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Thursday, 9 June 2016

ykymr – "Spring Fields Become a Hummingbird” (La bèl 034)

"Summer makes you lovely, I realized fall.
You have tears from the north.
And, Spring Fields become a hummingbird." (Text from release page)

Ciuffi d'erba che si muovono. Una lucertola che cerca il calore del sole. Un ultra-quarantenne in cerca di affermazione, con se stesso, sotto il sole, spostando terra, spiando i vermi involontariamente disturbati. Un arpeggio che culla il trascorrere delle ore, che finge di non sentire i rintocchi del vicino campanile e accoglie l'ennesima pioggia con serenità. Potresti sdraiarti, svestirti, accusando l'estate, e chiedermi disperatamente un aiuto che il mio insignificante potere potrebbe donarti. Solletichi le mie braccia spiando furtivamente l'erezione dei miei peli. Una voce mi ricorda la bellezza del desiderio, l'energia sprigionata da una positiva insoddisfazione, lasciata vibrare per dare un suono alla ricerca, al rinnovamento, come la primavera raccontata da ykymr in "Spring Fields Become a Hummingbird”. Fermarsi e sorprendersi davanti alla perfezione della natura, accontentandosi per una volta di un semplice sguardo, di una risata improvvisa o della voce spezzata e commossa di una moglie che ha da poco detto addio per sempre a sua madre. Tutto svanisce sotto la nostra disturbata e flebile attenzione, come il piano distorto di "Spring Birds", che timidamente lascia il posto al canto vero dei passeri che allegramente cinguettano su questo prato.


ykymr




Artist: ykymr (SC)
Title: Spring Fields Become a Hummingbird
Label: La bèl
Style: ambient, electro-acoustic
Date: May 07, 2016







Thursday, 29 August 2013

Fucksia - "Il Piccolo Cinema Di Beseno" (Yo! Netlabel)

"Fucksia is an Italian glitch pop musician inspired by German and Icelandic artists such as those signed by the label Morr Music and the bands Sigur Rós and Mùm. He produces sweet and melancholy melodies to listen with your eyes closed. This project was born as a game with no serious intentions and it continues to be so, Fucksia produces music to be listened in small environments like a "little bedroom", using noises and jingles as his tools." (Words from release page)

Quattro tracce limpide dal sapore notturno e invernale collegate tra di loro da un filo trasparente che gioca a nascondino con l'ascoltatore. I Notwist che salutano in chat. Seguo il consiglio di chiudere gli occhi durante l'ascolto e ciò mi produce benefici effetti. Semplice ed essenziale. Chilogrammi di zavorra eliminati da una mongolfiera che si alza libera in cielo senza passeggeri a bordo. Ingannevoli dimensioni provocate dalla distanza. Luci al neon di cucine di periferia e minuscole macchie luminose di metropoli osservate dallo spazio. La leggerezza e la perfezione di un fiocco di neve, paracadute naturale di un sogno di una notte di inverno inoltrato. Carillon impolverati appesi alle mura trascurate di una cantina. Colorate api artificiali mi augurano la buonanotte inseguendosi senza sosta, finchè una fragile e impulsiva mano di un bambino non fermerà il loro ciclico movimento.

Artist: Fucksia (FB)
Title: Il Piccolo Cinema Di Beseno
Label: Yo!Netlabel
Style: indietronic, glitch-pop
Date: August 26, 2013

Tuesday, 27 August 2013

Poodleplay Arkestra - "Developments In Calligraphy" (BFW Recordings 209)

"The sublime new EP from Manchester's Poodleplay Arkestra. Once again, so much beauty if crammed into such a short space of time. Although Poodleplay Arkestra draws influence from a wide range of music, the sound is completely original and unique. I know many people will be looking forward to this EP and they will not be disappointed. Just wonderful!." (Words from release page)

Sono un ammiratore della musica di Poodleplay Arkestra, musicista legato fiduciosamente (5 release) all'ottima label inglese BFW Recordings. La musica composta dal musicista di Manchester è quasi terapeutica. Ha la capacità di sciogliere inutili tensioni accumulate durante l'arco della giornata. Pochi elementi stratificati come a voler ricreare l'incantevole moto ondoso del mare. Archi che strisciano contro ricordi in lotta tra malinconia e semplice memoria di un passato che acquista spesso una falsa e ingannevole luminosità. O pianoforti che inseguono l'attesa logorante di un futuro che non ci sarà. Tintinnano campanelle come a voler ricordare che il presente è qui e aspetta solo di essere dipinto con i colori che noi desideriamo. Apro gli occhi. L'aroma del tè è ancora nell'aria e la musica è finita lasciandomi un buon sapore che mi accompagnerà per il resto della giornata.


Artist: Poodleplay Arkestra (FB)
Title: Developments In Calligraphy
Label: BFW Recordings
Style: acoustic, post-ambient
Date: August 26, 2013


Friday, 9 August 2013

ProleteR - "Feeding The Lions" (Dusted Wax Kingdom 226)

"Feeding The Lions" is the second release from the French producer ProleteR with Dusted Wax Kingdom. 9 cheerful bouncy joints with a charming oldschool jazzy, funky and soul feel.
To support/purchase/donate, feel free to visit ProleteR's bandcamp store. (Words from release page)

Seguo con costanza le produzioni della bulgara Dusted Wax, netlabel prolifica e dalla personalità ben distinta, in primo piano per produrre album hip-hop, jazzy e quant'altro mantenendo costantemente una notevole qualità. Tra le novità c'è il nuovo album di Proleter, produttore francese che ho apprezzato molto circa un anno fa con il fresco e scintillante album "Curses From Past Times", esplosiva miscela di ingredienti hip-hop, old-jazz sapientemente manipolati. In questo nuovo "Feeding The Lions" non ci si scosta molto dal precedente, anche se in alcune situazioni ci si avvicina di più a lidi funk '70 (Valentine's day), con il signor Brown che fortunatamente non ci abbandonerà mai. Con "Nothing at all" si ritorna alle atmosfere jazzy tanto care e distintive di Proleter mentre con "Slits" si incomincia a viaggiare su livelli più alti e mi accorgo di essere di fronte nuovamente ad un grande album. Ritmiche che saltellano sorridenti (Memories), US3 in una vecchia foto appesa al muro scrostato. Proleter ha la capacità di brillare tra le innumerevoli produzioni hip-hop che alcune volte sembrano un po' piatte e impersonali, seppur di qualità. Una celebrazione del passato manipolata con gusto e freschezza.


Artist: ProleteR (FB)
Title: Feeding The Lions
Label: Dusted Wax Kingdom
Style: jazzy, funky, soul
Date: July 29, 2013


Wednesday, 7 August 2013

Zion Dirty Sound - “Fils d’ Abraham” (Dubophonic 03)

“Fils d’ Abraham” is a compilation of Zion Dirty Sound’s best music from previous releases and from tracks scattered around the internet, plus we exclusively included four brand new tracks. Load them on your media player, press the play button and embark on an ethnic journey of irieness. Feel the vibes and follow the journey of Djibril and Faida from Africa to Latin America over Europe, on their quest to interact with different cultures and search through music for a higher vision of life. (Words from release page)

Un altro album dal sound rinfrescante per questa estate 2013. Tutti ingredienti cari alla stagione estiva: reggae, roots, dub e le infinite variabili della musica giamaicana oltre a meravigliose incursioni in territori africani e sudamericani. “Fils d’ Abraham” ha un suono nitido e consapevole, ben equilibrato tra tradizione e modernità. Numerosi strumenti etnici si susseguono e si inseriscono perfettamente in questo album che suona come una festa, un ritrovo tra diverse popolazioni che condividono gioiosi le loro culture. Ritmi inebrianti, Manu Chao nascosto tra gli invitati, gocce di sudore che saltellano tra gruppi di umani in preda allo scioglimento psico-fisico. Ma ci si può trovare anche per terra, sdraiati sul pelo di un prato notturno, tra grilli e fiori in riflessione. Le preghiere sono oramai sostituite da tentate immedesimazioni nella natura. 18 tracce (tante) che riassumono egregiamente ciò che è stato scritto in decenni di musica reggae-dub con freschezza e genuinità.

Artist: Zion Dirty Sound
Title: Fils d’ Abraham
Label: Dubophonic netlabel
Style: roots, dub, fusion
Date: July 28, 2013

Sunday, 4 August 2013

Various Artists – "Retrovision" (Mixgalaxy Records 032)

"In our era of information society overwhelmed with modern content there are moments when longing for the ages gone immerges you into delightful nostalgia. Melodies and grooves from the past times help setting the right climate and artists from Mixgalaxy Records would gladly assist. On this compilation you will find retro blended with contemporary forms as well as authentic vintage sound. So uncork the champaign and hide yourself from the rush of days for a little while." (Words from release page)

L'art-cover lascia già percepire la vivacità musicale contenuta in questa compilation curata dalla netlabel russa  Mixgalaxy Records. Molte le idee suggerite dalle tracce qui presenti...i B 52's che firmano il soundtrack per il nuovo film di Tarantino, Proleter e Dusted Wax a colazione insieme dopo un party notturno. Starsky & Hutch in una nuova emozionante avventura e sigle di inutili programmi televisivi estivi del passato. Soft-porno di fine anni 70, tra foreste genitali e caschetti maschili. Smanettate su oscillatori moog e basi radiofoniche in attesa del ritorno del d.j dalla pausa caffè. Spruzzate jazz, frasi all'unisono, assoli mai invadenti. Vicoli di Parigi, orchestrine che accompagnano la digestione nei dehor di tiepidi ristoranti estivi. Lounge di prima scelta che mi auto-trasporta in un tavolino ai bordi di una spiaggia sudamericana in fase di assaporamento di cocktail ghiacciati. Una compilation assolutamente godibile, gioiosa e frizzante, con iniezioni di sano funk nel sangue. 12 tracce che si avventurano in diversi stili e che mantengono con dignità la "promessa" retrò annunciata dal titolo.


Artist: Various
Title: Retrovision
Label: Mixgalaxy Records
Style: lounge, pop, funk
Date: July 25, 2013


Thursday, 1 August 2013

NetMusic Life - July 2013 Selection

These are some of the best tracks that I have heard in July 2013:


Honey Bones - "Dragg"
Zachary Gray - "1901"
Bend - "Jacky Bryan"
Shoos Off - "Issues"
Ancient Lasers - "You In The Future"
r.y.f. – "Green Snake"
Ancient Mariner - "In Solitude"
Jaysynth - "Feline"
kazuki uchida - "Leafa"
hico - "banjo & tb & fl"
Placeholder - "Theoretical Love"
Th.e n.d - "Everything starts with a beginning"


Monday, 22 July 2013

Th.e n.d - "Annodam 94" (Enough Records)

"Hailing from Berlin, Th.e n.d enjoys and creates many types of music, provided that they have stories to tell. He loves piano, just as he loves drums and percussion, guitar and actually any instrument or implement thanks to which the human hand can produce musical sounds.The sound may also owe much to experiment, research and free-thinking. For his music is not to be left shut away in drawers and to be kept by for the sake of serving as examples. It wants to resound freely and authentically in the world and in this way send the listener on a journey whose destination he may determine by himself." (Words by Acustronica artist page)

Un art-cover provocante mi conduce all’ascolto di questo album del berlinese Norman Dauskardt, in arte Th.e end, non nuovo alla scena Creative Commons, con due album rilasciati rispettivamente da Acustronica e Mixgalaxy Records.  "Annodam 94" esce per Enough Records, netlabel portoghese in attività da più di dieci anni. Musica elettronica da strada, adatta per lunghi viaggi notturni. Basi ritmiche e suoni che strizzano l’occhio alla dance elettronica di qualche decade fa. Musica che si striscia con disinvoltura tra i fasci di luce che intercorrono tra i lampioni delle strade e le sagome umane rese irriconoscibili da un auto in movimento. Se devo fare una critica riguarda la lunghezza eccessiva di alcune tracce e dell’intero album. Un taglio netto di qualche minuto avrebbe a mio parere giovato al risultato finale, rendendolo sicuramente più fruibile e snello.


Th.e n.d (Norman Dauskardt)



Artist: Th.e n.d (SC)
Title: Annodam 94
Label: Enough Records
Style: electronica, IDM
Date: July 20, 2013




Wednesday, 17 July 2013

hico - "cheerfuldays" (On Sunday Recordings 040)

"I like the folktronica playfulness of this track which has got something generous like some Penguin Cafe Orchestra but mostly the stereo subtlety of field recordings from kids playing in the background really adds a nice dimension." (Words by derives about "banjo-tb-fl")

Morbido, gentile, fanciullesco. La musica di hico possiede quell'ingenuità che rende i bambini meravigliosi. Onde sonore che "surfano" elegantemente su una corrente d'aria provocata da un paio di finestre aperte di una solitaria casa di campagna. Una chitarra acustica abbandonata sul pavimento si fa compagnia con colorati strumenti giocattolo dall'incredibile efficacia. I sei brevi brani di "cheerfuldays" si muovono ciclicamente all'interno di loop avvolgenti che hanno la caratteristica di riempirsi e svuotarsi con leggerezza. Una tenera orchestrina dotata di banjo, legnetti, bells, flauti e una tastiera che ogni tanto innaffia l'atmosfera con qualche suono elettronico misurato. Poco meno di 20 minuti di pace benefica e rigenerante.


Artist: hico
Title: cheerfuldays
Label: On Sunday Recordings
Style: acoustic, toys
Date: July 13, 2013


Saturday, 13 July 2013

Various Artists - "totokoko star festival compilation" (totokoko 036)

Colori pastello, tenui ripetizioni che provocano un piacevole dondolamento. Carillon e campanelline che spolverano di glitter morbidi cuscini in attesa di cervelli affaticati. Le pecore possono restare al pascolo...qui ci sono tutti gli ingredienti che assicurano una beata immersione in una notte animata da piacevoli ed innocui sogni. Questa compilation contiene quell'amorevole quiete che solo i musicisti giapponesi sanno creare. Musica che sa riappacificare animi in tormento e che automaticamente porta a respirare più profondamente. Con rapida superficialità si potrebbe dire japanese-folk, di cui Totokoko ne è sicuramente uno dei più credibili portavoce. Molti degli artisti presenti in questa compilation sono tra coloro che hanno contribuito a creare il particolare sound di questa ottima label giapponese.


Artist: Various
Title: totokoko star festival compilation
Label: totokoko
Style: folk, acoustic, dreamy
Date: July 06, 2013


Thursday, 11 July 2013

Ancient Lasers - "You In The Future" (Clinical Archives 519 / No Source 068 )

Ancient Lasers is mainly comprised of Daniel Finfer (Post Human Era). Sonically the music sits comfortably somewhere between Nine Inch Nails and the Postal Service. If you're at all familiar with Daniel's project 'Post Human Era' then you'll recognize updated versions of "Ancestors" "When Are We?" and "Decendants" from the 2007 release on Testtube. If you'd like to own a flac or wav version of this album, it is available to purchase as pay-what-you-want from the Ancient Lasers Bandcamp page. All Bandcamp proceeds will go to organizations that are striving to help humanity live longer, develop artificial intelligence, cure diseases, and ensure our survival as a species. This is a joint release between No-Source and Clinical Archives. (Words from No Source release page)

Ho ascoltato la prima volta questo album distrattamente, senza leggere le release note, e in effetti c'era qualche particolare che mi riconduceva ad un sound familiare, ascoltato non molto tempo fa. Ma certo! Glowbug! Circa un anno fa andava in loop sul mio Mp3 player "Suit of Swords", il frizzante album firmato da Daniel Anderson. E anche in questo caso non mancano dosi massicce di energia, ben distillate in un infuso di pop-rock-elettronico di alta qualità, come nell'iniziale "Ancestors", in cui un drumming frenetico (Aphex Twin tra le ispirazioni) rende l'atmosfera esplosiva, con la sensazione di trovarsi nel mezzo degli innumerevoli lucenti colori di roboanti fuochi artificiali. Oppure nella title-track "You In The Future", che ha il pregio di avere un refrain con la potenza di un razzo diretto nello spazio. 14 tracce che raccolgono i frutti indie-pop-rock di fine millennio unendoli in una prelibata macedonia dal sapore originale. Meno pop e immediati di Glowbug, ma altrettanto validi. Album in free-download o a donazioni consigliate per buone cause.


Daniel Finfer (Ancient Lasers)





Artist: Ancient Lasers
Title: You In The Future
Label: Clinical Archives / No Source
Style: electro-pop
Date: July 03, 2013




Wednesday, 3 July 2013

NetMusic Life - June 2013 Selection

These are some of the best tracks that I have heard in June 2013:


Sun Glitters - "Forward and reverse" (feat. Sara)
Menion - In fondo a un lago"
Earthquake Island - "Fantastic"
Wacky Southern Current - "Sam the Lion"
I'lls - "Mine's Here or My Ends Here or Nineteen"
Smany - "・A・"
Nick Rivera - "The Wasp And The Butcher..."
Tongue Bundle - "Schleepface"
Sins of the Loose Buttons - "The Doorman"




Saturday, 29 June 2013

Nick Rivera – “The Wasp and the Butcher…and the Bird / Coma” (La bèl 020)

"This is the single from the new Nick Rivera’s album called “Zamalek“. Zamalek is an island in Cairo in the middle of the Nile. But also a neighbourhood, something in between. This album is about the sky you can’t see from this island and the things that swim in it. Zamalek is a warm cuddle from your trusted friend, a fist in the nape from your best enemy." (Words from release page)

Ritorna Nick Rivera, a più di due anni dall’ottimo EP d'esordio «Happy song is a happy song», con questo singolo rilasciato da La bėl, anticipazione dell’album Zamalek. Le sonoritá iniziali di “The Wasp and the Butcher…and the Bird" riconducono da subito al precedente EP, con arpeggi di chitarra carezzevoli accompagnati dalla flebile voce di Nick che intona melodie pop da manuale. Ma ben presto ci si accorge che il musicista sardo ha spostato la direzione verso territori più ruvidi e increspati, in cui piatti infuocati di batterie, chitarre distorte e cori all’unisono incendiano sorprendentemente il finale di questo brano. «Coma» invece si avvicina a sonoritá progressive seventies a me care, con vari cambi di atmosfere e dinamiche, tra organi in primo piano, timide chitarre indiavolate e bacchette che marchiano sporche pelli di tom, concludendo il tutto con un finale giocoso, tra cori  spensierati e i classici arpeggi che caratterizzano la musica di Nick. Come nel precedente EP, Nick Rivera non trascura l'aspetto visivo, promuovendo la propria musica con video spesso accattivanti (e in questo caso anche vietati ai minori).

Nick Rivera (Michele Sarti)




Artist: Nick Rivera
Title: The Wasp and the Butcher…and the Bird / Coma
Label: La bèl
Style: acoustic, pop, rock
Date: June 28, 2013







Thursday, 27 June 2013

Earthquake Island - "The case of Galastrophy" (fresh yo! label 023)

"The case of Galastrophy is a record that speaks of sweet abandon and physical/spiritual and existential analysis: a journey through the inner galaxies and the deep ancestral spirals that are the focus of the heart." (Words from release page)

"The case of Galastrophy" è un album affascinante che solo dopo ripetuti ascolti ho saputo apprezzare pienamente. In un primo momento potrebbe sembrare un po' monotono, laddove i brani molte volte iniziano e finiscono senza cambi rilevanti. Ma Emiliano Ruggero, in arte Earthquake Island (artista italiano trapiantato in Giappone) offre spunti ritmici estremamente interessanti, come nell'iniziale "Sunrise", con un avvincente claphand (!?) in levare che dona un'atmosfera latin-party lunare alla traccia. O nell'incantevole "Fantastic", a mio parere uno dei momenti più emozionanti dell'album, in cui a volte si ha l'impressione che sia stato inserito accidentalmente il play di un altro lettore creando un effetto di sovrapposizione ritmica. La sensazione è quella di trovarsi in un moderno giardino dell'Eden iper-tecnologizzato con due seducenti ballerine che fluttuano in bolle di sapone azzurrastre (quest'ultima immagine mi è stata suggerita dalle suggestive descrizioni di ogni traccia presenti nella release page). Si rischia di rimanere prigionieri in spirali ipnotiche sonore come nella stupefacente "Bedding and wheels", dove la capacità di Earthquake Island nel manipolare campionamenti si fa sentire in tutto il suo splendore. Mai come in questo caso le release note descrivono perfettamente il contenuto dell'album. Fresco, frizzante, visionario e pieno di dettagli nascosti. Un appassionante viaggio in altri mondi, tra folte vegetazioni dai colori e profumi a noi finora sconosciuti. Un'altra ottima produzione firmata fresh yo! label, che circa un anno fa rilasciò uno dei lavori più interessanti del 2012, lo straordinario "Swanism" di Godblesscomputer.

Artist: Earthquake Island
Title: The case of Galastrophy
Label: fresh yo! label
Style: electronica, chillwave
Date: June 24, 2013




Friday, 14 June 2013

Menion - "Menion" (La bèl 019)

"This new release collects the material composed between 2012 and 2013. The songs have been strongly influenced by the musical scenario of Berlin,where I have been living in the last two years. Almost without realizing it, I have re-interpreted what I have seen and heard,
while sifting in the fleeting personal feelings. The listeners of this CD will find evident quotations from other musical genres: it’s up to you to find out.But there’s more to it: my pieces of music are tales and records of emotions where reality constantly intertwines with imagination and, hopefully, each of you will see fragments and parts of your own life in them. This release is a landing place but, as such, it is also a new starting point towards something yet mysterious and, at the same time, captivating:something  that is worth discovering."
(Words by release page)

Menion sembra divertirsi assai a giocare con le ritmiche, con decine di particelle elettroniche che saltellano da una parte all'altra delle orecchie con le sembianze di piccole palline dai vivaci colori con occhi e bocca (sorridente) estrapolate da videogame ormai datati. Questo è ciò che emerge dalla prima traccia, "Night in Berlin", brano che cresce lentamente e che esplode dopo alcuni minuti con una chitarra addolorata dal suono lancinante. Ma il bello deve ancora venire, ed arriva con il piccolo capolavoro di questo album: "Stai attento ai segnali". Accompagnato da un video che si appropria senza pudore delle emozioni che sa trasmettere la musica, in particolar modo nell'esplosione sonora che avviene intorno al terzo minuto. Brividi presenti anche dopo ripetuti ascolti e visioni. Menion ha la capacità di comunicare emozioni e sentimenti, che continuano anche con "In fondo a un lago", brano liquido e straniante, che rotola morbido su filtri elettronici di cui Mr. Stefano Ferrari ne possiede la piena consapevolezza. Elettronica usata sentimentalmente ma anche con creatività e divertimento (Lech milk). Un album che ha una qualità sonora eccellente e che si fa gustare con piacere anche a volumi smodati. Sono passati tre anni dal precedente "Out of sound/Out of silence", anni in cui Menion ha affinato notevolmente il proprio stile, acquistando maggior personalità  e determinazione. Di diritto nella lista delle release del 2013 da non dimenticare.

Artist: Menion
Title: Menion
Label: La bèl
Style: electronic, guitar
Date: June 11, 2013