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Friday, 16 September 2016

Safir Nòu - "Groundless" (La bèl 036)

"Safir Nòu (Antonio Firinu) is a composer, guitarist and accordionist. The music collected in the album Groundless could be identified as “total music”, influenced by different styles and genres, from world music to post-rock to jazz. The sounds and the melodies bring the listener to an ethereal and hypnotic dimension, which is the “groundless” dimension indeed. The Album has been produced between Italy (Cagliari), Spain (Leon) and the Netherlands (Amsterdam)." (Text from release page)

Un graduale risveglio, i sensi che ad uno ad uno, tenendosi per mano, si riappropriano del mondo circostante. Ed è la chitarra di Antonio Firinu ad accompagnarmi in questa delicata estasi sonora. Musica che respira, che si prende le giuste pause, con gli strumenti che si scambiano carezze aggraziate, si guardano negli occhi e beneficiano dei silenzi per riprendere il loro intimo rapporto con maggior intensità. C'è sentimento, c'è grazia, c'è un segreto desiderio di riappacificarsi con un mondo che sta premendo sull'acceleratore con gli occhi chiusi. Ci sono esperienza e capacità di ascolto, la rara abilità di utilizzare ritmiche inusuali (5/8, 7/8) con semplicità ed eleganza. La musica di Safir Nòu cavalca l'aria, adagiandosi su brezze primaverili, sorridendo alla bellezza che la natura ogni giorno ci regala senza avere nulla in cambio. Ma c'è anche tensione, sottile, quasi impercettibile, come quella delle corde degli strumenti suonati. Ci sono i colori di un mare invernale, ponte immateriale di congiunzione tra terra e cielo, finalmente adagiato in quella silenziosità che gli appartiene. E in questo mare, su di una piccola isola, uno strumento prega l'universo, prega per la bellezza che l'uomo, figlio corrotto della natura, volendo sa creare. Bellezza universale, come quello che "Groundless" rappresenta. Musica che non ha una connotazione geografica, ma che si armonizza con il respiro della terra e dell'universo, scansando le abusate malignità che ogni giorno vengono esposte gratuitamente dai media. La filosofia del donare bellezza per ricevere bellezza, per migliorare un'umanità viziata e soggiogata da un sistema economico invadente. La musica di Safir Nòu è un morbido volare, un abbandono ai sensi, un amorevole lasciarsi cullare spogliandosi delle brutture e le cattiverie che ogni giorno incrociamo, volontariamente o involontariamente. Senza tempo.


Antonio Firinu (Safir Nòu)



Artist: Safir Nòu (SC)
Title: Groundless
Label: La bèl
Style: acoustic, guitar, neo-classical
Date: September 09, 2016







Friday, 2 September 2016

Martino Dessi - "Distance" (self released)

Martino Dessi is an italian musician active both as a sideman and as leader in projects that include Jazz, rock, gipsy swing and avant-garde music. He honed his skills as a performer studying at Palestrina Conservatory (Cagliari, Italy), the Lithuanian Academy of Music and Theater (Vilnius) and the City College of New York, majoring in Jazz Performance. In 2013 he starts to collaborate with violinist Ernesto Llorens, with whom he plays extensively in New York and in Spain. In 2015 he takes part to the 100 guitar orchestra led by composer Glenn Branca, and plays at the debut of Branca's Symphony n.16 Orgasm at the Philarmonie de Paris. His latest project, Distance, is an album of original songs that draw from Jazz, Rock and electronic music worlds, written between Paris and New York, recorded in Sardinia (Italy) and entirely self-produced. 

piccoli accorgimenti su un accordo. gommosità elastiche finto dance. forse un estate del 83. tra luci ed ombre provocate da foglie in movimento. cassa in 4 e poi dimezzamento di tempo...ma com'è gustoso questo sound!  e poi c'è la chitarra di Martino Dessi che ti parla e ti racconta le sue piccole storie. bei racconti ubriachi di jazz. note che scivolano su ventilate stagioni intermedie, con un suono che non ama cambiare ma che sa parlare, che ha la capacità di descrivere con lieve delicatezza paesaggi sonori disegnati a matita. l'afoso ricordo di estati infantili si tramuta in poesia dal gusto semi dolce. È un suono che profuma natura, che sorvola su piccole foglie di siepi, si appoggia su fiori succhiati avidamente da api ingorde. labbra lineari che non hanno più emozioni da ingoiare giocano a biliardo in un anonima sala d'aspetto. accenti così diversi che solo la musica potrebbe unire...ma i discorsi della chitarra di Dessi, che a me sembrano così universali, so che in realtà non lo sono e questo un po' mi rattrista. gusti, cultura, educazione all'ascolto. Ma fortunatamente su tutto domina la preziosa convinzione che la bellezza rimane, luminosa, inattaccabile. a volte preferisce restare in ombra per poi riemergere più esplosiva di prima. La chitarra e la musica di Dessi sono per me una delle svariate descrizioni della bellezza. nitida. chiara. onesta.


Martino Dessi


Artist: Martino Dessi (Official site)
Title: Distance
Label: self released
Style: jazz, guitar, impro
Date: June 15, 2016







Saturday, 25 October 2014

ŠKM banda - "Panontikon" (KAPA Records)

"SKM banda is an instrumental quartet, which became one of the most interesting slovenian alternative bands in the last few years. In the past years SKM banda established their general image and sound, defined as eclectic post-jazz. The instrumental fusion of rock, jazz, funk, noise and post-rock-based hardcore - made by two guitars and rhythm-section - enables the listener to discover the undiscovered!" (Words from ŠKM banda FB page)

Quanto riempie lo spirito l'ascolto di musica suonata bene, composta con grazia e da musicisti preparati! Legami strumentali che si abbracciano unendo una vastità di stili differenti facendo gli indifferenti. Un'estesa cultura musicale che non si nutre di auto-celebrazione ma cerca il nutrimento nel naturale fatto di suonare e di godere di questo semplice (per chi ne è capace) atto. Sono convinto che il quartetto sloveno riesca ad amalgamare molto bene gli ascolti di ognuno dei propri componenti, perchè quel che ne esce da "Panontikon" è una miscela effervescente di post-rock-fusion-folk assolutamente originale. Chitarre che dialogano come sorelle affiatate e una base ritmica che ti fa sentire al sicuro da qualsiasi catastrofico evento naturale. E il bello è che tutta questa delizia sonora sembra scritta (e magari lo è veramente) ed eseguita nella massima naturalità, quasi fosse un'improvvisazione venuta nel miglior modo. Spostamenti ritmici, banjo, ukulele, contrasti, cambi d'atmosfere che se uno non ci pone la giusta attenzione potrebbero passare inosservati. Delizie acustiche come "Tolažba" mi colmano le ore perse a cercare buona musica nel paludoso mondo del web. Fossi il produttore di questo album avrei posto uno stop alla traccia numero sei. I mescolamenti ritmici di "Jutranji" faccio fatica a digerirli e il l'assillante loop di banjo di "Vračanje"  mi porta all'esasperazione. Ma a me piace pensare a ciò che mi piace e quindi è da circa una settimana che il mio lettore va in loop dalla traccia uno alla traccia sei.

Artist: ŠKM banda (FB)
Title: Panontikon
Label: KAPA Records
Style: acoustic, folk, rock, jazz
Date: October 13, 2014



Saturday, 27 September 2014

Calico Galaxy - "Hot Bagels" (self released)

"We write songs, record songs and sometimes play shows." (Words from FB page)

Il nostro caro angelo si ciba di radici e poi siede all'ombra di un faggio a svelare accuratamente i dettagli di ogni sapore ad un ologramma di una giovane ragazza trasognata. Un passato sono-mnemonico amico che si scalda man mano che si allontana dalle fredde pulsazioni sequenziali. Giovani ragazzi che risalgono ordinatamente in fila la scala che conduce alla porta graffiata del buon vecchio Frank. Ok, capelli lunghi e volontariamente unti, parrucche bionde e brillantini, poster di Pune alle pareti di una stanza che regala alla batteria di Mike Rufolo un suono caldo e avvincente. Il basso di Nick Rufolo è un amore al primo ascolto...sciolto e gommoso, scivola su tutto il corpo come un serpente eccitato. C'è un suono arido e desertico, che sembra provenire dalle ambientazioni della super-stella sempre brillante di Gesù Cristo. "Hot Bagels" è zeppo di cambi di programma improvvisi che, per chi li sa apprezzare senza farsi prendere dal panico, aggiungono vita alla vita. Drumming slavati, finto-disimpegnati, ma decisivi nel sound complessivo di queste 15 tracce firmate Calico Galaxy. 70 come numero perfetto e James che osserva divertito mentre apprezza con entusiasmo le armonizzazioni vocali di "Aquarius". Una valigia piena di nastri d'epoca rubata all'aereoporto di New York e il tempo necessario per ascoltare e assimilare tutto e rielabolarlo in una forma più moderna e originale. Capacità tecniche e intelligenza non mancano di certo a questi cinque ragazzi di Patchogue a cui auguro di continuare a fare musica in questo modo sano e genuino.

Artist: Calico Galaxy (FB)
Title: Hot Bagels
Label: self released
Style: funk, rock, psycho, jazz
Date: September 15, 2014


Sunday, 23 March 2014

Soni Sfardati - "Sāqiya" (La bèl)

"Sāqiya gazes at history. Beautiful sounds, coming from the sea. Music scores written by amanuenses. Tarantellas intertwined in baroque embroideries, in a game of disguise, on allusive grooves. Bright and colorful wonders. Virtuous words drawn from an endless dictionary at the crossroads of cultures: Arab, French, and above all Spanish. Stories of encounters, exchanges, smiles, yet stories of oppression." (Words from release page)

E' una strana sensazione tornare a scrivere di musica dopo alcune settimane di silenzio, che non ha riguardato assolutamente le mie orecchie, che si sono deliziate nel frattempo (e continuano a farlo) con questo meraviglioso album firmato Soni Sfardati, virtuosa band siciliana giunta al secondo album, "etichettato" dalla mia amica La bèl. "Sāqiya" è materia musicale difficile da decifrare. La sintonia fra i tre musicisti profuma ogni secondo di questo album, disegnando percorsi nell'aria, inseguimenti fatti di accelerazioni, decelerazioni, cambi di dinamica, stati confusionali controllati e una consapevole conoscenza delle proprie doti tecniche. La chitarra di Enrico Cassia che parla in equilibrio su disparità ritmiche sorprendenti (La Malinche) ed è capace di sedurmi fino all'innamoramento nell'assolo finale contenuto in una delle perle di questo album, l'incantevole "Mar Adentro", traccia che si sviluppa in sette minuti, in cui la voce di Gaia Mattiuzzi si esprime compiendo imprese mirabolanti, attraversando nazioni e culture. La batteria di Antonio Quinci è anima sensibile a captare tutto ciò che accade, aggiungendo colore e calore, facendo da guida e traino nello svilupparsi delle tracce. Mi esalta la cura delle dinamiche, la capacità di riempire e svuotare i brani, saltellando con disinvoltura su ritmiche tutt'altro che facili. Ma fosse solo un'esibizione tecnica "Sāqiya" non sarebbe quello che è. "Sāqiya" è storia, cultura, è un azzardarsi ad andare oltre prendendosi cura di ciò che è stato. E' musica, innanzitutto. Vissuta, sudata e suonata intelligentemente. Descriverla in un riduttivo prog-rock è come riconoscerne un minuscolo 2%.

Soni Sfardati

Artist: Soni Sfardati
Title: Sāqiya
Label: La bèl
Style: prog, rock, world
Date: March 07, 2014







Wednesday, 4 December 2013

NetMusic Life - November 2013 Selection

These are some of the best tracks that I have heard in November 2013:

wim (ウィム) - "White Cat Sleeping" (Totokoko)
Pasini/Pilia - "First Light Of The Day" (La bèl)
Uniform Motion - "The Pen Fallacy" (No Source)
Madoka - "とうしんだい" (Mayoware Records)
Nheap - "Primary Colors" (Acustronica)
Mentz - "dots" (esc.rec.)
Gaetano Fontanazza - "Imasking" (Sucu Music)
A Finnish Contact - 'Detachable Words/Tangled Numbers' (Kohlhaas)
Cock & Swan - "Night Valley" (Hush Hush Records)
Alarmist - "Pal Magnet" (self released)

Sunday, 24 November 2013

Nheap - "Flying and the silence" (Acustronica)

"Two years after 2011's "Clouds under the table ", highly appreciated by press and the public, "Flying and the silence" is the new, awaited chapter in Nheap's musical research. The fusion of modern sounds, such as ambient electronica and post-rock atmospheres, with suggestions of a more traditional kind, including jazz and funk, along with a deeper integration between synthetic and acoustic sounds, contributes to make this new album an extremely warm and organic work, where experimentation coexists with melodic and thematic research. Different atmospheres and moods always alternate in the course of the 10 tracks that make up the disc, all of which are tied by a distinctive and personal sound developed by Nheap over the years; that same sound which in this work is enhanced by a more pronounced presence of “traditional” instruments, side by side with modern electronic processing." (Words from release page)

Sinceramente ero in attesa di questo album, seguendo frequentemente tramite social netwok l'evolversi della vita artistica di Massimo Discepoli aka Nheap, batterista-compositore di Assisi nonchè curatore della netlabel Acustronica. Dopo l'eccellente "Clouds under the table" del 2011 ero veramente curioso di ascoltare gli sviluppi musicali del musicista umbro. E non posso che essere entusiasta dei risultati. "Flying and the silence" inizia soffuso con "Origin of water". Un rullante ovattato (che ha dimenticato la cordiera nel baule della macchina) scandisce con sinuosità il 2 e il 4 mentre un basso plasma imperterrito ogni elemento, accompagnato da un piano elettrico che dipinge con precisione le sfumature dell'acqua. "Primary colors" prosegue il discorso iniziale adagiandosi su un 7/8 d'eccellenza e mantenendo quella piacevole "morbidosità" che caratterizza i primi minuti di questo album. Le influenze fusion spuntano come rigogliosi e vivaci ciuffi d'erba in Marzo . Pattern essenziali che giocano su cassa, rullante e hi-hat. Terzinati che sfuggono la loro essenza in cerca di uscite di sicurezza. Il bisbigliare di un lago autunnale reso più introverso dalle frequenti foschie e dalla pigrizia della luce novembrina. Arpeggi di chitarra che sorvolano disinvolti Post-Rock City, incantati dall'imprevedibile movimento delle nubi. Con "Flying and the silence", la title track, arriva finalmente la primavera, uno degli episodi più "pop" dell'album, con una melodia di chitarra che è una corsa spensierata tra prati profumati, magari svestiti a rincorrere farfalle. Adoro le tentazioni experimental-elettroniche di "Lost in a leaf", a mio parere uno dei momenti più creativi dell'album e sarei segretamente fiero se Nheap in futuro continuasse in questa interessante direzione. Nell'insieme ciò che mi attrae di più è la fluidità dei ritmi, il loro trovarsi sospesi a mezz'aria, noncuranti della gravità terrestre. Giungendo infine completamente sfamato in zone in cui la luce inizia a diminuire, dove con pazienza il primo sogno della notte mi sta aspettando.

P.S. This album is available for free download until November, 30th. After that it will be on sale on Bandcamp at a symbolic price, and also on Spotify, iTunes and many others stores.

Artist: Nheap
Title: Flying and the silence
Label: Acustronica
Style: jazz, electro-acoustic
Date: November 21, 2013


Friday, 22 November 2013

Mentz - "Lines" ( esc.rec.)

"Mentz is Stephan Raab, a jazz fanatic and music collector from the Netherlands making (small) musical collages for many years now. With roots in the early days of internet music (member of "tracker scene" groups like tokyodawn records and others), he developed a love for the limited possibilities of sample based music production. This concept is still the foundation for Mentz music. Building layers of found sound, recording other musicians and using these recordings as individual sample resources, he creates strange compositions with a unique warm sound." (Words from release page)

Neanche dieci minuti di musica. Un piccolo e squisito assaggio che ha inizio con una breve introduzione situata tra il free-jazz e il soundtrack che piacerebbe molto a Cagey House. Mentz lavora con i sample in un modo molto umano, e con la collaborazione di alcuni strumentisti (Krisztián Ákos Muhari/Trumpet, Wouter Suren/Clarinet, Bart Knol/Rhodes) propone quattro tracce di jazz sognante, etereo e sfuggente. Ricercati sample in loop impegnati a infondere un effetto ipnotico e onirico, perfetto per lente scene in bianco e nero di film indipendenti europei d'autore. Leggeri soffi, l'aria che si sposta sinuosamente, un sottile strato di fumo aleggia in una tiepida stanza in penombra. Accenni, sguardi che timidamente si evitano per sfuggire a brusche emozioni ed inquietanti cambiamenti di rotta. Paure nascoste dietro a maschere di sicurezza acquisita da lunghi e faticosi anni di esperienza. Ma tutto si riduce a un suono, ad un feeling che vive solo nel presente e alla capacità di lasciare aperte le nostre porte della sensibilità.


Artist: Mentz
Title: Lines
Label: esc.rec.
Style: dreamy, jazz
Date: November 20, 2013


Friday, 23 August 2013

L'étage nival - "Demotape 2013" (self released)

"L'étage nival aus Basel spielen seit ihrer Gruendung im Fruehsommer 2013 eine eigenartige und eigenwillige Mischung aus Indiepop, Modern Jazz und Trip Hop. Mit der aussergewoehnlichen Instrumentierung erschaffen sie unkonventionell-elektronisch anmutende Grooves, weltfremd-psychedelische Klangflaechen und himmlisch-ueberbordende Melodien." (Words by L'étage nival)

Non riesco a trovare molte informazioni riguardo a questa straordinaria band di Basilea. Il caro amico Google questa volta non mi aiuta e nemmeno una ricerca nei social network mi porta ad avere qualche notizia in più, quindi mi accontento delle brevi note presenti nella loro pagina Bandcamp e della loro musica contenuta in questa breve (e credo prima) uscita intitolata semplicemente Demotape 2013. E' soprattutto la prima traccia a farmi sobbalzare dalla sedia. Sostenuta da un pattern di batteria accattivante, un profondo contrabbasso e dalla densa e cupa voce della vocalist, "Circles" si apre intorno al terzo minuto ad un emozionante solo di chitarra con sfumature jazz che mi procura piacevoli vibrazioni sotto-pelle ad ogni ascolto. E' come se i Radiohead avessero deciso improvvisamente di andare a fare una breve jam in un jazz-club. L'étage nival sanno mescolare egregiamente influenze jazz e rock, abilmente condite con una leggera spruzzata di elettronica che dona il giusto sapore moderno. Se questo è solo un demo non posso che nutrire grandi speranze per l'album ufficiale.

Artist: L'étage nival
Title: Demotape 2013
Label: self released
Style: indie, jazz, alternative
Date: August 17, 2013


Saturday, 22 June 2013

Tongue Bundle - "Salty Language" (Acustronica 042)

"Salty Language is funny and scary, silly and aggressive, conversational and salty. It has shared a taxi with jazz, gone on a tandem bike ride across Europe with funk, bumped into rock and roll once or twice at various things, played golf regularly with experimental music and awoke alone in the strange bed of some unknown genre." (Words by Acustronica)

Questo album è uno spasso! Divertente, esplosivo e carico di energia. Per chi ama o ha amato Zappa, Zorn, Mr. Bungle, Primus e compagnia bella,  qui può trovare gustoso cibo per il proprio stomaco affamato. I ragazzi provenienti da Dublino possiedono una tecnica indiscutibile e un affiatamento che straripa all’ascolto di ogni traccia. L’atmosfera è decisamente quella di un esibizione live, manca solo la puzza di sudore. Tempi dispari, stacchi, improvvisi cambi di tempo e dinamiche...in due parole crossover della miglior qualitá. Assolutamente perfetta la presenza del trombettista Shane Clear, che offre un apporto indispensabile per l'originalitá del sound di Tongue Bundle. Questo appetitoso pranzo musicale, realizzato con i migliori ingredienti, è offerto gratuitamente da Acustronica, netlabel abile nello spaziare tra i generi proposti mantenendo la parola qualitá al centro del proprio discorso.

Tongue Bundle





Artist: Tongue Bundle
Title: Salty Language
Label: Acustronica
Style: funk, rock, jazz
Date: June 18, 2013








Wednesday, 15 May 2013

Tarannà - "L'era d'aquari" (Bestiar Netlabel 060)

"Created in 2006, Tarannà is a Barcelona based music band lead by Sisu Coromina (La Bisbal d’Empordà, 1981) that uses contemporary jazz and instrumental song as point of departure in the search of their own sound. Their influences range between free jazz, progressive rock, improvised and traditional music..." (extract from Tarannà Facebook page)

E' sempre piacevole incontrare un album di  sano e robusto jazz-prog-rock. Certamente non si stanno scrivendo nuove pagine del grande libro della musica ma il godimento è notevole nell'ascoltare quattro ottimi musicisti che sanno dialogare e improvvisare tra di loro all'interno di composizioni dalla pregevole scrittura. Tarannà sono una band di Barcellona capitanata dal compositore e sassofonista Sisu Coromina. Chitarra , basso, sax e batteria e una gran voglia di esprimersi e divertirsi. Spettacolari tensioni e crescendo in emozionanti soli di chitarra con wah-wah su basi funk-oriented (Nicolasa). Frasi all'unisono, cambiamenti di tempo e dinamiche, assoli fantasiosi e appassionati; ci sono tutti gli ingredienti necessari per rendere gustosa e succulenta questa release firmata Bestiar. Tra le cinque tracce qui presenti mi sento obbligato a menzionare la finale "El pes de l'aigua", in cui altri strumentisti si aggiungono al quartetto spagnolo. Lunga composizione articolata che in alcuni momenti ricorda Zappa nel meraviglioso periodo "big-band", passando da atmosfere cinematografiche alla "Mission Impossible". Senza dubbio il momento creativamente più alto dell'intero album. Me saco el sombrero.

Tarannà

Artist: Tarannà (FB)
Title: L'era d'aquari
Label: Bestiar Netlabel
Style: jazz, rock, impro
Date: May 11, 2013




Tarannà - "El pes de l'aigua"

Wednesday, 6 February 2013

Dooga Fruit - "Happy Things" (self released)

"Dooga Fruit is a made-in-Holland musical delicacy whose ingredients are passionate about blending individual musical journeys through the realms of jazz, hip hop, indie, soul, rock, and pop music together as one saucy product for any ear to ingest. You want da Dooga Fruit manie. It’s healthy."

Un sound fresco e ritmicamente sostenuto per questa band proveniente da Holland. Un gran rimescolamento di generi e influenze, dagli accordi jazzati delle tastiere a certe ritmiche che sembrano prese in prestito da Talking Heads e James Brown. Una band che sicuramente in un ambito live sa dare il meglio di se, considerando la grande energia che sprigionano queste tracce, strutturalmente variegate (vedi "Soul Pressure") e con una batteria che lancia coriandoli ad ogni cambio di battuta. Si coglie subito la sinergia che intercorre tra i membri della band,  che sa distinguersi anche grazie alla particolare voce della vocalist e alla sua espressivitá decisamente soul. Si scende nelle strade impolverate e maleodoranti di cittá abbandonate al loro destino con l’hip-hop di "Sea Shark". L’album si conclude con la lenta e bucolica "Voyages", sospesa su una melodia malinconica che ricorda preghiere colme di speranza abbandonate e dimenticate sulla superficie di campi impalliditi da una rugiada mattutina.

Artist: Dooga Fruit (FB)
Title: Happy Things
Label: self released
Style: pop, indie, jazz, rock
Date: February 01, 2013



Wednesday, 2 January 2013

A Magnifique Bande dos Homes sen Medo - "A Magnifique Bande dos Homes sen Medo" (self released)

Scopro questo stupendo album grazie ad una segnalazione di @diffuser.net, ottimo sito francese che si occupa quasi esclusivamente di Creative Commons Music e che mensilmente pubblica un podcast dedicato agli album più interessanti rilasciati dalle innumerevoli netlabels mondiali. A Magnifique Bande dos Homes sen Medo è una spumeggiante e divertente orchestra di strada spagnola di nove elementi, che reinterpreta classici contemporanei con buona tecnica e una dose di energia coinvolgente. Su YouTube si trovano divertenti video di esibizioni improvvisate in strade, piazze e...mercati del pesce. Tra i brani segnalo "Z.U.M.O", in cui i movimenti del mio corpo si sciolgono  su ritmiche funk-soul, dettate da sincopi chitarristiche e fiati al'unisono irresistibili. Mentre con "Zappagnifique" viene riproposto ottimamente lo Zappa del periodo big band di fine 80/primi 90, uno dei miei preferiti. "A Magnifique Bande dos Homes sen Medo" contiene 5 tracce piene di grinta e passione soul e quando dopo circa 20 minuti la musica si conclude con "Companheir@" (l'unico brano cantato) rimango leggermente deluso. Come? Già finito? Un'ottima colonna sonora per vivere i primi giorni del 2013 con energia e positività.



A Magnifique Bande dos Homes sen Medo



Artist: A Magnifique Bande dos Homes sen Medo
Title: A Magnifique Bande dos Homes sen Medo
Label: self released
Style: jazz, fanfares, cover
Date: November 05, 2012
@diffuser.net review








Friday, 14 December 2012

Goto80 and the Uwe Schenk Band - “The Ferret Show” (Upitup Records 052)

"This is a live recording from Uwe Schenkt Trifft in Stuttgart October 2012. This is probably the first musical that combines C64 and text graphics, with acoustic instruments and improvisation. Goto80's music was re-arranged for 4 musicians, according to the story of the ferret. The video recording is available at Uwe Schenk Trifft... and Youtube." (Upitup Records)

Questo album è uno spasso!
Ha prepotentemente invaso l'audio delle mie ultime giornate. Una miscela esplosiva di chiptune music, swing e jazz che suona alle mie orecchie come qualcosa di mai ascoltato fino ad ora. Un avvenimento che capita raramente nel corso di un anno di assidui ascolti. "The Ferret Show" è la registrazione dello spettacolo audio-visuale ideato dalla Uwe Schenk Band Goto80, tenutosi a Stoccarda nell'ottobre del 2012. Questo è probabilmente il primo caso di combinazione tra grafica C64, testo, strumenti acustici e improvvisazione. La musica di Goto80 (Anders Carlsson, 1981), eccentrico musicista-sperimentatore legato alla scena 8bit, è stata qui ri-arrangiata per i 4 musicisti dell'eccellente Uwe Schenk Band. L'amalgama dirompente di queste cinque tracce è dato soprattutto dalla particolarità dei suoni 8bit legati all'originale jazz-sound del quartetto, caratterizzato soprattutto dall'uso della spinetta (antico strumento del XVI secolo) di Uwe Schenk. Per apprezzare interamente questo progetto consiglio di guardare anche il video dell'evento, in cui il visual di Raquel Meyers gioca una parte fondamentale. "Cable Swingin' Ferret" è puro divertissement swing, tra soli di di basso, free-jazz, profumi standard, ghigni sfottenti ed un finale alla mission impossible dall'irresistibile groove. "Decibel Detektif" è funk poliziesco, inseguimenti e trappole all'interno di videogame datati. "Thriller Iller" si sposta invece su elementi più ambient/sperimentali, magma sotterraneo in lenta ebollizione. Per giungere infine al gran finale di "Volksing Ferretismico", eccezionale melting-pot di dance, 8bit, sagre di paese, atmosfere circensi, libera improvvisazione e quant'altro. Questo album è a mio parere un piccolo capolavoro che inserirò sicuramente nella lista dei top album 2012.


Goto80 & Uwe Schenk Band


Artist: Goto80 and the Uwe Schenk Band
Title: The Ferret Show
Label: Upitup Records
Style: chiptune, jazz, funk, impro,
Date: December 11, 2012

DOWNLOAD





Wednesday, 12 December 2012

Claudio Nuñez - "December last poems" (Acustronica 032)

"...the music loosely evokes the feeling of some of my favorite jazz piano trios (the udu replacing a regular drum set): Paul Bley, Bill Evans, Keith Jarrett... a little more toward free improvisation since there are not tunes or structures previous to the playing itself..."

Quando si parla di Acustronica non ci sono molte parole da scrivere, basta solamente chiudere gli occhi e abbandonarsi alla musica di qualità che la netlabel umbra sa offrire costantemente ai suoi ascoltatori. E' il caso anche di questa ultima release firmata da Claudio Nuñez, eccellente poli-strumentista argentino con alle spalle pregevoli collaborazioni, 7 CD e più di una decina di album rilasciati da importanti netlabels, tra cui Clinical Archives, WM Recordings e la stessa Acustronica. Cinque lunghe improvvisazioni (ben 4 toccano i 13 minuti) ispirate a tre grandi pianisti jazz, Paul Bley, Bill Evans e Keith Jarrett. Claudio Nuñez suona ogni cosa: pianoforte, basso fretless e udu drum (particolare strumento percussivo originario della Nigeria). E' estremamente piacevole abbandonarsi nella delicata intimità delle note del pianoforte, che sanno essere sia ripide cascate che sporadiche gocce di una pioggia indecisa. L'incedere felpato di "poem iii (canyengue blues)" seduce e incanta rendendo la sua disparità ritmica quasi impercettibile. L'andamento terzinato di "poem iv (zamba de los recuerdos)" mi trasporta a pensieri infantili, quando seduto su una giostra del parco in movimento circolare mi ponevo ardue domande sulla dinamica degli eventi. Nuñez ci regala un'ora di musica da assaporare in silenzio e in una piacevole e beata solitudine.


Claudio Nuñez



Artist: Claudio Nuñez (FB)
Title: December last poems
Label: Acustronica
Style: impro, jazz, piano
Date: December 07, 2012

Tuesday, 13 November 2012

Plaistow - "Ce Qu’il Reste à Dire" (self released)


1. Les Oiseaux (5’32)
2. Ce Qu’il Reste à Dire (4’34)

music by Plaistow, texts by Arm


Johann Bourquenez, piano
Vincent Ruiz, doublebass
Cyril Bondi, drums
Arm, voice


Torno a parlare di Plaistow, superlativa band svizzera recensita su queste pagine ad inizio anno con l’ottimo Lacrimosa, quaranta minuti di post-jazz suonati egregiamente. Dopo innumerevoli date compiute durante questo anno in Russia e nell’est europeo, la band esce ora con due brani scaricabili gratuitamente dal loro nuovo sito, ben curato e pieno di informazioni riguardanti la loro attivitá. Mi sembra quasi inutile sprecare parole per questa musica. La cosa migliore è abbandonarsi alla bravura e alla sensibilitá di questi tre musicisti che sanno dialogare tra di loro in maniera impressionante. I due video correlati alla release dimostrano ampiamente il feeling che riescono ad ottenere nelle loro performance. Ce Qu’il Reste à Dire, il brano che intitola la release, ha come ospite Arm, che con la sua voce cavernosa accompagna con un testo profondo le note appena sfiorate dalla band svizzera in una composizione struggente e al tempo stesso delicata. I Plaistow hanno la preziosa capacità di irradiare arte in tutto ciò che fanno, dai video alla musica fino alle foto distribuite in rete.



Plaistow - Johann Bourquenez (Piano)



Artist: Plaistow
Title: Ce Qu’il Reste à Dire
Label: self released
Style: jazz/fusion
Date: November 06, 2012

DOWNLOAD






Les Oiseaux from Plaistow on Vimeo.

Saturday, 3 November 2012

Nature - "Forget The Theory" (Acustronica 031)

"Forget The Theory features two arrangements and five original pieces written by Kevin Higgins for his group Nature - a quartet with voice, electric guitar, electric bass and drums. The material was honed in a dozen live performances, then recorded over two days in spring 2012. The result is an album of dark grooves, mixing techno, funk and dubstep with contemporary jazz. In the foreground, ethereal vocals and frenzied guitar carry on an improvised dialogue. "Forget The Theory" captures the energy of their alternating conflict and cooperation. Behind them there's tension of another kind, as club-inspired drum beats threaten to melt into jazz cross-rhythms. This album was built off basslines: some abstract and symmetrically structured, some just funky. Either way, every tune was designed to make you nod your head. Enjoy the bouncy pulse and powerful perfomances of a young band playing with passion." (Acustronica)

Poter usufruire di musica così buona con l’opzione free è veramente un gran regalo. La netlabel italiana Acustronica, guidata da Massimo Discepoli, continua la sua nitida strada proponendo con costanza lavori di assoluto valore. È il caso di questa release n°31 firmata Nature, band irlandese guidata dal bassista Kevin Higgins. Quattro eccellenti musicisti che dialogano tra di loro con affetto e disinvoltura, donando una sensazione di  puro divertimento. Oltre a possedere un'ottima tecnica destinata principalmente all’area umana ed un’apertura mentale che è una verde distesa irlandese, i quattro dublinesi sprofondano in sinergie sbalorditive colme di abilitá e intelligenza. Rock, hip-hop, reggae, progressive, jazz, disco...nei 90 la chiamavano fusion e i Nature devono averne masticata parecchia. Tempi dispari che sorridenti passeggiano indifferenti."Forget the theory" è divertimento, energia positiva, creativitá e bravura. Consigliato a chi negli anni novanta si abbandonava ai suoni di Steps Ahead, Weather Report e fratelli.

Artist: Nature (FB)
Title: ForgetThe Theory
Label: Acustronica
Style: funk/groove/jazz
Date: October 29, 2012



Tuesday, 2 October 2012

Various Artists - "Nu Sounds from Poland" (NoEcho Records)



"compilation with independent Polish music".

Bass drum dalle profondità del suolo. Robert Smith che conta i suoi discepoli tra migliaia di pagine web, malinconicamente divertito. 11 minuti spettacolari di post-psycho-electro-jazz. Militari in marcia, obbligatoriamente ordinati, aspettano nervosamente la prima pausa  per scatenarsi in fumosi trip giamaicani. Blues elettronici imprigionati all’interno di una Playstation abbandonata a bordo strada. Poco vicino una pozzanghera ospita micro-sommozzatori alle prese con macro-insetti in acido. Una varietá di stili legati da un’ipnosi collettiva. Un’ampia piazza del nord-est europeo in cui passato presente e futuro si guardano negli occhi, circondati da centinaia di Kg. di incertezze abbandonate sulla sua geometrica pavimentazione.

Artist: Various
Title: NuSounds from Poland
Label: NoEchoRecords
Style: electronic/IDM/jazz/blues
Date: September 25, 2012

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Thursday, 19 July 2012

Longman - "Split Personality" (Picpack 140)

A volte le netlabel sono anche questo. Un'ottima release di sano ed energico funk con spruzzatine jazzy senza uno stralcio di informazione o presentazione. La band si chiama Longman. 4 file mp3. Fine. Punto. Nè PicpackMr.Google sanno offrirmi qualcosa di più durante le mie ricerche. Ok. Mi rassegno. Probabilmente Longman è una band che preferisce l'anonimato. Fatto sta che la musica che esce da questo "Split Personality" è decisamente valida. Efficaci giri di basso suonati con convinzione, drum-pattern che rimandano al mitico Clyde Stubblefield, batterista di James Brown degli anni d'oro del funk. Groove effervescenti e forse un po' datati con tanto di godibili assoli di sax e flauti. Farsi avvolgere da questo sound sulla pelle sudata di luglio è estremamente piacevole e tonificante.


Artist: Longman
Title: Split Personality
Label: Picpack
Style: Funky/Jazz
Date: July 12, 2012

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Longman - Domestic Violence
Longman - The Glass Bead Game

Wednesday, 11 July 2012

WPN114 - "Dialoghi" (Parafonica 008)

"This WPN-114’s work for Parafonica Netlabel, entitled “Dialoghi (Dialogues)” is in a way an attempt to witness the research and constant passion which characterizes his wide artistic production.The pieces chosen for this release were composed between 1996 and 2003. They are thought – as the artist says – by means of an open attitude, giving the listener the possibility to understand the sound source – the sound sculpture – (the photos included in this release can give an idea of it). They are sounds coming from materials recycled with accurate assemblages which give me the possibility to interact with different music styles giving life to a new sound style. The sculptures and the music atmospheres created from them create a sound mix which is particularly addressed to natural or industrial environments performances."


Ci sono alcune netlabels che oltre a promuovere ottima musica ed artisti semi-sconosciuti, aggiungono alle loro release anche un po' di sana cultura, tramite descrizioni dettagliate e approfondimenti. E' il caso di Parafonica, netlabel Trentina che puntualmente dedica ampie panoramiche agli artisti coinvolti nei propri progetti. Nella loro ottava uscita, i ragazzi di Brentonico presentano WPN114, nome scelto dall'artista poliedrico Sergio De Carli, specializzato nella creazione di Sculture Sonore attraverso l'utilizzo di materiali poveri e riciclati. Sculture che, oltre ad avere il loro fascino visivo e tattile, producono anche suoni inediti e particolari. "Dialoghi" contiene 5 tracce composte tra il '96 e il '03. L'intro spetta alla title-track, sorretta da una base elettronica che mi riporta ad alcune cose jazz-sperimentali del batterista/compositore Bill Bruford (King Krimson,Yes). Ed è il ritmo l'elemento primario di questo album. "Gocce d'acqua" è un viaggio sonoro in canoa nel mezzo della foresta pluviale amazzonica. Musica evocativa. Basta chiudere gli occhi e il viaggio è assicurato. Ombre minacciose, respiri affannati e il desiderio di fuggire da un pericolo imminente (Danza sotto l'erba). Tensione e introspezione. Materia viva e ribelle che a volte sembra intenzionata a raggiungere la propria anima persa e a volte gioiosa di essere rinata sotto nuova forma. 

WPN114 (Sergio De Carli)
Artist: WPN114
Title: Dialoghi
Style: Sound Sculpture/Experimental/Jazz
Date: June 24, 2012


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WPN114 - "Dialoghi"
WPN114 -"Gocce d'acqua"