Showing posts with label impro. Show all posts
Showing posts with label impro. Show all posts

Wednesday, 25 March 2015

usual name - "Big Board Shake Dance" (Coreco Records 024)

Dentro a questo album del folle duo giapponese usual name c'è il possibile e l'impossibile. L'apertura mi trascina subito a mondi esplorati da Mr.Bungle,  John Zorn et similia. Free jazz, schizofrenie ritmiche, stacchi e brusche riprese. Ma è solo l'inizio perché all'interno di "Big Board Shake Dance" c'è veramente di tutto.  Dal noise all'improvvisazione, dal rock all'elettronica sperimentale.  Dialoghi surreali e nevrotici tra batteria, basso e voce (resi ancora più surreali dalla mia incomprensione della lingua giapponese). Adoro il drumming e il suono della batteria di Nakamura Syuto. Giungono persino , tra le innumerevoli citazioni, volute o non volute, profumi zeppeliniani (queer love song). Si tocca anche il trascendentale,  come nella scura e magmatica "cloud", a mio parere uno degli episodi più toccanti dell'album. Stropicciamenti elettro-ritmici sorridenti (I'm fucking dying) lasciano spazio a "brutal attack", 4 minuti di tribal-solo di batteria selvaggio e scatenato. Adorabile. Improvvisazioni semi - ubriache da cameretta,  suonando qualsiasi cosa capiti x le mani. C'è un fondo di divertimento all'interno di "Big Board Shake Dance", provocato probabilmente dalla voglia di osare, di liberare energia e fantasia, fregandosene di ogni cosa, come in "Fuck your opinion", dove il titolo dice già tutto. Questo è il tipo di sperimentazione che mi piace. Energica, giocosa, irriverente e con la capacità di non prendersi troppo sul serio. Era da parecchio tempo che non mi capitava di ascoltare qualcosa di simile. Dopo l'ascolto di queste 15 tracce rimango frastornato ed estasiato. "Big Board Shake Dance" è un folle mercato della fantasia.

Artist: usual name
Title: Big Board Shake Dance
Label: Coreco Records
Style: alternative, impro, radical
Date: March 10, 2015


Wednesday, 4 December 2013

NetMusic Life - November 2013 Selection

These are some of the best tracks that I have heard in November 2013:

wim (ウィム) - "White Cat Sleeping" (Totokoko)
Pasini/Pilia - "First Light Of The Day" (La bèl)
Uniform Motion - "The Pen Fallacy" (No Source)
Madoka - "とうしんだい" (Mayoware Records)
Nheap - "Primary Colors" (Acustronica)
Mentz - "dots" (esc.rec.)
Gaetano Fontanazza - "Imasking" (Sucu Music)
A Finnish Contact - 'Detachable Words/Tangled Numbers' (Kohlhaas)
Cock & Swan - "Night Valley" (Hush Hush Records)
Alarmist - "Pal Magnet" (self released)

Wednesday, 6 November 2013

Daniele Pasini, Raffaele Pilia - "Northern lights" (La bèl 022)

"Northern Lights" flows from a common passion for Northern Europe landscapes, which freely inspired most of their songs. Recalling the fascinating phenomenon of the aurora borealis, the album offers a collection of eight instant composition pieces for flute and classical guitar. (words from release page)

Bastano due strumenti, flauto e chitarra, ad evocare freddi ed incontaminati paesaggi nordici. Magia della musica. Pur non avendo mai avuto l'occasione di visitare personalmente questi luoghi, Daniele Pasini e Raffaele Pilia, con l'intenso album "Northern lights", hanno il pregio di trascinarmi su vaste e gelide distese perennemente innevate. Sanno creare immagini, disegnare ambienti naturali e colorarli con tinte chiare ed abbaglianti. Si sente la solitudine di località difficilmente raggiungibili, poche impronte abbandonate su una terra dura e ghiacciata. Si vede il sole immobile all’orizzonte, piccoli gruppetti di volatili che si scambiano consigli sulla direzione da prendere. Ci sono animali dalle folte pellicce che si rincorrono, forse per nutrirsi o forse per giocare. C’è il desiderio di uscire dal caos e dall’incertezza quotidiana alla ricerca di una spiritualità che solo il silenzio e la solitudine ci possono dare. È incredibile come due musicisti provenienti dalla Sardegna riescano ad evocare meravigliosamente, e con due soli strumenti, posti distanti migliaia di Km. e climaticamente agli opposti. Potrei citare Morricone e il suo inarrivabile west immaginario. Ma qui siamo al nord del nord e manca ancora una storia da raccontare. La musica è già stata scritta.

Daniele Pasini - Raffaele Pilia



Artist: Daniele Pasini, Raffaele Pilia
Title: Northern lights
Label: La bèl
Style: impro, acoustic
Date: October 31, 2013
 

Wednesday, 15 May 2013

Tarannà - "L'era d'aquari" (Bestiar Netlabel 060)

"Created in 2006, Tarannà is a Barcelona based music band lead by Sisu Coromina (La Bisbal d’Empordà, 1981) that uses contemporary jazz and instrumental song as point of departure in the search of their own sound. Their influences range between free jazz, progressive rock, improvised and traditional music..." (extract from Tarannà Facebook page)

E' sempre piacevole incontrare un album di  sano e robusto jazz-prog-rock. Certamente non si stanno scrivendo nuove pagine del grande libro della musica ma il godimento è notevole nell'ascoltare quattro ottimi musicisti che sanno dialogare e improvvisare tra di loro all'interno di composizioni dalla pregevole scrittura. Tarannà sono una band di Barcellona capitanata dal compositore e sassofonista Sisu Coromina. Chitarra , basso, sax e batteria e una gran voglia di esprimersi e divertirsi. Spettacolari tensioni e crescendo in emozionanti soli di chitarra con wah-wah su basi funk-oriented (Nicolasa). Frasi all'unisono, cambiamenti di tempo e dinamiche, assoli fantasiosi e appassionati; ci sono tutti gli ingredienti necessari per rendere gustosa e succulenta questa release firmata Bestiar. Tra le cinque tracce qui presenti mi sento obbligato a menzionare la finale "El pes de l'aigua", in cui altri strumentisti si aggiungono al quartetto spagnolo. Lunga composizione articolata che in alcuni momenti ricorda Zappa nel meraviglioso periodo "big-band", passando da atmosfere cinematografiche alla "Mission Impossible". Senza dubbio il momento creativamente più alto dell'intero album. Me saco el sombrero.

Tarannà

Artist: Tarannà (FB)
Title: L'era d'aquari
Label: Bestiar Netlabel
Style: jazz, rock, impro
Date: May 11, 2013




Tarannà - "El pes de l'aigua"

Saturday, 20 April 2013

Walter Salin - 13 Improvvisi brevi (Parafonica 010/AlchEmistica 009)

"Original compositions for guitar dedicated to the Italian guitar player, Elena Padovani. A short sound painting to remember the art and the didactics of this artist, one of the first and most estimated Segoviaâs students. So the author says about his work: I worked thinking about the possibility to concentrate in 16 minutes of music some of the human and artistic Elena Padovaniâs characteristics, the artist who I have worked and studied for 9 years. This trying to translate into sounds and words her female personality, linked with the most significant guitar tradition but at the same time able to look beyond the borders. The guitar player always remains the only one who can take out from his instrument music which fits at its best for the guitar, avoiding too many forcings and blunders. Andres Segovia, Maria Luisa Anido and Leo Brouwer are the highest example of it. Composing these 13 Short Improvvisi (my No. 4 work) I used the Toccata technique, almost improvising, a kind of dialogue between hands-keyboard and strings: some times with little caresses come out almost by chance while searching for an effect, other times starting from a short sound project, almost an easy singing to amplify with other elements later. A tiny game to talk about Elena." (Words from Parafonica/AlchEmistica press release)

E' così semplice. Rilassare le palpebre  e permettere così che l'oscurità renda protagonista assoluto il suono. Un unico suono. Quello della chitarra di Walter Salin, allievo della prestigiosa chitarrista  Elena Padovani a cui è dedicato questo lavoro. Release congiunta di due netlabels italiane a me care, Parafonica e AlchEmistica, "13 Improvvisi brevi" mi accompagna per mano in zone incontaminate dell'anima. Una passeggiata amichevole, al riparo da frenesie divoratrici metropolitane. Una mano che trova il perfetto punto d'incontro sulla spalla, due sguardi che s'incontrano abbattendo le quotidiane distanze di sicurezza. Montagne russe acustiche, tra le estenuanti tensioni della risalita e le inebrianti liberazioni della discesa. Una chitarra che comunica stati d'animo, che racconta i brevi percorsi di gocce che scivolano improvvisamente da vetri appannati. Un'eccellente tecnica che fortunatamente non è fine a se stessa ma che funge da supporto alle doti espressive del musicista trentino. Un album meditativo, che richiede un approccio trasparente, liberato dalle innumerevoli ed inutili zavorre quotidiane.

Walter Salin



Artist: Walter Salin
Title: 13 Improvvisi brevi
Label: Parafonica / AlchEmistica
Style: guitar, classic, impro
Date: April 06, 2013

Saturday, 16 March 2013

Ongaku2 – “Short Stories” (La bèl 018)

"30 minutes of music in 12 short tracks. A sounds and vision’s collection and dreamlike prophecies. A constellation of intimate sounds and images. 12 improvisations of 2:30 minutes. One little story."

"Short stories" è un album che si assapora lentamente, a piccoli sorsi, possibilmente ad occhi chiusi, così da non essere disturbati da elementi visivi esterni. Solo così facendo ci si può abbandonare alle immagini che le improvvisazioni di Ongaku2 (Elia Casu, Paolo Sanna) sanno trasmettere. I dialoghi sonori che si stabiliscono tra i due musicisti sardi sono intensi e sanno prendersi cura di pause e silenzi e non trascurano nessun particolare del rapporto che si crea tra uomo e strumento musicale (in questo caso anche oggetti vari e campionamenti). Strumenti spremuti sfruttando le loro innumerevoli possibilità sonore e rumoristiche. Ma non si pensi ad un album di due musicisti egocentrici che si divertono ad improvvisare e a registrare tutto ciò che fanno. Dentro a "Short Stories" c'è uno spessore musicale notevole, c'è sperimentazione non fine a se stessa ma utilizzata per dialogare, evocare, gioire. Si coglie il feeling che i due musicisti sardi mantengono vivo oramai da diversi anni. Un appello ai videomaker: questa musica ha già le immagini nel proprio DNA. Basta sfilare la videocamera dalla custodia ed iniziare a girare abbandonandosi ai suoni che fuoriescono da questo album. Un altro tassello di una scena sarda in continuo fermento creativo, abilmente fotografata da La bèl.

Onkaku2 (Elia Casu, Paolo Sanna)






Artist: Ongaku2 (FB)
Title: Short Stories
Label: La bèl
Style: impro, experimental
Date: March 06, 2013













Sunday, 24 February 2013

Sergi Boal - "Cercle" (AlchEmistica 008 / Acustronica 036)

"Cercle" is my most spiritual project. the most introspective. In this little EP the music flows, the themes don't have any concrete structure, and maybe this gives the sensation of a visual dream, the sensation that you are floating, and you could create images, thoughts, sensations.... Not having a concrete structure, there's no beginning, no end ; it's like a circle!

Devo ammettere che Sergi Boal è uno dei chitarristi a me più cari. Sento una profonda sensibilità nella sua musica. Una trasposizione dell'anima in onde sonore. Cinque stati d'animo che si lasciano accarezzare, a volte così innocenti da intenerire. Improvvise distorsioni che colgono di sorpresa (Angel Blau) mi ricordano l'enorme quantità di asperità represse che giacciono nei solchi della nostra anima. Gocce disordinate sui parabrezza come lenti d'ingrandimento offuscate. Con meno influenze ispaniche dei precedenti album e verso un urban-instrumental-folk cosmopolita. Teso, espressivo e vero. Sergi Boal mi trasmette sincerità e genuinità, i migliori ingredienti per convincersi che si può credere in un'umanità più onesta con se stessa.



Sergi Boal



Artist: Sergi Boal
Title: Cercle
Label: AlchEmistica / Acustronica
Style: classical, guitar, impro
Date: February 17, 2013




Sunday, 3 February 2013

A NetMusic Life selection (January 2013)

These are some of the best tracks that I have heard in January 2013:


1. Juno Day - "Delphi" (from "Chauvet")
2. Hotel Cinema - "Rabbit Hole" (from "HotelCinema")
3. Misay Day - "South Side" (from "Below theGreen")
4. Old Splendifolia - "Two Eagles" (from "Utterly Heartbreaking")
5. Broke for Free - "Budding" (from "Gold CanStay")
6. Once Kingdome - "A Loan" (from "Herbs")
7. Sixthminor - "eser" (from "Wireframe")
8. Various Artists - "Ala Social Net- Netlabel Live Session" (archive.org/details/oz065)


Sunday, 27 January 2013

Various Artists - "Ala Social Net 2012 - Netlabel Live Session" (Acustronica/Alchemistica/Ozky e-sound/Parafonica)

"Starting from an idea of Adriano Bossola and Giampaolo Campus and thanks to the Skywine Showroom support, there was a meeting in Ala (TN) on 12th October 2012 among some Italian netlabels. The aim of this event was to estabilish an active collaboration among the participants. This to get a wider spread of the Creative Commons Music in Italy and to create events with musicians belonging to this area. During the two days meeting, the musicians coming from the invited netlabels performed first their own live music and then they joined together in a final improvisation session. From this last event it came out the idea to start a first collaboration project and, so, to publish this session on the web as a free download. On this occasion four of the following netlabels playing in Ala decided then to join the release publishing it simultaneously on the web." 

Ho avuto modo di partecipare a questo interessante incontro tra musicisti, blogger e curatori di netlabels svoltosi ad Ala (TN) nell'Ottobre 2012. Un incontro suddiviso in due parti, una musicale (di cui questa release ne è la documentazione) ed una dedicata ad una discussione su cui costruire le basi per una futura collaborazione tra le varie realtà dedite alla Creative Commons Music presenti nel territorio italiano. Sono sette le netlabels che hanno partecipato all'incontro (Acustronica, Alchemistica, Galaverna, La bèl, Laverna, Ozky e-sound, Parafonica) una piccola ma non indifferente percentuale rispetto al centinaio di netlabels censite in Italia. Questa release è il risultato dell'improvvisazione avvenuta tra le mura di Palazzo Azzolini tra sei musicisti (Cesare Discepoli, Enrico Coniglio, Giampaolo Campus, Massimo Croce, Massimo Discepoli, Sergio Camedda) accompagnati dalle suggestive immagini di Francesca Coniglio. Poco più di 19 minuti di ambient raffinata e a volte tenebrosa, farcita di rumorismi persuasivi che, soprattutto nella rappresentazione live da me seguita, hanno saputo affascinarmi ed incantarmi. Ora bisognerà vedere  se gli intenti e le ambizioni dei vari partecipanti sapranno tramutarsi in un vero movimento capace di uscire dal proprio habitat naturale (internet) trasformandosi in una vera rete territoriale disposta a promuovere i propri artisti tramite eventi e concerti.



Giampaolo Campus, Sergio Camedda


Artist: Various
Title: Ala Social Net 2012 Netlabel Live Session
Label: Acustronica/Alchemistica/Ozky e-sound/Parafonica
Style: ambient,impro
Date: January 22, 2013




Friday, 14 December 2012

Goto80 and the Uwe Schenk Band - “The Ferret Show” (Upitup Records 052)

"This is a live recording from Uwe Schenkt Trifft in Stuttgart October 2012. This is probably the first musical that combines C64 and text graphics, with acoustic instruments and improvisation. Goto80's music was re-arranged for 4 musicians, according to the story of the ferret. The video recording is available at Uwe Schenk Trifft... and Youtube." (Upitup Records)

Questo album è uno spasso!
Ha prepotentemente monopolizzato il tempo dedicato all'ascolto di musica delle mie ultime giornate. Una miscela esplosiva di chiptune music, swing e jazz che suona alle mie orecchie come qualcosa di mai ascoltato fino ad ora. Un avvenimento che capita raramente nel corso di un anno di assidui ascolti. "The Ferret Show" è la registrazione dello spettacolo audio-visuale ideato dalla Uwe Schenk Band Goto80, tenutosi a Stoccarda nell'ottobre del 2012. Questo è probabilmente il primo caso di combinazione tra grafica C64, testo, strumenti acustici e improvvisazione. La musica di Goto80 (Anders Carlsson, 1981), eccentrico musicista-sperimentatore legato alla scena 8bit, è stata qui ri-arrangiata per i 4 musicisti dell'eccellente Uwe Schenk Band. L'amalgama dirompente di queste cinque tracce è dato soprattutto dalla particolarità dei suoni 8bit legati all'originale jazz-sound del quartetto, caratterizzato soprattutto dall'uso della spinetta (antico strumento del XVI secolo) di Uwe Schenk. Per apprezzare interamente questo progetto consiglio di guardare anche il video dell'evento, in cui il visual di Raquel Meyers gioca una parte fondamentale. "Cable Swingin' Ferret" è puro divertissement swing, tra soli di di basso, free-jazz, profumi standard, ghigni sfottenti ed un finale alla mission impossible dall'irresistibile groove. "Decibel Detektif" è funk poliziesco, inseguimenti e trappole all'interno di videogame datati. "Thriller Iller" si sposta invece su elementi più ambient/sperimentali, magma sotterraneo in lenta ebollizione. Per giungere infine al gran finale di "Volksing Ferretismico", eccezionale melting-pot di dance, 8bit, sagre di paese, atmosfere circensi, libera improvvisazione e quant'altro. Questo album è a mio parere un piccolo capolavoro che inserirò sicuramente nella lista dei top album 2012.


Goto80 & Uwe Schenk Band


Artist: Goto80 and the Uwe Schenk Band
Title: The Ferret Show
Label: Upitup Records
Style: chiptune, jazz, funk, impro,
Date: December 11, 2012

DOWNLOAD





Wednesday, 12 December 2012

Claudio Nuñez - "December last poems" (Acustronica 032)

"...the music loosely evokes the feeling of some of my favorite jazz piano trios (the udu replacing a regular drum set): Paul Bley, Bill Evans, Keith Jarrett... a little more toward free improvisation since there are not tunes or structures previous to the playing itself..."

Quando si parla di Acustronica non ci sono molte parole da scrivere, basta solamente chiudere gli occhi e abbandonarsi alla musica di qualità che la netlabel umbra sa offrire costantemente ai suoi ascoltatori. E' il caso anche di questa ultima release firmata da Claudio Nuñez, eccellente poli-strumentista argentino con alle spalle pregevoli collaborazioni, 7 CD e più di una decina di album rilasciati da importanti netlabels, tra cui Clinical Archives, WM Recordings e la stessa Acustronica. Cinque lunghe improvvisazioni (ben 4 toccano i 13 minuti) ispirate a tre grandi pianisti jazz, Paul Bley, Bill Evans e Keith Jarrett. Claudio Nuñez suona ogni cosa: pianoforte, basso fretless e udu drum (particolare strumento percussivo originario della Nigeria). E' estremamente piacevole abbandonarsi nella delicata intimità delle note del pianoforte, che sanno essere sia ripide cascate che sporadiche gocce di una pioggia indecisa. L'incedere felpato di "poem iii (canyengue blues)" seduce e incanta rendendo la sua disparità ritmica quasi impercettibile. L'andamento terzinato di "poem iv (zamba de los recuerdos)" mi trasporta a pensieri infantili, quando seduto su una giostra del parco in movimento circolare mi ponevo ardue domande sulla dinamica degli eventi. Nuñez ci regala un'ora di musica da assaporare in silenzio e in una piacevole e beata solitudine.


Claudio Nuñez



Artist: Claudio Nuñez (FB)
Title: December last poems
Label: Acustronica
Style: impro, jazz, piano
Date: December 07, 2012

Saturday, 10 November 2012

Gli Heavy Metal - "Gliheavymetal" (Paragrafo Records 023)

Nuova creazione per Alessandro Denti, già ideatore del progetto Due Samoani. Dopo il pregevole e visionario "Saturare Cubicolae" del 2011 e l'intimità malinconica di "Just guitars" dell'Aprile 2012, ecco tornare il chitarrista brianzolo con un duo nominato "Gli Heavy Metal", in collaborazione con il chitarrista Alessandro Di Nino (Mr.DiniZ). Un nome che trae in inganno perchè di heavy metal all'interno di queste due lunghe tracce ce n'è in quantità irrilevante. Sulla sua pagina Facebook Alessandro presenta questo album come "due tracce da venti minuti di noise praticamente inascoltabili per il 90% (stando larghi) della popolazione mondiale, ma giuro che qualcuno ne rimarrà stupito. O forse no? Chissà." Io faccio parte del restante 10%. Poco più di mezzora di viaggio psichedelico, chitarre in loop, pedalini, effetti, noise. Una sinergia eccezionale tra i due chitarristi che si abbandonano a violenze sonore vicine ad alterazioni mentali da psicofarmaci. Gli ultimi 2 minuti del Lato A sono magma sonoro, una caduta libera dentro alle viscere della terra. Visioni in successione...urla di animali preistorici in fase di attacco, ossessivi timer luminosi incollati alle vetrate di grattacieli indifferenziati che continuano a ricordarci i giorni di permanenza su questa terra. Passeggiate barcollanti tra le saldature di schede audio imbevute in acido lisergico liquido. Prove tecniche di contatti sonori con gli alieni. Consiglio: cuffie, volume audio medio-alto, occhi chiusi...30 minuti di completa estraniazione da questo mondo sono assicurati (e non dovete neanche scendere in strada a cercare il pusher). Peccato che Paragrafo Records non fornisce nemmeno un link audio per lo streaming e la condivisione...a nulla sono serviti i miei consigli.

Artist: Gli Heavy Metal
Title: Gliheavymetal
Label: ParagrafoRecords
Style: impro/guitar/psychedelic
Date: November 04, 2012

Friday, 29 July 2011

[ca453] - dmyra - Imagine Away

Ecco ritornare l'instancabile Robert Demes II (Santa Barbara, Costa Rica), in arte dmyra con un nuovo album rilasciato da Clinical Archives. Dopo lo splendido e stellare "Starry Cove" uscito a marzo sempre per la netlabel russa ecco tornare l'artista americano con l'immenso "Imagine Away", 20 brani che spaziano tra venature jazz, ambient, elettronica, blues...il tutto con un sapore impro-sperimentale. Drum machine minimali, tastiere vintage, bassi synth...l'album trasuda improvvisazione da ogni poro (anche se non ci sono molte notizie in merito al processo creativo relativo a questo lavoro). La varietà di stili e la mutazione strutturale dei brani rende "Imagine Away" delizioso e intrigante. Nona release di dmyra per Clinical Archives...notevole.

Release Name: Imagine Away
Artist: dmyra
Label: Clinical Archives
Date Release: 26 June 2011

DOWNLOAD

dmyra - "Mask to Me"
dmyra - "The Sendown"
dmyra - "Silent Million"

Friday, 11 February 2011

[hpr045] Scarm - "Several Minutes Of The Man"

Curiosando tra i post del LiveJournal della giovane  band Di San Pietroburgo degli Scarm (nessun membro supera i vent'anni) scopro che ci sono voluti circa 20 mesi per la creazione di questo valido "Several Minutes Of The Man" rilasciato dalla canadese  HAPPY PUPPY RECORDS. Una buona capacità tecnica dei tre componenti della band (chitarra, basso e batteria) e una dose massiccia di energia  e forza espressiva giovanile rendono questo album decisamente efficace e ricco di idee. E sono proprio chitarra e batteria a imbastire la struttura dei brani (che molte volte sembrano delle improvvisazioni ben riuscite  e riprese successivamente per nuovi ritocchi) e a dialogare amichevolmente all'interno di essi. Posso sentire un grande feeling tra i componenti della band che definisce questo album come la narrazione  di  un giorno non comune di una persona qualunque. Infatti per celebrare l'inizio della giornata l'apertura è affidata a "Mezzogiorno tardivo", bella trama chitarristica su un andamento middle-rock con un notevole crescendo centrale estremamente grintoso. I suoni della batteria mi ricordano molto i Nirvana di "In Utero". Gli Scarm sanno camminare con disinvoltura sopra i generi creando svariati cambi di tempo e dinamiche all'interno delle tracce, basta ascoltare "Desierto Florecente", colonna sonora di un cortometraggio in bianco e nero ambientato tra cactus e lucertole. Ho l'impressione che la band russa passi molto tempo a violentare i propri strumenti divertendosi a improvvisare e a registrare per lunghe ore raggiungendo a volte stati mentali confusionali e allucinati (ascoltate i minuti finali di "Der Nachauseweg" e "La Fabrique du Silence" o gli 8 minuti di "Creperum", lungo e delirante viaggio a più dimensioni). C'è sicuramente qualche turba ancora irrisolta nella musica degli Scarm (che viene anche ben rappresentata  dall'angosciante art-work), probabilmente ancora in preda a fastidiose crisi post adolescenziali ma che rendono certamente questo "Several Minutes Of The Man" un grande impro-rock-album.

Mezzogiorno Tardivo
Desierto Floreciente

DOWNLOAD

                                                                        Scarm