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Saturday, 6 June 2015

Lowercase Noises - "James" (self released)

"Lowercase Noises is the musical brainchild of Andy Othling, a multi-instrumentalist, producer and artist from Albuquerque, NM. All programming and composition on Lowercase Noises' albums are performed by Andy, with exception of the occasional guest musician or vocalist. Lowercase Noises was birthed out of a small college dorm with very basic recording gear, a slew of effects pedals and an electric guitar. As Andy’s passion for and interest in the recording/mixing process bloomed, along with his talent for producing, songs and styles emerged that built the framework for what Lowercase Noises is today." (Text from Lowercase Noise FB page)

Il lento movimento di un archetto assiste all'incontro di due sguardi impauriti ma lucidi di gioia e curiosità.  Quella splendida sensazione di voler bene che riempie il torace. Dita che si cercano, si inseguono e si insegnano, accarezzando tasti e spalle appesantite da un presente ingrato. Quella volatile bellezza del non  aspettarsi nulla in cambio eleva ad alti livelli un gioco esclusivo per intenditori. Sorrisi abbozzati che nascondono giovani paure ancora in fase di elaborazione. Lente costruzioni, quelle che cercano la bellezza di ogni singolo momento, evitando l'apnea incombente che vieta ai sensi il buon sapore del presente. Indirizzare il destino verso il bene non è un'operazione semplice ma gli inaspettati regali annullano ogni sforzo e fatica. Galleggiare sul desiderio, gioendo per le rarefatte parole che nulla dicono ma rivelano l'importanza della propria esistenza. Curare l'istinto. Scolpirlo e abbellirlo. Per poi ascoltarlo fidandosi completamente di lui.

Lowercase Noises (Andy Othling)





Artist: Lowercase Noises
Title: James
Label: self released
Style: ambient, post-rock
Date: May 24, 2015



Friday, 24 August 2012

Setec - "I'll be good" (Wood & Wire 07)

"On his new release, I’ll Be Good EP, Setec utilises found-sound percussion alongside looped guitar and cascading layers of his own voice to create a unique, headphone-focused sonic universe. 
Equally as influenced by the complex melodies of Joni Mitchell as he is by the cut-n-paste aesthetic of Cornelius or The Avalanches, Setec (the moniker of Sydney-based solo artist Joshua Gibbs) is a musical attempt to blend the organic with the electronic; to meld the fleeting flickers of the past with nostalgia for a future that is yet to happen." 




L’odore dei legni bruciati la sera prima si diffonde nell'aria mansueta del mattino. Corde semi-tese e casse armoniche cadenzano il ritmo per il nuovo giorno. Mi sembra di intravedere Bob che sbircia incuriosito da una casa fatiscente. L’orologio che mi fissa divertito...lui mi appare sempre uguale mentre io sono invecchiato...eppure non si riposa mai e resta sempre appeso. Intrecci di voci che sono fiocchi di neve che giocano a zigzagarsi nel loro lento atterraggio sul pianeta terra. Tra le braccia di una presenza gigante, dapprima, e poi, piccolo piccolo, aggrappato alla lancetta di un metronomo a quaranta. Scendo a destra e poi a sinistra...cambiano i riflessi e potrei essere spaventato. L’abitudine centralizzata corrode lo spirito. Torno dall’amico gigante e mi faccio cullare, morbido e lievemente gassoso.

             Setec (Joshua Gibbs)


Artist: Setec (FB)
Title: I'll be good
Label: Wood & Wire
Style: electronic/acoustic
Date: August, 2012

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Sunday, 20 March 2011

[SP005] Gleamer - "The pick/Snowstorm Outside/RMXS"

Dopo il favoloso exploit dei Big Charlie con il coinvolgente "That really hurts" ecco tornare  l'italiana e giovane etichetta Snowy Peach con i Gleamer. La band è nata nel 2008 a Vicenza come naturale conseguenza del percorso artistico di Luca Sammartin (autore,produttore e vocalist della band) ed è composta da Andrea Bevilacqua, Elia Grossele e Stefano Sholla ."The pick" è il loro esordio ufficiale ( ma su Last FM si può trovare e scaricare "Aftertastes EP" del 2008) , un album carico di tensione, buon rock energico dalle melodie aperte, che riesce a fare esperienza di 40 anni di rock-music mantenendo una propria originalità.
Un album di 6 tracce che si divide in 2 parti, la prima con i brani in versione originale e la seconda con la versione remix curata da ContaineR (presente tra gli artisti dell'etichetta), Paul Zigfrist e Jullo. Il brano che da il titolo all'album è uno schiaffo, chitarre potenti e una ritmica decisa fanno da base ad una melodia vocale che, soprattutto nel ritornello, fatica a staccarsi dalle mia consumata memoria. Onde sonore intrise di nervosismo e rabbia. "Hanging around" parte ricordando ritmiche e ambientazioni care ai Radiohead più acustici ma improvvisamente uno sviluppo inaspettato porta il brano ad un'apertura da pelle d'oca, i Police che fanno ordinatamente la fila  per entrare in Paradiso. "Snowstorm Outside" penetra con l'accattivante parte centrale dove la voce rimane in quasi solitaria presenza. Tra le versioni remix apprezzo molto il lavoro svolto da Paul Zigfrist in "The pick", una sorta di Latin-Twin peaks-Dance. In "What am i made of " jullo gioca con voci e ritmiche in modo molto originale e in un certo momento ho la sensazione che Peter Gabriel si sia risvegliato da un letargo che prosegue da oramai troppi anni. Una valida band italiana che farà sicuramente parlare di sè.
P.S. Per effettuare il download bisogna iscriversi alla Newsletter di Snowy Peach.

Release name: The pick/Snowstorm Outside/RMXS                      
Artist: Gleamer
Label: Snowy Peach
Date: 06 March 2011



DOWNLOAD PAGE


1 - the pick by Snowy Peach

2 - hanging around by Snowy Peach


Gleamer - The Pick from Gleamer on Vimeo.

Wednesday, 23 February 2011

[42 Records/24] Mamavegas - "Icon Land"

La collana digitale "24" dell'etichetta "42 Records" ci presenta un'ennesima ottima band del panorama indie italiano, si tratta dei Mamavegas. Ideati dai fratelli Francesco e Daniele Petrosino, si trasformano nell'attuale band (con Andrea Memeo, Emanuele Mancini, Matteo Portelli, Marco Bonini) dopo essersi trasferiti a Roma ed aver compiuto diversi e decisivi cambi di line-up. A soli nove mesi dal precedente "This Is the Day! I See​.​.​." rilasciato sempre da 42 Records ecco arrivare questo splendido "Icon land", piccolo gioiellino post-folk-rock. L'apertura spetta alla sinuosa "Felt" che da subito mi riporta a certe sonorità care a Barbagallo, probabilmente anche nella somiglianza di alcune timbriche vocali. Mamavegas danno nuovamente prova di essere eccellenti musicisti con una creatività sopra alla media sviluppando in questo brano una struttura singolare e raffinati arrangiamenti che (soprattutto nel finale) riportano ad alcune sonorità "British"(Beatles,Verve,etc). "Safe machines" profuma di primavera, di passeggiate in bicicletta, con la bella voce in calda presenza, ed una parte strumentale centrale avvincente. I sei minuti scarsi di "Fortune" (Icon land), perno centrale dell'Ep, ci accompagnano lungo una struttura elaborata di singolare gusto, ogni nuovo cambio si accompagna a quello precedente con naturalezza, come se tutto fosse già stato scritto in un antico libro della musica perfetta. Un'altra caratteristica da non trascurare dei Mamavegas è sicuramente la sapiente armonizzazione di voci e cori, ben rappresentata nella semi-country "Yes we run".
L'ep si chiude con la crepuscolare e sussurrata "Loyal", lasciando nel mio corpo una piacevole sensazione che mi porterà ad ascoltare nuovamente tutti i brani parecchie volte. I Mamavegas a quanto pare dal vivo sanno infondere una grande energia, quindi se vi capita di trovarli nella vostre vicinanze non fateveli scappare.

DOWNLOAD and STREAMING from BANDCAMP PAGE

Friday, 11 February 2011

[hpr045] Scarm - "Several Minutes Of The Man"

Curiosando tra i post del LiveJournal della giovane  band Di San Pietroburgo degli Scarm (nessun membro supera i vent'anni) scopro che ci sono voluti circa 20 mesi per la creazione di questo valido "Several Minutes Of The Man" rilasciato dalla canadese  HAPPY PUPPY RECORDS. Una buona capacità tecnica dei tre componenti della band (chitarra, basso e batteria) e una dose massiccia di energia  e forza espressiva giovanile rendono questo album decisamente efficace e ricco di idee. E sono proprio chitarra e batteria a imbastire la struttura dei brani (che molte volte sembrano delle improvvisazioni ben riuscite  e riprese successivamente per nuovi ritocchi) e a dialogare amichevolmente all'interno di essi. Posso sentire un grande feeling tra i componenti della band che definisce questo album come la narrazione  di  un giorno non comune di una persona qualunque. Infatti per celebrare l'inizio della giornata l'apertura è affidata a "Mezzogiorno tardivo", bella trama chitarristica su un andamento middle-rock con un notevole crescendo centrale estremamente grintoso. I suoni della batteria mi ricordano molto i Nirvana di "In Utero". Gli Scarm sanno camminare con disinvoltura sopra i generi creando svariati cambi di tempo e dinamiche all'interno delle tracce, basta ascoltare "Desierto Florecente", colonna sonora di un cortometraggio in bianco e nero ambientato tra cactus e lucertole. Ho l'impressione che la band russa passi molto tempo a violentare i propri strumenti divertendosi a improvvisare e a registrare per lunghe ore raggiungendo a volte stati mentali confusionali e allucinati (ascoltate i minuti finali di "Der Nachauseweg" e "La Fabrique du Silence" o gli 8 minuti di "Creperum", lungo e delirante viaggio a più dimensioni). C'è sicuramente qualche turba ancora irrisolta nella musica degli Scarm (che viene anche ben rappresentata  dall'angosciante art-work), probabilmente ancora in preda a fastidiose crisi post adolescenziali ma che rendono certamente questo "Several Minutes Of The Man" un grande impro-rock-album.

Mezzogiorno Tardivo
Desierto Floreciente

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                                                                        Scarm

Tuesday, 25 January 2011

[RB093] moji moji - "N"

Resting Bell, raffinata netlabel berlinese fondata nel 2007 da Christian Roth presenta la sua prima release del 2011 spostandosi sino in Argentina, esattamente a Buenos Aires. Moji moji (Lucas Page) non è nuovo alla scena netlabel, avendo pubblicato nel Febbraio 2010 per l'Argentina Hipi Duki Muzik il suo primo Ep intitolato "Detroit de le Maire", ispirato dallo stretto di La Maire, situato tra la Terra del Fuoco e Isla de los Estados. In questo nuovo "N" moji moji cerca l'ispirazione nei paesaggi mozzafiato del nord-ovest argentino creando un album dal suono molto personale e definito, dimostrando di saper giocare abilmente con la strutturazione dei brani. "De los Molles al rincón del Coya", la prima traccia, è un'eccellente composizione che raggiunge quasi gli 8 minuti con un riff ripetuto diverse volte pieno di vitalità e freschezza. Il brano si apre successivamente ad una parte centrale rarefatta, divisa tra un piano, un battimani dal pitch abbassato, una grancassa piena e scura ed una slide guitar che caratterizzerà il suono di quasi tutto l'album. "El robot de San Francisco Solano..." è un ottimo brano in cui moji moji ci da prova delle sue capacità compositive, spaziando tra differenti dinamiche. Qui sento alcuni echi lontani arrivare dall'indimenticabile "Ok computer" dei Radiohead. In "Camino del Colorado" si passa da un intro molto ambient, intriso di bells acute e slide guitar ad un crescendo che lentamente mi trasporta con i capelli al vento verso lunghe strade senza orizzonte. I paesaggi western ben descritti da Ennio Morricone nei film di Sergio Leone prendono nuova forma in "La hamaca de Iruya", una carovana dalle ruote scricchiolanti che avanza lenta tra cactus ed aridi paesaggi assolati. "N" è un album evocativo e cinematografico. Basta chiudere gli occhi e sapere immaginare...forme e figure si creeranno da sole senza alcun sforzo.

El robot de San Francisco Solano...
La hamaca de Iruya

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Saturday, 15 January 2011

[BFW101] Maybe Starry Skies & False Awakening - "Echo"

Un'altra gradevole release presentata da BFW Recordings con una bella copertina fredda e  malinconica. Si tratta di "Echo", mini-album di 6 brani nato dalla collaborazione di Maybe Starry Skies e False Awakening, già attivi con la suddetta etichetta con un paio di interessanti uscite rilasciate nel 2010.
Maybe Starry Skies è un ex musicista punk-rock proveniente dalla Francia che recentemente ha iniziato questo suo nuovo progetto di ispirazione post-rock/shoegaze.
False Awakening (Julian) proviene da Montreal (Canada) ed è un chitarrista con ispirazione ambient/post/rock.
"Echo" è un buon album in cui le chitarre acustiche adeguatamente riverberate sono l'elemento dominante che, tra echi di bells e bassi melodiosi,  sanno creare quell'atmosfera annebbiata ed invernale ben rappresentata dalla foto della copertina. Malinconia distribuita a granelli tra un arpeggio di chitarra e una batteria lenta e profonda. Una pigra camminata lungo i viali di una città addormentata pensando a ciò che potrebbe essere stato se......
Curioso il tempo a sgambetto di "Circa" (ho creduto che il mio lettore mp3 si stesse rompendo). Un altro album che, come il notevole "Like The Wind Within The Hollow Tree" di Wacky Southern Current qui recensito, ci sa riscaldare in queste lunghe e letargiche giornate invernali.

Cover photography by Marc Roumagnac © (roumagnac.net)

Iota
Idem
Versus

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