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Sunday, 24 November 2013

Nheap - "Flying and the silence" (Acustronica)

"Two years after 2011's "Clouds under the table ", highly appreciated by press and the public, "Flying and the silence" is the new, awaited chapter in Nheap's musical research. The fusion of modern sounds, such as ambient electronica and post-rock atmospheres, with suggestions of a more traditional kind, including jazz and funk, along with a deeper integration between synthetic and acoustic sounds, contributes to make this new album an extremely warm and organic work, where experimentation coexists with melodic and thematic research. Different atmospheres and moods always alternate in the course of the 10 tracks that make up the disc, all of which are tied by a distinctive and personal sound developed by Nheap over the years; that same sound which in this work is enhanced by a more pronounced presence of “traditional” instruments, side by side with modern electronic processing." (Words from release page)

Sinceramente ero in attesa di questo album, seguendo frequentemente tramite social netwok l'evolversi della vita artistica di Massimo Discepoli aka Nheap, batterista-compositore di Assisi nonchè curatore della netlabel Acustronica. Dopo l'eccellente "Clouds under the table" del 2011 ero veramente curioso di ascoltare gli sviluppi musicali del musicista umbro. E non posso che essere entusiasta dei risultati. "Flying and the silence" inizia soffuso con "Origin of water". Un rullante ovattato (che ha dimenticato la cordiera nel baule della macchina) scandisce con sinuosità il 2 e il 4 mentre un basso plasma imperterrito ogni elemento, accompagnato da un piano elettrico che dipinge con precisione le sfumature dell'acqua. "Primary colors" prosegue il discorso iniziale adagiandosi su un 7/8 d'eccellenza e mantenendo quella piacevole "morbidosità" che caratterizza i primi minuti di questo album. Le influenze fusion spuntano come rigogliosi e vivaci ciuffi d'erba in Marzo . Pattern essenziali che giocano su cassa, rullante e hi-hat. Terzinati che sfuggono la loro essenza in cerca di uscite di sicurezza. Il bisbigliare di un lago autunnale reso più introverso dalle frequenti foschie e dalla pigrizia della luce novembrina. Arpeggi di chitarra che sorvolano disinvolti Post-Rock City, incantati dall'imprevedibile movimento delle nubi. Con "Flying and the silence", la title track, arriva finalmente la primavera, uno degli episodi più "pop" dell'album, con una melodia di chitarra che è una corsa spensierata tra prati profumati, magari svestiti a rincorrere farfalle. Adoro le tentazioni experimental-elettroniche di "Lost in a leaf", a mio parere uno dei momenti più creativi dell'album e sarei segretamente fiero se Nheap in futuro continuasse in questa interessante direzione. Nell'insieme ciò che mi attrae di più è la fluidità dei ritmi, il loro trovarsi sospesi a mezz'aria, noncuranti della gravità terrestre. Giungendo infine completamente sfamato in zone in cui la luce inizia a diminuire, dove con pazienza il primo sogno della notte mi sta aspettando.

P.S. This album is available for free download until November, 30th. After that it will be on sale on Bandcamp at a symbolic price, and also on Spotify, iTunes and many others stores.

Artist: Nheap
Title: Flying and the silence
Label: Acustronica
Style: jazz, electro-acoustic
Date: November 21, 2013


Saturday, 22 June 2013

Tongue Bundle - "Salty Language" (Acustronica 042)

"Salty Language is funny and scary, silly and aggressive, conversational and salty. It has shared a taxi with jazz, gone on a tandem bike ride across Europe with funk, bumped into rock and roll once or twice at various things, played golf regularly with experimental music and awoke alone in the strange bed of some unknown genre." (Words by Acustronica)

Questo album è uno spasso! Divertente, esplosivo e carico di energia. Per chi ama o ha amato Zappa, Zorn, Mr. Bungle, Primus e compagnia bella,  qui può trovare gustoso cibo per il proprio stomaco affamato. I ragazzi provenienti da Dublino possiedono una tecnica indiscutibile e un affiatamento che straripa all’ascolto di ogni traccia. L’atmosfera è decisamente quella di un esibizione live, manca solo la puzza di sudore. Tempi dispari, stacchi, improvvisi cambi di tempo e dinamiche...in due parole crossover della miglior qualitá. Assolutamente perfetta la presenza del trombettista Shane Clear, che offre un apporto indispensabile per l'originalitá del sound di Tongue Bundle. Questo appetitoso pranzo musicale, realizzato con i migliori ingredienti, è offerto gratuitamente da Acustronica, netlabel abile nello spaziare tra i generi proposti mantenendo la parola qualitá al centro del proprio discorso.

Tongue Bundle





Artist: Tongue Bundle
Title: Salty Language
Label: Acustronica
Style: funk, rock, jazz
Date: June 18, 2013








Sunday, 24 February 2013

Sergi Boal - "Cercle" (AlchEmistica 008 / Acustronica 036)

"Cercle" is my most spiritual project. the most introspective. In this little EP the music flows, the themes don't have any concrete structure, and maybe this gives the sensation of a visual dream, the sensation that you are floating, and you could create images, thoughts, sensations.... Not having a concrete structure, there's no beginning, no end ; it's like a circle!

Devo ammettere che Sergi Boal è uno dei chitarristi a me più cari. Sento una profonda sensibilità nella sua musica. Una trasposizione dell'anima in onde sonore. Cinque stati d'animo che si lasciano accarezzare, a volte così innocenti da intenerire. Improvvise distorsioni che colgono di sorpresa (Angel Blau) mi ricordano l'enorme quantità di asperità represse che giacciono nei solchi della nostra anima. Gocce disordinate sui parabrezza come lenti d'ingrandimento offuscate. Con meno influenze ispaniche dei precedenti album e verso un urban-instrumental-folk cosmopolita. Teso, espressivo e vero. Sergi Boal mi trasmette sincerità e genuinità, i migliori ingredienti per convincersi che si può credere in un'umanità più onesta con se stessa.



Sergi Boal



Artist: Sergi Boal
Title: Cercle
Label: AlchEmistica / Acustronica
Style: classical, guitar, impro
Date: February 17, 2013




Sunday, 27 January 2013

Various Artists - "Ala Social Net 2012 - Netlabel Live Session" (Acustronica/Alchemistica/Ozky e-sound/Parafonica)

"Starting from an idea of Adriano Bossola and Giampaolo Campus and thanks to the Skywine Showroom support, there was a meeting in Ala (TN) on 12th October 2012 among some Italian netlabels. The aim of this event was to estabilish an active collaboration among the participants. This to get a wider spread of the Creative Commons Music in Italy and to create events with musicians belonging to this area. During the two days meeting, the musicians coming from the invited netlabels performed first their own live music and then they joined together in a final improvisation session. From this last event it came out the idea to start a first collaboration project and, so, to publish this session on the web as a free download. On this occasion four of the following netlabels playing in Ala decided then to join the release publishing it simultaneously on the web." 

Ho avuto modo di partecipare a questo interessante incontro tra musicisti, blogger e curatori di netlabels svoltosi ad Ala (TN) nell'Ottobre 2012. Un incontro suddiviso in due parti, una musicale (di cui questa release ne è la documentazione) ed una dedicata ad una discussione su cui costruire le basi per una futura collaborazione tra le varie realtà dedite alla Creative Commons Music presenti nel territorio italiano. Sono sette le netlabels che hanno partecipato all'incontro (Acustronica, Alchemistica, Galaverna, La bèl, Laverna, Ozky e-sound, Parafonica) una piccola ma non indifferente percentuale rispetto al centinaio di netlabels censite in Italia. Questa release è il risultato dell'improvvisazione avvenuta tra le mura di Palazzo Azzolini tra sei musicisti (Cesare Discepoli, Enrico Coniglio, Giampaolo Campus, Massimo Croce, Massimo Discepoli, Sergio Camedda) accompagnati dalle suggestive immagini di Francesca Coniglio. Poco più di 19 minuti di ambient raffinata e a volte tenebrosa, farcita di rumorismi persuasivi che, soprattutto nella rappresentazione live da me seguita, hanno saputo affascinarmi ed incantarmi. Ora bisognerà vedere  se gli intenti e le ambizioni dei vari partecipanti sapranno tramutarsi in un vero movimento capace di uscire dal proprio habitat naturale (internet) trasformandosi in una vera rete territoriale disposta a promuovere i propri artisti tramite eventi e concerti.



Giampaolo Campus, Sergio Camedda


Artist: Various
Title: Ala Social Net 2012 Netlabel Live Session
Label: Acustronica/Alchemistica/Ozky e-sound/Parafonica
Style: ambient,impro
Date: January 22, 2013




Wednesday, 12 December 2012

Claudio Nuñez - "December last poems" (Acustronica 032)

"...the music loosely evokes the feeling of some of my favorite jazz piano trios (the udu replacing a regular drum set): Paul Bley, Bill Evans, Keith Jarrett... a little more toward free improvisation since there are not tunes or structures previous to the playing itself..."

Quando si parla di Acustronica non ci sono molte parole da scrivere, basta solamente chiudere gli occhi e abbandonarsi alla musica di qualità che la netlabel umbra sa offrire costantemente ai suoi ascoltatori. E' il caso anche di questa ultima release firmata da Claudio Nuñez, eccellente poli-strumentista argentino con alle spalle pregevoli collaborazioni, 7 CD e più di una decina di album rilasciati da importanti netlabels, tra cui Clinical Archives, WM Recordings e la stessa Acustronica. Cinque lunghe improvvisazioni (ben 4 toccano i 13 minuti) ispirate a tre grandi pianisti jazz, Paul Bley, Bill Evans e Keith Jarrett. Claudio Nuñez suona ogni cosa: pianoforte, basso fretless e udu drum (particolare strumento percussivo originario della Nigeria). E' estremamente piacevole abbandonarsi nella delicata intimità delle note del pianoforte, che sanno essere sia ripide cascate che sporadiche gocce di una pioggia indecisa. L'incedere felpato di "poem iii (canyengue blues)" seduce e incanta rendendo la sua disparità ritmica quasi impercettibile. L'andamento terzinato di "poem iv (zamba de los recuerdos)" mi trasporta a pensieri infantili, quando seduto su una giostra del parco in movimento circolare mi ponevo ardue domande sulla dinamica degli eventi. Nuñez ci regala un'ora di musica da assaporare in silenzio e in una piacevole e beata solitudine.


Claudio Nuñez



Artist: Claudio Nuñez (FB)
Title: December last poems
Label: Acustronica
Style: impro, jazz, piano
Date: December 07, 2012

Saturday, 3 November 2012

Nature - "Forget The Theory" (Acustronica 031)

"Forget The Theory features two arrangements and five original pieces written by Kevin Higgins for his group Nature - a quartet with voice, electric guitar, electric bass and drums. The material was honed in a dozen live performances, then recorded over two days in spring 2012. The result is an album of dark grooves, mixing techno, funk and dubstep with contemporary jazz. In the foreground, ethereal vocals and frenzied guitar carry on an improvised dialogue. "Forget The Theory" captures the energy of their alternating conflict and cooperation. Behind them there's tension of another kind, as club-inspired drum beats threaten to melt into jazz cross-rhythms. This album was built off basslines: some abstract and symmetrically structured, some just funky. Either way, every tune was designed to make you nod your head. Enjoy the bouncy pulse and powerful perfomances of a young band playing with passion." (Acustronica)

Poter usufruire di musica così buona con l’opzione free è veramente un gran regalo. La netlabel italiana Acustronica, guidata da Massimo Discepoli, continua la sua nitida strada proponendo con costanza lavori di assoluto valore. È il caso di questa release n°31 firmata Nature, band irlandese guidata dal bassista Kevin Higgins. Quattro eccellenti musicisti che dialogano tra di loro con affetto e disinvoltura, donando una sensazione di  puro divertimento. Oltre a possedere un'ottima tecnica destinata principalmente all’area umana ed un’apertura mentale che è una verde distesa irlandese, i quattro dublinesi sprofondano in sinergie sbalorditive colme di abilitá e intelligenza. Rock, hip-hop, reggae, progressive, jazz, disco...nei 90 la chiamavano fusion e i Nature devono averne masticata parecchia. Tempi dispari che sorridenti passeggiano indifferenti."Forget the theory" è divertimento, energia positiva, creativitá e bravura. Consigliato a chi negli anni novanta si abbandonava ai suoni di Steps Ahead, Weather Report e fratelli.

Artist: Nature (FB)
Title: ForgetThe Theory
Label: Acustronica
Style: funk/groove/jazz
Date: October 29, 2012



Saturday, 1 September 2012

Art Sonic - "Roadside sketches" (Acustronica 029/No Source 057)

"A 3-week long road trip to the American Southwest (Toronto, Canada to Colorado, Utah and New Mexico USA). Good thing I managed to take my old beat-up acoustic guitar - even though there was little spaced for it in our tightly packed truck. Big prairie skies, Rocky Mountain panoramas, desert vistas, ghost towns and ancient Anasazi ruins, all inspired me to pick up the guitar and attempt to translate sights into notes. Little 'roadside sketches'... My trusty little field recorder allowed me to actually capture some of the nature sounds which later, back home in my studio, got incorporated into some of the tracks. Hopefully these short musical pieces will evoke the feelings and re-create the sights I had in front of me."


Il primo istinto è di andare in solaio a cercare tra i libri impolverati “On the road” di Jack Kerouac. Vent’anni fa lo lessi con la compagnia fedele di un atlante al mio fianco e fu un’esperienza memorabile (Google maps era ancora da concepire). L’America che ho sempre immaginato e che purtroppo non ho ancora potuto ammirare. Il continente dagli ampi spazi, aquile in volo, profumo di libertà.  Questa musica ha la capacità di portarmi alla guida di un’auto decappottata, capelli al vento (non i miei sicuramente) e occhiali da sole. Strade rettilinee, praterie, canyon, ranch...guarda! Ci sono anche Thelma, Louise, Wenders...ma quanti sono? L’incantesimo americano. Musica altamente evocativa. Potrei farmi un giro sulle montagne rocciose con street view ma credo che mi basti chiudere gli occhi, premere play su "Roadside sketches" e le immagini si creeranno da sole. Dopo il pregevole "Nylon & Turtle"  del chitarrista spagnolo Sergi Boal, ecco una nuova e riuscita collaborazione tra la netlabel italiana Acustronica e l'americana NoSource.



       Art Sonic (Richard Lisaj)

Artist: Art-Sonic
Style: folktronica/ambient
Date: August 27, 2012


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Art Sonic - "Garden of the Gods"
Art Sonic - "Buena Vista, Colorado"
Art Sonic - "Rocky Mountain high"







Art Sonic - Buffaloes from Art Sonic on Vimeo.

Friday, 25 May 2012

Sergi Boal - "nylon & turtle" (Acustronica/No Source)

"Sergi Boal (from Barcelona) is an accomplished classical guitarist. No-Source and Acustronica are pleased to bring you his debut album, "Nylon & Turtle". This album contains nine original compositions that solely focus on Boal's acoustic guitar playing. Plucking and strumming fight for dominance in each of these dynamic tracks. Boal is quoted as saying that he is influenced in some way by the music of Baden Powell, Brad Meldauh, Radiohead, and Jose Gonzalez. Tracks like "Yorke (to Thom Yorke), directly reference Radiohead, While "Is there anybody out there?" might be a nod to the Pink Floyd track of the same name. Cover and design by Josep Maria Poch / Elisa Llorens. Photo by Isabella Antonelli."


Non c'è molto da aggiungere alle due ampie presentazioni dedicate a questo album dalle due netlabels Acustronica (Italia) e No Source (U.S.A). Nove brani di sola chitarra acustica egregiamente suonati dallo spagnolo Sergi Boal (1977, Barcellona). Malinconica tensione appesa ad una corda talmente in tiro che sembra essere in procinto di spezzarsi. Elaborati disegni musicali a matita mi si visualizzano ascoltando "Yorke", dedicata al cantante dei Radiohead (una delle fonti d'ispirazione di Sergi). Ma io sinceramente annuso profumo di flamenco in ogni bit. Saranno le origini del chitarrista spagnolo, o i tre anni passati a studiare questo particolare stile.
Una preparazione tecnica ed una forza espressiva notevoli vengono ben rappresentate nella splendida "Fukushima", dove si può cogliere quel sottile velo di speranza che nella maggior parte dei casi rimane forte e vivo, anche di fronte ad immense catastrofi naturali. Un album che si fa assaporare ascolto dopo ascolto, possibilmente con gli occhi chiusi e in solitudine. E magari con una finestra semi-aperta, a ricordarmi che un'altra breve estate sta arrivando...


Sergi Boal


Title: nylon & turtle
Artist: Sergi Boal
Label: Acustronica/NoSource
Style: Acoustic/Classical guitar/Flamenco
Date: May 21th, 2012


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  04 Fukushima by sergiboal 03 Yorke by sergiboal

Tuesday, 1 May 2012

Melinda Ligeti - "Paspreture" (Acustronica 026)

"Paspreture is a kind of an inner journey based on the music I was composing and recording in the last 10 years - music that was made in my past, that led me to my future, which became my present in all senses.. I made a choice of these 8 particular songs that represent my musical paths the best way. They are not sorted chronologically, but emotionally, with a special attention to atmosphere they possess.."

Soffici nuvole bianche e ricordi infantili, quando si immaginavano tuffi e capriole sulla loro impalpabile consistenza. E con l'aggiunta di un extra-bonus-fantasioso potevano anche apparire candidi angeli in un'inaspettata visione. La musica di Melinda Ligeti ha un legame invisibile con il mistero del paradiso, indica la direzione verso quelle celebri scale, circondate da verdi e rigogliosi cespugli, che dovrebbero accompagnare alcuni di noi (accuratamente selezionati), al termine della fugace comparsa in questa azzurra sfera. Religiosità pura e incondizionata tra le note di un pianoforte che sembrano inseguire l'impercettibile movimento delle onde di un mare in riposo. "Paspreture" è un album che raccoglie gocce di stili differenti in un'indispensabile borraccia che ci disseterà in momenti d'arsura d'anima. E' la solitudine beata di una musicista rimasta sola ed appartata tra le pareti di un pub. E' il sottile piacere  di annusare in silenzio gli odori di una serata da poco terminata. "Paspreture" è una raccolta di otto brani composti e registrati durante gli ultimi dieci anni da Melinda Ligeti, attiva musicista serba che vanta numerosi progetti e collaborazioni nel suo ampio curriculum. La netlabel italiana Acustronica rilascia questo prezioso album, dimostrando come sempre una spiccata attenzione verso il jazz e le sue innumerevoli contaminazioni. Contemplativo e profondo.

Melinda Ligeti


Title: Paspreture
Artist: Melinda Ligeti
Label: Acustronica
Style: Avantgarde/Experimental/Jazz
Date: April 25, 2012


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Reflections - by Melinda Ligeti by Acustronica netlabel

Saturday, 12 November 2011

[AT021] Nheap - "Clouds under the table"


"Nearly 2 years in the making, and following the critically acclaimed Skymotion (selected as one of the best albums of 2009 by various blogs), "Clouds under the table" marks a new cornerstone in Nheap career. Featuring haunting melodies, quirky rhythms, organic electronics, postrock and jazz suggestions, dynamic live drums playing and a biggest sound, this album will find its place among listeners who think creative music can also be warm."

Nheap è Massimo Discepoli, batterista e insegnante di batteria nato ad Assisi (Perugia,Italy). Oltre ad aver studiato con batteristi di calibro internazionale (Bozzio,Weckl,etc.) e ad aver partecipato a numerosi progetti musicali, nel 2005 inizia a comporre e a suonare la propria musica e nel 2007 nasce il progetto Nheap, miscela di jazz, elettronica, latin e impro. Sempre nello stesso anno Massimo fonda la netlabel Acustronica con cui distribuire i propri lavori e quelli degli artisti con lui coinvolti o da lui ritenuti più interessanti. "Clouds under the table" è un ottimo e variegato lavoro dalle innumerevoli influenze. Batteria in primo piano (ma senza mai esagerare) ed ispirati incastri elettro-acustici riescono a dare calore e colore a tutti i brani dell'album. Tempi dispari che scorrono fluidi e naturali (meraviglioso il 5/4 di "5 March"). Semi-impro-ambient-electro-jazz in cui l'elettronica partecipa sotto forma di pseudo-insetti-volanti ("Daily Improvisation"). L'affascinante crescendo della title-track solleva le nubi da sotto il tavolo e le trascina in limpidi cieli primaverili con lievi spruzzate di fusion anni 90. L'ipnotica e sognante "Crossing" (tra le mie preferite) "gioca" sul tempo in una sorta di seduta psicologica dalle luci blu soffuse. L'album termina con l'esplosione ritmica di "Rides", eccellente approdo in rive sud-americane in cui le doti musicali di Nheap emergono limpidamente. Un album strumentale che non annoia mai e che regala sorprese dopo ripetuti ascolti.


Nheap (Massimo Discepoli)

Artist: Nheap
Label: Acustronica
Date: 01 October 2011

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Nheap - "5 March"
Nheap - "Gradients"
Nheap - "Crossing"

Wednesday, 27 July 2011

[dka089/AT020] Hoodie Woodie Freaky - "Story of the early days"


Un bell'EP fresco e spumeggiante proveniente da Malang (Indonesia). Hoodie Woodie Freaky è il nome di questa giovane band (età media 22 anni) che sa creare questo intrigante sound funky-soul-hip-hop.
Ciò che rende particolare questo "Story of the early days" è l'originale accostamento della bella voce soul di Akhmad Haikal alle chitarre slow-funky di Ayub Tobing all'accattivante beatboxing di Fikri Haikal. Il risultato è un suono contemporaneo frizzante e candido. Un'EP rilasciato da due netlabels europee, la tedesca Digital Kunstrasen e l'italiana Acustronica.  Perfetto per le vacanze estive, finestrini abbassati e un'adolescente voglia di divertirsi.


Release Name: Story of the early days
Artist: Hoodie Woodie Freaky
Label: Digital Kunstrasen/Acustronica
Date Release: 21 July 2011

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Rain by triansolomons
Senyuman by triansolomons

Saturday, 26 March 2011

[AT016] David Scott - "The Unjazz"

David Scott è nativo di New Orleans. Nella sua attività musicale, che prosegue oramai da tre decenni, è stato pianista jazz, bassista punk-rock, cantautore acustico, chitarrista heavy metal, sperimentatore elettronico e produttore hip hop. In questa release con Acustronica, ottima netlabel proveniente da Perugia già recensita in questa sede con il meritevole "Slowdrive" di Martin Lowack, David ci propone questo esperimento singolare...creare una jam-jazz- session utilizzando sequencer e programmi di sintesi audio. Durante la fase di composizione dei brani dell'album David ha valutato che il risultato ottenuto era troppo pulito e meccanico così è tornato al lavoro creando accuratamente tante piccole imperfezioni ritmiche, cercando di raggiungere il fattore umano mancante. Il risultato è sorprendente, al punto che ascoltando questi brani per la prima volta ho creduto che la musica fosse eseguita da una vera band (esageratamente tecnica e precisa!). Ottimi drumming (campionamenti?) per un anomalo jazz-meccanico dove parti all'unisono si succedono a brevi stacchi, stop & go e a soli di piano. Un gran lavoro di programmazione... sarei stato veramente curioso di assistere alla realizzazione di questo album. Insolito.

Release name: The Unjazz                      
Artist: David scott
Label: Acustronica
Date: 14 March 2011



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Davis Scott - "Intermission"
David Scott - "As Within So Without"

Friday, 25 February 2011

FREE ADVICE n°3

[Lav38] Massimo Liverani -  "Rilassamento Binaurale"

La raffinata Laverna ritorna con un album firmato dal fiorentino  Massimo Liverani, ricercatore musicale e studioso di sperimentazione sonora dall'enorme curriculum. "Rilassamento Binaurale" è stato concepito per favorire il rilassamento e il riposo ed è inoltre adatto per sedute di musicoterapia o sonoterapia. Il principio attivo è basato sull'uso dei battimenti binaurali, mascherati da suoni naturali provenienti sia da ambienti boschivi che marini con la sovrapposizione di basi musicali composte da 6 musicisti diversi (Sjaak Overgaauw, Enrico Coniglio, Michael Peters, Per Boysen, Fabio Anile e lo stesso Liverani) e divise in 6 momenti di circa 10 minuti ciascuno. Titolo perfetto per un album di assoluto relax.

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"La Riva" - Massimo Liverani feat Per Boysen




[AT015] diecidicembre

Acustronica presenta "Diecidicembre", 51 minuti e 32 secondi di improvvisazioni e manipolazioni sonore per chitarra, di vibrazioni analogiche e dissipazioni digitali. Diecidicembre è anche il nome d'arte del chitarrista proveniente da Bari autore dell'omonimo album. 5 tracce espanse e dilatate, cupe ed intimiste... a volte ho l'impressione di trovarmi all'interno di una grotta buia, seduto in composta meditazione. Qualche goccia stalattitica cade irregolarmente dal soffitto provocando echi progressive e PinkFloydiani. Intimamente tenebroso.


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Diecidicembre - "Lost things"




[brhnet15] Transmission 13 - In Treatment

Un gradevole album di remix e collaborazioni rilasciato da Breathe. Gli artisti qui presenti sono Bruz (France), Phil Ogison (Canada), Antonio De Braga (Canada), Horiso (Poland), Turning Torso (Mexico) and Danny Doogan (England). Le tracce spaziano da un ambient vivace ad un'elettronica mai estrema, slow tempo e slow rock. Ogni brano è corredato di un video visibile nel canale YouTube Trasmission 13.





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"Curved Air" - Horiso Remix
"Broken Dream" - Turning Torso Remix
"La Luz" - Danny Doogan Remix