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Sunday, 12 January 2014

Carlo Barbagallo - "Haiku 10" (Subterranean Tide)

"Haiku Project: each artist has contributed a three track release in increments of five minutes, seven minutes, and five minutes accompanied by a Haiku poem.  Each song represents the line of the poem including title and reflection."

Seguo Carlo Barbagallo dai bei tempi di MySpace, quando una generazione di musicisti e appassionati musicali iniziò ad addentrarsi nel mondo della rete con la piacevole scoperta che un semplice add ti dava la possibilità di metterti in contatto con il mondo di un artista stimato. Evento oramai comune pochi anni più tardi. E così, dopo circa sei anni continuo a considerare Barbagallo un artista di eccellenza capace di affrontare svariati discorsi in campo musicale con intelligenza e passione. Il musicista siciliano mi stupisce ancora con questa ultima release, tre brani donati all’ottima giovane netlabel americana Subterranean Tide, che si è subito distinta nell’ambiente Creative Commons per la qualità e lo spessore delle sue proposte, unite ad un amore dichiarato per la poesia. Haiku 10 rientra nella serie Haiku project, dedicata a questo paticolare genere letterario giapponese. Il brano che più mi sconvolge è "Kubi Agete Miru", sette minuti che sono un meraviglioso viaggio sensoriale. Elementi che si sussuegono su loop sbronzi, noise che ti colpiscono all’improvviso, senza un minimo avvertimento, sequenze di film noir in bianco e nero. Credo che sia difficile rimanere impassibili di fronte alla potenza espressiva di questo brano, seppur potrebbe sembrare difficile addentrarvisi pienamente. La chitarra che sopraggiunge tagliente dal quarto minuto abbondante è penetrazione cerebrale. Barbagallo è un visionario, crea immagini sonore, e credo che abbia tutte le qualitá per essere un punto di riferimento per la musica che verrà. Improvvisamente mi è comparso davanti Zappa. Credo che se avesse avuto la possibilità di ascoltare questo lavoro si sarebbe rallegrato e magari avrebbe anche stretto la mano a Mr. Barbagallo. "Haiku 10" è il più bel regalo sonoro dall’inizio del nuovo anno. Thanks Carlo. Thanks Emily.

Carlo Barbagallo




Artist: Carlo Barbagallo
Title: Haiku 10
Label: Subterranean Tide
Style: experimental, avant-garde
Date: January 01, 2014
Other review: Acts of Silence






Saturday, 12 October 2013

Darwin Raymond - "Open Sky" (Subterranean Tide 06)

"Open Sky" features a series of remarkably creative soundscapes that feature the imaginative use of field recordings underpinned by synths or acoustic guitar. I found these tracks both warmly engaging and deeply immersive ... I was able to lose myself in their individual narratives in the most delightful of ways ... transported, as I was, to an alternate today. " (Words from release page)

Provo piacere a interrogarmi sulla provenienza dei field recordings accattivanti presenti in questo album composto da Darwin Raymond e rilasciato dall’emergente e promettente netlabel americana Subterranean Tide. Inclinazioni funerarie, sovrapposizioni di note tagliuzzate su campane elettroniche sbiadite. Distributori di benzina abbandonati su strade impolverate e dimenticate. Pochi volatili che scandiscono il tempo di lunghe giornate soleggiate prive di evidenti mutamenti. Ci sono passeggiate spaziali, emozionanti visioni terrestri degne di un soundtrack di fantascienza. Le stelle si sentono sole? Ed è proprio solitudine la parola che mi appare più di una volta in sovraimpressione ascoltando “Open Sky”, accompagnata per mano da Miss Lontananza e Miss Lentezza. Stare in disparte, attenti a ciò che l’umanità ha da proporre ed elaborare le proprie risposte con meditazione e sentimento. Ascoltare “Open Sky” è una piacevole esperienza. È intimo e sembra sussurrarti qualcosa all’orecchio, sa essere contemporaneamente caldo e abissale ed è un comodo veicolo di trasporto per l’inconscio.

Artist: Darwin Raymond
Title: Open Sky
Label: Subterranean Tide
Style: guitar, ambient
Date: October 07, 2013


Thursday, 23 May 2013

Various Artists - "Celestial Matter" (Subterranean Tide 01)

"Celestial Matter, the fragments of objects of any form that orbit, fly or remain still in the vast darkness of our universe, a wondrous thing when thought about, and even more amazing when you stare up at a night sky and see these objects in their luminosity. But have you heard celestial matter?" (Words by Subterranean Tide)

Premetto che non sono un grande ascoltatore ed estimatore di musica ambient e molte volte mi ritrovo ad annoiarmi o ad addormentarmi su interminabili e invariabili tappeti sonori. Però succede che mi imbatto in alcuni album che riescono a catturare e a mantenere vigile la mia attenzione. E' il caso di "Celestial Matter", release n°01 della neonata netlabel statunitense (Richmond, Virginia) Subterranean Tide, guidata da Emily Loren Moss Ferrel. 17 tracce di 17 differenti artisti che provano ad avvicinarsi e a descrivere la materia celeste, composte ispirandosi ad una poesia di Emily.  E il risultato è avvincente. Basta chiudere gli occhi e ci si ritrova a galleggiare senza peso nello spazio, accerchiati da lievi e quasi impercettibili mutamenti di luminosità. Frammenti di polveri spaziali primordiali allontanano per pochi istanti quell'angosciante solitudine che ci accompagna dalla nascita ("Dri Ice"). L'infinità dello spazio vista da vicino, come un turista curioso e incantato da questa immensa e inquietante bellezza ("Oort Cloud"). Lontani echi di vivaci e colorati volatili che ci ricordano la nostra origine terrestre ("Back and Forth"). Grammofoni smarriti in profondità abissali ai confini del tempo ("Breathing Through Me") Un'oscurità conturbante avvolge l'intero album avvicinando la propria anima al mistero universale. Forse la durata è un po' eccessiva ed un'ora e trenta minuti di ambient music non sono di facile digestione, ma assimilato a dosi ridotte regala momenti di cupa ed intensa bellezza. Ottimo punto di partenza per una netlabel che ha saputo creare subito un nucleo di interesse intorno a sè.


Artist: Various
Title: Celestial Matter
Label: Subterranean Tide
Style: ambient
Date: May 01, 2013