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Thursday, 11 July 2013

Ancient Lasers - "You In The Future" (Clinical Archives 519 / No Source 068 )

Ancient Lasers is mainly comprised of Daniel Finfer (Post Human Era). Sonically the music sits comfortably somewhere between Nine Inch Nails and the Postal Service. If you're at all familiar with Daniel's project 'Post Human Era' then you'll recognize updated versions of "Ancestors" "When Are We?" and "Decendants" from the 2007 release on Testtube. If you'd like to own a flac or wav version of this album, it is available to purchase as pay-what-you-want from the Ancient Lasers Bandcamp page. All Bandcamp proceeds will go to organizations that are striving to help humanity live longer, develop artificial intelligence, cure diseases, and ensure our survival as a species. This is a joint release between No-Source and Clinical Archives. (Words from No Source release page)

Ho ascoltato la prima volta questo album distrattamente, senza leggere le release note, e in effetti c'era qualche particolare che mi riconduceva ad un sound familiare, ascoltato non molto tempo fa. Ma certo! Glowbug! Circa un anno fa andava in loop sul mio Mp3 player "Suit of Swords", il frizzante album firmato da Daniel Anderson. E anche in questo caso non mancano dosi massicce di energia, ben distillate in un infuso di pop-rock-elettronico di alta qualità, come nell'iniziale "Ancestors", in cui un drumming frenetico (Aphex Twin tra le ispirazioni) rende l'atmosfera esplosiva, con la sensazione di trovarsi nel mezzo degli innumerevoli lucenti colori di roboanti fuochi artificiali. Oppure nella title-track "You In The Future", che ha il pregio di avere un refrain con la potenza di un razzo diretto nello spazio. 14 tracce che raccolgono i frutti indie-pop-rock di fine millennio unendoli in una prelibata macedonia dal sapore originale. Meno pop e immediati di Glowbug, ma altrettanto validi. Album in free-download o a donazioni consigliate per buone cause.


Daniel Finfer (Ancient Lasers)





Artist: Ancient Lasers
Title: You In The Future
Label: Clinical Archives / No Source
Style: electro-pop
Date: July 03, 2013




Sunday, 11 November 2012

Cceruleann - "Cceruleann EP" (HUG Records 005)

Cceruleann sono un duo composto da fratello e sorella, Elliott & Marilyn Baker, divisi "solamente" dall’oceano atlantico, visto che risiedono rispettivamente a Denver e a Londra. Ed è a Denver che ha base HUG Records, l’etichetta che rilascia questo album omonimo di Cceruleann, costola del collettivo Holy Underground Music. 6 tracce di electro/dreamy/pop di gran classe, essenziale ed efficace. Bassi sequencer, drumming in 4 ben scanditi e finali di tracce sfumati, come si usavano tanto nei tempi passati. E' la voce di Marilyn, spesso estesa da grandi riverberi, l’elemento che maggiormente rende l’atmosfera di questo album così dreamy ed eterea. Le tastiere dominano ampiamente l’intero lavoro con una ricerca accurata dei suoni, tutti opportunamente scelti da una libreria r.e.m. personalizzata. Le melodie vocali trasportano ad altitudini ai confini dell'esosfera. A metá strada tra l’electro-pop eighties dei Propaganda e le atmosfere bucoliche alla Cocteau Twins. Uno dei migliori pop album ascoltati in questo autunno.

Cceruleann


Artist: Cceruleann (FB)
Title: Cceruleann EP
Label: HUG Records
Style: electro-pop/dreamy
Date: November 07, 2012







Wednesday, 24 October 2012

Cocolixe - "Doméstico EP" (No Source 059)

"The longing for the past and puzzlement in front of the future coexist in these four warm electro-pop songs, leading us step by step from melancholy to enthusiasm. Referring to european 60's and 70's cinema and music, "Doméstico" invites us to enjoy cosmopolitanism quiet into our private space."

L'intro sinuoso di "Le future qui avance" cattura la mia attenzione sin dal primo ascolto di questo nuovo lavoro di Cocolixe, alias Fabiàn D'alesio, giunto alla sua seconda release con No Source, dopo l'ottimo "Futuro EP" del 2010. Siamo in ambito synth/electro/pop con link diretti agli anni 80, soprattutto nella scelta dei suoni. Voci sussurrate su ritmiche che non permettono al mio corpo di restare fermo e impassibile. Il piede destro inizia a battere il 4/4  insistentemente e se avesse la possibilità di avere un volto sarebbe certamente sorridente. Influenze di dance italico/francese si susseguono in ogni bit di queste frizzanti quattro tracce. "Mai" mi ricorda tanto il "Tanz bambolina" (in una versione più scura e sofisticata) di Alberto Camerini, caro idolo della mia giovane età. Poco più di 15 minuti di electro-pop di gran classe, con un sottile gusto retrò, ma perfettamente a suo agio in questa democrazia sonora del secondo millennio.



Cocolixe (Fabiàn D'alesio)

Artist: Cocolixe
Title: DomésticoEP
Label: No Source
Style: electro-pop/electronic/downtempo
Date: October 19, 2012





Thursday, 31 May 2012

Glowbug - "Suit of swords" (self-released)

"“Suit of Swords” is an album that I present to you entirely free of charge. However, if you enjoy this record and you would like to support Glowbug there is a very simple but incredibly important way for you to do that. Take a few minutes, seconds even, and share it with someone else. Post it on your wall, tweet it, tumble it, send it, like it, blog it, or burn it to a disk and give it away. It’s a completely free way for you to support the art that you like with a few simple clicks."

E' da circa una settimana che nel mio lettore mp3 va in ripetizione il nuovo ed energetico album di Glowbug, band californiana che ho scoperto  grazie ad un link su FB di Arcade Island.  Ad un primo superficiale ascolto,  "Suit of swords" mi è sembrato esageratamente gonfio di riverberi ed eccessivamente colmo di suoni. Alcuni brani però mi hanno immediatamente catturato l'attenzione conducendomi in modo naturale ad un maggior approfondimento. Tra i quattordici brani presenti almeno la metà sono dei piccoli capolavori electro-pop. A partire dall'iniziale "Heatwave", traccia carica di un'energia positiva che non può lasciare impassibili e con un refrain assai difficile da dimenticare. "Smoke eyes" si fa cantare dalla prima all'ultima strofa con infantile naturalezza. Se fossi un personaggio molto influente della musica mondiale lancerei "New vinyl" come brano dell'estate 2012 e lo consiglierei a tutte le stazioni radio. I brani di "Suit of swords" hanno la pregiata qualità di possedere strutture semplici e melodie che si fanno ricordare dopo pochi ascolti senza mai scadere nella banalità. Una voce che nelle timbriche e nella sua sottile e calda raucedine mi ricorda Huey Lewis, Colin Hay o Richard Butler. Daniel Anderson (autore, ideatore e mente di Glowbug) riesce a trasmettere vibrazioni positive giocando parallelamente su metriche testuali originali e melodie accattivanti. Musicalmente potrebbero avvicinarsi a Dntel e The Postal Service, con quella spontanea capacità di creare un elettro-pop semplice ed immediato. Tra i brani segnalo anche "Magic if" con le sue urla lancinanti e distorte nel ritornello e "Alive in the Back of Your Car", impregnato di sonorità eightes e con un irresistibile falsetto. Se fossi un top manager di una major metterei immediatamente sotto contratto questa band. Ma la mia mentalità non è questa...e non  sono un top manager. E a Daniel, a quanto pare, non interessa neppure il ritorno economico e consiglia di devolvere le eventuali donazioni ad associazioni che si occupano di giuste cause. Questa è la musica senza impurità o condizionamenti che amo. Grazie Glowbug.

Glowbug




Title: Suit of swords
Artist: Glowbug (Wikipedia)
Label: Self-released (Bandcamp)
Style: pop/electronic/dance
Date: May 22th, 2012





Saturday, 3 March 2012

Talk Less, Say More - "England without rain" (Records On Ribs 037)


"37 minutes of postmodern pop perfection. England Without Rain bursts with vitality, oozing with surreal mirages and sultry pleasures, yearning for the release of a storm. Joy, sadness and frustration embodied in shimmering guzheng, exuberant synths, thumping Kompakt beats and Fleetwood Mac guitar duels."

Non posso che condividere la presentazione che Records On Ribs dà di questo straordinario album: 37 minuti di perfezione pop post-moderna. Di questo si tratta. Un riassunto di tutte le puntate precedenti, passando da Fleetwood Mac, Human League, Heaven 17 ed electro-pop nord-europeo degli ultimi due decenni (musicalmente parlando), aggiungendoci un tocco molto personale al tutto e strizzando continuamente l'occhio ad alcune sonorità indiane. Un uso dell'elettronica intelligente, armonizzazioni vocali impeccabili con un gioco ad incastri raffinato. Ritmiche vivaci con stop and go frequenti che donano vitalità e freschezza all'intero lavoro. Un album simile dovrebbe e potrebbe scalare le charts mondiali...perchè no? L'apertura centrale di "Glockenspiel" mi provoca brividi che raramente si manifestano. Talk Less, Say More (Matthew Jennings) giunge al sesto album con la netlabel inglese Records On Ribs dimostrando una maturità in materia musicale invidiabile. Un'ottima cura dei suoni, una concezione del groove ammirevole ed un metodo di scrittura frizzante e brioso. "Black eyes" è brilliant-pop al 100%. E mi chiedo perchè a volte album simili rimangono confinati dentro al circuito web-netlabels-creative commons music. Dovrebbero uscire per strada, suonare nelle radio, alle feste , nei cellulari dei ragazzini intasati di musica inutile. Saranno in grado un giorno le netlabels di creare successi planetari uscendo dal loro circolo dando fama e notorietà agli artisti coinvolti? Nell'attesa di una risposta mi godo questo piccolo capolavoro pop: "England without rain".

Talk Less,Say More


Style: Post Modern Pop
Date: 26 february 2012





I Feel Like Making A Record by Records On Ribs
England Without Rain by Records On Ribs
Glockenspiel by Records On Ribs