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Saturday, 3 September 2016

ELYA – “Glaciers” (La bèl 035)

"This work is a consequence of one year of traveling across continents. Glaciers was recorded and conceived between Peru, Sardinia and Istanbul. Elia Casu has a degree in Jazz Guitar from the Conservatorio di Cagliari in Sardinia, and a Masters in New Musical Languages in Siena, Tuscany. He founded a modern music academy in Sardinia (IT) and has been an improviser and teacher from the age of 18. In 2015 he moved to Peru and began working as sound designer and composer for a media production company. Now he’s living in Istanbul. He has played all across Italy and Europe as a member of the bands OnGaku2, PER, Takoma, Nick Rivera and Rural Electrification Orchestra. He is prolific writer with over 20 albums under his belt." (text from release page)

Cicale elettroniche cantano ritmicamente e allegramente in distese indisturbate mentre chitarre irriconoscibili tracciano melodie vagamente profumate di spezie mediterranee. Sonorità ritmiche completamente reinventate si intrecciano con brevi break da videogame a due spanne dal game over. Pattern di batteria che vengono piegati e stropicciati su semplici melodie di tastiere che a volte mettono tenerezza, per poi essere aggredite sorprendentemente da chitarre filtrate e quasi irriconoscibili, forse uno dei fiori all'occhiello di "Glaciers". L'uso delle ritmiche rimanda ad un altro degli artisti di punta di casa La bèl, tal Menion Stefano Ferrari, da poco uscito anche lui con un progetto lontano dai suoi lavori precedenti intitolato "Behind a Shadow". Attraverso i suoi viaggi Elia Casu si reinventa come compositore ambient-elettronico dai risultati brillanti. L'album,  che inizialmente avrebbe dovuto essere pubblicato in due parti, si divide nettamente a metà. La prima con tre tracce dall'andamento frizzante e quasi giocoso e la seconda in cui le tre tracce rimanenti sprofondano in zone ambientali più riflessive e toccanti dove probabilmente escono maggiormente le sensazioni avute visitando luoghi desertici e senza dubbio più vicini ad un sentimento mistico. Con Pastoruri si ha la sensazione di volare al rallenty ad un metro dal terreno, facendosi regalo di ogni sfumatura che il mondo ci dona in ogni attimo. Glaciers è natura, senza dubbio a modo suo, ma in ogni traccia sento il profumo di terra dimenticata, di liquidi ribelli e vegetazione nascosta dietro ad un impercettibile movimento.



ELYA (Elia Casu)



Artist: ELYA (SC)
Title: Glaciers
Label: La bèl
Style: electronic, ambient, experimental
Date: July 14, 2016







Friday, 14 June 2013

Menion - "Menion" (La bèl 019)

"This new release collects the material composed between 2012 and 2013. The songs have been strongly influenced by the musical scenario of Berlin,where I have been living in the last two years. Almost without realizing it, I have re-interpreted what I have seen and heard,
while sifting in the fleeting personal feelings. The listeners of this CD will find evident quotations from other musical genres: it’s up to you to find out.But there’s more to it: my pieces of music are tales and records of emotions where reality constantly intertwines with imagination and, hopefully, each of you will see fragments and parts of your own life in them. This release is a landing place but, as such, it is also a new starting point towards something yet mysterious and, at the same time, captivating:something  that is worth discovering."
(Words by release page)

Menion sembra divertirsi assai a giocare con le ritmiche, con decine di particelle elettroniche che saltellano da una parte all'altra delle orecchie con le sembianze di piccole palline dai vivaci colori con occhi e bocca (sorridente) estrapolate da videogame ormai datati. Questo è ciò che emerge dalla prima traccia, "Night in Berlin", brano che cresce lentamente e che esplode dopo alcuni minuti con una chitarra addolorata dal suono lancinante. Ma il bello deve ancora venire, ed arriva con il piccolo capolavoro di questo album: "Stai attento ai segnali". Accompagnato da un video che si appropria senza pudore delle emozioni che sa trasmettere la musica, in particolar modo nell'esplosione sonora che avviene intorno al terzo minuto. Brividi presenti anche dopo ripetuti ascolti e visioni. Menion ha la capacità di comunicare emozioni e sentimenti, che continuano anche con "In fondo a un lago", brano liquido e straniante, che rotola morbido su filtri elettronici di cui Mr. Stefano Ferrari ne possiede la piena consapevolezza. Elettronica usata sentimentalmente ma anche con creatività e divertimento (Lech milk). Un album che ha una qualità sonora eccellente e che si fa gustare con piacere anche a volumi smodati. Sono passati tre anni dal precedente "Out of sound/Out of silence", anni in cui Menion ha affinato notevolmente il proprio stile, acquistando maggior personalità  e determinazione. Di diritto nella lista delle release del 2013 da non dimenticare.

Artist: Menion
Title: Menion
Label: La bèl
Style: electronic, guitar
Date: June 11, 2013





Saturday, 29 January 2011

[mime02] Menion - "Morbida Oscurità"

Più l'ascolto e più riesco ad apprezzare le innumerevoli sfumature e i sottili particolari di questo "Morbida oscurità" di Menion, rilasciato dalla giovane etichetta sarda mime netlabel. Devo ammettere che nutro una particolare attrazione riguardo al lavoro svolto da Menion (alias Stefano Ferrari), sensibile chitarrista nonchè istruttore certificato del software musicale Ableton (e si sente!). Nella primavera del 2010 ha rilasciato l'eccellente "Out of sound/Out of silence" per La bel netlabel, piccola meraviglia elettro-acustica in cui si possono apprezzare le diverse tinte e tonalità della musica del musicista Nuorese. Mime netlabel è attiva da pochi mesi ed è diretta da Frantziscu Medda con l'apporto di alcuni collaboratori per quanto riguarda mastering e design. Nella sua breve presentazione ci  fa sapere che le sue uscite avranno tutte il medesimo contenuto, cioè 2 brani più un remix, l'artwork e una  foto rappresentativa della release. "Morbida Oscurità" galleggia su asciutti e a volte impercettibili micro-beat, illuminati da interventi sonori avvolti da echi e riverberi, come fossero raggi solari riflettenti su una superficie acquatica in lento movimento circolare. Dub minimale d'alta classe dove sette semplici note di chitarra possono creare piacevoli sentimenti ed un piccolo break centrale spezzato ritmicamente (al terzo minuto) mi fa ricordare di come si può usare l'elettronica in modo originale e intelligente. Altrettanta qualità per la seconda traccia, "La tensione era un passo", dove una ritmica varia  e sincopata composta da micro-suoni che sembrano scambiarsi informazioni segrete  si appoggia questa volta su un giro di basso pieno e presente che gioca in levare, trascinando il brano da una sotterranea tensione ad un'apertura centrale di più ampio respiro con l'intervento di pochi accordi di chitarra, calibrati e perfetti nei loro distesi interventi. Il terzo brano è "Morbida oscurità" in versione remix, curato da Peak (Paolo Picone), noto nell'ambiente dub anche per essere stato uno dei fondatori della label "Aquietbump". Peak porta il brano su una ritmica più lineare rimescolando tutti gli interventi sonori appoggiandosi su un 4/4 più marcato. Ottima release dove Menion sa dimostrare di essere un musicista in continua evoluzione, esploratore di nuove e possibili soluzioni sonore.

Morbida oscurità
La tensione era un passo
Morbida oscurità remix by Peak

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