"Moon>Sun was initially the solo project of Isaac Ashby, who, when he's not making music, is making music. Originally known for his work in the UK punk and emo revival scene with Cøllege and HEY, JONI, Ashby has proudly unveiled his alter ego: Moon>Sun, an expressive, experimental electronic project. Blossoming into a diversely influenced four-piece, Moon>Sun shape punk-influenced electronica from bitcrushed beats, and smooth synthlines. This EP is their debut release and is filled with off-kilter pop sounds, lush synth-work and jittering drum programming. The music culminates into a confidently unique debut that will be filling your iPod for weeks to come." (Words from release page)
Si, con una veduta molto ampia questo "Extended Play" di Moon > Sun potrebbe considerarsi pop, con qualche decennio di evoluzione sulle spalle. Beat spiazzanti, che sembrano essere in continuo ritardo, appoggiati su fruscii causati da oggetti ruvidi e raschianti. Una visione del ritmo tutta personale e accattivante. "Norway" è materia lisergica, pulviscolo stellare che vuole prendere le sembianze di una pop-song, inciampando piacevolmente su un ritmo ubriaco e tastiere in acido. "Over" è punk-electronic-pop 2025. O Isaac Ashby è avanti di qualche anno o è solamente un pazzo in preda ad uno sfogo creativo unico e irripetibile. Mi viene in mente la genialità di un Prince dei tempi migliori. MTR, ultima traccia di "Extended Play" raggiunge a mio parere l'apice di questa gustosa ed elettrizzante creatività. Una delle migliori cose che mi sono giunte alle orecchie in questi ultimi mesi. Questa è pop-music in uno stadio avanzato. Materia originale che potrebbe influenzare senza dubbio qualche musicista elettronico (e non solo) in crisi d'identità.
Artist: Moon > Sun (FB)
Title: Extended Play
Label: Little League Records
Style: electronica, experimental-pop
Date: April 08, 2015
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Friday, 17 April 2015
Saturday, 22 February 2014
sometimes a monkey and a goshawk needs a vesper - "S/T" (Little League Records)
"Sometimes a monkey and a goshawk needs a vesper is an experimental music project making curious and lush sound-scapes of unorthodox tones, rhythms and melodies, combined with guitar music and acid-rock tinged jam seasons. The Berlin based trio show their experiments in sound on this debut. With a massively varied palette of influences from explosions of kooky sounds to complex math rock guitar melodies, this albumis to be remembered. With the songs flowing into each other into a seamless work, the album comes together into a beautiful collection of some of the most top-notch music in the experimental world to date." (Words from release page)
Nome singolare per il trio proveniente da Berlino e autore di questo album di cinque tracce che uniscono pregevolmente tiepide ed autunnali chitarre acustiche a sperimentazioni sonore che potrebbero avvicinarsi a percorsi sviluppati con elevata qualità da Carlo Barbagallo. Tensioni in salita come nella splendida "Children", in cui un duetto di chitarre inizialmente quieto e malinconico si trasforma in pulsazione nervosa, alimentato dallo scoppiettare di noise operativi nei sotterranei dell'inconscio. Rumori che proseguono nella successiva "friends..", ora trasformati in minuscoli droni a forma d'insetto che sorvolano campi di mais OGM. Un folk dalla corda tesa e con gli occhi bene aperti su ciò che gli sta accadendo intorno, con le gambe in continuo movimento alla ricerca della posizione perfetta che naturalmente non c'è. "Sometimes a monkey and a goshawk needs a vesper" è prodotto dall'irlandese Little League Records guidata da Callum Browne, etichetta molto attiva sul fronte di produzioni di cassette e CD accompagnate da release digitali il più delle volte gratuiti. Confesso di non amare tutto ciò che produce ma tra una release e l'altra a volte spuntano queste piacevoli sorprese.
Artist: sometimes a monkey and a goshawk needs a vesper
Title: S/T
Label: Little League Records
Style: guitar, acoustic
Date: February 13, 2014
Nome singolare per il trio proveniente da Berlino e autore di questo album di cinque tracce che uniscono pregevolmente tiepide ed autunnali chitarre acustiche a sperimentazioni sonore che potrebbero avvicinarsi a percorsi sviluppati con elevata qualità da Carlo Barbagallo. Tensioni in salita come nella splendida "Children", in cui un duetto di chitarre inizialmente quieto e malinconico si trasforma in pulsazione nervosa, alimentato dallo scoppiettare di noise operativi nei sotterranei dell'inconscio. Rumori che proseguono nella successiva "friends..", ora trasformati in minuscoli droni a forma d'insetto che sorvolano campi di mais OGM. Un folk dalla corda tesa e con gli occhi bene aperti su ciò che gli sta accadendo intorno, con le gambe in continuo movimento alla ricerca della posizione perfetta che naturalmente non c'è. "Sometimes a monkey and a goshawk needs a vesper" è prodotto dall'irlandese Little League Records guidata da Callum Browne, etichetta molto attiva sul fronte di produzioni di cassette e CD accompagnate da release digitali il più delle volte gratuiti. Confesso di non amare tutto ciò che produce ma tra una release e l'altra a volte spuntano queste piacevoli sorprese.
Artist: sometimes a monkey and a goshawk needs a vesper
Title: S/T
Label: Little League Records
Style: guitar, acoustic
Date: February 13, 2014
Ubicazione:
Germany
Monday, 16 December 2013
The Root and the Basilisk - "EFG" (Little League Records)
"The Root and the Basilisk is the solo project of Monsters of The Antipodes' Greg Lewis. The Root And The Basilisk's debut album, EFG, is a collection of songs on acoustic and electric guitar. (with the help of Shane Stanton on drums and production) With lush textures, intricate math tapping, dense looping pieces and effect-drenched soundscapes, EFG leaves a lasting impression of puzzling rhythms and angular, flowing melodies." (Words from release page)
The Root and the Basilisk è il progetto solista di Greg Lewis, chitarrista proveniente da Baltimora. EFG è il titolo dell'album d'esordio ed è rilasciato dall'irlandese Little League Records, attivissima netlabel che sto seguendo con attenzione da qualche mese, e che dopo solo poco più di mezzo anno di età è già approdata alla release numero 35. EFG contiene 6 tracce in cui la chitarra (acustica ed elettrica) di Greg sfila con noncurante protagonismo. Si spazia dalle atmosfere rurali di "Hermit & The Star", alternando corse e passeggiate tra aridi campi ingialliti e cosparsi da uno strato di gelido bianco. Nascondigli e mimetizzazioni tra i fusti di un bosco denudato e falsamente privo di vergogna. Raggiungendo esausti i perimetri irregolari di grosse pietre accatastate a formare costruzioni che forse un giorno davano riparo a uomini disconnessi dalla società ma certamente legati con profondità agli umori della terra e del cielo. Un fuoco centrale tinteggia i volti di una speranza meditata. "Desert Cathedral" accompagna invece verso distese che sono linee rette immerse in una compiacente solitudine. EFG si adagia con disinvoltura in un ambient campestre abitata da un'umanità in perpetua interconnessione ma sofferente di una profonda solitudine che si sfoga nelle derive post-rock di "Teardrop", unica traccia in cui la chitarra di Greg Lewis viene accompagnata dalla batteria dell'amico produttore Shane Stanton. Poco più di venti minuti in buona compagnia, circondati da un'atmosfera meditativa e malinconica ma timidamente positiva.
Artist: The Root and the Basilis (FB)
Title: EFG
Label: Little League Records
Style: acoustic, electric, guitar
Date: December 08, 2013
The Root and the Basilisk è il progetto solista di Greg Lewis, chitarrista proveniente da Baltimora. EFG è il titolo dell'album d'esordio ed è rilasciato dall'irlandese Little League Records, attivissima netlabel che sto seguendo con attenzione da qualche mese, e che dopo solo poco più di mezzo anno di età è già approdata alla release numero 35. EFG contiene 6 tracce in cui la chitarra (acustica ed elettrica) di Greg sfila con noncurante protagonismo. Si spazia dalle atmosfere rurali di "Hermit & The Star", alternando corse e passeggiate tra aridi campi ingialliti e cosparsi da uno strato di gelido bianco. Nascondigli e mimetizzazioni tra i fusti di un bosco denudato e falsamente privo di vergogna. Raggiungendo esausti i perimetri irregolari di grosse pietre accatastate a formare costruzioni che forse un giorno davano riparo a uomini disconnessi dalla società ma certamente legati con profondità agli umori della terra e del cielo. Un fuoco centrale tinteggia i volti di una speranza meditata. "Desert Cathedral" accompagna invece verso distese che sono linee rette immerse in una compiacente solitudine. EFG si adagia con disinvoltura in un ambient campestre abitata da un'umanità in perpetua interconnessione ma sofferente di una profonda solitudine che si sfoga nelle derive post-rock di "Teardrop", unica traccia in cui la chitarra di Greg Lewis viene accompagnata dalla batteria dell'amico produttore Shane Stanton. Poco più di venti minuti in buona compagnia, circondati da un'atmosfera meditativa e malinconica ma timidamente positiva.
Artist: The Root and the Basilis (FB)
Title: EFG
Label: Little League Records
Style: acoustic, electric, guitar
Date: December 08, 2013
Etichette:
Acoustic,
electric,
guitar,
Little League Records,
The Root and the Basilis
Ubicazione:
United States
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