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Saturday, 19 November 2011

[trip.11/Totokoko.025] He died while hunting - "We used to dream awake"

"With electric and acoustic guitars, loops and field recordings, rhythms sounding like an old clock or tribal dances, timid and haunted vocals, he died while hunting delivers a minimalist folk electronica post-everything but post-nothing."

Quasi undici mesi di attesa per avere una nuova release dalla netlabel belga Tripostal Records. Nel frattempo ho assistito anche alla scomparsa del sito e quando oramai ogni speranza era persa ecco invece improvvisamente il ritorno. Ci aveva lasciato con il meraviglioso "Transpheres" dei francesi The Spherical Mind ed ora si ripresentano (in collaborazione con la giapponese Totokoko) con i belgi He died while hunting (Bruxelles). Un duo composto da Cedric e Kevin che ha trascorso quattro mesi in soffitta a comporre questi cinque brani elettro-acustico-minimalisti. Timidi battiti cardio-ritmici e semplici arpeggi di chitarre, voci sussurrate, totale assenza di aggressività. Atmosfere autunno-invernali, le renne di Babbo natale in penombra nel cielo grigio-biancastro. Suoni che riportano a band della scena centro-europea (Notwist,Lali Puna,L'altra) o a label che hanno saputo valorizzare impulsi elettro/acustici (Morr Music,City Slang...). Si rischia di sfiorare una debole monotonia ed un leggero appiattimento sonoro ma il risultato è accattivante ed estremamente piacevole. Incastri vocali che possono ricordare Simon & Garfunkel o i più recenti Kings of Convenience ma rielaborati con un minimalismo elettronico semplice ed efficace. Istintivo e confidenziale, tiepida fiamma accesa per l'inverno incombente. "Love + Hate" è il piccolo gioiello dell'album.


He died while hunting
Title: We used to dream awake 
Artist: He died while hunting
Label: Tripostal Records/Totokoko
Date: 11 November 2011




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Tuesday, 15 February 2011

[trip.10] THE SPHERICAL MINDS - "transpheres"

Facendo un giro panoramico tra le mie netlabels preferite ho trovato questo affascinante album che distrattamente avevo trascurato circa un mese fa, al tempo della sua uscita. Si tratta di "transpheres" di THE SPHERICAL MINDS, rilasciato dalla belga Tripostal. Il progetto nasce in Francia nel 2001 dall'unione di Paul Chantereau, Valentin Chantereau, Mathieu Maestracci e Clement Vullion con l'intento di esplorare nuove sonorità unendo strumenti acustici quali violoncello e pianoforte ad atmosfere tipicamente trip-hop-dub. Il risultato di questo esperimento sono due album rilasciati rispettivamente nel 2003 ("De ira", Thundering Records) e nel 2005 ("Fern", Carte Postal Records). Così dopo sei anni di assenza ecco tornare queste menti sferiche ed intelligenti con 5 nuovi brani che riescono ad unire con seducente disinvoltura strutture progressive, componenti dub e ambient, post rock e ritmi latin senza mai esagerare e mantenendo il controllo su ogni elemento, donando all'album un'omogeneità ed un suono estremamente originali. L'apertura iniziale con la lunga suite "Fautless Coming Time" (12'), brano che sorvola su diverse atmosfere con struggenti cambi di dinamiche ed intensità, prepara l'ascoltatore per un fluente ed emozionante viaggio. La sinuosa "CoDA Music" sfiora sfumature dub sull'uso di effetti nella ritmica iniziale, che poco dopo divergono in profumi sudamericani appoggiando l'intera prima parte su di un meraviglioso dialogo di pianoforte, per terminare con una seconda parte che marcia su un incedere di basso moog con solo "sotterraneo" di chitarra e distorsioni ritmiche. The Spherical Minds possiedono una capacità di unire le diverse influenze che mi tenta ad usare un aggettivo che non adopero quasi mai: geniali. La commovente "Raising in the city"riesce a passare con naturale spigliatezza da un intro pop song francese primi anni 80 (ricordate Lio?) ad una malinconica melodia di pianoforte dal vago sapore post-rock rallentando con estrema semplicità l'andamento del brano per poi terminarlo coraggiosamente con due minuti di suono in loop in lenta dissolvenza. "Kokkola transition" cattura immediatamente con la sua seducente e sinuosa ritmica in 3/4, la voce femminile (in reverse? tagliata?) assolutamente fantastica e le distorsioni azzardate sul rullante (in un primo momento pensavo che mi si fossero fuse le cuffie) terminando poi con quattro minuti di puro dub teso e avanguardistico. "Life (vest) under your seat" riprende il discorso prog iniziato in apertura dell'album...10 minuti che spaziano tra scuro trip hop, delicati arpeggi di chitarra, pianoforti intimiditi ed elettronica dosata. The Spherical Minds non hanno paura di osare e regalano al mondo un album denso, creativo e completo. Una scatola magica in cui si può trovare tutto quello che si vuole. Grazie.


CoDA Music
Kokkola Transition

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                                                              The Spherical Minds

Monday, 10 January 2011

[trip.9] VARIOUS - "porträt #2"

Un buon album rilasciato dalla netlabel belga Tripostal, una divisione creata apposta per le release in free download dall'etichetta Carte Postale Records (attiva dal lontano 2003).
La netlabel non è tra le più attive in circolazione (l'ultima uscita risale al 24 Agosto 2010, ma l'importante è la qualità e non la quantità). In questa raccolta si possono trovare tanti piccoli gioielli elettro acustici  strumentali e cantati  composti da artisti provenienti da Belgio,Svezia,Francia,Cile e Regno Unito. Tra i brani che mi colpiscono particolarmente c'è il folk-reggae "But you were already gone" di Julia Doce, musicista girovaga di origine francese che ha viaggiato per l'Europa con la sua chitarra per alcuni anni cercando ispirazioni e collaborazioni. La splendida voce della cilena Florencia Lira mi rapisce nella dolce e incantevole melodia di "Dormido". Mentre la seduzione ipnotica di "Stabb" di Slow, Draft & Metric mi trasporta verso aride pianure afose. Da segnalare anche "Viridian" degli inglesi The Boy With Two Heads, uno dei brani più ritmici e sperimentali della raccolta e la struggente e classicheggiante "The organ" dei francesi Boy & The Echo Choir (che hanno rilasciato un interessante album nell'Agosto 2010  in vendita su BandCamp). E' comunque un peccato trovare delle ottime raccolte come questa "porträt #2" e avere così poche informazioni riguardo agli artisti partecipanti. Nel file zip sono presenti solo i brani in mp3 e nessun tipo di altra informazione e neppure nel sito si riescono a trovare molte altre notizie. Si potrebbe fare un piccolo sforzo in più.

Tracklist :



01 - Girl on the hill - "bridge" 
02 - Boy & the echo choir - "the organs"
03 - Haruki - "how to dance on a map"
04 - Nadia Lichtig - "most likely"
05 - Jean d.l. - "a bird on your head" 
06 - Box story - "nightmare"
07 - Osa - "cima"
08 - Slow, draft & metric - "stabb"
09 - Julie Doce - "but you were already gone"
10 - Les marquises - "samuel wolff (a letter to)"
11 - Jenny Eliasson - "knives in a cotton eye"
12 - Florencia Lira - "dormido"
13 - The boy with two heads - "viridian"


Julia Doce - "But You Were Al ready Gone"
Florencia Lira - "Dormido"
Slow, Draft & Metric - "Stabb"

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