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Thursday, 27 September 2012

Everlone – "Verletzte EP" (BadPanda151)

"Debut EP from London-based producer/musician Everlone. Samples rise and pulse to distorted beats, as haunting fractured vocals carry you.  Atmosphere is key in these tracks, and nothing in the sound takes you away from the songs." (Bad Panda)

A volte le informazioni sovrabbondanti ricoprono la percezione con uno strato grigio-scuro-disidratato, e di un’infinità di immagini, lettere, bit e suoni non ne rimane che un insignificante grumo di polvere nel mezzo di un deserto senza sole. Fortunatamente Bad Panda, com'è solita fare ogni lunedì, bussa alla porta ed estrae dal suo sacchetto della prima colazione una ventina di minuti di buona musica. Il londinese Everlone crea freschi brani con lievi elementi ipnotici e sapientemente conditi da una leggera vena malinconica, tra una dance appena accennata e richiami all’elettro pop degli ultimi trent’anni. Bronsky Beat e The Postal Service che si sfidano amichevolmente a beach volley in una spiaggia della Cornovaglia. Nè futuro, nè passato, ma perfettamente adagiato in questo insidioso presente.

Everlone 



Artist: Everlone (FB)
Title: VerletzteEP
Label: Bad PandaRecords
Style: electronic/beats
Date: September 24, 2012





Thursday, 31 May 2012

Glowbug - "Suit of swords" (self-released)

"“Suit of Swords” is an album that I present to you entirely free of charge. However, if you enjoy this record and you would like to support Glowbug there is a very simple but incredibly important way for you to do that. Take a few minutes, seconds even, and share it with someone else. Post it on your wall, tweet it, tumble it, send it, like it, blog it, or burn it to a disk and give it away. It’s a completely free way for you to support the art that you like with a few simple clicks."

E' da circa una settimana che nel mio lettore mp3 va in ripetizione il nuovo ed energetico album di Glowbug, band californiana che ho scoperto  grazie ad un link su FB di Arcade Island.  Ad un primo superficiale ascolto,  "Suit of swords" mi è sembrato esageratamente gonfio di riverberi ed eccessivamente colmo di suoni. Alcuni brani però mi hanno immediatamente catturato l'attenzione conducendomi in modo naturale ad un maggior approfondimento. Tra i quattordici brani presenti almeno la metà sono dei piccoli capolavori electro-pop. A partire dall'iniziale "Heatwave", traccia carica di un'energia positiva che non può lasciare impassibili e con un refrain assai difficile da dimenticare. "Smoke eyes" si fa cantare dalla prima all'ultima strofa con infantile naturalezza. Se fossi un personaggio molto influente della musica mondiale lancerei "New vinyl" come brano dell'estate 2012 e lo consiglierei a tutte le stazioni radio. I brani di "Suit of swords" hanno la pregiata qualità di possedere strutture semplici e melodie che si fanno ricordare dopo pochi ascolti senza mai scadere nella banalità. Una voce che nelle timbriche e nella sua sottile e calda raucedine mi ricorda Huey Lewis, Colin Hay o Richard Butler. Daniel Anderson (autore, ideatore e mente di Glowbug) riesce a trasmettere vibrazioni positive giocando parallelamente su metriche testuali originali e melodie accattivanti. Musicalmente potrebbero avvicinarsi a Dntel e The Postal Service, con quella spontanea capacità di creare un elettro-pop semplice ed immediato. Tra i brani segnalo anche "Magic if" con le sue urla lancinanti e distorte nel ritornello e "Alive in the Back of Your Car", impregnato di sonorità eightes e con un irresistibile falsetto. Se fossi un top manager di una major metterei immediatamente sotto contratto questa band. Ma la mia mentalità non è questa...e non  sono un top manager. E a Daniel, a quanto pare, non interessa neppure il ritorno economico e consiglia di devolvere le eventuali donazioni ad associazioni che si occupano di giuste cause. Questa è la musica senza impurità o condizionamenti che amo. Grazie Glowbug.

Glowbug




Title: Suit of swords
Artist: Glowbug (Wikipedia)
Label: Self-released (Bandcamp)
Style: pop/electronic/dance
Date: May 22th, 2012





Monday, 26 December 2011

[AER006] Ludwig - "Koltrast"

La netlabel Aerotone di Monaco guidata da Jan Sturm che dall'Ottobre 2010 si è ripresentata sotto nuova veste e nuove licenze di distribuzione, ritorna, a dieci mesi di distanza dall'ultima release, con questo ottimo "Koltrast", firmato dai berlinesi Ludwig. Band attiva dal 2007 guidata da Peter Dick, l'autore iniziale di tutti i brani e Petja Bartels alle chitarre, si avvale dal vivo di altri 2 componenti, Jonas Holle al basso e Florian Berwanger alla batteria. Eccellente synth-pop fatto di suoni vintage, deliziose melodie e ritmiche briose. Come nell'iniziale "Bowled Over", in cui una ritmica alla "Maniac" di Michael Sembello fa d'appoggio a malinconici arpeggi di chitarra e a melodie sussurrate, mentre Thom e Bono siedono nella panchina accanto, avvolti dall'ennesimo gelido inverno tedesco. Tanti sono i rimandi che mi assalgono durante l'ascolto di "Koltrast"...mi appaiono anche The Postal Service e Death Cab For Cutie...ma infine, dopo ripetuti e piacevoli repeat mi lascio rapire dalle timbriche del cantante Peter Dick e dalla genuinità di questa band tedesca. Bei bassi synth pomposi, drum machine di qualche decade fa e gli anni 80 che furbescamente ci fanno ancora l'occhiolino. Radiohead mischiati tra la folla, sorridono anche loro, forse compiaciuti dall'incredibile influenza che la loro musica ha saputo dare negli ultimi vent'anni.


Ludwig
Title: Koltrast
Artist: Ludwig
Label: Aerotone
Date: 15 december 2011



DOWNLOAD


Ludwig - Koltrast (AER006) by aerotone