"comune" offers a collection of four meditative piano pieces so extraordinarily beautiful that you won’t believe it. This is dreamy and wistful music that somehow seems to be staring off into the distance, only occasionally waking with a start to the quirky calling of a wrinkle from the real world.These pieces just seem to unfold, taking the listener at once to a deeper, yet buoyant place within them and each leaves you with the anticipation of the next. And I hope this has left you with the anticipation of hearing for yourself. (text from release page)
crepe nei piedi accompagnano il tuo lento dissolverti. il profumo dell'autunno si fa riconoscere dall'erba calpestata. sarà nuovo, come ogni minuto senza di te. come lo era prima, senza di te. eri la luce che illuminava le mie tenere ambizioni e l'acqua che innaffiava la mia rugosa creatività. il tuo ultimo abbraccio è ancora imprigionato nella mia maglietta. il milionesimo essere umano senza un tracciato, senza un disegno da colorare, forse altalenante e solo, ma sicuramente libero. cos'altro se non la dedizione? le tue dita muscolose ti porteranno in alto ma quaggiù cosa lasci? case vuote e anime che con te si sono riaccese in un umido inverno, ma ora l'estate è sopra la mia testa indifesa e ciò che mi tormenta è il freddo che sento. il passato è ritornato passato, il presente mi sfiora senza toccarmi e il futuro è aria densa di fitte goccioline. Koji Maruyama suona piccole poesie impregnate di malinconica positività. Tra il bianco e l'azzurro, accarezzando tutte le tonalità intermedie, cavalcando dinamiche e andamenti, con ferma determinazione e incantevole grazia.
Artist: Koji Maruyama (SC)
Title: comune
Label: mimi records
Style: ambient, acoustic, piano
Date: July 26, 2016
Showing posts with label MiMi Records. Show all posts
Showing posts with label MiMi Records. Show all posts
Tuesday, 2 August 2016
Koji Maruyama - "comune" (mimi records 252)
Etichette:
Acoustic,
ambient,
cinematic,
Japan,
Koji Maruyama,
MiMi Records,
orchestral,
Piano,
soundtrack
Ubicazione:
Japan
Monday, 17 September 2012
Stereoboy - "ème" (MiMi 199)
"Stereoboy is Luis Salgado. A musician
from Tomar, who recently used to play in U-Clic. The only similarity
between these Stereoboy and U-Clic, is that both projects play
electronic music. However, U-Clic sounds more rock or industrial. In
Stereoboy the thing is much more refined. Most of the time, Luis
Salgado gives us soothing melodies, closer to bedroom pop. These are
sounds that are dotted with some experimentation. Themes that
sometimes carry us to our childhood and remember, old music boxes
with ballerinas dancing, or even some toys that we review in old
photographs.
As proof, here is all very simple. Very teenager. So far everything still smell the 80s. And there was the fact that Luis started the first sketch melodies. Arrived at the now Stereoboy presents us with this new job and its accomplices in the voices, Sofia Riscado, JP Coimbra, Helena Veludo and Birds Are Indie. Then also has precious aids Daily Misconceptions and Rui Maia (X-Wife). This EP already had a physical edition on cdr format edited by cãoceito. The band decided to release the digital version, which includes an extra theme with Emanuel Botelho from Sensible Soccers. There is no time to lose, because it would be a sin to let escape this crystal clear music. Works like this are for eternity and make us dream and wish to smear their lips with cotton candy."
As proof, here is all very simple. Very teenager. So far everything still smell the 80s. And there was the fact that Luis started the first sketch melodies. Arrived at the now Stereoboy presents us with this new job and its accomplices in the voices, Sofia Riscado, JP Coimbra, Helena Veludo and Birds Are Indie. Then also has precious aids Daily Misconceptions and Rui Maia (X-Wife). This EP already had a physical edition on cdr format edited by cãoceito. The band decided to release the digital version, which includes an extra theme with Emanuel Botelho from Sensible Soccers. There is no time to lose, because it would be a sin to let escape this crystal clear music. Works like this are for eternity and make us dream and wish to smear their lips with cotton candy."
(Nuno Ávila)
Certamente non si stanno scrivendo nuove pagine del libro dell'indietronica, ma questo "ème" di Stereoboy è senza dubbio un gran bell'album. Con gli immancabili carillion ed una collezione di campanelle di ogni dimensione e peso a creare un sottile velo dreamy che ricopre l'intero lavoro. Chitarre che mi ricordano tanto i tedeschi Notwist...ed in effetti il profumo che si respira durante l'ascolto è decisamente mitteleuropeo, più che portoghese. Ma oramai, per fortuna o purtroppo, siamo negli Stati Uniti d'Europa e questi paragoni o accostamenti non hanno grande importanza. Un 10 e lode a "m-2", con un lungo intro di chitarra arpeggiata che conduce, tramite uno stacco che inserirei nella famosa enciclopedia degli stacchi, ad una seconda parte cantata che trasuda new wave eightes da ogni poro. Sette tracce apparentemente semplici ed estremamente accurate nei particolari che hanno la capacità di abbracciarti e di farti sentire il loro tiepido calore autunnale. Assolutamente da inserire nella collezione dei 50 album di indietronica più belli.
![]() |
| Stereoboy |
Artist: Stereoboy
Title: ème
Label: MiMi
Style: indietronica
Date: September 09, 2012
M-4 "Stereoboy" from césar augusto on Vimeo.
Etichette:
Birds Are Indie,
ème,
Helena Veludo,
indietronica,
JP Coimbra,
Luis Salgado,
MiMi Records,
Sofia Riscado,
Stereoboy,
U-Clic
Ubicazione:
Tomar, Portogallo
Saturday, 10 March 2012
Gobi Bear - "LP EP" (MiMi 189)
"12 temas agradáveis de ouvir, de um cantor escondido atrás da barba, que nos canta versos que exaltavam a sua vida e as suas melodias polvilhadas de inúmeros instrumentos. As harmonias são simples, mas não óbvias.
Gobi Bear - "Emily"
No final, o que fica são pouco mais de 20 minutos de música que passam como uma brisas leve de final de tarde.
Enfim, uma grande canção sempre será uma grande canção, e "LP EP" está cheio delas."
Devo ammettere che ultimamente si è risvegliata la mia anima folk e tra gli innumerevoli download giornalieri, tra montagne di elettronica inanimata, ambient senza volto e rock cotto e stracotto ecco comparire questo "LP EP" di Gobi Bear, alias Diogo Alves Pinto, giovane musicista di Guimarães (Portogallo). Un album registrato in una settimana nel Dicembre 2011 con André Abrantes presso la Scuola delle Arti dell'Università Cattolica di Porto, rispettando il quasi sempre efficace "buona la prima". Dodici tracce sussurrate, accompagnate unicamente da una chitarra acustica (e sporadicamente da qualche altro piccolo strumento). Apprezzo il contrasto che si crea tra la voce, che a volte sembra un leggero soffio di vento, e le chitarra, che dietro ad una mansueta "acusticità" nasconde una tensione ed un'irrequietezza sottili. Piccole storie per poco più di venti minuti di musica piacevolmente innocui. Rilasciato da MiMi Records, netlabel che dal 2003 (dopo un concerto organizzato dall'ambasciata giapponese in Portogallo), mira a promuovere musicisti provenienti da queste due nazioni.
Devo ammettere che ultimamente si è risvegliata la mia anima folk e tra gli innumerevoli download giornalieri, tra montagne di elettronica inanimata, ambient senza volto e rock cotto e stracotto ecco comparire questo "LP EP" di Gobi Bear, alias Diogo Alves Pinto, giovane musicista di Guimarães (Portogallo). Un album registrato in una settimana nel Dicembre 2011 con André Abrantes presso la Scuola delle Arti dell'Università Cattolica di Porto, rispettando il quasi sempre efficace "buona la prima". Dodici tracce sussurrate, accompagnate unicamente da una chitarra acustica (e sporadicamente da qualche altro piccolo strumento). Apprezzo il contrasto che si crea tra la voce, che a volte sembra un leggero soffio di vento, e le chitarra, che dietro ad una mansueta "acusticità" nasconde una tensione ed un'irrequietezza sottili. Piccole storie per poco più di venti minuti di musica piacevolmente innocui. Rilasciato da MiMi Records, netlabel che dal 2003 (dopo un concerto organizzato dall'ambasciata giapponese in Portogallo), mira a promuovere musicisti provenienti da queste due nazioni.
Artist: Gobi Bear
Label: MiMi
Style: Indie/Folk
Gobi Bear - "Wooden Toys"Gobi Bear - "Emily"
Subscribe to:
Posts (Atom)




