Saturday, 7 November 2026

WAZO BEAN - "ways of being"

 

Tune into WAZO BEAN’s all-life radio station, where you can find newly released ultrasonic moth music, electromagnetic-field bee operas and the hottest mudskipper love songs. Open up your sensory organs and enjoy the kaleidoscopic sounds of life on earth. Walk, crawl, or undulate across musical bridges constructed by your cousins from the Animalia, Archaebacteria, and Plantae kingdoms! 

Natura. Nei boschi, nei cortili e nei pollai con gli strumenti appresso. Un sacco di iuta, qualche corda e maschere buffe per confondere le idee. L'imitazione come formula di comunicazione. Proviamo a lasciare governare gli animali? Il ritmo che insegue le maree, gli archi disegnano le onde sulle quali farsi cullare. E poi arriva un ghepardo giallo che sembra uscire da un cartoon della Warner Bros. Ascolterei un album intero ispirato solamente da questo brano. John Zorn nascosto dietro alla porta d'entrata di un folle zoo di animali inventati che spia incuriosito. Un'escursione nel grande traffico biologico della terra. Epidermide che s'ingiallisce, membrane che vibrano, terminazioni nervose che si allungano verso la troposfera. Diventare albero, radice nel selciato, vegetazione che ricopre la solita strada. Le scelte difficili: come posso lasciarlo sprofondare mentre io mi sento appagato? Il dolore della mutazione non è ferita. Tensione, calma e di nuovo tensione. Un susseguirsi di cambi d'umore. Gli animali osservano incuriositi e cercano di capire. Strambi umani. Che cosa dobbiamo farne?





Artist: WAZO BEAN

Title: ways of being

Style: experimental neo-soul, alternative, r&b/soul

Date: October 28, 2026






Tuesday, 27 October 2026

HMS Beckett - "greyhound / fern / swallowtail / apple tree"

Composed in a late 2025 surge of inspiration, “greyhound / fern / swallowtail / apple tree” served as a form of art therapy for Chris Beckett—a cathartic release of feelings held back for over thirty years since first learning about the climate crisis. Inspired by his bond with his greyhound Lilly, it stands as an intuitive love letter to nature, captured spontaneously as the music flowed through him.

Che senso ha scrivere di musica oggi, nel novembre 2026? Che senso ha, quando un algoritmo si è impossessato della voglia di esplorare, quando ha rinchiuso la curiosità all'interno di un buio monitor, dove la password per l'uscita si nasconde tra i tre archi concentrici di un cerchio verde e nero? Che senso ha scrivere della pioggia che fatica a scendere, degli uccelli che cambiano le loro rotte, della malvagità dell'uomo nei confronti della terra che lo ospita? Le mele sono piccole e non si sente quando cadono. Già, in questo enorme caos non si sente più niente, o forse si è persa la capacità di sentire. Un loop, un'ipnosi, qualcosa di ripetitivo può forse essere d'aiuto per tornare ad imparare, per re-imparare a rallentare, chiudere gli occhi ed ascoltare. Bastano dieci anni, o dieci mesi, o forse anche dieci secondi per cambiare ogni cosa. Tutto è andato molto oltre a ciò che immaginavo. Stupore. La morbida nuvoletta dalla quale continuare a vedere tutto, nel male e nel bene. La speranza riposta nella natura piuttosto che nell'uomo. Tutto rimbalza morbido sugli arpeggi, tutto scivola su un lago ghiacciato, accarezzandone la superficie sorridente. I profumi, le luci, i colori e i suoni che formano i ricordi. Il mondo era più bello quando eravamo bambini? Qualcuno ricorderà l'aria d'autunno? Qualcuno ricorderà la rugiada? Mi chiedi cosa possiamo fare e fingo di non sentire, impotente. Forse basterebbe scrivere canzoni come queste, tra speranza e dolore. Forse basterebbe parlarne, sensibilizzare le coscienze. O forse bisognerebbe iniziare a ripulire il nostro piccolo giardino, renderlo più bello e far sì che sia d'esempio. Forse basterebbe un buon esempio, per tutti quanti. 





Artist:
HMS Beckett 
Title: greyhound / fern /swallowtail / apple tree
Label: La bèl
Style: acoustic, guitar, new-folk
Date: August 08, 2026









Friday, 16 September 2016

Safir Nòu - "Groundless" (La bèl 036)

"Safir Nòu (Antonio Firinu) is a composer, guitarist and accordionist. The music collected in the album Groundless could be identified as “total music”, influenced by different styles and genres, from world music to post-rock to jazz. The sounds and the melodies bring the listener to an ethereal and hypnotic dimension, which is the “groundless” dimension indeed. The Album has been produced between Italy (Cagliari), Spain (Leon) and the Netherlands (Amsterdam)." (Text from release page)

Un graduale risveglio, i sensi che ad uno ad uno, tenendosi per mano, si riappropriano del mondo circostante. Ed è la chitarra di Antonio Firinu ad accompagnarmi in questa delicata estasi sonora. Musica che respira, che si prende le giuste pause, con gli strumenti che si scambiano carezze aggraziate, si guardano negli occhi e beneficiano dei silenzi per riprendere il loro intimo rapporto con maggior intensità. C'è sentimento, c'è grazia, c'è un segreto desiderio di riappacificarsi con un mondo che sta premendo sull'acceleratore con gli occhi chiusi. Ci sono esperienza e capacità di ascolto, la rara abilità di utilizzare ritmiche inusuali (5/8, 7/8) con semplicità ed eleganza. La musica di Safir Nòu cavalca l'aria, adagiandosi su brezze primaverili, sorridendo alla bellezza che la natura ogni giorno ci regala senza avere nulla in cambio. Ma c'è anche tensione, sottile, quasi impercettibile, come quella delle corde degli strumenti suonati. Ci sono i colori di un mare invernale, ponte immateriale di congiunzione tra terra e cielo, finalmente adagiato in quella silenziosità che gli appartiene. E in questo mare, su di una piccola isola, uno strumento prega l'universo, prega per la bellezza che l'uomo, figlio corrotto della natura, volendo sa creare. Bellezza universale, come quello che "Groundless" rappresenta. Musica che non ha una connotazione geografica, ma che si armonizza con il respiro della terra e dell'universo, scansando le abusate malignità che ogni giorno vengono esposte gratuitamente dai media. La filosofia del donare bellezza per ricevere bellezza, per migliorare un'umanità viziata e soggiogata da un sistema economico invadente. La musica di Safir Nòu è un morbido volare, un abbandono ai sensi, un amorevole lasciarsi cullare spogliandosi delle brutture e le cattiverie che ogni giorno incrociamo, volontariamente o involontariamente. Senza tempo.


Antonio Firinu (Safir Nòu)



Artist: Safir Nòu (SC)
Title: Groundless
Label: La bèl
Style: acoustic, guitar, neo-classical
Date: September 09, 2016







Tuesday, 13 September 2016

Damn Robot! - "Derp" (Hawk Moon Records 020)

"Damn Robot!’s “Derp” is a bright, bold and beautiful work. With post-rock leanings, it has a flexibility that feels reminiscent of Mogwai’s early work. A sense of optimism permeates the collection. Fully realized the song’s drift by in an iridescent display of colors. Over the course of “Derp” Damn Robot! creates a wordless narrative of sorts. By navigating vast seas of sound Damn Robot! presents a kaleidoscopic array of sounds. Effortlessly bringing samples into a mix of classical, rock, with shades of ambient the collection comes straight from the heart." (Text by Beach Slot)

Perché non ti fermi? Così, improvvisamente, un piccolo scherzo, senza avvertire? Non sarebbe nè triste nè divertente. Sarebbe e basta. Guardo alle lotte impossibili con freddo distacco. Tutto c'è e non c'è, sorprendentemente insignificante. Tutta questa ossessionante smania a dover lasciare su questo inquinato terreno un'impronta, un assurdo segno del nostro passaggio. Lottare, sopravvivere, vivere, illudendosi con amarezza della nostra inutile presenza. Damn Robot 2016. Un po' di spazio, inteso come quella sostanza buia e misteriosa oltre la nostra atmosfera. Ma anche un po' di affascinante intimità da cameretta che si lascia sedurre facilmente da echeggianti ritmicità elettrificate. Centinaia di immagini che scorrono rapide di fronte ad un buio tenebroso. Tutto può essere dimenticato in un istante. Tutto può essere, in alternativa ad un galleggiamento imposto. Quello sporco rifugio del fare, quella logorante malattia del dover assolutamente terminare qualcosa, ingannandosi consapevolmente sulla reale importanza di quel qualcosa o, in alternativa, alla reale importanza della reale importanza.


Damn Robot!




Artist: Damn Robot! (SC)
Title: Derp
Label: Hawk Moon Records
Style: post-rock, electronic, ambient
Date: August 22, 2016