John Fahey? Può darsi...ma si sa che la musica è tutto un rimando, un collegamento elettrico neuronale di suoni, ricordi e sensazioni. A parte ciò, a me l'ultimo lavoro dei Due Samoani piace veramente molto. Dopo lo straordinario e visionario "Saturae Cubicolae" del Giugno 2011, piccolo gioiello psichedelico sotterraneo, nei top 10 dei miei album preferiti dello scorso anno, ecco tornare il "samoano" Alessandro Denti (Monza) con il nuovo "Just Guitars", un album completamente diverso dal precedente, che ha come unica protagonista la chitarra, come giustamente ci anticipa il titolo. Una chitarra che con quella sua sottile distorsione permanente sa penetrare tra nervi e pelle. Una malinconia nebbiosa, cittadina, ma non fine a se stessa. Una malinconia positiva e costruttiva. Con lo scambio di informazioni tra le goccioline e i vetri appannati del parabrezza, attraversando la Tangenziale Est e Viale della Repubblica, strade che non conosco ma che al musicista sicuramente hanno rappresentato qualcosa di particolare (ogni brano è intitolato ad una via). Ognuno può metterci le sue vie o quello che preferisce. Il meglio secondo me arriva da metà album in poi, dai botta e risposta bluesy di "Via Vittorio Emanuele" con un suono vivo e intimo. La struggente malinconia di "Viale della Repubblica" in cui il suono semi-distorto di questo album si autocelebra regalando visioni invernali di riflessioni pacifiche sul mondo circostante. Di "Via Vecellio" se ne potrebbe fare benissimo un remix rubando alcuni suoni psico-drammatici dal precedente "Saturae Cubicolae". Un brano che rallenta durante il suo percorso e si asciuga pian piano...un'altra piccola chicca. "Just Guitars" mi conferma che dietro ai Samoani c'è talento. Ho sempre ammirato molto chi sa cambiare drasticamente tra un album e un altro mantenendo un livello alto di comunicatività. Una nota per Paragrafo Records, assente dalle scene da circa tre mesi e trasferitasi su piattaforma Tumblr e che, come al solito, non è di molte parole. Un sito asciutto che riduce le informazioni al minimo indispensabile. A Paragrafo (e non solo a lei) consiglio di leggere questo interessante e istruttivo articolo di Marc Weidenbaum su netlabels e curatori: "If you're thinking of starting a netlabel..." . Ognuno è poi libero di fare le proprie scelte a riguardo. "Just guitars" è disponibile in free download nella pagina di Paragrafo Records e a pagamento nella pagina Bandcamp dei Due Samoani. A voi la scelta.
Title: Just Guitars
Artist: Due Samoani
Label: Paragrafo Records
Style: Experimental/Blues/Guitar
Date: April 13, 2012
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Monday, 16 April 2012
Wednesday, 3 August 2011
[017] Due Samoani - Saturae Cubiculae
Slide guitar iniziale ad aprire questo album molto particolare rilasciato da Paragrafo Records."Saturae Cubiculae" è semplicità strutturale annegata in crescendo psichedelici emozionali. "Magic Johnson" rappresenta perfettamente tutto ciò, una base di tastiera e una batteria statici arricchiti da un continua staffetta di nuove evoluzioni, scambi di testimone tra acidità elettroniche, bassi enormi in distorsione, chitarre finto-tranquille per un crescendo mozzafiato, una delle più belle cose ascoltate ultimamente dalle mie instancabili orecchie. Come al solito Paragrafo non rilascia molte notizie riguardo ai suoi artisti e le informazioni su i due samoani sono pressochè irreperibili. Tra gli otto episodi (ognuno dedicato ad un giocatore di basket statunitense) contenuti nell'album spiccano "Charles Barkley", una lenta intrusione in una foresta elettronica con uccelli robotici..."Ron Artest", follia sonora, non-jazz plastificato, rumore ondulato. "Saturae Cubiculae" non è sicuramente un album di facile ascolto ma è intriso di una drammaticità e una forza espressiva notevoli. Buon viaggio.
Release Name: saturare cubiculae
Artist: due samoani
Label: Paragrafo Records
Date Release: 26 July 2011
due samoani - "Magic Johnson"
due samoani - "Ron Artest"
Release Name: saturare cubiculae
Artist: due samoani
Label: Paragrafo Records
Date Release: 26 July 2011
due samoani - "Magic Johnson"
due samoani - "Ron Artest"
Etichette:
due samoani,
Paragrafo records,
post-rock,
psychedelic,
saturae cubiculae
Friday, 1 April 2011
[012] Paragrafo Music - "Shorts Vol. 1"
Assolutamente pochissime notizie per ciò che riguarda la netlabel Paragrafo Records e questa interessante release intitolata "Shorts Vol.1". Posso intuire che la giovanissima etichetta italiana (la prima release risale al Dicembre 2010) dedita alla musica elettronica-sperimentale provenga da Monza e nulla di più. Non è dato sapere se la musica di questo audace "Shorts Vol.1" ha origine da un unico autore o da artisti raggruppati dall'etichetta. Certo è che i suoni che fuoriescono da questa release catturano l'immaginazione facendola naufragare in minute isole di elettronica ruvida, edifici grigi circondati da palme, loop incisivi che riportano ad una mai dimenticata musica elettronica teutonica. Voci deformate dentro a filtri tubolari, elaborazioni di segnali spaziali alieni, meccanica industriale, bassi che tentano invano di parlare, crociate cristiane lunari, rabbiose martellate su elementi elettronici, sale giochi di Luna Park anno 1983. Nove tracce che a fatica superano i due minuti. Musica che procede senza interruzione offrendo un'esperienza sonora eccitante.
Release name: Shorts Vol.1
Artist: Paragrafo Music
Label: Paragrafo Records
Date: 25 March 2011
DOWNLOAD
Paragrafo Music - "Aceto"
Paragrafo Music - "Pane-Vino"
Paragrafo Music - "Penne Stilografiche"
Release name: Shorts Vol.1
Artist: Paragrafo Music
Label: Paragrafo Records
Date: 25 March 2011
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Paragrafo Music - "Aceto"
Paragrafo Music - "Pane-Vino"
Paragrafo Music - "Penne Stilografiche"
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