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Friday, 9 August 2013

ProleteR - "Feeding The Lions" (Dusted Wax Kingdom 226)

"Feeding The Lions" is the second release from the French producer ProleteR with Dusted Wax Kingdom. 9 cheerful bouncy joints with a charming oldschool jazzy, funky and soul feel.
To support/purchase/donate, feel free to visit ProleteR's bandcamp store. (Words from release page)

Seguo con costanza le produzioni della bulgara Dusted Wax, netlabel prolifica e dalla personalità ben distinta, in primo piano per produrre album hip-hop, jazzy e quant'altro mantenendo costantemente una notevole qualità. Tra le novità c'è il nuovo album di Proleter, produttore francese che ho apprezzato molto circa un anno fa con il fresco e scintillante album "Curses From Past Times", esplosiva miscela di ingredienti hip-hop, old-jazz sapientemente manipolati. In questo nuovo "Feeding The Lions" non ci si scosta molto dal precedente, anche se in alcune situazioni ci si avvicina di più a lidi funk '70 (Valentine's day), con il signor Brown che fortunatamente non ci abbandonerà mai. Con "Nothing at all" si ritorna alle atmosfere jazzy tanto care e distintive di Proleter mentre con "Slits" si incomincia a viaggiare su livelli più alti e mi accorgo di essere di fronte nuovamente ad un grande album. Ritmiche che saltellano sorridenti (Memories), US3 in una vecchia foto appesa al muro scrostato. Proleter ha la capacità di brillare tra le innumerevoli produzioni hip-hop che alcune volte sembrano un po' piatte e impersonali, seppur di qualità. Una celebrazione del passato manipolata con gusto e freschezza.


Artist: ProleteR (FB)
Title: Feeding The Lions
Label: Dusted Wax Kingdom
Style: jazzy, funky, soul
Date: July 29, 2013


Saturday, 14 July 2012

Boogie Belgique - "Blueberry Hill" (Dusted Wax Kingdom 149)

"The Belgian beatsmith and producer Boogie Belgique drops his debut album for Dusted Wax Kingdom. From top to bottom "Blueberry Hill" is filled up with electro swing moods, funky hip-hop rhythms and tasty jazzy samples."

Come può mancare un grande groove da una release firmata Dusted Wax Kingdom? Basta ascoltare "Oh Lord", traccia numero 4 di "Blueberry Hill", primo album con la netlabel bulgara del producer/DJ belga Boogie Belgique (Oswald Cromheecke). Sample presi in prestito da vecchi album jazz, ritmiche funky-hip-hop, qualche fraseggio di fiati a rendere più jazzy il tutto ed il gioco è fatto. Impossibile rimanere impassibili. Il sound a volte ricorda quello del collega di scuderia Proleter, autore dello splendido "Curser From Past Time", uscito nel Marzo 2012. Fantastico l'esperimento electro-jazz della penultima traccia, "Boogieman Penthouse". Quasi 50 minuti di ritmo e freschezza da ascoltare a volume sostenuto.

Artist: Boogie Belgique (FB)
Style: Hip-Hop/Jazzy/Funky
Date: July 02, 2012



Boogie Belgique - Oh lord by Boogie Belgique Boogieman's penthouse by Boogie Belgique

Tuesday, 10 July 2012

Erik Jackson - "Rainy Days" (Dusted Wax Kingdom 145)

"Rainy Days" was a project I have been working on for over a year. After my last album "The Road Less Traveled", I wanted to push further into jazz, and dig even deeper into my soul. The album weaves in and out of acoustic drum & bass or (jazz & bass), to Traditional jazz songs. I am very happy with the outcome. The albums theme is; a cold and rainy night, an old turntable and the progression of the evening at home, alone or with someone special. That's what was in my mind when It was created. I will let your imagination create the rest. I guarantee this is something you have never heard before. 




Inizialmente uscito nel gennaio 2012 sulla pagina Bandcamp di Erik Jackson, "Rainy Days" viene ora rilasciato in forma gratuita dall'infaticabile Dusted Wax Kingdom. Un album straordinario, fresco e pieno di energia. Attraversa disinvoltamente svariate sfumature del jazz, passando dall'acid al drum&bass fino a sciogliersi in slow swing datati. Concept album che inizia da una serata fredda e piovosa trascorsa a casa, in compagnia di un vecchio giradischi, dopo di che ognuno è libero di inventarsi il proprio personale seguito. Le ritmiche in netta evidenza (Now and then, Starlight) tra i solchi di vinili impolverati. Un album in cui nulla è fuori posto, tutto suona alla perfezione tra modernità e rispetto per la tradizione. Assoli impeccabili di fiati, frequenti stop and go e continui cambi di tempo donano una grande vitalità a "Rainy Days", che, nonostante titolo e art-work, è perfetto anche per un ascolto in macchina, con volumi esplosivi e raggi solari che arroventano le braccia.



Erik Jackson
Artist: Erik Jackson (FB) 
Title: Rainy Days
Style: acid jazz/drum&bass/downtempo
Date: June 18, 2012


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Now And Then by erikjackson Starlight Featuring KJ Sawka by erikjackson

Tuesday, 10 April 2012

ProleteR - "Curses From Past Times" (Dusted Wax Kingdom 123)

"After the self-release in late 2011, the French producer ProleteR drops his "Curses From Past Times" for Dusted Wax Kingdom with 4 extra bonus tracks. The beat tape features heavy-weight boom bap beats cooked with sprightly chanson samples."

Proveniente da Toulouse (France) e con un passato trascorso a suonare la chitarra in svariate band, ProleteR approda alla produzione e all'hip-hop gradualmente. A quanto pare passa il tempo a estrarre samples dai dischi in vinile, e lo si può sentire da questo suo irresistibile lavoro intitolato "Curses From Past Times". Campioni "rubati" da dischi jazz impolverati e riproposti sotto la nuova veste hip-hop...sicuramente esperimento non nuovo del settore, ma il risultato è estremamente fresco e piacevole. Beat leggiadri e saltellanti, qualche aggiunta di chitarra acustica e keyboards, il sample giusto ed il gioco è fatto. Perfetto per qualche giornata spensierata primaverile. Uscito come self-release nel Novembre 2011, viene ora rilasciato (con l'aggiunta di 4 bonus tracks) da Dusted Wax Kingdom, interessante netlabel bulgara (Varna) specializzata in questo genere di produzioni.

Title: Curses From Past Times
Artist: ProleteR
Style: Abstract hip-hop/Alternative Jazz
Date: March 21, 2012

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ProleteR - April showers by ProleteR
ProleteR - U can get it by ProleteR

Thursday, 7 April 2011

[asiluum] Parachute Pulse – "Kingdom"

Questo album mi ha catturato sin dai primi istanti, ad iniziare dall'art-work (di Nagy Zeni) con questa innocente bambina con piccole corna da animale selvatico che mi fissa negli occhi e che sembra volermi nascondere un breve passato burrascoso, con le mani alzate in segno di arresa o forse di richiamo. E quando la musica ha inizio tutto lentamente prende un senso, con le prime note di pianoforte di "Earthskin Cracking" si capisce che le tinte dell'album riprenderanno quelle della copertina se non forse con sfumature ancora più scure. Passeggiate solitarie notturne tra le tetre foreste della Transilvania, risonanze minacciose tra i riverberi di un pianoforte dalla misteriosa provenienza. Uomini incappucciati alle mie spalle sembrano volermi costringere a seguire un percorso obbligato attraversando un piccolo villaggio abbandonato dei Carpazi, mentre qualcun altro sembra divertirsi soffiando nel bocchino di una tromba da una stanza scarsamente illuminata celata da una sottile nebbia. Tutto sembra capovolgersi, la notte con il giorno, con i suoni che si ritorcono sulle loro stesse onde. In lontananza l'eco di una voce, tra un crescendo di tensione e di minaccia imminente in questo lungo cammino dalla meta incerta.
Con l'omogeneità e la continuità delle tracce presenti viene quasi da interpretare "Kingdom" come un concept album. Un cupo stato d'animo trasferito in musica dalla sensibilità di Ana Roman (Bucharest, Romania) in arte Parachute Pulse, da alcuni conosciuta per le sue collaborazioni con Discordless and Nightpray.  Più di un anno di lavoro per ottenere questo eccellente e impegnativo album, rilasciato da Asiluum, netlabel fondata nel 2007 da Costin Chioreanu e Marius Costache. Ne è sicuramente valsa la pena. Uno dei migliori lavori ascoltati nel primo quadrimestre del 2011.

Release name: Kingdom                      
Artist: Parachute Pulse
Label: Asiluum

Date: 28 March 2011



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  [kingdom] by parachute pulse

Wednesday, 9 March 2011

[12rec.064] The rare plants garden- s/t

Un'attesa lunga quattro mesi per ricevere questa nuova sospirata release offerta da 12rec, una delle più amate netlabels europee, fondata in Germania nel 2004 da Sim Sullen & Sven Swift. E si torna nuovamente in Russia, dove l'etichetta ci aveva lasciati con la sua penultima release, lo straordinario "In Frame" di Monokle & Galun. The rare plants garden sono un duo composto da 813 (Alexander Goryachev, musicista e creatore della label Pop Errors Gallery) e Nienvox (che in passato ha collaborato con Bump Foot e Dusted Wax Kingdom). L'apertura dell'album omonimo spetta a "Lato M", dove una slide guitar inzuppata dalla pioggia di un precoce temporale estivo culla le solari armonizzazioni vocali a metà strada tra Beatles e Blur."The sunshine" delinea con precisione il suono generale dell'album: funk morbido e vaporoso che si adagia su velocità medie di metronomo e linee di basso gommose che trasportano la testa in un aggraziato ciondolamento. In "Sea Song" si possono anche annusare aromi provenienti dall'est europeo. Una serena e pacifica passeggiata lungo le coste del Mar Caspio. Con "Zuko People" (che mi riporta indietro alla "Voices in my head" dei mai dimenticati Police) il ritmo si alza e le gambe mi chiedono gentilmente di muoversi. La melodia leggermente ubriaca di "Supadj", accompagnata da un godibile ritmo funk-sincopato e da una chitarra con la foto di Santana legata al manico con un cordino mi rimane incollata alla mente per lungo tempo. Martin & Wood potrebbero aver suonato tranquillamente la ritmica di "Reflections", brano che conclude questo album veramente piacevole, semplice ma mai banale, che sa catturare accenni dalla musica degli ultimi due decenni mantenendo intatta una propria candida personalità.

Release name: The Rare Plants Garden
Artist: The Rare Plants Garden
Label: 12rec
Date: 28 February 2011



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Supadj
Lato M
Zuko People