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Tuesday, 13 September 2016

Damn Robot! - "Derp" (Hawk Moon Records 020)

"Damn Robot!’s “Derp” is a bright, bold and beautiful work. With post-rock leanings, it has a flexibility that feels reminiscent of Mogwai’s early work. A sense of optimism permeates the collection. Fully realized the song’s drift by in an iridescent display of colors. Over the course of “Derp” Damn Robot! creates a wordless narrative of sorts. By navigating vast seas of sound Damn Robot! presents a kaleidoscopic array of sounds. Effortlessly bringing samples into a mix of classical, rock, with shades of ambient the collection comes straight from the heart." (Text by Beach Slot)

Perché non ti fermi? Così, improvvisamente, un piccolo scherzo, senza avvertire? Non sarebbe nè triste nè divertente. Sarebbe e basta. Guardo alle lotte impossibili con freddo distacco. Tutto c'è e non c'è, sorprendentemente insignificante. Tutta questa ossessionante smania a dover lasciare su questo inquinato terreno un'impronta, un assurdo segno del nostro passaggio. Lottare, sopravvivere, vivere, illudendosi con amarezza della nostra inutile presenza. Damn Robot 2016. Un po' di spazio, inteso come quella sostanza buia e misteriosa oltre la nostra atmosfera. Ma anche un po' di affascinante intimità da cameretta che si lascia sedurre facilmente da echeggianti ritmicità elettrificate. Centinaia di immagini che scorrono rapide di fronte ad un buio tenebroso. Tutto può essere dimenticato in un istante. Tutto può essere, in alternativa ad un galleggiamento imposto. Quello sporco rifugio del fare, quella logorante malattia del dover assolutamente terminare qualcosa, ingannandosi consapevolmente sulla reale importanza di quel qualcosa o, in alternativa, alla reale importanza della reale importanza.


Damn Robot!




Artist: Damn Robot! (SC)
Title: Derp
Label: Hawk Moon Records
Style: post-rock, electronic, ambient
Date: August 22, 2016




Saturday, 3 September 2016

ELYA – “Glaciers” (La bèl 035)

"This work is a consequence of one year of traveling across continents. Glaciers was recorded and conceived between Peru, Sardinia and Istanbul. Elia Casu has a degree in Jazz Guitar from the Conservatorio di Cagliari in Sardinia, and a Masters in New Musical Languages in Siena, Tuscany. He founded a modern music academy in Sardinia (IT) and has been an improviser and teacher from the age of 18. In 2015 he moved to Peru and began working as sound designer and composer for a media production company. Now he’s living in Istanbul. He has played all across Italy and Europe as a member of the bands OnGaku2, PER, Takoma, Nick Rivera and Rural Electrification Orchestra. He is prolific writer with over 20 albums under his belt." (text from release page)

Cicale elettroniche cantano ritmicamente e allegramente in distese indisturbate mentre chitarre irriconoscibili tracciano melodie vagamente profumate di spezie mediterranee. Sonorità ritmiche completamente reinventate si intrecciano con brevi break da videogame a due spanne dal game over. Pattern di batteria che vengono piegati e stropicciati su semplici melodie di tastiere che a volte mettono tenerezza, per poi essere aggredite sorprendentemente da chitarre filtrate e quasi irriconoscibili, forse uno dei fiori all'occhiello di "Glaciers". L'uso delle ritmiche rimanda ad un altro degli artisti di punta di casa La bèl, tal Menion Stefano Ferrari, da poco uscito anche lui con un progetto lontano dai suoi lavori precedenti intitolato "Behind a Shadow". Attraverso i suoi viaggi Elia Casu si reinventa come compositore ambient-elettronico dai risultati brillanti. L'album,  che inizialmente avrebbe dovuto essere pubblicato in due parti, si divide nettamente a metà. La prima con tre tracce dall'andamento frizzante e quasi giocoso e la seconda in cui le tre tracce rimanenti sprofondano in zone ambientali più riflessive e toccanti dove probabilmente escono maggiormente le sensazioni avute visitando luoghi desertici e senza dubbio più vicini ad un sentimento mistico. Con Pastoruri si ha la sensazione di volare al rallenty ad un metro dal terreno, facendosi regalo di ogni sfumatura che il mondo ci dona in ogni attimo. Glaciers è natura, senza dubbio a modo suo, ma in ogni traccia sento il profumo di terra dimenticata, di liquidi ribelli e vegetazione nascosta dietro ad un impercettibile movimento.



ELYA (Elia Casu)



Artist: ELYA (SC)
Title: Glaciers
Label: La bèl
Style: electronic, ambient, experimental
Date: July 14, 2016







Monday, 29 August 2016

chloe orin - 調律と調和 tuning and harmony (Element perspective 190)

subacqueo. azzurro. dilatazione dei sensi. scie nell'acqua dalle morbide geometrie. risvegli ovattati in una silenziosa luce mattutina d'agosto. calma. va tutto bene.  anche se le agende sembrano prendersi gioco di me. come queste zanzare dai voli nervosi e sconnessi. la terra che parla, la terra che ascolta, la terra che si prende gioco di me. mentre la fame mi spintona con arroganza decidendo autoritariamente di colmare il vuoto del mio mal di vivere. il segreto desiderio di un dispiacere per assicurarsi un successivo sentirsi meglio. una voce. una carezza. non ci sei più ed ho smesso di parlarti nella tragica consapevolezza di non bastarmi. eri la mia amica invisibile, la luminosa animatrice delle mie azioni. la tua voce ora sbiadita come una foto dimenticata in solaio. Ma qui, nel mezzo di questa soleggiata estate, pronuncio il tuo nome e tu rispondi. chloe orin mi ha fatto capire che la mia piccola esistenza, se condivisa con te, si completa dei colori che mi mancano. la tua voce velatamente roca, la tua breve e intelligente risata sono di nuovo qui, protagoniste dei milioni di suoni che popolano le mie orecchie. grazie chloe. la musica serve anche a questo.


Artist: chloe orin (SC)
Title: 調律と調和 (tuning and harmony)
Label: Element perspective
Style: ambient, electronic, piano
Date: August 03, 2016

Saturday, 28 May 2016

Stereoshape - "Laser Lori" (self released)

Laser Lori is written and produced by Stereoshape.  Track 9 is written by the fabulous Erna. Jens Rödner - Guitar, Bassguitar, Vocals, Drums and Keys  Oliver Rieger - Arrangement, Drums, Synths, Lyrics  Erna Imamovic - Vocals on tracks 1, 2, 5 and of course 9  Lars Rödner - Vocals on track 6 and 7 

Ciao Sara. L'ennesimo cancro improvviso che colpisce il mio vicino di casa da poco conosciuto  sembra dispiacermi di più rispetto ad una persona frequentata da una vita. Un'altra vita che vuole spegnersi saltando nel vuoto di un ponte che celebra il panorama di questa città che ha perso un'identità e arranca a ritrovarla, visto il faticoso e volte poco sincero rapporto tra ognuno di noi. La madre di mia moglie che ha scelto il lamento lento e apparentemente insignificante per recriminare una vita che non ha voluto ma che non ha avuto la forza di modificare. Cara Sara, qui tutti si lamentano in continuazione e io voglio spegnere questo vorticoso rumoreggiare inquietante e accendo Stereoshape. Oh si, cara, questa è elettronica che circola nelle vene. Bassi che fanno fluire il sangue come fosse l'acqua di un giorno di pioggia ininterrotta. Si, probabilmente mi dirai che non senti nulla di nuovo, ma quel timido fill di batteria che porta al refrain di "Purple Blooming Clouds" è innocentemente assassino. Come il modo di collegare un brano all'altro (che solo su Soundcloud si ha modo di capire efficacemente). Un album fluente, accurato, intelligente. Le piccole cose, come tagliare l'erba con la forbice dove il tosaerba non può arrivare. Le piccole cose. Sempre. Le piccole cose fanno le cose grandi. Come ti ho già detto potrei elencare Notwist, Tarwater e tutta la compagnia bella tedesca. Ma non importa. Stereoshape per me funzionano così,  senza inutili paragoni. Sarà l'età, saranno le innumerevoli ore passate ad ascoltare musica, ma era da un po' che non mi soffermavo su un album come questa volta. Magari tu mi dirai che per te Stereoshape sono insignificanti e io resterò sbalordito. Com'è possibile? Non è possibile non riconoscere la cura che c'è dietro a questa musica. È come una pianta di rose ben curata. Che ti piaccia o non ti piaccia il fiore, con un minimo di sensibilità puoi riconoscere l'amore che si è dato per farla diventare tale. Laser Lori ha compensato gli sporadici cali di energia di questi ultimi mesi. Da quando tu sei partita. Fluire e determinare il percorso contemporaneamente. Con la tenera consapevolezza che qui tutto inizia e tutto finisce. Apparentemente.



Stereoshape



Artist: Stereoshape
Title: Laser Lori
Label: self released
Style: electronic, pop, acoustic
Date: May 08, 2016




Sunday, 16 August 2015

AXVXA - "地平線へ" (otoginomori 010)

インストポップス音楽家であるAXVXAによるアルバム、「地平線へ」。
今作は2012年に”Hand Craft Records”からリリースされたアルバムの再配信。
ボーナストラックとなる「ホワイトビーチ」は今回のリリースに併せて制作。(text from release page)

Musica acquatica. Un tuffo da una roccia dipinta con carboncino e giù,  tra i suoni ovattati di fondali pietrosi. Semplicità ripetitiva che si offre d'appoggio per melodie essenziali. I riflessi di una superficie che avrebbe tante cose da dire ma che non lo fa. Un enorme punto interrogativo che forse c'è sempre stato ma che solo ora osserviamo (con improvviso timore) per la prima volta. Visioni distorte da monitor incandescenti e predicatori occasionali. Quaggiù si sta decisamente meglio, circondati da sfumature verdi-azzurre e un opaco pulviscolo rallentato. Ci si dimentica velocemente dell'assenza di nuovi profeti e di una nuova visione positiva che possa far tornare a sognare un'umanità sotto anestesia da troppo tempo oramai. Arrendersi al nostro amato ego e nuotare beatamente nel solitario mare della nostra individualità. Finalmente potremo dedicarci completamente a noi stessi, finché ce lo permetteranno o finché non cadremo a terra annoiati. Sguardi sorridenti dall'altra parte della riva. Eppure sembrano stare tutti bene...

Artist: AXVXA (SC)
Title: 地平線へ
Label: otoginomori
Style: electronic, dreamy, instrumental
Date: August 01, 2015


Saturday, 27 June 2015

Madoka Ogitani - "City" (self released)

Madoka Ogitani riparte da dove ci aveva lasciati, da quel piccolo capolavoro di semplicità intitolato "Take a walk", e va oltre. "City" sembra il perfetto proseguimento. Infatti nelle prime sei tracce si respira ancora l'aria di una natura gioiosa (Morning in the Garden), di risvegli primaverili, di insetti e animali impegnati in danze private. Playground continua lo stesso discorso regalando pura gioia con la sua semplice e armoniosa melodia. Madoka ha la capacità di raccontare radiose storie sopra ad un elementare arpeggio di pianoforte di quattro note. Serecret Shortcut sembra provenire da un programma televisivo per bambini con personaggi colorati in procinto di allestire un buffo circo. Ma lentamente l'atmosfera cambia dirigendosi verso il sound più introspettivo e sperimentale che caratterizzerà la seconda parte dell'album. Se le prime sei tracce sono il proseguimento della passeggiata naturalistica intrapresa in "Take a Walk", le restanti sei sono l'arrivo nella City che dà il titolo a questo nuovo lavoro della musicista giapponese. Ed è Slow bus ad accompagnarci per le vie di questa città immaginaria. Tra la veglia e il sogno, immersi in un'ingannevole nebbiolina che si dirada pian piano, lasciando scorgere le migliaia di luci di una città che non dorme. Luci che diventano linee, flash, riflessi e insensata dimostrazione di società avanzata. Under the ground sprigiona ciò che Madoka può essere quando va oltre. Cupo, ipnotico, viscerale, senza dubbio uno degli episodi migliori e più innovativi di City. Un album che più ascolto e più apprezzo e che consolida l'amore che nutro verso la musica composta da questa, a parer mio speciale, musicista giapponese. Non è in free download. Una rara eccezione per i contenuti di questo blog.


Madoka Ogitani




Artist: Madoka Ogitani (SC)
Title: City
Label: self released
Style: electro-acoustic, ambient, piano
Date: June 11, 2015


Saturday, 28 March 2015

nobutaka daigo - ある一日。(otoginomori 006)

御伽の森レーベル主宰の文月だいごの小作品集。今までコンピなどで公開していた3曲をミックスし直し、描き下ろし2曲を追加した5曲入り。作者コメント : この作品は、自分にとって、とりとめのない日記のようなものである。日々訪れては去っていく時間や日常の風景を切り取って、忘れないように書き留めた。誰に見せるでもない雑記である。今 日 も 、 明 日 も 、 明 後 日 も 、 毎 日 続 く 、 「 あ る 一 日 。 」(Words from release page)

Ecco qua. Cinque brani che potrebbero collocarsi tranquillamente nei cataloghi Totokoko o La bèl. Invece a proporre ある一日。di nobutaka daigo è l'emergente otoginomori, label giapponese che sta conquistando le mie simpatie. Il suono si appoggia su quell'innocenza e semplicità elettro-acustica che sa far vibrare le corde della mia anima, se fosse un pianoforte. I primi due brani scorrono, leggeri, caratterizzati da un timido drumming elettronico che sorregge arpeggi di chitarra acustica accarezzati dalle classiche sonorità degli idiofoni che caratterizzano molta della musica elettro-acustica giapponese. Ma è sulla terza traccia, "ǃÇÒǴdžÇfl", che l'insieme inizia a fluire, nella disorganizzazione ritmica che mi conquista, fino all'incedere melodico d'archi, finto o vero che sia, ma così carezzevole, uscito da qualche scena piovosa di un film di qualche decennio fa. L'autentica bellezza della semplicità che i giapponesi molte volte sanno cogliere, senza cadere nelle mielosità che frequentemente caratterizzano certe produzioni occidentali. O le singolari stonature della prima parte di "kitan", cha invece sa poi aprirsi e volare leggera su verdi orizzonti incontaminati. Così, semplice, timido, forse innocuo, come può essere il destino di una vita qualunque.


Artist: nobutaka daigo (SC)
Title: ある一日
Label: otoginomori
Style: acoustic, electronic, instrumental
Date: March 21, 2015


Sunday, 18 January 2015

Cock & Swan - "What Was Life?" (TAR021)

"Seattle based duo Cock & Swan have been crafting avant-garde analogue electronic compositions for about a decade from the confines of a secluded bunker turned make-shift studio. These highly detailed and emotionally moving pieces have gotten the attention of many respected publications, who have all exalted the group as one of the best experimental acts to come onto the indie scene in years." (Earmilk)

Gli elementi non variano ma la musica dei Cock & Swan continua a provocare alla mia psiche reazioni che si possono descrivere in due parole: rapimento e ipnosi. A mio parere una delle band più affascinanti uscite negli ultimi anni ma purtroppo ancora snobbata e sconosciuta da buona parte del mondo. Anche in questo nuovo ""What Was Life?", uscito per la losangelina TAR, il duo di Seattle incanta con sonorità che pescano un po' da certa elettronica eighties e dalle sperimentazioni bristoliane anni 90. Il tutto rielaborato con l'intensa personalità di Johnny Goss e Ola Hungerford. Ipnotici giochi di pan-pot, piccoli segmenti elettronici nascosti, i sussurri di Ola frullati negli effetti più disparati e quel lento e inconfondibile incedere ritmico fanno di questo breve "What Was Life?" un altro piccolo gioiello da aggiungere alla discografia di Cock & Swan.

Artist: Cock & Swan
Title: What Was Life?
Label: TAR
Style: electronic, psychedelic
Date: January 06, 2015


Sunday, 4 January 2015

Various Artists - きつねび [otogi-004]


「きつねび」は大晦日にまつわる日本のお伽話の一つです。
江戸の王子稲荷には、大榎の下で毎年大晦日に関東八カ国からキツネが集まって狐火をともし、
その火で翌年の吉凶を占ったという言い伝えがあります。
この「きつねび」の曲ひとつひとつが来る年へ続く冬の夜道を照らしてくれることでしょう。

Pace. Serenità. Sono poche le parole che mi passano accanto durante l'ascolto di questa nuova compilation firmata otoginomori, fresca label giapponese giunta alla sua quarta release. Elementi elettronici ed acustici si uniscono nella classica spontaneità tutta giapponese (totokoko, Bunkai Kei, elementperspective, Mayoware), tra soffici ammiccamenti erotic-soft (Peeano) e gloriosi inni alla pace dal forte profumo orientale (satohyoh) e ispirati avvolgimenti sonori per tiepide notti insonni (AXVXA). Ho trascorso un po' di tempo ad ascoltare ciò che si propone nell'altra sponda, quella che si trova a metà strada tra questi luoghi e il mainstream, il tanto pompato panorama indie. A parte il fatto che le classifiche di fine anno sembrano per la maggior parte fatte con il copia-incolla, mi accorgo che c'è un problema. Se quasi tutti premiano l'ultimo album dei War on drugs come tra le cose migliori del 2014 c'è un grosso problema temporale, o di cultura musicale o di qualche potere occulto che si è impossessato anche della scena indie. Nulla di male, un buon album, ma siamo nel 2014 e magari ci si potrebbe aspettare qualche novità dalla musica. Non mi dilungo, la mia curiosità indie è per ora terminata e torno sui miei passi, cioè qui. E visto che きつねび è una fiaba giapponese dedicata al capodanno ricomincio da qui. Buon 2015.

Artist: Various
Title: きつねび [otogi-004]
Label: otoginomori
Style: acoustic, electronic
Date: December 31, 2014

Friday, 3 October 2014

Palagran - "Tunes for the young bots" (Phonocake 107)

"Eyal Greengrass' fulminant debut of amazing 
melodic electronics sends lovely harmonics
and playful seriousness from Israels shores
to the interested world. Crispy elements meet
beautiful leads. Slower paced tracks go hand 
in hand with some upbeat tracks." (Words from release page)

Il ragazzo A continua a calpestare asfalto bagnato nella notte, assorto nel presente, dimenticando felicemente di invecchiare. Telecomandi in surriscaldamento, alimentato da una noia inevitabilmente ricercata. I gemelli incuriositi da questo anomalo passeggiare notturno premono la punta del naso sul vetro sudato. Foto di synth d'epoca ordinate accuratamente all'interno di una cartellina arancione ed inviti ad eventi svolti in luminose idioteche semi-vuote. Divanetti tappezzati grigio-blu conducono a lenti movimenti di mani incuriosite da gentili seni non-materni. Ninne-nanne addolcite da uno zucchero avariato stonano amabilmente i sensi intorpiditi. Attratti dai suoni di una sala giochi a vetri di primi anni 80, i gemelli escono con qualche moneta in tasca per bruciare trenta minuti della loro vita a Donkey Kong. Vince Clarke che cerca di dare una spiegazione al proprio passato riguardando le foto di trentacinque anni fa. Un rassicurante safari davanti ad un monitor cocente, non prima però di aver digitato su Wikipedia Mike Mainieri. "Tunes for the young bots" è notturno, elettronicamente umano e riempie candidamente le linee sottili di solitarie traiettorie momentaneamente immutabili. Suoni che dipingono con eleganza e colori tenui un buio stranamente rassicurante. "Cast a cast" mi augura una felice notte con l'unico intervento di voce umana. Mi viene da sorridere. Sarà sicuramente una notte serena. Buona notte anche a te, ragazzo A.

Artist: Palagran
Title: Tunes for the young bots
Label: Phonocake
Style: electronic, dreamy, IDM
Date: September 22, 2014





Thursday, 4 September 2014

Various Artists - "summer’s end" (otoginomori 002)

8月31日、夏の終わり。どこでどうすごそうか?音楽を持ち出して。

御伽の森コンピレーション、二つめは「ある夏の日」をテーマに曲が集まりました。

Artist: Various
Title: summer’s end
Label: otoginomori
Style: acoustic, electronic
Date: August 31, 2014

Saturday, 23 August 2014

Air Scape - "Reflection EP" (Left Of Field Records)

"My EP ‘Reflections’, is the first real opportunity I’ve had to really express myself and my personal ideas in the form of music. Although I have been writing music for years, and more recently turning to more expressive pieces, I have never had the opportunity to put so many ideas and themes into one piece of work, until now. The main idea behind this EP was based around my own personal reflections on things that are currently most prominent in my mind. Aside from the piece ‘Purpose’, which I wrote for a different meaning, each track tittle has a specific meaning to myself to do with my past experiences or current thoughts/feelings. The track ‘Purpose’, however, was written and named specifically for the cause that this EP is going towards, which is suicide awareness and prevention. I believe that no matter what, no matter how useless someone is feeling, everyone always has a purpose for being here. Whether you discover it now, tomorrow, or in 5 years, you always have one. To me the song portrays this by starting out slow and then having a sudden rise during the later stages of it. I hope you, reading this, can also relate to, or find a self-satisfactory meaning to a piece from this EP." (Words from release page)

Artist: Air Scape (FB)
Title: Reflection EP
Label: Left Of Field Records (FB)
Style: electronic, ambient,  piano
Date: August 16, 2014



Friday, 23 May 2014

Adronite - "Messages" (self released)

"In 2013 James de Graef and Tom O'Connor decided to start a new band. Brought together by their love for music that makes the hairs on the back of your neck stand up, they sought to combine great electronic music with an entertaining live performance. Apart from the usual Ableton Live set-up, they have incorporated Push and live vocals with a vast array of pedals, bass and guitar in their set. They've sculpted their own unique sound and are ready to unleash it on to the crowd." (Words from FB page)


Artist: Adronite (FB)
Title: Messages
Label: self released
Style: electronic, pop
Date: May 14, 2014

Saturday, 29 March 2014

Mooval - "By Immersion" (Yo! Netlabel)

"Mooval is an instrumental electronic music project that resists labels, placing itself in the border territories beyond specific genres. Mooval’s sound creates an intimate and captivating atmosphere that enables exploration of the clearest and most profound expression of electronic music. The result is a music rich in melody that speaks to a wide and diverse audience, going beyond the limits of niche genres. Live performances come to completion with a live visual set performed by David Hartono utilizing the analog images of Marco Zampetti." (Words from Mooval's FB page)

Quella di Mooval (Andrea Cilento & Daniel Bellissimo) è una musica elettronica intima, mordida, candidabile soundtrack per applicazioni ambientate in paesaggi futuristici, abitati da esseri dalle lente movenze causate dalla scarsa aria respirabile rimasta. Cambiamenti cromatici che si susseguono con precisa determinazione, indifferenti al livello ascendente di un enigmatico liquido bluastro. Tavolette di energia sufficienti ad un penoso vivere di sopravvivenza. Intravedo un puntino di luce in lontananza che si espande diffondendo un epidemico senso di speranza che si chiama "At night the salmon move", piccolo oggetto elettronico irrorato d'amore. "By Immersion" odora di nottate insonni, di profili di volti stanchi e sazi, illuminati da monitor iperattivi e attenti a non tradire la nostra deludente realtà. Mi compare un link mentale che mi connette ad Errnois, autore di un album datato 2009 (The winter season - [51Beats 021]) che è rimasto un privilegiato nella mia affollata memoria musicale interiore. Ma, sinceramente, riascoltandolo, rimane solamente un attitudine minimal-solitude-electronica che unisce i due album, perchè il contenuto è assai diverso, e poco più di 4 anni di evoluzioni elettroniche sono trascorsi. "By Immersion" è rilasciato da Yo! Netlabel, etichetta guidata da Giovanni Amoroso, agitatore-ricercatore-net-audio che guida anche Yo-[U-Turn] oltre a numerosi altri progetti. Ora mi chiudo in una capsula e mi lascio trasportare nel vuoto, accompagnato dai profondi bassi di "Written on dust". Bon voyage.

Artist: Mooval (FB)
Title: By Immersion
Label: Yo! Netlabel
Style: electronic, glitch
Date: March 18, 2014




Monday, 3 February 2014

Cock & Swan - "Recess Tangle Vol. 2" (Hush Hush Records)

"Volume 2 of the Cock & Swan 'Recess Tangle' remix collection."

Non resisto. Cock & Swan mi rapiscono ad ogni loro nuova (e frequente) uscita. Ed anche in questo secondo volume di remixes intitolato Recess Tangle (che solo da poco ho capito che è l’anagramma di Secret Angels, album d’origine da cui sono state estrapolate queste dodici nuove versioni) la mia attenzione viene accerchiata e catturata dall'elettricità dei suoni manipolati dai vari producers che hanno collaborato a questa produzione. Elettronica che pulsa, con bassi che gonfiano bolle d’aria contaminate. Dance eighties riverniciata a nuovo, rivestita da una brillante carrozzeria aerodinamica. "Looking Out" riadattata da Graintable  è ritmo contagioso per un party psichedelico improvvisato all’ultimo momento. Night Rising (Big Spider's Back) è il veloce susseguirsi dei fari di una galleria che sembra non finire nel mezzo di una notte abituata ad assopire i sensi visivi a favore di quelli uditivi. Quindi ho forse la possibilità o l’illusione di sentire le campane dell’universo suonare. In "Inner Portal" (Snowman Plan) c’è il basso sinuoso e sincopato di Johnny Goss che mi riscalda e mi anima. Onde sonore e flussi che hanno il potere di ipnotizzare l’ascolto, aiutati senza dubbio dalle timbriche vocali (tagliate, trattate e rimescolate) di Ola Hungerford, importante metà femminile di Cock & Swan. Tra gli abbondanti flussi di musica elettronica che giungono alle mie orecchie ogni giorno, Cock & Swan si distinguono per l'originalità e la contagiosità del loro sound, reso generosamente disponibile per nuove rielaborazioni che non fanno altro che arricchirlo e contaminarlo di nuovi spunti da cui ripartire per future esplorazioni.

Artist: Cock & Swan
Title: Recess Tangle Vol. 2
Label: Hush Hush Records
Style: electronic, remixes, dreamy
Date: January 28, 2014


Sunday, 5 January 2014

CoEx - "i am a strange loop" (tonAtom)

"Styles and sounds as diverse as art rock, kraut, world music, 70s, 90s and current electronic music melt together in a fully unique combination. We call it "electronic artpop" and as such it offers a plethora of musical experiences. leaving traditional song structures behind, each track tells its own story, ranging from the dub/reggae influenced "ernesto" to the epic "i am a strange loop" which combines folk elements with ethnic drums and ambient style spheric sounds. Not convinced? then start your journey through these vast sound scapes by listening to "transformations", an ever changing and evolving acoustic work of art. with his second release klaus vormehr a.k.a. CoEx has already turned into an indispensable contributor to the tonAtom label style." (Words from release page)

Plana leggero, strizzando l’occhio a chiunque incroci sul suo flemmatico cammino. Veste vintage e non si vergogna minimamente dei suoi gusti retrô. Tastiere graffiate e sbiadite emettono suoni che evocano fantascientifici viaggi inter-stellari. Solitudine vivace tra le pareti nere e bianche di stanze insonorizzate. Più bianche che nere. Un movimento continuo, strati che si accavallano e si strofinano su un pulsare ritmico effervescente. Ricercatori di creature extra-terrestri all’interno di videogiochi dall’ambientazione caraibica si accontentano di alcune riviste impolverate datate 1992 che trattano l’evolversi della musica jazz-fusion. Sequencer abbandonati tra manuali d’uso e VHS firmate National Geographic. World music. Peter Gabriel che ha risolto definitivamente i suoi problemi e le sue complessitá. “I am a strange loop” può collocarsi armoniosamente accanto ai lavori di Massimo Ruberti, altro musicista capace di giocare intelligentemente con ciò che il passato ci ha donato, creando album che sanno essere un omaggio ai suoni di altre decadi e nel contempo suonare attuali e creativi. Tre tracce su tutte: "Bebel", "Transformation" e "Slow Flow".

Artist: CoEx
Title: i am a strange loop
Label: tonAtom
Style: electronic, artpop
Date: December 30, 2013


Tuesday, 24 December 2013

Cock & Swan - "Shapes in the Sheen" (Dandelion Gold)

"Shapes in the Sheen is a re-imagining of songs by local Northwest artists, with instrumentals/backing vocals by Cock & Swan and new performances by the original vocalists." (Words from release page)

Interessante esperimento degli infaticabili Cock & Swan, duo di Seattle che più di una volta in questo anno che volge al termine ha occupato le pagine di questo blog. "Shapes in the Sheen" è un omaggio a tre artisti provenienti dalla scena che circonda Seattle incarnata dalla label K Records. L'oramai personale sound di Cock & Swan avvolge anche queste quattro tracce (l'album ne contiene sei, di cui due sono brevi schizzi sonori). Ed è piacevole ascoltare come i due intraprendenti ragazzi di Seattle hanno ri-arrangiato le tracce di LAKE, di Arrington de Dionyso e Karl Blau. Amo soprattutto "Within Without", traccia d'apertura della band LAKE, riproposta qui con un morbido e volatile drumming che le dona modernità e leggerezza. Impreziosita dalle spruzzate elettroniche e dall'inconfondibile basso di Johnny Goss e farcita dal flauto e la voce di Ola Hungerford. "Celebrated by Singing" di Karl Blau è l'altra perla presente in questo breve EP. Una ritmica electro-bossa sostiene le malinconiche melodie di Karl arricchite dai cori e le armonizzazioni di Ola trasportando il suono in una dimensione electro-country-dreamy-gospel. Consiglio vivamente l'ascolto delle versioni originali per comprendere meglio l'ottimo lavoro svolto da Cock & Swan (aiutati dalla reinterpretazione dei brani degli artisti sopra-citati).

Artist: Cock & Swan
Title: Shapes in the Sheen
Label: Dandelion Gold
Style: electronic, trip-pop
Date: December 17, 2013


Wednesday, 11 December 2013

Stereoshape - "Sepia" (self released)

"After our last releases we felt the urge to slow down a little and try something different. It turned out to be a true liberation. Being tired of creating another house-tune, we made an album which is way calmer than everything we did before. It might be more experimental and melancholic as you would expect, but for us it is the most truthful piece of music we have created so far." (Words from release page)

Musica sinuosa, che si aggira silenziosamente tra le stanze di un appartamento oscurato dalla notte. Leggeri battiti elettronici che tengono per mano chitarre rilassate, passeggiando su lungomari intorpiditi dagli echi di dub-club. Un basso dal fisico palestrato trasmette una sicurezza che il più delle volte bisogna risvegliare assopita sotto la propria epidermide. Un suono uniforme che avvolge le guance come un morbido cuscino lungamente sospirato durante le ultime ore di un giorno sbagliato. Pulviscolo che si lascia trasportare da leggere oscillazioni dell'aria, luna park gratuito per particelle trascurate. Il risveglio è fiacco e frastornato. L'uomo anziano guarda le gambe sporgere dalla terra ombreggiata dalla carcassa di una carovana e non trova parole per un'umanità che ha sbagliato tutto per l'ennesima volta. Il volume dell'autoradio ad un livello che possa coprire i ritmi del motore ed insinuarsi perfettamente come colonna sonora di un'altra notte fredda ed asciutta. Affiancando le linee bianche sbiadite di una strada incustodita e schivando i rami di alberi ancora irritati dallo spazio a loro rubato con prepotenza. "Sepia" è un piacevole ondeggiare tra filtri e chitarre acustiche, tra beat morbidi e un'elettronica usata con la giusta moderazione. Amichevole e confidenziale produce un effetto coperta in una fredda giornata invernale.

Artist: Stereoshape (FB)
Title: Sepia
Label: self released
Style: indie, electronic, pop
Date: December 01, 2013


Wednesday, 20 November 2013

Gaetano Fontanazza - "Music For Toys Meditation" (Sucu Music)

"Gaetano Fontanazza, a.k.a. Pseudo, guitarist and musician extraordinaire, offers his first release on Sucu Music, the beautifully entitled “Music for Toys Meditation”. As usual, he explores all of the most extreme and fantastic territories his guitar and his array of effects, musical skill and inventive, can take him (and us) to. It is a short-length release, clocking off at 25 minutes, where ambient, glitch, noise and soundscapes create a unique aural and emotional experience in the listener. Not to forget some acoustic moments which, unexpected as they may sound, given the profoundly electronic feel of the work, do not appear strange or gratuitous at all." (Words from release page)

Bene, un'altra netlabel italiana si affaccia nel vasto panorama della creative commons music mondiale. Ad Enna nasce pochi mesi fa Sucu Music, guidata appunto da Gaetano Fontanazza (aiutato dagli amici Luca Sproviero, Tony Colina e Vincenzo Scuderi). Leggendo il breve manifesto presente nel sito di Gaetano comprendo che le intenzioni sono buone e sono fiero che altre persone siano convinte che le netlabels siano fondamentali per la buona salute della musica odierna. E "Music For Toys Meditation" dimostra egregiamente la voglia di sperimentare che fortunatamente non ci abbandonerà mai, sin dalla spiazzante prima traccia: "Seriously kidding". Alieni in escursione terrestre notturna, strumenti elettronici con piccole lampadine rosse in rapida e disordinata intermittenza. Tende sollevate lentamente cercando cose di cui si è dimenticato il nome. Forse sono le loro voci e questo è il loro modo di dialogare e a quanto pare sono curiosi e divertiti. Ma l'album si apre successivamente su sonorità più ampie e "Seriously kidding" rimane uno degli eventi più estremi. "Imasking" sorvola  su deserti disseminati di beat elettronici catturando sequenze in modo apparentemente inconsapevole sotto l'effetto di farmaci distensivi e leggermente ipnotizzanti. Micro-beat rotondi e compressi, che inciampano volentieri nel loro camminare disordinato e affondano tra profonde pareti che rilasciano ampi riverberi naturali. Fossili in lento risveglio, ossessionati da insistenti rumori spaziali. L'idea è che non ci sia più nessuno e che l'umanità sia stata solo un breve respiro nella vastità del tempo. La musica di Gaetano Fontanazza è generosa di immagini primitive, leggere e malleabili. Ce ne si appropria e ci si crea il proprio personale album di viaggio. Tra lo spazio interstellare e le profondità della terra senza il minimo trauma.


Artist: Gaetano Fontanazza
Title: Music For Toys Meditation
Label: Sucu Music
Style: ambient, guitar livelooping
Date: November 15, 2013


Friday, 8 November 2013

Various Artists - "Best Of No-Source Vol.1 & 2" (No Source)

"No-Source closes its doors today after over 4 years. Time to move on to other projects... It has been a fantastic adventure. We made some great friends and met many wonderful musicians along the way. Before we depart, please enjoy these two best of compilations (Vol. 1 / Vol. 2). Each contains one previously unreleased track. To the future!" (Words by Tim Dwyer, No Source founder)

Sinceramente sono rimasto molto dispiaciuto alla notizia della decisione da parte di Tim Dwyer di abbandonare il progetto No Source, netlabel americana che ho seguito con piacere sin dagli inizi di questa mia passione verso il mondo della Creative Commons Music. No Source lascia un catalogo ricco di perle elettro-acustiche che si possono assaporare in questa ultima doppia compilation, contenente 32 tracce più due inediti. In quattro anni di attività l'etichetta americana è riuscita a promuovere un sound  che ben rappresenta la fusione tra musica elettronica ed acustica, distribuito in 70 releases di indubbia qualità. Molti di questi album hanno accompagnato piacevoli ore della mia vita. Forse è anche inutile interrogarsi sul futuro delle netlabels, simbolo della passione musicale donata in modo sincero e gratuito e il più delle volte snobbata dai media mainstream. Persone, spesso musicisti, che impegnano ore ed energie della propria vita per promuovere altri musicisti senza avere nulla in cambio, se non il piacere che provoca farlo, godendo del fatto che altre persone stanno apprezzando il frutto degli sforzi compiuti. Lontane anni luce da modelli economici invadenti, sporchi e inquinanti. Le netlabels rappresentano la purezza di spirito, il piacere di fare le cose per il piacere di farle. Sono certo che in un mondo che sembra dover per forza convertirsi allo streaming, le netlabels non cesseranno di avere la propria piccola importanza, continuando ad illuminare oscuri angoli di buona musica che non deve rimanere nascosta. Grazie Tim e a tutti i musicisti che hanno collaborato con te. Mi consolerò con Acustronica, La bèl e Totokoko, etichette che, ognuna a suo modo, sono affini al sound da te proposto in questi anni.

Artist: Various
Title: Best Of No-Source Vol.1 & 2
Label: No Source
Style: electronic, acoustic
Date: November 01, 2013