Showing posts with label self released. Show all posts
Showing posts with label self released. Show all posts

Friday, 2 September 2016

Martino Dessi - "Distance" (self released)

Martino Dessi is an italian musician active both as a sideman and as leader in projects that include Jazz, rock, gipsy swing and avant-garde music. He honed his skills as a performer studying at Palestrina Conservatory (Cagliari, Italy), the Lithuanian Academy of Music and Theater (Vilnius) and the City College of New York, majoring in Jazz Performance. In 2013 he starts to collaborate with violinist Ernesto Llorens, with whom he plays extensively in New York and in Spain. In 2015 he takes part to the 100 guitar orchestra led by composer Glenn Branca, and plays at the debut of Branca's Symphony n.16 Orgasm at the Philarmonie de Paris. His latest project, Distance, is an album of original songs that draw from Jazz, Rock and electronic music worlds, written between Paris and New York, recorded in Sardinia (Italy) and entirely self-produced. 

piccoli accorgimenti su un accordo. gommosità elastiche finto dance. forse un estate del 83. tra luci ed ombre provocate da foglie in movimento. cassa in 4 e poi dimezzamento di tempo...ma com'è gustoso questo sound!  e poi c'è la chitarra di Martino Dessi che ti parla e ti racconta le sue piccole storie. bei racconti ubriachi di jazz. note che scivolano su ventilate stagioni intermedie, con un suono che non ama cambiare ma che sa parlare, che ha la capacità di descrivere con lieve delicatezza paesaggi sonori disegnati a matita. l'afoso ricordo di estati infantili si tramuta in poesia dal gusto semi dolce. È un suono che profuma natura, che sorvola su piccole foglie di siepi, si appoggia su fiori succhiati avidamente da api ingorde. labbra lineari che non hanno più emozioni da ingoiare giocano a biliardo in un anonima sala d'aspetto. accenti così diversi che solo la musica potrebbe unire...ma i discorsi della chitarra di Dessi, che a me sembrano così universali, so che in realtà non lo sono e questo un po' mi rattrista. gusti, cultura, educazione all'ascolto. Ma fortunatamente su tutto domina la preziosa convinzione che la bellezza rimane, luminosa, inattaccabile. a volte preferisce restare in ombra per poi riemergere più esplosiva di prima. La chitarra e la musica di Dessi sono per me una delle svariate descrizioni della bellezza. nitida. chiara. onesta.


Martino Dessi


Artist: Martino Dessi (Official site)
Title: Distance
Label: self released
Style: jazz, guitar, impro
Date: June 15, 2016







Saturday, 28 May 2016

Stereoshape - "Laser Lori" (self released)

Laser Lori is written and produced by Stereoshape.  Track 9 is written by the fabulous Erna. Jens Rödner - Guitar, Bassguitar, Vocals, Drums and Keys  Oliver Rieger - Arrangement, Drums, Synths, Lyrics  Erna Imamovic - Vocals on tracks 1, 2, 5 and of course 9  Lars Rödner - Vocals on track 6 and 7 

Ciao Sara. L'ennesimo cancro improvviso che colpisce il mio vicino di casa da poco conosciuto  sembra dispiacermi di più rispetto ad una persona frequentata da una vita. Un'altra vita che vuole spegnersi saltando nel vuoto di un ponte che celebra il panorama di questa città che ha perso un'identità e arranca a ritrovarla, visto il faticoso e volte poco sincero rapporto tra ognuno di noi. La madre di mia moglie che ha scelto il lamento lento e apparentemente insignificante per recriminare una vita che non ha voluto ma che non ha avuto la forza di modificare. Cara Sara, qui tutti si lamentano in continuazione e io voglio spegnere questo vorticoso rumoreggiare inquietante e accendo Stereoshape. Oh si, cara, questa è elettronica che circola nelle vene. Bassi che fanno fluire il sangue come fosse l'acqua di un giorno di pioggia ininterrotta. Si, probabilmente mi dirai che non senti nulla di nuovo, ma quel timido fill di batteria che porta al refrain di "Purple Blooming Clouds" è innocentemente assassino. Come il modo di collegare un brano all'altro (che solo su Soundcloud si ha modo di capire efficacemente). Un album fluente, accurato, intelligente. Le piccole cose, come tagliare l'erba con la forbice dove il tosaerba non può arrivare. Le piccole cose. Sempre. Le piccole cose fanno le cose grandi. Come ti ho già detto potrei elencare Notwist, Tarwater e tutta la compagnia bella tedesca. Ma non importa. Stereoshape per me funzionano così,  senza inutili paragoni. Sarà l'età, saranno le innumerevoli ore passate ad ascoltare musica, ma era da un po' che non mi soffermavo su un album come questa volta. Magari tu mi dirai che per te Stereoshape sono insignificanti e io resterò sbalordito. Com'è possibile? Non è possibile non riconoscere la cura che c'è dietro a questa musica. È come una pianta di rose ben curata. Che ti piaccia o non ti piaccia il fiore, con un minimo di sensibilità puoi riconoscere l'amore che si è dato per farla diventare tale. Laser Lori ha compensato gli sporadici cali di energia di questi ultimi mesi. Da quando tu sei partita. Fluire e determinare il percorso contemporaneamente. Con la tenera consapevolezza che qui tutto inizia e tutto finisce. Apparentemente.



Stereoshape



Artist: Stereoshape
Title: Laser Lori
Label: self released
Style: electronic, pop, acoustic
Date: May 08, 2016




Friday, 14 August 2015

Jack Goldstein - "Tonic of wilderness" (self released)

"Tonic of wilderness" is partly inspired by Hallmark cards of the mid-nineteen eighties and contemplating what the baby from True Romance might have been like as a grown up. (text from release page)

Variegato e beffardo, "Tonic of wilderness" del musicista londinese Jack Goldstein  si apre con l'esplosiva "Thuggery Bisque", un rap-lo-fi-rock tutto al femminile che si mescola dopo poco più di due minuti ad un electro-rap sussurrato, fortemente odorante eighties, con tanto di ritornello accattivante da lungomare in auto cabriolet e finale orchestrale (Try 2 Love). Alla terza traccia mi rendo conto che la noia non intaccherà sicuramente l'ascolto di "Tonic of wilderness", vista la freschezza e la diversità di stili che caratterizzano questo album, che strizza l'occhio al pop con coscienza e lucidità. "Ronnie James Dio Blues" mi conquista sin dal primo ascolto, con l'andatura del ritornello che mi riporta ad una lontana e celebre chiamata di Londra datata 1979. Jack Goldstein gioca con registrazioni fuori campo e grotteschi giochi di pitch con nonchalance. Non mancano attimi più quieti come in "The Champ" (nonostante il finale spiazzante). Improvvisi e piacevoli risvegli electro-pop (Pocket Of Rainbow$s). Morirà mai questo genere nato con i primi sintetizzatori? Ascoltando la musica odierna direi proprio di no. In "Scent Of Wilder" si raggiunge uno dei momenti di massima bellezza di questo album. Melodia e ispirazione, un breve pezzo di flauto ritagliato su misura e un finale che sorride ai Radiohead di "Amnesiac". C'è pure lo spazio per uno space-electro-folk dai bassi viscerali in "100mph Libber". "Tonic of wilderness" contiene nove tracce convincenti che molte volte rimandano a cose già sentite ma che con l'aiuto dei guizzi creativi di Jack Goldstein riescono a illuminarsi di una luce propria. Piacevole.



Jack Goldstein




Artist: Jack Goldstein (SC)
Title: Tonic of wilderness
Label: self released
Style: experimental-pop
Date: August 10, 2015


Saturday, 27 June 2015

Madoka Ogitani - "City" (self released)

Madoka Ogitani riparte da dove ci aveva lasciati, da quel piccolo capolavoro di semplicità intitolato "Take a walk", e va oltre. "City" sembra il perfetto proseguimento. Infatti nelle prime sei tracce si respira ancora l'aria di una natura gioiosa (Morning in the Garden), di risvegli primaverili, di insetti e animali impegnati in danze private. Playground continua lo stesso discorso regalando pura gioia con la sua semplice e armoniosa melodia. Madoka ha la capacità di raccontare radiose storie sopra ad un elementare arpeggio di pianoforte di quattro note. Serecret Shortcut sembra provenire da un programma televisivo per bambini con personaggi colorati in procinto di allestire un buffo circo. Ma lentamente l'atmosfera cambia dirigendosi verso il sound più introspettivo e sperimentale che caratterizzerà la seconda parte dell'album. Se le prime sei tracce sono il proseguimento della passeggiata naturalistica intrapresa in "Take a Walk", le restanti sei sono l'arrivo nella City che dà il titolo a questo nuovo lavoro della musicista giapponese. Ed è Slow bus ad accompagnarci per le vie di questa città immaginaria. Tra la veglia e il sogno, immersi in un'ingannevole nebbiolina che si dirada pian piano, lasciando scorgere le migliaia di luci di una città che non dorme. Luci che diventano linee, flash, riflessi e insensata dimostrazione di società avanzata. Under the ground sprigiona ciò che Madoka può essere quando va oltre. Cupo, ipnotico, viscerale, senza dubbio uno degli episodi migliori e più innovativi di City. Un album che più ascolto e più apprezzo e che consolida l'amore che nutro verso la musica composta da questa, a parer mio speciale, musicista giapponese. Non è in free download. Una rara eccezione per i contenuti di questo blog.


Madoka Ogitani




Artist: Madoka Ogitani (SC)
Title: City
Label: self released
Style: electro-acoustic, ambient, piano
Date: June 11, 2015


Saturday, 6 June 2015

Lowercase Noises - "James" (self released)

"Lowercase Noises is the musical brainchild of Andy Othling, a multi-instrumentalist, producer and artist from Albuquerque, NM. All programming and composition on Lowercase Noises' albums are performed by Andy, with exception of the occasional guest musician or vocalist. Lowercase Noises was birthed out of a small college dorm with very basic recording gear, a slew of effects pedals and an electric guitar. As Andy’s passion for and interest in the recording/mixing process bloomed, along with his talent for producing, songs and styles emerged that built the framework for what Lowercase Noises is today." (Text from Lowercase Noise FB page)

Il lento movimento di un archetto assiste all'incontro di due sguardi impauriti ma lucidi di gioia e curiosità.  Quella splendida sensazione di voler bene che riempie il torace. Dita che si cercano, si inseguono e si insegnano, accarezzando tasti e spalle appesantite da un presente ingrato. Quella volatile bellezza del non  aspettarsi nulla in cambio eleva ad alti livelli un gioco esclusivo per intenditori. Sorrisi abbozzati che nascondono giovani paure ancora in fase di elaborazione. Lente costruzioni, quelle che cercano la bellezza di ogni singolo momento, evitando l'apnea incombente che vieta ai sensi il buon sapore del presente. Indirizzare il destino verso il bene non è un'operazione semplice ma gli inaspettati regali annullano ogni sforzo e fatica. Galleggiare sul desiderio, gioendo per le rarefatte parole che nulla dicono ma rivelano l'importanza della propria esistenza. Curare l'istinto. Scolpirlo e abbellirlo. Per poi ascoltarlo fidandosi completamente di lui.

Lowercase Noises (Andy Othling)





Artist: Lowercase Noises
Title: James
Label: self released
Style: ambient, post-rock
Date: May 24, 2015



Friday, 1 May 2015

SousLePont - In "EtLàC’EstQuoi” (self released)

SousLePont are characterised by their unusual instrumentation (trombone, marimba & accordion) and their original repertoire which 
is mainly written for couple dances, but it doesn't end there! Recorded and mixed at Studios La Buissonne by Nicolas Baillard and Gérard de Haro between december 2014 and march 2015.

The musical arrangements galvanise interactions amongst dancers and are pefectly suited for dance workshops.
Guillaume Viala : Marimba
Léa Lachat : Accordion
Raphaël André : Trombone
Graphism : Rob Taylor

Musica senza tempo, eseguita impeccabilmente. Spartiti scritti a mano, scarabocchi, cancellature. Musica fatta per danzare, dicono loro. Ma qui c'è tanto di più. C'è una tradizione folkloristica europea rivisitata originalmente e con grande stile, utilizzando strumenti inusuali. C'è freschezza e fantasia compositiva e il folk è solamente un bel vestito indossato per l'occasione. Ascoltate "ScottishDuBateleur" e fatemi sapere. Mi chiedo come mai nessun regista non ha mai pensato a loro. Ci si potrebbe costruire un film partendo solamente dalla musica. In "EtLàC’EstQuoi” si può incontrare di tutto, divertendosi anche molto. "Gromasio", l'ultima traccia, ne è la dimostrazione. I Mr. Bungle trasformati in un cartoon d'altri tempi. Unico. Ed è meraviglioso leggere queste parole nel sito della band: "Tutta la musica di SousLePont  è distribuita con licenza libera Creative Commons by-nc-sa per promuovere il riutilizzo e il libero flusso."Libero" non significa gratuito, ma comporta un diverso rapporto tra il creatore e il pubblico."






Artist: SousLePont
Title: EtLàC’EstQuoi
Label: self released
Style: acoustic, folk, world
Date: March 10, 2015








Saturday, 21 February 2015

Pharaoh Colour - "Synesthesia EP" (self released)

"Pharaoh Colour is James Humphrys
 All songs written and engineered by James Humphrys in his cellar except track 3 written by Bombay Bicycle Club. Co-produced and co-mixed by James Humphrys and Ed Guillaume-Smith. Mastered by Ed Guillaume-Smith. All instruments by James Humphrys.  Keys/synth tracks 2, 3 and 4 by Ed Guillaume Smith. Artwork, photography and graphic design by Maddalena Zadra." (Words from release page)

Il bel ragazzo inglese James Humphrys, già membro dei qui recensiti Wolf Choir, mi contatta su FB per farmi conoscere questo nuovo progetto solista uscito pochi mesi fa. Ispirato dalla lontananza che lo lega alla sua ragazza italiana, Synesthesia EP mi colpisce subito (e anche successivamente) per la brillantezza pop delle prime due tracce. Need to Know profuma di primavera, sorreggendosi su un mix di chitarre che leggere si scambiano accennati sorrisi tra arpeggi, echi e risposte. Cori adolescenziali, una melodia che si fa canticchiare e un piccolo poster degli Smiths vicino al comodino. Once Again è invece un amore a prima vista per quanto riguarda il discorso ritmico. Uno di quei brani che si possono ascoltare sotto diversi punti di vista, ritmicamente parlando. Anche in questo caso un sound chitarristico domina l'intera traccia con intrecci ritmici veramente gustosi e un ritornello spiazzante che mi ritrovo a cantare ancora dopo qualche ora. A me basterebbero anche solo queste due tracce. Ottimo lavoro. Non per originalità ma per un eccellente buon gusto pop.

Artist: Pharaoh Colour (SC)
Title: Synesthesia EP
Label: self released
Style: indie, pop
Date: November 29, 2014


Saturday, 14 February 2015

noda yûki - "film d'hiver" (self released)

ancora giappone. ancora lievi arpeggi di chitarra. armoniche che accarezzano le membra. c’è pace. c’è quiete. c’è amore. c’è un netto distacco dalla frenesia odierna, indemoniata da ritmi vertiginosi di produzione e comunicazione. qui si sta bene. c'è la neve che rallenta il normale trascorrere del tempo. guarda la neve che scende ed insieme ascolta arlese ne hai la possibilità. altrimenti puoi sempre immaginare. la sensibilità musicale di alcuni artisti giapponesi mi ha coinvolto oramai da diversi anni. che siano esploratori elettronici o, come in questo caso, semplicemente acustici. molte volte il loro approccio musicale profuma di innocenza e sincerità. apemst ne è un esempio. innocente bellezza. leggo new age nei tag della pagina bandcamp di noda yûki. completo: new age with soul.




Artist: noda yûki (SC)
Title: film d'hiver
Label: self released
Style: piano, guitar, acoustic, soundtrack
Date: December 30, 2014


Sunday, 11 January 2015

Gillicuddy - "Up​/​Down" (self released)

Music and artwork by Gillicuddy. 
Recorded, mixed and mastered at The Captain's Inn, Bochum.

Nulla di estremamente nuovo in casa Gillicuddy, ma è sempre piacevole lasciarsi trasportare dalle note della sua chitarra. Questa volta accompagnata anche da lievi note di piano (All Eventualities). Una dolce presenza per queste miti giornate invernali.

Artist: Gillicuddy
Title: Up​/​Down
Label: self released
Style: acoustic, guitar
Date: January 03, 2015


Sunday, 19 October 2014

The Hand in the Ocean - "Road to I Am​/​/​6 Minute" (self released)

"Dear friends, family, and well-paid fans:
We are breaking up.
We're going to play one last show but don't know where/when. Give us some ideas if you got em.
We recorded two songs at Rustbelt Studios - Music Production Recording & Mixing Facility a long time ago that we never released so here they are. I don't know what will happen to the unrecorded new material. 
Thank you to everyone who listened, we love yu" (Words from The Hand in the Ocean FB page)

Per chi cerca musica nel web è oramai un nuotare liberamente in oceani vastissimi di suoni, generi, musica composta, suonata e registrata da chiunque, punto. Con il promettente mondo delle netlabels che sembra oramai respirare in modo asmatico, un Bandcamp che non ha ancora trovato una giusta strada per farmi ascoltare ciò che voglio (e a cui devono pensarci altri siti (che anche loro non hanno trovato una giusta strada per farmi ascoltare ciò che voglio)), un Soundcloud, un Mixcloud che caricano gigabyte di musica ogni ora e major che cercano di raschiare il fondo su ciò che hanno in magazzino o cercano di corrompere maree di giovani con prodotti che non avranno storia...mi domando...quanto tempo devo impegnare per trovare musica di cui innamorarmi, possibilmente free? Forse è questa la democrazia della rete? Democrazia è anche il tempo che si spende per cercare ciò che è libero nel quasi infinito mondo del web. The Hand in the Ocean è probabilmente una band che non esisterà più (visto l'ultimo annuncio postato su Facebook) e probabilmente non molte persone ne sentiranno la mancanza. Una band che magari in altri decenni avrebbe potuto vivere della propria musica. Sincera, pura, magari non innovativa, ma con due album che meritano un ascolto (e magari pure una donazione), o come nel mio caso decine e decine di piacevoli ascolti. we fished all night and caught the day  (free) e Tree​/​Forts (5€). Tutto qui. Nell'attesa che qualcosa si muova seriamente nella libera creatività della musica odierna.

Artist: The Hand in the Ocean (FB)
Title: Road to I Am​/​/​6 Minute
Label: self released
Style: acoustic, folk
Date: October 09, 2014


Saturday, 27 September 2014

Calico Galaxy - "Hot Bagels" (self released)

"We write songs, record songs and sometimes play shows." (Words from FB page)

Il nostro caro angelo si ciba di radici e poi siede all'ombra di un faggio a svelare accuratamente i dettagli di ogni sapore ad un ologramma di una giovane ragazza trasognata. Un passato sono-mnemonico amico che si scalda man mano che si allontana dalle fredde pulsazioni sequenziali. Giovani ragazzi che risalgono ordinatamente in fila la scala che conduce alla porta graffiata del buon vecchio Frank. Ok, capelli lunghi e volontariamente unti, parrucche bionde e brillantini, poster di Pune alle pareti di una stanza che regala alla batteria di Mike Rufolo un suono caldo e avvincente. Il basso di Nick Rufolo è un amore al primo ascolto...sciolto e gommoso, scivola su tutto il corpo come un serpente eccitato. C'è un suono arido e desertico, che sembra provenire dalle ambientazioni della super-stella sempre brillante di Gesù Cristo. "Hot Bagels" è zeppo di cambi di programma improvvisi che, per chi li sa apprezzare senza farsi prendere dal panico, aggiungono vita alla vita. Drumming slavati, finto-disimpegnati, ma decisivi nel sound complessivo di queste 15 tracce firmate Calico Galaxy. 70 come numero perfetto e James che osserva divertito mentre apprezza con entusiasmo le armonizzazioni vocali di "Aquarius". Una valigia piena di nastri d'epoca rubata all'aereoporto di New York e il tempo necessario per ascoltare e assimilare tutto e rielabolarlo in una forma più moderna e originale. Capacità tecniche e intelligenza non mancano di certo a questi cinque ragazzi di Patchogue a cui auguro di continuare a fare musica in questo modo sano e genuino.

Artist: Calico Galaxy (FB)
Title: Hot Bagels
Label: self released
Style: funk, rock, psycho, jazz
Date: September 15, 2014


Tuesday, 26 August 2014

Dolls Come To Life - "The Groundskeeper's Daughter" (self released)

"Dolls Come To Life are singer/songwriter Michelle Cross and experimental musician Joe Frawley. Their debut self-titled album, released in 2013 to critical acclaim, blended piano/vocal songs with dark ambient sound collages to explore the complex relations between children and their inanimate companions. Their new album, The Groundskeeper's Daughter, pushes further into uncharted territory of song and soundscape. A non-linear story emerges, in which the image of a garden is central. An inner awakening? Memories of an ancient trauma? A young girl coming of age among the topiary, the ivy, the hidden paths? There are ghosts in the garden, of that we are sure. Or are the events merely the disappearing ink of a fast fading dream? Whatever interpretation the listener may arrive at, The Groundskeeper's Daughter will certainly haunt you." (Words from release page)



Artist: Dolls Come To Life (FB)
Title: The Groundskeeper's Daughter
Label: self released
Style: chamber, pop, conceptual
Date: March 20, 2014


Sunday, 24 August 2014

Poodleplay Arkestra - "Drive​-​By Rainbows" (self released)

"Poodleplay Arkestra creates warm experimental music influenced by Jon Hassell and Brian Eno but with a unique flavour."

A collection of songs that are not on any other Poodleplay Bandcamp release, although 3 of the 4 tracks have been released previously on BFW albums. 'Sitting On Top Of The Peace Train' is a previously unreleased track. 

'Drive-By Rainbows' was first released on the BFW Album In A Day volume 8
'The Heavenly Tea Dance' was first released on the BFW Christmas album 2012
 'Blue Four' was first released on the BFW Album In A Day volume 7



Artist: Poodleplay Arkestra (FB)
Title: Drive​-​By Rainbows
Label: self released
Style: acoustic, ambient, electronica,
Date: April 05, 2014



Tuesday, 19 August 2014

Names - "Billow Green" (self released)

Artist: Names
Title: Billow Green
Label: self released
Style: acoustic, experimental, folk
Date: June 30, 2014

Brian Barth is a filmmaker and musician living in Boston, MA. Recently Brian has been producing short films for boutique fashion brands in Los Angeles, New York, and Boston. His experimental landscape film, RICKETS, premiered at the Boston Underground Film Fest, and played at the Kansas City Film Festival. He is currently working on a narrative installation piece, I Hope You Find What You Came Here To See. He is currently releasing music as Names, with several EP’s available to download on bandcamp.




Monday, 18 August 2014

Shoos Off - "Most Times EP" (self released)

Artist: Shoos Off (FB)
Title: Most Times EP
Label: self released
Style: r&b/soul, funk, hip hop, pop, r&b soul
Date: July 15, 2014

Produced, Engineered & Mixed by Scott Zschomler 
Mastered by Mark Chalecki

Jason Chang - keyboards, piano 
James Hsu - trombone 
Patrick Killeen - vocals, keyboards, loops, prog drums 
Jacqueline Pablo - drums 
Gabe Soriano - tambourine 
Scott Zschomler - bass, guitar, keyboards, prog. drums, add. vocals, shaker, tambourine 

Album Art: Paolo & Luigi Villanueva


Friday, 23 May 2014

Adronite - "Messages" (self released)

"In 2013 James de Graef and Tom O'Connor decided to start a new band. Brought together by their love for music that makes the hairs on the back of your neck stand up, they sought to combine great electronic music with an entertaining live performance. Apart from the usual Ableton Live set-up, they have incorporated Push and live vocals with a vast array of pedals, bass and guitar in their set. They've sculpted their own unique sound and are ready to unleash it on to the crowd." (Words from FB page)


Artist: Adronite (FB)
Title: Messages
Label: self released
Style: electronic, pop
Date: May 14, 2014

Thursday, 8 May 2014

rosco motion orchestra - 「センチメンタル 」サウンドトラック集 (self released)

Musica curativa per il mio spirito che si diverte a perdere tempo su un altalena, immerso in una solitudine quasi obbligata. Quel desiderio d’acustico che si risveglia improvvisamente durante l'ascolto di teneri discorsi tra piano e violino. Le enormi vetrate di una biblioteca presa in prestito da un gruppetto di Musicisti innamorati perdutamente del loro strumento. Delicate essenze orientali affiorano qua e là completando magicamente l’intima spiritualità che si è creata. Note di piano che si rincorrono lanciando semi che saranno prato per violini melodiosamente fioriti. La consapevolezza che l’amore rinasce solo quando lo vogliamo. Forse impigriti, fintamente partecipativi, guardiamo annoiati un cielo che sniffa strisce bianche dal suo risveglio fino alla sera. La musica di rosco motion orchestra è un’oasi di pace, un chiaro e semplice tributo all’armonia di ogni cosa.


Artist: rosco motion orchestra
Title: 「センチメンタル 」サウンドトラック集
Label: self released
Style: acoustic, neo-classical
Date: May 01, 2014


Thursday, 17 April 2014

Madoka - "The Sea Saw Me." (self released)

Loop galleggianti. Elementi elettronici che confidano le proprie inquietudini a note di piano che svolazzano leggere su 5/4 tutt'altro che preoccupati. Lunghi voli su altopiani orientali documentati da nitide foto trovano il loro punto d'incontro sonoro in questo ennesimo gioiello musicale realizzato dalla musicista giapponese Madoka. L'acqua è l'elemento predominante di questo nuovo album. Acqua che accoglie elegantemente classicismi d'oriente, delicati arpeggi di pianoforte e raffinate spezie elettroniche. Se fossi l'autore di documentari naturalistici non esiterei a contattare Madoka. Ma visto che non lo sono, mi accontento di chiudere gli occhi e di crearmi le immagini autonomamente.


Madoka




Artist: Madoka
Title: The Sea Saw Me.
Label: self released
Style: electronica, piano, classical
Date: April 11, 2014



Friday, 10 January 2014

Motohiko Hirami - "materia" (self released)

Il suono delle meccaniche di un pianoforte ed un flauto imprigionato nella sua solitudine. "materia" di Motohiko Hirami avvicina la sua timida mano con calcolata cautela e conduce in piccole e accoglienti aree riservate ad una piacevole e spirituale intimità. Brevi schizzi a matita sulle pagine ingiallite di un quaderno inquilino di una casa di cartone. Pause indispensabili per dare nutrimento ad una consapevolezza torturata quotidianamente da una frenesia telecomandata. Con "materia" si ritorna a respirare. Un profumo delicato che libera le narici. Una breve pausa-ristoro per l'anima. Lontano da inutili tensioni alimentate da inutili problemi. "materia" mi accoglie in quell'incantevole luogo in cui il tempo risulta solamente una spiacevole ossessione di una razza probabilmente auto-sopravvalutata.

Artist: Motohiko Hirami (FB)
Title: materia
Label: self released
Style: piano, classical
Date: December 25, 2013


Sunday, 22 December 2013

Twink - "Miniatures Volume 1" (self released)

"Nine miniature songs made entirely with the Yellofier iPhone app using samples from Twink's own toy box. What started as a way to pass time on a short train trip grew into a full mini album of audio experiments. The Yellofier app (developed by the band Yello, most famous for "Oh Yeah" from the film Ferris Bueller's Day Off) is a perfect tool for the Twink workflow. It helps create complex tunes out of simple sounds and structures, mixing hi-fi technology with a certain wonky charm." (Words from release page)

Twink è il nome del progetto dell'eccentrico musicista Mike Langlie, proveniente da Boston. Innamorato da anni dei pianoforti giocattolo e dalle sonorità prodotte dai giochi per la tenera età, giunge ora al suo ottavo album intitolato "Miniatures Volume 1". Questo è un album che è nato per gioco con l'app Yellofier durante un breve viaggio in treno e sviluppatosi successivamente in un lavoro più completo. Ad un primo ascolto di queste brevi nove tracce mi si sono visualizzate le immagini semplici di quei programmi televisivi (ai tempi in cui possedevo ancora una televisione) dedicati alla prima infanzia, in cui colori vivaci si uniscono ad azioni elementari di facile apprendimento. Ed infatti, indagando all'interno del colorato sito di Twink, scopro che molte delle sue musiche sono state utilizzate per alcuni programmi per bambini trasmessi da svariati canali televisivi. Le ritmiche elettro-giocattolose dominano i venti minuti scarsi di "Miniatures Volume 1", producendo nove tracce in continuo sviluppo, come se dovessero seguire una piccola e semplice trama immaginaria. Musica che si strizza l'occhio ai musicisti della scena 8bit, ai compositori di colonne sonore e perchè no, alla classica contemporanea.

Artist: Twink
Title: Miniatures Volume 1
Label: self released
Style: toytronica
Date: October 21, 2013