"this album's main sound are piano.
please listen." (Totokoko)
Inconfondibile impronta totokoko. Come di consueto. Label che è capace di raccogliere nel suo catalogo le migliori sonorità acustiche provenienti dal Sol Levante. In questo caso il protagonista è Koji Maruyama, pianista giapponese e autore di una musica che si espande tra lievi dolcezze minimaliste e pompose impennate classicheggianti. Brevi valzer che sembrano uscire dalle ampie finestre di ville secolari. Concertini privati per ospiti speciali. Ma c'è anche tensione. Navi che lottano disperatamente le onde aggressive di mari in tempesta per poi ritrovarsi, dopo una notte inquieta, arenate in una spiaggia di finissima sabbia. Ci sono ispirati momenti di introspezione positiva, come nella superba "Land/welter", piccola perla di piano e reverse dispersi in crepuscolari anfratti dell'anima. Sali e scendi delicati, leggere escursioni sulle ali di un vento primaverile. Koji Maruyama abbonda di sensibilità musicale regalandomi venti minuti di assoluto piacere e una confezione di pace interiore da conservare per i giorni futuri.
Artist: Koji Maruyama (FB)
Title: isos
Label: totokoko
Style: piano, classical
Date: February 28, 2015
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Saturday, 14 March 2015
Koji Maruyama - "isos" (totokoko 049)
Etichette:
ambient,
classical,
Piano,
soundtrack,
totokoko
Ubicazione:
Japan
Tuesday, 27 January 2015
Takuyoshi Fujiyama - "l[r]ight place" (Mayoware 176)
"This anthology was assembled to play by piano and violin in the nucleus, has become a high-purity music without limit. They are also excluded glittering and excessive electronic sound also beat by rhythm tracks in there, but even space of its elimination has been sound, has become a beautiful music lively and a life force, there is no waste of all. In particular, the first track "light place" even it is difficult to express in any words, making it the very strong beautiful masterpieces. Look what kind of views to people who listen to this music, or of having any kind of feelings, it is Very exciting one work." (Words from release page)
Pianeggianti distese accarezzate da un finto vento primaverile. Jane, Harvey, Holly e Michael si ritrovano dopo 22 anni a discutere (al centro di una spiaggia bluastra) di un possibile remake di "The piano". Noi, il più delle volte stretti e schiacciati in una vastità di spazi immensi e disturbati da un futuro sbriciolato da un risveglio sbagliato. Ma il suono avvicina, il suono ricompone. Amalgama anime ibernate da un inverno volontariamente troppo lungo. Si trasforma in goccia ritmica vibrante che scurisce (in un adagio), piccoli lembi di sabbia in solitudine forzata. Un ritorno obbligato, quello che una memoria gassosa quotidianamente ci proietta.
Artist: Takuyoshi Fujiyama
Title: l[r]ight place
Label: Mayoware
Style: classical, acoustic,
Date: December 29, 2014
Pianeggianti distese accarezzate da un finto vento primaverile. Jane, Harvey, Holly e Michael si ritrovano dopo 22 anni a discutere (al centro di una spiaggia bluastra) di un possibile remake di "The piano". Noi, il più delle volte stretti e schiacciati in una vastità di spazi immensi e disturbati da un futuro sbriciolato da un risveglio sbagliato. Ma il suono avvicina, il suono ricompone. Amalgama anime ibernate da un inverno volontariamente troppo lungo. Si trasforma in goccia ritmica vibrante che scurisce (in un adagio), piccoli lembi di sabbia in solitudine forzata. Un ritorno obbligato, quello che una memoria gassosa quotidianamente ci proietta.
Artist: Takuyoshi Fujiyama
Title: l[r]ight place
Label: Mayoware
Style: classical, acoustic,
Date: December 29, 2014
Etichette:
Acoustic,
classical,
Mayoware Record,
Takuyoshi Fujiyama
Ubicazione:
Japan
Thursday, 17 April 2014
Madoka - "The Sea Saw Me." (self released)
Loop galleggianti. Elementi elettronici che confidano le proprie inquietudini a note di piano che svolazzano leggere su 5/4 tutt'altro che preoccupati. Lunghi voli su altopiani orientali documentati da nitide foto trovano il loro punto d'incontro sonoro in questo ennesimo gioiello musicale realizzato dalla musicista giapponese Madoka. L'acqua è l'elemento predominante di questo nuovo album. Acqua che accoglie elegantemente classicismi d'oriente, delicati arpeggi di pianoforte e raffinate spezie elettroniche. Se fossi l'autore di documentari naturalistici non esiterei a contattare Madoka. Ma visto che non lo sono, mi accontento di chiudere gli occhi e di crearmi le immagini autonomamente.
Artist: Madoka
Title: The Sea Saw Me.
Label: self released
Style: electronica, piano, classical
Date: April 11, 2014
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| Madoka |
Artist: Madoka
Label: self released
Style: electronica, piano, classical
Date: April 11, 2014
Etichette:
classical,
electronica,
Madoka,
Piano,
self released
Ubicazione:
Japan
Saturday, 18 January 2014
Milena Tomic - "THE BOOK: Old Music Tunes of Wonders" (Petroglyph)
"I had inspiration to write music, beside from piano, and for instruments that were very important for long time in European music tradition (mostly Western art music) which are now, as I feel, a bit forgotten. I also wanted to create a new, interesting and strange ambience for them to fit them nicely into the present and find them place in modern digital world." (Words from release page)
Assenza di tempo su dimensioni in sovrapposizione. Note che riempiono spazi vuoti di silenzio. Riverberi che intervengono a sorpresa trasformando la spazialità delle composizioni. Field recordings fluttuanti, inconsapevoli del proprio ciclico gioco. I confini del proprio corpo disegnati in bianco su una ruvida parete nera. La religiosità di un sabato pomeriggio piovoso è accompagnata per mano da un organo che odora d’incenso. La passione per il passato e gli strumenti che lo hanno vissuto si lascia coinvolgere da un desiderio di esplorare, di ricreare un ambiente nuovo e donare al "ciò che fu" un luogo più accogliente ed in linea con i suoni e le possibilità offerte dal presente. Ma la sensazione che prevale costantemente durante l’ascolto di "THE BOOK: Old Music Tunes of Wonders" della giovane e preparata musicista serba Milena Tomic, è quella di trovarsi in un non luogo fuori dal tempo, infastidito dall’idea di essere catalogato e definito. E' musica. Note che amoreggiano, che si scontrano e si rincorrono con eterno piacere. 20 brevi racconti di umori che si alternano e si condizionano a vicenda, incuranti del vociare incessante, soprattutto interiore.
Artist: Milena Tomic
Title: THE BOOK: Old Music Tunes of Wonders
Label: Petroglyph
Style: classical, contemporary
Date: January 15, 2014
Assenza di tempo su dimensioni in sovrapposizione. Note che riempiono spazi vuoti di silenzio. Riverberi che intervengono a sorpresa trasformando la spazialità delle composizioni. Field recordings fluttuanti, inconsapevoli del proprio ciclico gioco. I confini del proprio corpo disegnati in bianco su una ruvida parete nera. La religiosità di un sabato pomeriggio piovoso è accompagnata per mano da un organo che odora d’incenso. La passione per il passato e gli strumenti che lo hanno vissuto si lascia coinvolgere da un desiderio di esplorare, di ricreare un ambiente nuovo e donare al "ciò che fu" un luogo più accogliente ed in linea con i suoni e le possibilità offerte dal presente. Ma la sensazione che prevale costantemente durante l’ascolto di "THE BOOK: Old Music Tunes of Wonders" della giovane e preparata musicista serba Milena Tomic, è quella di trovarsi in un non luogo fuori dal tempo, infastidito dall’idea di essere catalogato e definito. E' musica. Note che amoreggiano, che si scontrano e si rincorrono con eterno piacere. 20 brevi racconti di umori che si alternano e si condizionano a vicenda, incuranti del vociare incessante, soprattutto interiore.
Artist: Milena Tomic
Title: THE BOOK: Old Music Tunes of Wonders
Label: Petroglyph
Style: classical, contemporary
Date: January 15, 2014
Etichette:
classical,
Contemporary,
Milena Tomic,
Petroglyph
Ubicazione:
Serbia
Friday, 10 January 2014
Motohiko Hirami - "materia" (self released)
Il suono delle meccaniche di un pianoforte ed un flauto imprigionato nella sua solitudine. "materia" di Motohiko Hirami avvicina la sua timida mano con calcolata cautela e conduce in piccole e accoglienti aree riservate ad una piacevole e spirituale intimità. Brevi schizzi a matita sulle pagine ingiallite di un quaderno inquilino di una casa di cartone. Pause indispensabili per dare nutrimento ad una consapevolezza torturata quotidianamente da una frenesia telecomandata. Con "materia" si ritorna a respirare. Un profumo delicato che libera le narici. Una breve pausa-ristoro per l'anima. Lontano da inutili tensioni alimentate da inutili problemi. "materia" mi accoglie in quell'incantevole luogo in cui il tempo risulta solamente una spiacevole ossessione di una razza probabilmente auto-sopravvalutata.
Artist: Motohiko Hirami (FB)
Title: materia
Label: self released
Style: piano, classical
Date: December 25, 2013
Artist: Motohiko Hirami (FB)
Title: materia
Label: self released
Style: piano, classical
Date: December 25, 2013
Etichette:
classical,
Motohiko Hirami,
Piano,
self released
Ubicazione:
Japan
Sunday, 24 February 2013
Sergi Boal - "Cercle" (AlchEmistica 008 / Acustronica 036)
"Cercle" is my most
spiritual project. the most introspective. In this little EP the
music flows, the themes don't have any concrete structure, and maybe
this gives the sensation of a visual dream, the sensation that you
are floating, and you could create images, thoughts, sensations....
Not having a concrete structure, there's no beginning, no end ; it's
like a circle!
Devo ammettere che Sergi Boal è uno dei chitarristi a me più cari. Sento una profonda sensibilità nella sua musica. Una trasposizione dell'anima in onde sonore. Cinque stati d'animo che si lasciano accarezzare, a volte così innocenti da intenerire. Improvvise distorsioni che colgono di sorpresa (Angel Blau) mi ricordano l'enorme quantità di asperità represse che giacciono nei solchi della nostra anima. Gocce disordinate sui parabrezza come lenti d'ingrandimento offuscate. Con meno influenze ispaniche dei precedenti album e verso un urban-instrumental-folk cosmopolita. Teso, espressivo e vero. Sergi Boal mi trasmette sincerità e genuinità, i migliori ingredienti per convincersi che si può credere in un'umanità più onesta con se stessa.
Devo ammettere che Sergi Boal è uno dei chitarristi a me più cari. Sento una profonda sensibilità nella sua musica. Una trasposizione dell'anima in onde sonore. Cinque stati d'animo che si lasciano accarezzare, a volte così innocenti da intenerire. Improvvise distorsioni che colgono di sorpresa (Angel Blau) mi ricordano l'enorme quantità di asperità represse che giacciono nei solchi della nostra anima. Gocce disordinate sui parabrezza come lenti d'ingrandimento offuscate. Con meno influenze ispaniche dei precedenti album e verso un urban-instrumental-folk cosmopolita. Teso, espressivo e vero. Sergi Boal mi trasmette sincerità e genuinità, i migliori ingredienti per convincersi che si può credere in un'umanità più onesta con se stessa.
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| Sergi Boal |
Artist: Sergi Boal
Title: Cercle
Label: AlchEmistica / Acustronica
Style: classical, guitar, impro
Date: February 17, 2013
Title: Cercle
Label: AlchEmistica / Acustronica
Style: classical, guitar, impro
Date: February 17, 2013
Etichette:
Acustronica,
Alchemistica,
Cercle,
classical,
guitar,
impro,
Sergi Boal
Ubicazione:
Barcellona, Provincia di Barcellona, Spagna
Monday, 28 January 2013
Textile Audio – "The Pomegranate Cycle" (Wood & Wire 012)
"The Pomegranate Cycle is the debut
album from Textile Audio – a solo project by composer, mezzo
soprano and sound engineer Eve Klein. It is a space for wild,
romantic experiments in ambient electronica and post-classical forms. The Pomegranate Cycle is woven
from song, sound textures and fragmented orchestration – a fragile,
ebbing work, part sonic and part myth. The Pomegranate
Cycle uses poetry and abstract language to convey a felt sense
of narrative. It traces opera and the ghosts of women whose lives
have been touched by violence. Elements of the Persephone story are
strewn through symphonic timbres and ruptured with grain and glitch.
A girl collecting flowers is stolen, transfigured, a mother seeks her
lost child, and wreaks vengeance..."(read more from Wood & Wire)
L'australiana Wood & Wire continua a sorprendermi ad ogni nuova uscita. Soprattutto con la naturalezza con cui spazia tra i generi mantenendo un livello qualitativo molto alto. Dalle trasgressioni di kučka alle raffinate song elettro-acustiche di Setec fino a questo album di Textile Audio. "The Pomegranate Cycle" è un album coraggioso e impegnativo che si trova nel mezzo di un magico incrocio tra opera, musica classica e sperimentazione elettro/ambientale/rumoristica. Non basta sicuramente un ascolto distratto per apprezzare appieno le innumerevoli sfumature delle sedici tracce qui presenti. Eve Klein è un mezzo soprano professionista con alle spalle numerosi spettacoli che in questa sua veste sperimentale ha il gran dono di unire un passato classico ad un futuro frastornato da rumori di ogni genere (Burning, Ripping). "The Pomegranate Cycle" è un album diviso in tre atti ed è stato presentato inizialmente sul palco del Brisbane Festival 2010 come un opera per laptop, mezzo soprano e ballerina, mentre attualmente viene eseguito con la Sydney’s Opera Prometheus. Un album profondo e atemporale, che richiede un ascolto attento ma che in cambio sa donare sensazioni intense.
Artist: Textile Audio
L'australiana Wood & Wire continua a sorprendermi ad ogni nuova uscita. Soprattutto con la naturalezza con cui spazia tra i generi mantenendo un livello qualitativo molto alto. Dalle trasgressioni di kučka alle raffinate song elettro-acustiche di Setec fino a questo album di Textile Audio. "The Pomegranate Cycle" è un album coraggioso e impegnativo che si trova nel mezzo di un magico incrocio tra opera, musica classica e sperimentazione elettro/ambientale/rumoristica. Non basta sicuramente un ascolto distratto per apprezzare appieno le innumerevoli sfumature delle sedici tracce qui presenti. Eve Klein è un mezzo soprano professionista con alle spalle numerosi spettacoli che in questa sua veste sperimentale ha il gran dono di unire un passato classico ad un futuro frastornato da rumori di ogni genere (Burning, Ripping). "The Pomegranate Cycle" è un album diviso in tre atti ed è stato presentato inizialmente sul palco del Brisbane Festival 2010 come un opera per laptop, mezzo soprano e ballerina, mentre attualmente viene eseguito con la Sydney’s Opera Prometheus. Un album profondo e atemporale, che richiede un ascolto attento ma che in cambio sa donare sensazioni intense.
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| Textile Audio (Eve Klein) |
Artist: Textile Audio
Etichette:
classical,
experimental,
opera,
Textile Audio,
The Pomegranate Cycle,
Wood and Wire
Ubicazione:
Australia
Friday, 11 January 2013
Gluid - "The Metamorphosis EP" (esc.rec. 033)
"Initially this music was commissioned
by theatre company Noortje Licht as a soundtrack for 'De
Gedaanteverwisseling' (The Metamorphosis), based on the book by Franz
Kafka. The show/installation (2010) was a seamless
combination of acting, extremely inventive video projections by Douwe
Dijkstra and music by Bram van den Oever (Gluid). Quite exceptional
for such a small theatre company. After some minor alterations, this soundtrack now
became a breathtaking stand-alone Gluid release. And just like the
world famous psychological thriller by Kafka, it haunts you with
hallucinatory beauty."
Carovane che proseguono il loro percorso all’interno di menti sedute ai bordi di un precipizio. Ossessioni racchiuse in una camera d’aria sgonfia. Tutto può ancora succedere in questo lento divenire stratificato. Rimbalzi ristretti dominano il pensiero prigioniero e indifeso dinnanzi alla sua schiavitù compiacente. Faticose marce, schiene dolorose e Renè Aubry che invade la scena sorridente. Sogni in 3/4 dissolti in evoluzioni piramidali. La musica di Gluid cattura con il suo incedere felpato e tenebroso e permette di fare passeggiate tra le vie più oscure della mente. Un'elettronica che si adagia tra morbidezze ambient e rigidità classiche. Questa musica inizialmente è stata la colonna sonora per una rappresentazione teatrale della Metamorfosi di Kafka. Ora, dopo qualche modifica e grazie al supporto dell'olandese esc.rec. questa musica diventa accessibile in forma gratuita. Thanks.
Carovane che proseguono il loro percorso all’interno di menti sedute ai bordi di un precipizio. Ossessioni racchiuse in una camera d’aria sgonfia. Tutto può ancora succedere in questo lento divenire stratificato. Rimbalzi ristretti dominano il pensiero prigioniero e indifeso dinnanzi alla sua schiavitù compiacente. Faticose marce, schiene dolorose e Renè Aubry che invade la scena sorridente. Sogni in 3/4 dissolti in evoluzioni piramidali. La musica di Gluid cattura con il suo incedere felpato e tenebroso e permette di fare passeggiate tra le vie più oscure della mente. Un'elettronica che si adagia tra morbidezze ambient e rigidità classiche. Questa musica inizialmente è stata la colonna sonora per una rappresentazione teatrale della Metamorfosi di Kafka. Ora, dopo qualche modifica e grazie al supporto dell'olandese esc.rec. questa musica diventa accessibile in forma gratuita. Thanks.
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| Gluid (Bram van den Oever) |
Artist: Gluid
Title: TheMetamorphosis EP
Label: esc.rec.
Style: soundtrack, electronic, classic
Date: January 03, 2013
Label: esc.rec.
Style: soundtrack, electronic, classic
Date: January 03, 2013
Source: F.M.A.
Etichette:
adventurous,
Bram van den Oever,
classical,
electronic,
esc.rec.,
Franz Kafka,
Gluid,
soundtrack,
The Metamorphosis EP
Ubicazione:
Paesi Bassi
Saturday, 8 December 2012
Sergi Boal - "Silenci" (self released)
"EL SILENCI ÉS L'ORIGEN
Artist: Sergi Boal
L'ABSÈNCIA
DE SONS
EL SILENCI ÉS LA UTOPIA
QUE EL SOROLL NO ENS IMPEDEIXI ESCOLTAR EL SILENCI"
Torna Sergi Boal, chitarrista spagnolo (Barcellona) che ho potuto apprezzare alcuni mesi fa con lo splendido "Nylon & Turtle", rilasciato dall’accoppiata Acustronica e No Source. In questa nuova release Sergi sperimenta il fai da te promozionale, caricando l'album nel gran minestrone Bandcamp (che in questi giorni sembra che stia tentando una trasformazione verso ambienti più social. Ben venga, se in tutto ciò si mantiene uno spazio di cultura libera propensa alle donazioni). La musica di "Silenci" sa incantare e creare una deliziosa atmosfera negli ambienti in cui espande il proprio suono. Può essere l'abitacolo di un auto nelle ultime ore della notte, la buia stanza notturna vista nell’ottica di un paio di cuffie o una sala da pranzo in attesa di essere addobbata per le festività natalizie. Sergi Boal sa trasmettere calore e poesia, intimità e naturalezza. Musica che dona benessere a mente e corpo. A volte sfiora atteggiamenti lo-fi, quando lievi distorsioni di volumi in rosso graffiano il suono. Sono anche questi particolari che fanno di "Silence" un album colmo di umanità, amichevole...forse come Sergi, che pur non conoscendolo lo considero mio amico.
EL SILENCI ÉS LA UTOPIA
QUE EL SOROLL NO ENS IMPEDEIXI ESCOLTAR EL SILENCI"
Torna Sergi Boal, chitarrista spagnolo (Barcellona) che ho potuto apprezzare alcuni mesi fa con lo splendido "Nylon & Turtle", rilasciato dall’accoppiata Acustronica e No Source. In questa nuova release Sergi sperimenta il fai da te promozionale, caricando l'album nel gran minestrone Bandcamp (che in questi giorni sembra che stia tentando una trasformazione verso ambienti più social. Ben venga, se in tutto ciò si mantiene uno spazio di cultura libera propensa alle donazioni). La musica di "Silenci" sa incantare e creare una deliziosa atmosfera negli ambienti in cui espande il proprio suono. Può essere l'abitacolo di un auto nelle ultime ore della notte, la buia stanza notturna vista nell’ottica di un paio di cuffie o una sala da pranzo in attesa di essere addobbata per le festività natalizie. Sergi Boal sa trasmettere calore e poesia, intimità e naturalezza. Musica che dona benessere a mente e corpo. A volte sfiora atteggiamenti lo-fi, quando lievi distorsioni di volumi in rosso graffiano il suono. Sono anche questi particolari che fanno di "Silence" un album colmo di umanità, amichevole...forse come Sergi, che pur non conoscendolo lo considero mio amico.
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| Sergi Boal |
Artist: Sergi Boal
Title: Silenci
Label: self released (Bandcamp)
Style: acoustic, folk, guitar
Date: November 25, 2012
Label: self released (Bandcamp)
Style: acoustic, folk, guitar
Date: November 25, 2012
Etichette:
Acoustic,
classical,
Contemporary,
Folk,
guitar,
self released,
SergiBoal
Ubicazione:
Barcellona, Provincia di Barcellona, Spagna
Sunday, 2 December 2012
Fiona Soe Paing - "Tower of Babel EP" (Black Lantern Music 068)
"Based in Aberdeenshire, Fiona Soe Paing
has been evolving her unique brand of experimental, vocal-led
electronica since 2007. One of her first home demos, sung in
fledgling phrasebook Burmese, was discovered on Myspace by the
legendary BBC DJ Charlie Gillett, who included it on one of his
'Sound of the World' compilations, released internationally on Warner
Music, alongside artists including Gotan Project and Devendra
Banhart. THE TOWER OF BABEL EP is accompanied by a limited
edition DVD of music videos by New Zealand animation artist Zennor
Alexander. Their previous collaborations have been screened on The
Arts Channel on Sky TV New Zealand, as well as at film festivals
including Digital Fringe Melbourne and NEON digital arts festival
Dundee. Fiona has performed the 'live cinema'-style set with the
projected animations at venues including Auckland Art Gallery,
Glasgow International Festival of Visual Art and with the National
Theatre of Scotland. “...stylish, elegant and sinister...obscure
electronica, minimal beats and exotic voice merge seamlessly with
animated visuals to evolve into a multi-media artwork." (New
Zealand Herald)In early 2012, Fiona was granted funding through
Creative Scotland to make new work, and two of the new tracks are
included on the TOWER OF BABEL EP." (Black Lantern Music)
I tre brani che compongono "Tower of Babel EP" di Fiona Soe Paing, musicista scozzese (Aberdeen) che giunge al suo secondo lavoro attraverso l'etichetta Black Lantern Music, mi hanno sorpreso sin dal primo ascolto. L'elettronica adoperata in un modo decisamente personale e per niente "tecnico". Un sound essenziale, tra sospensioni ritmiche e voci utilizzate come fossero parte del bank di suoni del software. Electronic-Dark-Soul. Perchè la voce di Fiona, seppur filtrata e sfilante su passerelle psichedeliche possiede una vena soul che immerge di profondità e calore l'intero lavoro. Il groove della title-track è poderoso, nervoso, aggressivo...elettronica sporca e cattiva. Fiona fa tutto da sola ed è sorprendente. Gioia per orecchie un po' malate.
INTERVIEW (Electronic Music Experiment)
I tre brani che compongono "Tower of Babel EP" di Fiona Soe Paing, musicista scozzese (Aberdeen) che giunge al suo secondo lavoro attraverso l'etichetta Black Lantern Music, mi hanno sorpreso sin dal primo ascolto. L'elettronica adoperata in un modo decisamente personale e per niente "tecnico". Un sound essenziale, tra sospensioni ritmiche e voci utilizzate come fossero parte del bank di suoni del software. Electronic-Dark-Soul. Perchè la voce di Fiona, seppur filtrata e sfilante su passerelle psichedeliche possiede una vena soul che immerge di profondità e calore l'intero lavoro. Il groove della title-track è poderoso, nervoso, aggressivo...elettronica sporca e cattiva. Fiona fa tutto da sola ed è sorprendente. Gioia per orecchie un po' malate.
INTERVIEW (Electronic Music Experiment)
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| Fiona Soe Paing |
Artist: Fiona Soe Paing (FB)
Title: Tower of Babel EP
Label: Black LanternMusic
Style: electronica,experimental
Date: November 30, 2012
Label: Black LanternMusic
Style: electronica,experimental
Date: November 30, 2012
Etichette:
ambient,
Black Lantern Music,
classical,
Contemporary,
electronica,
experimental,
Fiona Soe Paing,
Tower of Babel EP,
visual
Ubicazione:
Aberdeen, Regno Unito
Wednesday, 4 July 2012
Miranda Shvangiradze - "Talk to Me EP" (VKRS 038)
"Talk to Me is a four track ep of
instrumental piano compositions flavored with electronica.
Miranda Shvangiradze - "Talk to me"
Miranda
is originally from Georgia (Eastern Europe), but now resides in the
USA. Her music is influenced by Mozart, Chopin, Georgian folk and
many contemporary artists like Imogen Heap, Roykssopp, Coldplay, and
Katie Melua."
L'affascinante Miranda Shvangiradze è originaria della Georgia ma residente negli States. I quattro brani presenti in "Talk to me EP" scivolano sul corpo come una rigenerante doccia tiepida. Il piano come protagonista assoluto. I suoi malinconici fraseggi dipingono una viva tela con colori tenui. Profumi standard-lounge che potrebbero ingannare. Il "classic-touch" di Miranda innalza la sua musica oltre i limiti creativi di questo genere. Basi elettroniche soffici e garbate offrono ampi spazi alle fluidità pianistiche della musicista Georgiana. L'EP è disponibile anche in una versione più estesa su Lounge Master ORG.
Artist: Miranda Shvangiradze (Soundcloud)
L'affascinante Miranda Shvangiradze è originaria della Georgia ma residente negli States. I quattro brani presenti in "Talk to me EP" scivolano sul corpo come una rigenerante doccia tiepida. Il piano come protagonista assoluto. I suoi malinconici fraseggi dipingono una viva tela con colori tenui. Profumi standard-lounge che potrebbero ingannare. Il "classic-touch" di Miranda innalza la sua musica oltre i limiti creativi di questo genere. Basi elettroniche soffici e garbate offrono ampi spazi alle fluidità pianistiche della musicista Georgiana. L'EP è disponibile anche in una versione più estesa su Lounge Master ORG.
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| Miranda Shvangiradze |
Title: Talk to me EP
Label: VKRS
Style: Piano/Classical/Electronic
Miranda Shvangiradze - "Rainy Thought"Miranda Shvangiradze - "Talk to me"
Etichette:
Acoustic,
classical,
electronic,
Lounge,
Miranda Shvangiradze,
Piano,
Talk to Me EP,
VKRS
Ubicazione:
New Hampshire, Stati Uniti
Sunday, 29 April 2012
Marcel Pequel - "From one to nine" (Headphonica 098)
"In my tracks I can’t see any images,
but only I can feel some kind of emotions, for example nostalgy,
sadness, fear, hope etc. Because of reasons above I didn’t named my
tracks, but just numbered them, so every listener of my music can
make his own opinion about every single track (not suppose to feel
something because of some title of track)."
Nove brani numerati da 1 a 9. Semplici e minimalisti. Un pianoforte e un sottile riverbero...nulla di più. Nessun virtuosismo o grande pretesa. Nove sentimenti nudi e confidenziali. Piacevole e rilassante...forse un poco malinconico. Marcel Pequel proviene da Danzica (Polonia) e questa è la seconda release in collaborazione con headphonica. La prima, "The 12 months", datata 2008, contiene dodici tracce (sempre esclusivamente suonate con il solo pianoforte) dedicate ad ogni mese dell'anno.
Nove brani numerati da 1 a 9. Semplici e minimalisti. Un pianoforte e un sottile riverbero...nulla di più. Nessun virtuosismo o grande pretesa. Nove sentimenti nudi e confidenziali. Piacevole e rilassante...forse un poco malinconico. Marcel Pequel proviene da Danzica (Polonia) e questa è la seconda release in collaborazione con headphonica. La prima, "The 12 months", datata 2008, contiene dodici tracce (sempre esclusivamente suonate con il solo pianoforte) dedicate ad ogni mese dell'anno.
Title: From one to nine
Artist: Marcel Pequel
Label: Headphonica
Style: Piano/Classical
Etichette:
classical,
From one to nine,
Headphonica,
Marcel Pequel,
Piano,
The 12 months
Ubicazione:
Danzica, Polonia
Thursday, 13 October 2011
[cml012] Herwig Holzmann - "Has your anger really disappeared or have you just buried it so deep"
"Just like the spectacle outside, Herwig's album is a testament to metamorphosis and change. Somewhere along the lines of its more orchestral instrumentation, textural ambient and jazz, we witness the eclosion of a thought as it specifies itself. And yes, it is epic."
Camomille è una netlabel canadese con sede a Montreal, fondata da Vincent Fugere nel 2002 e chiusa nel 2009 dopo 105 release. Dopo una pausa di riflessione durata più di un anno Camomille ha ricominciato a distribuire musica gratuitamente con "l'intenzione di intraprendere un discorso artistico totalmente nuovo" (Il blog di Eldino). "Has your anger really disappeared or have you just buried it so deep" è la dodicesima release del nuovo corso ed è un album profondo e intenso composto dal musicista australiano Herwig Holzmann, un veterano della scena netlabel (release con Bypass, tonAtom, Enough Records e molte altre), nascosto spesso dietro a numerosi pseudonimi (Macon Tights, Photophob, Das Gritli Moser), nonchè co-fondatore della netlabel Laridae. Nel suo sito Herwig scrive: "la musica fornisce i mezzi per la vostra immaginazione" e questo "has your anger..." ne è la giusta rappresentazione. 5 brani che unendo i titoli formano il titolo dell'album, accompagnati da 13 fotografie (una per ogni parola) in bianco e nero. Ritagli di donna in fase contemplativa nelle vicinanze di un bosco (create da La Manifacture). La musica classica che incontra ritmiche trip-jazz-hop in 6/8 (Really disappeared), drammatiche e cupe aperture d'archi, grandi protagonisti di questo lavoro. Atmosfere cinematografiche, intensi sguardi interiori, misteriose presenze in una stanza avvolta dalla notte. Confini aperti, un'assenza di genere destinata a creare solamente musica. Un denso girovagare tra la prime nebbie di pianure in mono-colore in conflitto o alla ricerca della nostra rabbia sepolta.
Title: Has your anger really disappeared or have you just buried it so deep
Artist: Herwig Holzmann
Label: Camomille
Date: 03 October 2011
Camomille è una netlabel canadese con sede a Montreal, fondata da Vincent Fugere nel 2002 e chiusa nel 2009 dopo 105 release. Dopo una pausa di riflessione durata più di un anno Camomille ha ricominciato a distribuire musica gratuitamente con "l'intenzione di intraprendere un discorso artistico totalmente nuovo" (Il blog di Eldino). "Has your anger really disappeared or have you just buried it so deep" è la dodicesima release del nuovo corso ed è un album profondo e intenso composto dal musicista australiano Herwig Holzmann, un veterano della scena netlabel (release con Bypass, tonAtom, Enough Records e molte altre), nascosto spesso dietro a numerosi pseudonimi (Macon Tights, Photophob, Das Gritli Moser), nonchè co-fondatore della netlabel Laridae. Nel suo sito Herwig scrive: "la musica fornisce i mezzi per la vostra immaginazione" e questo "has your anger..." ne è la giusta rappresentazione. 5 brani che unendo i titoli formano il titolo dell'album, accompagnati da 13 fotografie (una per ogni parola) in bianco e nero. Ritagli di donna in fase contemplativa nelle vicinanze di un bosco (create da La Manifacture). La musica classica che incontra ritmiche trip-jazz-hop in 6/8 (Really disappeared), drammatiche e cupe aperture d'archi, grandi protagonisti di questo lavoro. Atmosfere cinematografiche, intensi sguardi interiori, misteriose presenze in una stanza avvolta dalla notte. Confini aperti, un'assenza di genere destinata a creare solamente musica. Un denso girovagare tra la prime nebbie di pianure in mono-colore in conflitto o alla ricerca della nostra rabbia sepolta.
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| Herwig Holzmann |
Artist: Herwig Holzmann
Label: Camomille
Date: 03 October 2011
Etichette:
ambient,
Camomille,
classical,
Herwig Holzmann,
strings
Friday, 18 March 2011
[totokoko 017] Honoka Sakai - "ToyBox"
Ancora scosso dalla tragedia che ha colpito il popolo giapponese vi propongo queste splendide tre tracce di Honoka Sakai rilasciate dalla netlabel totokoko pochi giorni prima di questa catastrofe. Honoka Sakai è una musicista proveniente da Tokyo dall'aria molto infantile, che ama comporre brani di stampo semi-classico con una moltitudine di strumenti giocattolo (xilofoni, mini-percussioni, campane, piani giocattolo). Honoka ha tra l'altro collaborato con Wool Strings, ha partecipato al Music For Toys Festival 3 del 2010 a Parigi e alla compilation su CD Music For Toys 3 edita dall'etichetta Monsterk7 ed è tra l'altro presente con un brano nella compilation natalizia "totokoko christmas compilation". I tre brani di questo "ToyBox" incantano per la preparazione e la sensibilità dell'artista. Fantasia e tecnica si sposano felicemente dando vita a composizioni che spaziano dalla musica classica a vivaci colonne sonore di vecchi film raggiungendo accenni orientali in alcuni suoni e melodie. Marcette, uccellini, campanelli e tanti strumenti giocattolo che farciscono delicate e articolate composizioni pianistiche.
Release name: ToyBox
Artist: Honoka Sakai
Label: totokoko
Date: 07 March 2011
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Honoka Sakai - "Chou a la creme"
Release name: ToyBox
Artist: Honoka Sakai
Label: totokoko
Date: 07 March 2011
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Honoka Sakai - "Chou a la creme"
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