Showing posts with label Phonocake. Show all posts
Showing posts with label Phonocake. Show all posts

Friday, 3 October 2014

Palagran - "Tunes for the young bots" (Phonocake 107)

"Eyal Greengrass' fulminant debut of amazing 
melodic electronics sends lovely harmonics
and playful seriousness from Israels shores
to the interested world. Crispy elements meet
beautiful leads. Slower paced tracks go hand 
in hand with some upbeat tracks." (Words from release page)

Il ragazzo A continua a calpestare asfalto bagnato nella notte, assorto nel presente, dimenticando felicemente di invecchiare. Telecomandi in surriscaldamento, alimentato da una noia inevitabilmente ricercata. I gemelli incuriositi da questo anomalo passeggiare notturno premono la punta del naso sul vetro sudato. Foto di synth d'epoca ordinate accuratamente all'interno di una cartellina arancione ed inviti ad eventi svolti in luminose idioteche semi-vuote. Divanetti tappezzati grigio-blu conducono a lenti movimenti di mani incuriosite da gentili seni non-materni. Ninne-nanne addolcite da uno zucchero avariato stonano amabilmente i sensi intorpiditi. Attratti dai suoni di una sala giochi a vetri di primi anni 80, i gemelli escono con qualche moneta in tasca per bruciare trenta minuti della loro vita a Donkey Kong. Vince Clarke che cerca di dare una spiegazione al proprio passato riguardando le foto di trentacinque anni fa. Un rassicurante safari davanti ad un monitor cocente, non prima però di aver digitato su Wikipedia Mike Mainieri. "Tunes for the young bots" è notturno, elettronicamente umano e riempie candidamente le linee sottili di solitarie traiettorie momentaneamente immutabili. Suoni che dipingono con eleganza e colori tenui un buio stranamente rassicurante. "Cast a cast" mi augura una felice notte con l'unico intervento di voce umana. Mi viene da sorridere. Sarà sicuramente una notte serena. Buona notte anche a te, ragazzo A.

Artist: Palagran
Title: Tunes for the young bots
Label: Phonocake
Style: electronic, dreamy, IDM
Date: September 22, 2014





Wednesday, 25 September 2013

The Fucked Up Beat - "The Situationists" (Phonocake)

"Welcome to the Encyclopedia of timeless moods of countervision, hiding in an abyss of mindless n happy consumerism. This is music by and for criticizing poets, slendering peacefully and angry through the streets of hypercapitalist cities, today and through history, playing their beats and trumpets with attitude, recognizing the moods and notes, that inspire their next tracks.They call this music Experimental Schizo Noir Trip Hop and this is what we get. Phonocake is glad to finally bring a full length album by «The Fucked Up Beat», a duo consisting of Brett Zehner (Beats/Words) and Eddie Palmer (Sounds/Instruments), who create their tunes remotely in an collaborative way, bridging time and space. The album was originally intended to be published on the netlabel «No Echo», but due to the passing by of it's active head the label is history." (Words from release page)

Forse sarebbe ora di osare un po' di più e provare a spostare il tiro. The Fucked Up Beat, creatori di un noir-trip-hop dal sound oramai riconoscibile e digitalizzato in numerose release distribuite da importanti netlabels mondiali, tornano con la tedesca Phonocake con "The Situationists", nuovo tassello della prolifica produzione di Eddie Palmer e Brett Zehner. Il sound non si sposta dalle precedenti produzioni, mescolando samples di tempi remoti, tribalità ritmiche con cadenze hip-hop in ciclicità ipnotiche e lisergiche. Percorso singolare che si riversa in art-cover che si rincorrono con collage di foto datate e ricercate. Ambienti poco luminosi immersi in nebbioline artificiali. Serpenti in libera uscita da giornate trascorse con incantatori annoiati. Nulla di nuovo dalla Fucked Black Forest, anche se è sempre piacevole farsi trasportare nelle ambientazioni cinematografiche del duo americano. A quando un film indipendente con il soudtrack firmato The Fucked Up Beat?

Artist: The Fucked Up Beat (FB)
Title: The Situationists
Label: Phonocake
Style: noir-trip-hop, sound collage
Date: September 24, 2013


Tuesday, 18 October 2011

[phoke74] Magentaa - "Pulse"


-"Pulse" is about bits & pieces. Single parts, repeatedly demixed, modulated, filtered, chopped and newly formed into structures. It's music, that functions like a multiple repainted picture. To listen to makes you an adept. The room between abstract sound and concrete noise is measured here. When tones become noise, images will be available, that aren't completely medially tied yet.-

Ipnotico è il primo aggettivo che mi si presenta ascoltando questo album di Magentaa (Wolfgang Schmetterer, Monaco) intitolato "Pulse" e rilasciato dalla tedesca (Dresda) Phonocake, netlabel nata nel 2003 ed inizialmente attiva su scala locale per poi successivamente spostarsi ad un livello più globale. Riesco a cogliere influenze di decine di anni di musica elettronica (e non) tedesca, dai primi Kraftwerk fino alle esplorazioni di inizio millennio firmate Tarwater, To Rococo Rot etc...Ritmi lenti e trascinanti, profumi dub e un gioco di echi affascinante/alienante. Strumenti che entrano ed escono immersi in un'enorme quantità di filtri e la presenza costante di voci che trasmettono calore e umanità all'intero album. "Pulse" riesce ad emergere da innumerevoli uscite di musica elettronica a volte insipida e impersonale che viene continuamente pubblicata nel web. Wolfgang Schmetterer fa anche parte del duo elettronico MOC con l'amico Anatol Locker.

Magentaa (Wolfang Schmetterer)

Title: Pulse
Artist: Magentaa
Label: Phonocake
Date release: 25 September 2011


Saturday, 23 July 2011

[phoke72] Audiophil - "Call Myself"

"Oasis, dried up, a million souls into an emotional drought, stumble upon the own heart of Surfaces+. An endless searching for substance."


Eccellente miscela di battiti elettronici, chitarre acustiche, bassi synth gonfi ed aciduli.
Il tutto condito dalla vellutata voce di Pollyx. Nico Steckhan è l'autore di queste 11 tracce elettro-acustiche-malinconiche dalle strutture mutevoli.  Elementi ritmici dance-oriented ("Things will change", "Stuck on routines", "When the days break up") si affiancano a  cupe melodie autunnali con interventi d'archi a dare profondità all'intero lavoro. Un album dalle innumerevoli sfaccettature che dopo numerosi ascolti continua a stupire e che potrebbe riprendere un discorso aperto da Notwist e simili alcuni anni fa.


Release Name: call myself
Artist: Audiophil
Label: Phonocake
Date Release: 12 July 2011


DOWNLOAD 

Audiophil - "A lake in the desert"
Audiophil - "Things will change"
Audiophil - "Stuck in routines"