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Sunday, 14 April 2013

Candlegravity - "Junpei" (Bunkai-kei 037)

"...So I asked him, “What do you want?”. I waited patiently as he tilted his head to one side as if to show me he wasn’t able answer in English. A short moment of silence passed, he looked up at me eye to eye and in a soft voice said, “I want a father”. This little boy’s name was Junpei, and his answer would have a lasting impact on me and what it means to be surrounded by people that love you, especially in adolescence. All of the other songs are from personal experiences both good and bad and the making of this album is the process I turned to, to help me deal with them. It’s my hope that perhaps someone having had a similar experiences, might identify with one of the songs and perhaps find comfort in that process."
(Words by Candlegravity extract from Bunkai-kei press-release)

Amo molte delle uscite di Bunkai-kei e ho amato molto "A moment for myself", album di Candlegravity uscito nel Maggio dello scorso anno per VKRS. Quindi prendo confidenza con "Junpei" con l'umore giusto e ne rimango quasi immediatamente affascinato. Sean Crownover è rappresentante di un'elettronica umana sensibile. Raccontato da una lunga presentazione, sincera e delicata, non si smentisce nei passi successivi dell'ascolto. Sin dalla prima traccia, la struggente "Wanting someone", capolavoro elettro-malinconico che si è stampato indelebilmente nella scheda audio del mio cervello. Elementi fanciulleschi si presentano sotto forma di trasparenti risate, canti di galli e muggiti in "Fieldtrip", supportati da un pianoforte posizionato su un carro in allegra scampagnata tra campi accuratamente coltivati e con l'aggiunta di una breve sosta per l'ascolto di un cameo di un'orchestrina di contadini vestiti da giorno di festa. Quando sopraggiungo alla metà della terza traccia condivido con me stesso che "Junpei" è un grande album, qualsiasi cosa potrà accadere successivamente. S'incontrano anche momenti più oscuri e introspettivi, come in "Could Have" o soffusi ed eterei (Junpei). Il tutto continuamente animato da field recordings, canti di uccellini, traffico stradale e voci fuori campo. Per poi annegare in una sconcertante e disperata "A suicide". Apocalisse interiore, suoni che urlano, che stanano il malessere che si nasconde astutamente dentro ad ognuno di noi. Gli sbalzi d'umore sono sinonimo di vitalità, di coscienza penetrabile. Ed è così che "Tomie's Bubbles" mi rende felice di esser vivo e di non dimenticare mai di essere stato bambino. "With many tears" conclude l'album trasformandomi in un manichino in estasi gobbamente seduto sulla sedia per pc. "Junpei" è struggente, intenso e profondo. Tra i lavori più emozionanti usciti in questi primi mesi dell'anno. Grazie Sean per la tua sensibilità.

Artist: Candlegravity (FB)
Title: Junpei
Label: Bunkai-kei
Style: ambient, electronic, post-rock
Date: April 11, 2013


Wednesday, 10 April 2013

You Are Not Real - "You Are Not Real" (self released)

Ipnotico, notturno, etereo. E misterioso. Nonostante le mie ricerche non sono venuto a conoscenza dell'artista che si nasconde dietro allo pseudonimo You are not real, che, prendendo spunto dal nome, potrebbe anche non esistere e rappresentare solo un'entità irreale e immateriale che si prende gioco di noi, ricercatori ed ascoltatori, caricando album in modo telepatico su Bandcamp. La musica di You are not real trasporta in uno stato di piacevole trance, adatta per lunghi viaggi su navette spaziali dirette all'interno di nuclei di buchi neri, dove la dimensione del tempo assume caratteristiche angoscianti. Rotaie sostenute dal nulla che trasportano da una galassia all'altra, incurabili di sbalzi termici e tempeste cosmiche e con a bordo passeggeri incantati, resettati dai bisogni primari che li rendono schiavi nella vita di ogni giorno. Un falsetto che come un leggero soffio accarezza le estremità di cellule morte su un epidermide pruriginosa, stimolando nervi in costante attesa di emozioni. Riverberi che ruotano all'interno di un'oscura spirale archimedea. L'impazienza capitalistica che come un cancro divora lancette di orologi che urlano disperatamente di rallentare. La sordità provocata dall'ansia della nostra stessa ombra che sta minacciando di ucciderci. Ridursi ad un diametro di 0,30 micron e lasciarsi cullare nell'aria da queste onde sonore trascurando lo scorrere del tempo (sotto ipnosi non richiesta). Da questo piccolo oblò si riflettono le linee perfette di impronte digitali sconosciute ed ogni cosa è talmente insignificante da risultare ridicola.

Artist: You Are Not Real
Title: You Are Not Real
Label: self released
Style: electronic, shoegaze
Date: March 31, 2013


Wednesday, 13 February 2013

Machines in Heaven - "The Glasgow Jihad" (Black Lantern Music 073)

"It's the closing track bordersbreakdown that shows the band at their most ambitious, encompassing everything from skittering RnB rhythms to a widescreen Killers-esque guitar line... it's not hard to see the four-piece following the likes of Chvrches in breaking out of the Glasgow electro-pop scene." - Max Sefton, RaveChild

Aspetti il vento che senti scivolare da lontano. La stesse barriere incolore che i soliti profili corporei ti erigono per propria difesa. Eppure la primavera è qui e si fa ascoltare in ogni suo senso. Le scelte sono scelte nel campo delle innumerevoli opportunità. Restare fermi è una scelta, a volte masochistica e a volte provocata dal timore di un’oscurità che basterebbe illuminare di luce propria. «Machines in Heaven» provoca una beata sicurezza situata all’interno dei suoi precisi contorni elettronici. Pop? Royksopp? Techno-pop? Ha ancora un senso?"bordersbreakdown" si reiventa ogni definizione appena scritta nel suo svilupparsi in un trama progressive galleggiante in un lago post-rock illuminato da boe elettroniche. Il caso sta con le spalle al muro nell’angolo più buio della stanza.

Due parole: elettronica consapevole.
Un consiglio: Talk Less, Say More

Artist: Machines in Heaven (FB)
Title: The Glasgow Jihad
Label: Black Lantern Music
Style: electronic,pop
Date: February 08, 2013


Monday, 11 February 2013

fthrsn - "middle school swag" (self released)

 "Give me my music dose" ha consigliato di prestare attenzione a questo album e così ho fatto. E devo ammettere che più si ascolta "middle school swag" dell'americano fthrsn e più lo si apprezza. Fragili melodie appese ad un lampadario dalla luce fioca di una cameretta illuminata dal bianco candore della neve che siede riposata all’esterno. Un'elettronica semi-minimalista che si lascia influenzare senza nasconderlo da piccole meraviglie electro-pop eighties (Yazoo, Erasure,Vince Clarke, Howard Jones e perchè no, soprattutto nelle ultime due tracce, anche Paul Simon...che electro-pop non lo è mai stato). "My new friend" incanta con la sua lenta e stanca cavalcata ed una melodia malinconica cantata con voce flebile. L’insieme è alquanto lo-fi, non si sente una cura ricercata nei suoni e i giochi di pan-pot sono minimi, dando all’insieme una sonorità centrale che invece di essere pecca si rivela un pregio cha sparge di calore umano l’intero lavoro. Ritmiche elettroniche spesso ridotte all’essenziale e che più di ogni altra cosa risentono dell’influenza di una colonna sonora scritta trent’anni fa. Eppure, nonostante tutto, questo album suona attuale e, se si vendessero ancora dischi nei negozi, si collocherebbe in uno scaffale affiancato dagli ultimi lavori di Townhouses e Cocolixe. Sette canzoni di elettro-minimal-pop che difficilmente si lasciano dimenticare.


Artist: fthrsn (FB)
Title: middle school swag
Label: self released
Style: pop, electronic
Date: February 05, 2013
Other reviews: Give me my music dose, The Up-Turn, Portals, Matinèe as Hell, Cactus Mouth,


Sunday, 3 February 2013

A NetMusic Life selection (January 2013)

These are some of the best tracks that I have heard in January 2013:


1. Juno Day - "Delphi" (from "Chauvet")
2. Hotel Cinema - "Rabbit Hole" (from "HotelCinema")
3. Misay Day - "South Side" (from "Below theGreen")
4. Old Splendifolia - "Two Eagles" (from "Utterly Heartbreaking")
5. Broke for Free - "Budding" (from "Gold CanStay")
6. Once Kingdome - "A Loan" (from "Herbs")
7. Sixthminor - "eser" (from "Wireframe")
8. Various Artists - "Ala Social Net- Netlabel Live Session" (archive.org/details/oz065)


Wednesday, 30 January 2013

Once Kingdom - "Herbs" (self released)

"A collection of sounds and guitars stitched together by the swedish producer & performer Niklas Dahlstrand, also known as Once Kingdom."

Deserti sorvolati al rallentatore e la consapevolezza di aver bevuto l'ultima goccia d'acqua rimanente. Illusioni che si spengono col trascorrere degli anni come un tramonto offuscato da nubi disidratate. Asfalto glitterato improvvisamente invaso da automobili-formiche momentaneamente confuse e disorganizzate. Nessuno risponde. Lunghe attese meravigliate da una ritrovata bellezza regalata dai soffusi riflessi di un'anonima vetrata. "Herbs" evoca immagini desertiche, bocche socchiuse che si dissetano di liquidi salini autoprodotti, fronti incollate a finestre artiche in attesa di un fragile mutamento. Un mondo tagliato a fette alle spalle di rozze ringhiere arrugginite. Once Kingdom (Niklas Dahlstrand) è un musicista svedese che ha la capacità di unire le immagini di distese perennemente ghiacciate a quelle di aride zone desertiche dell'Arizona, senza provocare l'effetto tiepido dato dall'unione di elementi contrastanti.
Disponibile in free download e nell'opzione "name your price" su Bandcamp.

Artist: Once Kingdom (FB)
Title: Herbs
Label: self released
Style: guitars, electronic
Date: January 26, 2013
Other reviews: GoldFlakePaint / Portals / DIY / hillydilly /


Saturday, 19 January 2013

Broke For Free - "Gold Can Stay" (self released)

"It’s hard to describe succinctly what’s going on in this track, I can just simply say that the harmonious guitar lines, the atmospherics, and the pulsating beat all just work incredibly well together. Honestly one of the best things to wake up to in the morning is a little bit of Broke For Free." (Indie Shuffle Music Blog)

Il suono di "Gold Can Stay" di Broke For Free (Tom Cascino, San Francisco) si muove morbido e felpato tra le mura dai colori vivaci di questa casa infreddolita dalla stagione invernale. Un suono nitido, senza sbavature, caratterizzato dalle preziose chitarre offerte da Mark Edwards che mi riportano ad un power-pop eighties più volte sottovalutato. L’insieme appoggia su ritmiche slow e corpose, dominate da bass drum che pizzicano lo stomaco. Un EP semplice e positivo che dona un lieve e vaporoso buon umore, fondamentale di questi tempi, quando sembra di assistere ad una lenta ed inesorabile disintegrazione del nostro futuro. Hold on!

Broke For Free (Tom Cascino)



Artist: Broke For Free (FB)
Title: GoldCan Stay
Label: self released
Style: electronic, glitch-hop
Date: December 04, 2012




Friday, 11 January 2013

Gluid - "The Metamorphosis EP" (esc.rec. 033)

"Initially this music was commissioned by theatre company Noortje Licht as a soundtrack for 'De Gedaanteverwisseling' (The Metamorphosis), based on the book by Franz Kafka. The show/installation (2010) was a seamless combination of acting, extremely inventive video projections by Douwe Dijkstra and music by Bram van den Oever (Gluid). Quite exceptional for such a small theatre company. After some minor alterations, this soundtrack now became a breathtaking stand-alone Gluid release. And just like the world famous psychological thriller by Kafka, it haunts you with hallucinatory beauty."



Carovane che proseguono il loro percorso all’interno di menti sedute ai bordi di un precipizio. Ossessioni racchiuse in una camera d’aria sgonfia. Tutto può ancora succedere in questo lento divenire stratificato. Rimbalzi ristretti dominano il pensiero prigioniero e indifeso dinnanzi alla sua schiavitù compiacente. Faticose marce, schiene dolorose e Renè Aubry che invade la scena sorridente. Sogni in 3/4 dissolti in evoluzioni piramidali. La musica di Gluid cattura con il suo incedere felpato e tenebroso e permette di fare passeggiate tra le vie più oscure della mente. Un'elettronica che si adagia tra morbidezze ambient e rigidità classiche. Questa musica inizialmente è stata la colonna sonora per una rappresentazione teatrale della Metamorfosi di Kafka. Ora, dopo qualche modifica e grazie al supporto dell'olandese esc.rec. questa musica diventa accessibile in forma gratuita. Thanks.




Gluid (Bram van den Oever)


Artist: Gluid
Title: TheMetamorphosis EP
Label: esc.rec.
Style: soundtrack, electronic, classic
Date: January 03, 2013
Source: F.M.A.








Thursday, 27 December 2012

Sun Glitters - "It's snowing and the girls are singing" (self released)

"Sun Glitters sound is an ocean of lush melodies, pitch-shifted vocal samples, ghostly digi-diva choirs, warm bass melodies driven by alternately dense and relaxing beatwork combinations between downtempo and wonky beats."

La mia attenzione ricade immediatamente su quelle bass-drum cattura-frequenze che allagano con onde stranianti l'ascolto. Forse può sembrare ripetitivo ma l'atmosfera che si crea brano dopo brano, ascolto dopo ascolto mi trascina in un senso di smarrimento, effetto da psicofarmaci gratuito, evitando di abusare un'altra volta del proprio fisico. Se questo è il suddetto wonky beats allora lo adoro. Una lentezza ritmica che procede su continui inciampi, annegando le proprie scarpe su pozzanghere psichedeliche a intermittenza. Vocalist femminili che si alternano in abissali meditazioni. Catene che scolpiscono il terreno offrendo nuovi solchi, nuovi percorsi per ruscelli improvvisati da nuvole distratte. Rimescolamento ed evoluzione in un incessante movimento. Mi avventuro in una graduale smaterializzazione attraverso filtri di svariate famiglie...abbasso lo sguardo...frequenze tagliate giacciono a terra sanguinanti.



Artist: Sun Glitters (FB)
Title: It's snowing and the girls are singing
Label: self released
Style: electronica,dreampop
Date: December 24, 2012


Thursday, 20 December 2012

Malpas - "Where The River Runs EP" (Killing Moon)

"When songwriter, Ali M Forbes, and producer, Andy Savours, got together to experiment with folksy yet electronically shifting sounds, it started a slippery sonic path towards Malpas, a project where intense singer-songwriting meets chopping and cutting production work that adds a whole new layer to the initial force of a simple voice and an idea." (Middle Boop Mag)

Scopro questa band di Birmingham per puro caso, navigando per il web in cerca di emozioni sonore distanziandomi dalle mie abituali fonti di informazione. Malpas mi catturano l'attenzione per il perfetto dosaggio elettro-acustico ed una elevata dose di passionalità trasmessa soprattutto dal cantante Ali M Forbes. Pop-songs dalle atmosfere malinconiche rivestite da  un impeccabile british-style. Strutture ricercate lontane dal classico strofa-ritornello-strofa-ritornello-cambio-ritornello. Basta ascoltare il crescendo denso di tensione elettronica del brano d'apertura, "Where The River Runs", per farsi un'idea delle ottime qualità della band inglese. Melodie che profumano di ambienti travolti delicatamente dal cambio di stagione autunno-invernale. Melodie che facilmente si rendono prigioniere di una sovraffollata memoria musicale. Armonizzazioni vocali dai sapori folk (Sea decide) catapultano in paesaggi seppiati o in tinte blu sbiadite (come l'immagine di copertina suggerisce). Il sound perfetto per accompagnare questi giorni pre-natalizi.


Artist: Malpas (FB)
Title: WhereThe River Runs EP
Label: Killing Moon
Style: electronic, acoustic
Date: December 17, 2012


Wednesday, 24 October 2012

Cocolixe - "Doméstico EP" (No Source 059)

"The longing for the past and puzzlement in front of the future coexist in these four warm electro-pop songs, leading us step by step from melancholy to enthusiasm. Referring to european 60's and 70's cinema and music, "Doméstico" invites us to enjoy cosmopolitanism quiet into our private space."

L'intro sinuoso di "Le future qui avance" cattura la mia attenzione sin dal primo ascolto di questo nuovo lavoro di Cocolixe, alias Fabiàn D'alesio, giunto alla sua seconda release con No Source, dopo l'ottimo "Futuro EP" del 2010. Siamo in ambito synth/electro/pop con link diretti agli anni 80, soprattutto nella scelta dei suoni. Voci sussurrate su ritmiche che non permettono al mio corpo di restare fermo e impassibile. Il piede destro inizia a battere il 4/4  insistentemente e se avesse la possibilità di avere un volto sarebbe certamente sorridente. Influenze di dance italico/francese si susseguono in ogni bit di queste frizzanti quattro tracce. "Mai" mi ricorda tanto il "Tanz bambolina" (in una versione più scura e sofisticata) di Alberto Camerini, caro idolo della mia giovane età. Poco più di 15 minuti di electro-pop di gran classe, con un sottile gusto retrò, ma perfettamente a suo agio in questa democrazia sonora del secondo millennio.



Cocolixe (Fabiàn D'alesio)

Artist: Cocolixe
Title: DomésticoEP
Label: No Source
Style: electro-pop/electronic/downtempo
Date: October 19, 2012





Tuesday, 2 October 2012

Various Artists - "Nu Sounds from Poland" (NoEcho Records)



"compilation with independent Polish music".

Bass drum dalle profondità del suolo. Robert Smith che conta i suoi discepoli tra migliaia di pagine web, malinconicamente divertito. 11 minuti spettacolari di post-psycho-electro-jazz. Militari in marcia, obbligatoriamente ordinati, aspettano nervosamente la prima pausa  per scatenarsi in fumosi trip giamaicani. Blues elettronici imprigionati all’interno di una Playstation abbandonata a bordo strada. Poco vicino una pozzanghera ospita micro-sommozzatori alle prese con macro-insetti in acido. Una varietá di stili legati da un’ipnosi collettiva. Un’ampia piazza del nord-est europeo in cui passato presente e futuro si guardano negli occhi, circondati da centinaia di Kg. di incertezze abbandonate sulla sua geometrica pavimentazione.

Artist: Various
Title: NuSounds from Poland
Label: NoEchoRecords
Style: electronic/IDM/jazz/blues
Date: September 25, 2012

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Sunday, 30 September 2012

Indian Wells – "Night Loops EP" (Bad Panda Records)

"Night Loops is the remix EP of Indian Wells‘ debut album, Night Drops.
Including remixes by Moodgadget-artist Kyson, Gilles Peterson’s favorite and Red Bull Music Academy alumni Ta-ku, Kelle from Night Tracks, the hypnotist Heathered Pearls from Moodgadget/Ghostly/iso50 and LIFE & LIMB (new moniker for Morr Music-based Populous + Short Stories).
We had fun making some jacket CDS for the artist and remixers and a super-limited run of 10 available for the fans." (Bad Panda Records)

Una cassa che toglie il respiro, rubando spazio agli altri suoni egoisticamente. Una voce che sembra voler suggerire qualcosa ma che si trattiene sempre dal farlo. Il remix di "South beach" di Life & Limb è spettacolare, un volo ad alta quota, liberi e per una volta irresponsabili. Remix acuti che sanno prendere le distanze dalla versione originale con intelligenza e gusto. Forse il tag tennistronic si offusca lievemente ma non ha nessuna rilevanza. Sfioramenti 8bit e una visione più pop dell'insieme, sebbene l'ambiente notturno che contraddistingueva "Night Drops" continua ad avvolgere ogni traccia anche in questa nuova versione. Se già "Night drops" regalava un'elettronica calda questo "Night loops" non fa che aggiungere qualche grado alla temperatura ambientale.

Artist: LIFE & LIMB,Kyson,Ta-ku,Kelle,Heathered Pearls
Title: NightLoops EP
Label: Bad PandaRecords
Style: electronic/remix
Date: September 27, 2012

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Wednesday, 19 September 2012

Coughy - Coughy LP (Local Records 012)

"The concept of Coughy was to be an exact opposite of clinging to one particular sound or a tedious rehearsal of prior established songs. Improvisation, spontaneity, obscure cultural influences and a complete and reciprocal trust were to be the principles of this project, and a strong live visual input provided by the visual artist Color Nurse (Irina Stanciulescu). The result, often unpredictable even to the protagonists, associates freely drones and rhythms, noise and harmony, digital and analog, atmospheric and psychedelic, pop and experiment. After appearing with the track ‘Precambrian’ on the BuzzRO 2011 compilation curated by Bucharest-based label Local Records, Coughy receives the offer of releasing a full-lenght material under the same label. In the summer of 2012, the duo enters the studio to record a 6 hour non-stop session of improv with themes collected from their prior performances. The meticulously edited result represents the eponymous debut LP which will be released online on the Local Records label on the 13th of September of the same year." (Local Records)

Eppure l'impressione è quella di essere all'ombra di una palma di una spiaggia di Bahia. Afa tra le onde sonore. Eppure questa è musica elettronica proveniente dall'Europa continentale. I Tears for Fears con i capelli ingrigiti intenti a scegliere i giusti souvenir per le vie di Rio de Janeiro. Un rapido collegamento mentale ad una delle ultime proposte della ormai defunta 12rec, il suggestivo "In Frame" di Monokle & Galun. Saranno i violini con assenza di pensiero, leggeri e con ali che sostituiscono gli archetti. Gloria fai da te. Continui a modellare la tua statua incurante della sua inutilità. C'è spazio anche per i barriti di finti elefanti. Vedi ciò che c'è all'esterno di questa auto oramai anziana? Sono le luci che portano verso l'est di questa Europa oramai visibilmente disperata. Qui ci sono Coughy e Local Records. Benvenuti anche a voi!

Coughy
Artist: Coughy (FB)
Title: Coughy LP
Style: experimental/pop
Date: September 13, 2012



Tuesday, 18 September 2012

walkingsoundtracks - "tightrope" (self released)

"It’s sufficient to add a bunch of foreign language words in a composition to make everything more fascinating, generally just a few will pay attention to the content, probably cause it’s meaningless.
The mysterious aura of a foreign language, or the sound of a voice giving us safety, like falling asleep to a fairy tale, following a distant whisper disappearing.
what do you do sitting alone on your balcony, when everything is perfect?
I wanna tell somebody." (Nicola Di Croce)


Una passeggiata intorno al pianeta Terra. Godfrey Reggio (Koyaanisqatsi) osserva divertito. Si potrebbe pensare ad un remake con colonna sonora rivisitata. Voci dal pianeta, il suono dell’agonia e della malattia che noi stessi abbiamo creato. Un’elettronica che non si fa sentire...la vedo seduta in una sala d’aspetto. Creare musica con le macchine...passato, presente, futuro o solamente una parentesi? "Fall voice" accende il fuoco che mancava per rendere l’ambiente completamente confortevole. Gli scenari futuri che quotidianamente ci vengono proposti non sono invitanti...mentre continuo a ricevere inviti al coraggio o all’autocommiserazione. Desktop desertici...eppure riesco a intravedere delle ombre e a udire delle voci...e ci sono anche dei suoni! John Zorn che abbassa il capo travestito da Tuareg. L’organizzata civiltà é qui vicina e lo percepisco dalle sirene frenetiche e dalla geometria dei tempi. Cerco un enorme traliccio come nascondiglio per sostituire i miei indumenti. Eccomi...il viaggio é finito. Buongiorno a tutti!

walkingsoundtracks (Nicola Di Croce)
Title: tightrope
Label: self released (Bandcamp)
Style: experimental/soundtrack
Date: September 09, 2012



Saturday, 15 September 2012

Various Artists - "Creative Commands Compilation Data" (Bunkai-kei 032)


"Create a new music by decomposing and inheriting more than 3 songs (plus more than 2 netlabels from Japan) under creative commons license." Artists were given these regulations to contribute to this compilation. Check out our special site to find out what songs was break up to make these productions."




Frammenti di vita sezionati, corpi asciugati nel deserto metropolitano, ascensori che si muovono a scatti. Elettronica in progresso, bolle di bubble gum e rami secchi accatastati...il divertimento non manca. Il risveglio da una notte passata a nuotare dentro ad una piscina di pastiglie colorate. Elicotteri in cucina...una trentina di persone dietro casa impietrite all'interno di una scatola a forma di televisione...robot con sembianze canine annusano ciò che rimane...timer, pentole e scodelle...campane inghiottite dal vento, e...si, motorini. Ritmiche psicotiche...rido, mentre mi scaravento da un lato all'altro di questo vortice di battiti. Senti il sapore della fine? Coinvolge le labbra trasformandole in un quieto sorriso. Pronto? Si...chi é? "Musicisti elettronici giapponesi vi adoro!"  Pezzi di film in una fiera dei suoni di contrabbando. "Creative Commands"...il nome perfetto per descrivere ció che le mie orecchie hanno ascoltato fino ad ora.

Artist: Various
Title: Creative Commands Compilation Data
Label: Bunkai-kei
Style: ambient/IDM/electronic
Date: September 13, 2012

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Tuesday, 4 September 2012

Muhr - "Hantises" (Camomille 018)

"Vincent Fugère’s last album, Dream Dictionary ( released on Les Enregistrements Variables, which is now on this very site ), dwelled in the grime of nightmares with ghostly pianos, noise and lamented guitars. This time Muhr goes back to his roots, taking in some of the aspects from his The Kodama Institute ep as well as his older, more beaty work to release ” Hantises “.
While some tracks are heavy, with trip-hop beats crumbling under the pressure of the weighty atmospheres, some others rely on space and sparseness. On hantise, you enter the physical manifestation of the terrain thread in Dream Dictionary; as terror and gloom slowly creep on the horizon, you are forced to look inside and find the calm and light-heartedness to face it."

Drum patterns pastosi ed efficaci che in alcuni momenti prendono le sembianze e i profumi di una torta farcita al cioccolato...viene il desiderio di tagliarne una fetta e assaporare. Lento e pesante. É come se la forza di gravità avesse modificato improvvisamente le sue leggi. Sole grigio affumicato. Giornata sbiadita con Photoshop. Elicotteri nel cielo a cercare gli ultimi temerari coltivatori di marijuana. Un timido dj di un torbido pub di periferia cerca di far ballare con un po' di latin quelle atipiche persone che hanno ancora voglia di divertirsi. I boschi che circondano la città sono poco sicuri ma buona parte del popolo è cosciente che tra breve dovrà affrontare un intenso combattimento con le proprie paure. Eppure tra i piú giovani qualcuno é convinto che i colori rubati saranno restituiti senza lotte e senza scontri. Buonsenso...che bella parola! Buonsenso. Vincent Fugère ha creato un album dal sound miracoloso, che sfiora alcune tappe del trip-hop del recente passato, riuscendo ad avvolgere l'ascolto con una sensualità magmatica ed apocalittica in cui filtra uno spettro di luce irresistibile. Lo inseguo sino alla fine della sua corsa, dove il contrasto è più netto con la materia in ombra. Lì, in terra, abbandonato, c'è un biglietto lievemente impolverato...raccolgo e leggo: speranza.


Muhr (Vincent Fugère)


Artist: Muhr
Title: Hantises
Label: Camomille
Style: trip-hop/electronic
Date: August 31, 2012






Saturday, 25 August 2012

Kučka - "Kučka EP" (Wood & Wire 08)

"Between mid 2011 and Early 2012 Laura Jane Lowther spent countless hours, verge collecting, sampling and gathering various natural sounds to be used for her electronic project kučka. With a love of synth tones and the human voice Lowther combined all of these elements to create a different kind of pop, not quite polished, not quite gritty. The result is her debut EP (self-titled), sometimes dark, a hint of glitch, some warped piano but always with her haunting voice floating on top of her inimitable arrangements."

In cucina c’é qualcuno che si diverte a creare pattern ritmici. Cartoline dall’Islanda calamitate al frigorifero. Eppure sono a Perth e poco piú in là c’é l’oceano Indiano. Gomma elettronica antipaticamente appiccicata alla scarpa rallenta il raggiungimento dei mie insignificanti obiettivi. Passi felpati...cerco di captare il silenzio prezioso delle pause ma mi ritrovo tra radi cespugli disegnati su bianche rocce a inseguire i canti di sirene metropolitane in una breve pausa lavoro. Ancora un piccolo sforzo, un’immersione piú profonda e mi dimenticheró per sempre dell’emisfero boreale. Eccentrica Kuka, anche sprovvisto di sfera magica (non la trovo piú, l’hai presa tu?) prevedo un futuro dai vivaci colori per te. Conosci mmpsuff? Distano migliaia di Km. dalla tua casa ma sembrano parlare la tua stessa lingua.

Kučka (Laura Jane Lowther)

Artist: Kučka (FB)
Title: Kučka EP
Label: Wood & Wire
Style: electronic/pop
Date: August 01, 2012






Friday, 24 August 2012

Setec - "I'll be good" (Wood & Wire 07)

"On his new release, I’ll Be Good EP, Setec utilises found-sound percussion alongside looped guitar and cascading layers of his own voice to create a unique, headphone-focused sonic universe. 
Equally as influenced by the complex melodies of Joni Mitchell as he is by the cut-n-paste aesthetic of Cornelius or The Avalanches, Setec (the moniker of Sydney-based solo artist Joshua Gibbs) is a musical attempt to blend the organic with the electronic; to meld the fleeting flickers of the past with nostalgia for a future that is yet to happen." 




L’odore dei legni bruciati la sera prima si diffonde nell'aria mansueta del mattino. Corde semi-tese e casse armoniche cadenzano il ritmo per il nuovo giorno. Mi sembra di intravedere Bob che sbircia incuriosito da una casa fatiscente. L’orologio che mi fissa divertito...lui mi appare sempre uguale mentre io sono invecchiato...eppure non si riposa mai e resta sempre appeso. Intrecci di voci che sono fiocchi di neve che giocano a zigzagarsi nel loro lento atterraggio sul pianeta terra. Tra le braccia di una presenza gigante, dapprima, e poi, piccolo piccolo, aggrappato alla lancetta di un metronomo a quaranta. Scendo a destra e poi a sinistra...cambiano i riflessi e potrei essere spaventato. L’abitudine centralizzata corrode lo spirito. Torno dall’amico gigante e mi faccio cullare, morbido e lievemente gassoso.

             Setec (Joshua Gibbs)


Artist: Setec (FB)
Title: I'll be good
Label: Wood & Wire
Style: electronic/acoustic
Date: August, 2012

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Thursday, 23 August 2012

Various Artists - "Neo Brazilians July 2012" (F.M.A.)

"Researchers, programmers and music lovers have now a new resource when searching for free, LEGAL, Brazilian music for download. The Free Music Archive will count with a new channel, exclusively dedicated to promoting new Brazilian artists, NeoBrazilians. Curated by Aline Ridolfi, Brazilian journalist based in New York, the page will bring monthly posts and playlists filled with tracks licensed under Creative Commons. The intention is to draw attention of the international audience to new styles and sounds being produced by independent bands from all over the country." 
(Brasil Music Exchange)



Lievemente ventilato. La tromba che con abitudinaria seduzione risale il tuo corpo tra quello spessore quasi inesistente tra la pelle e i vestiti. La continua (falsa) sfida tra la vista e il tatto. Occhi 2 - Mano 1. Il serpente di suono ti avvolge e ti dona il movimento. Bibite fresche per tutti...ho sempre amato il Brazilian sound e voglio festeggiare. Festeggiamo anche all’ignoranza globale ed incominciamo dalla mia. Fischiamo, soffiamo e godiamo finché si puó. Cullami, muovimi, agitami... ora sono il gas della tua bibita fresca, la bollicina spaziale di questa gaia festa. Ganja aromatics tra i vestiti indossati nell’ultimo viaggio in Giamaica. Un nuovo canale di musica fresca. Un augurio di lunga vita!

Artist: Various
Style: Pop/Electronic/Experimental
Date: July 24, 2012