
15. Pierpaolo Leo - Bioluminescence
Obsil - "Two years ago"
Elisa Luu - "Piano"
Cop Killin' beat - "Tanaro"
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Sunday, 2 January 2011
[rc021] Ghost & Tapes - "Live"
Con ancora le bollicine che saltellano da una parte all'altra dello stomaco e le orecchie stordite dalle esplosioni dei botti di fine anno torno a parlare di una nuova release , la numero 21 per Rural Colours. L'artista in questione è Heine Christensen, danese ma residente a Barcellona, che sotto il nome di Ghost & Tapes ci propone questo "Live" registrato nell'autunno 2009. Tre brani molto distensivi in cui la chitarra è l'elemento dominante, impegnata in arpeggi, lunghi accordi,armoniche e reverse, il tutto appoggiato su piccoli rumorini e "stropicciamenti" fatti girare in loop con intelligenza e sensibilità. Il risultato è un suono che sfiora l'ambient e che in alcuni momenti si avvicina molto a quel piccolo capolavoro di Elisa Luu pubblicato nel 2009 dall'australiana Hidden Shoal intitolato "Chromatic Sigh", nelle sue parti più acustiche. Molto affascinante "Science of Sundays", lenta passeggiata tra campi appena dimenticati dalla neve, con un'apertura "stupendamente folk 70" intorno al terzo minuto. Basta chiudere gli occhi e le immagini si creano da sole, senza sforzo. Heine riesce a mettere in loop anche il brusio dell'amplificatore e varie interferenze con disinvoltura e naturalezza. Un album da ascoltare con tranquillità, perfetto per smaltire il frastuono dei festeggiamenti di fine 2010 ed iniziare l'anno nuovo con la dovuta calma e concentrazione. Ghost & Tapes ha da poco pubblicato anche un album per la giapponese ed affermata Schole Records. Interessante l'offerta di Rural Colors dal nome Subscription Pack. 3 Cd in tiratura limitata al prezzo di 10 €...per chi ancora non può fare a meno del supporto fisico.
Science of Sundays
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Science of Sundays
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