Showing posts with label pop. Show all posts
Showing posts with label pop. Show all posts

Saturday, 28 May 2016

Stereoshape - "Laser Lori" (self released)

Laser Lori is written and produced by Stereoshape.  Track 9 is written by the fabulous Erna. Jens Rödner - Guitar, Bassguitar, Vocals, Drums and Keys  Oliver Rieger - Arrangement, Drums, Synths, Lyrics  Erna Imamovic - Vocals on tracks 1, 2, 5 and of course 9  Lars Rödner - Vocals on track 6 and 7 

Ciao Sara. L'ennesimo cancro improvviso che colpisce il mio vicino di casa da poco conosciuto  sembra dispiacermi di più rispetto ad una persona frequentata da una vita. Un'altra vita che vuole spegnersi saltando nel vuoto di un ponte che celebra il panorama di questa città che ha perso un'identità e arranca a ritrovarla, visto il faticoso e volte poco sincero rapporto tra ognuno di noi. La madre di mia moglie che ha scelto il lamento lento e apparentemente insignificante per recriminare una vita che non ha voluto ma che non ha avuto la forza di modificare. Cara Sara, qui tutti si lamentano in continuazione e io voglio spegnere questo vorticoso rumoreggiare inquietante e accendo Stereoshape. Oh si, cara, questa è elettronica che circola nelle vene. Bassi che fanno fluire il sangue come fosse l'acqua di un giorno di pioggia ininterrotta. Si, probabilmente mi dirai che non senti nulla di nuovo, ma quel timido fill di batteria che porta al refrain di "Purple Blooming Clouds" è innocentemente assassino. Come il modo di collegare un brano all'altro (che solo su Soundcloud si ha modo di capire efficacemente). Un album fluente, accurato, intelligente. Le piccole cose, come tagliare l'erba con la forbice dove il tosaerba non può arrivare. Le piccole cose. Sempre. Le piccole cose fanno le cose grandi. Come ti ho già detto potrei elencare Notwist, Tarwater e tutta la compagnia bella tedesca. Ma non importa. Stereoshape per me funzionano così,  senza inutili paragoni. Sarà l'età, saranno le innumerevoli ore passate ad ascoltare musica, ma era da un po' che non mi soffermavo su un album come questa volta. Magari tu mi dirai che per te Stereoshape sono insignificanti e io resterò sbalordito. Com'è possibile? Non è possibile non riconoscere la cura che c'è dietro a questa musica. È come una pianta di rose ben curata. Che ti piaccia o non ti piaccia il fiore, con un minimo di sensibilità puoi riconoscere l'amore che si è dato per farla diventare tale. Laser Lori ha compensato gli sporadici cali di energia di questi ultimi mesi. Da quando tu sei partita. Fluire e determinare il percorso contemporaneamente. Con la tenera consapevolezza che qui tutto inizia e tutto finisce. Apparentemente.



Stereoshape



Artist: Stereoshape
Title: Laser Lori
Label: self released
Style: electronic, pop, acoustic
Date: May 08, 2016




Saturday, 5 September 2015

Gi Gi Giraffe – "Home Made Works" (Tanukineiri 079)

東京を拠点に活動するインディーロックバンド・Gi Gi Giraffe(ジジジラフ) のGt. & Vo.山本が2013年の春休みに、GarageBandを用いて録音・ミックスした完全なる"宅録作品"“Home Made Works(全6曲入) 
-----------------------------------------------------------
ローファイでありながら、ジャンルレスでどの曲もポップに仕上げました。制作は一人だったので、”バンド"での再現性よりも、 録音源としてスピーカーから流れる”曲”を楽しんでもらいたいというコンセプトで作りました。
"Gi Gi Giraffe" is a home recording project
I tape my stuff usually (sometimes make appearance in concerts as a trio band)
Play each tune loud enough because of low volumes. 
(text from release page)


"Home Made Works" dei giapponesi Gi Gi Giraffe possiede un groove che sa sedurmi ad ogni ascolto. Sin dalla prima breve traccia, "Naked Girl", un ingannevole bluesy sostenuto, dall'andamento ubriaco e con un brillante dialogo tra basso, batteria e chitarre. "Picture" strizza l'occhio allo sporco e genuino funk anni settanta; clap-hand a comparsa su un middle tempo che mi impedisce di mantenere ferme molte parti del mio corpo. Senza dubbio i nostri tre simpatici e beffardi musicisti giapponesi (Yamamoto(Gt) Uemura(Dr) Okuizumi(Bs)) sono influenzati non poco dalle sonorità 60/70, Beatles e Beach Boys su tutti. L'album scorre via nella brevità delle sue sei tracce, divertendo nelle piccole ma originale trovate, tra falsetti accattivanti, ritmiche strampalate e sgambettanti e quella sana attitudine a non prendersi troppo sul serio. Conclude "Everything goes", la traccia più audace e melodica di "Home Made Works", tra sapori latin e lievi malinconie pre-autunnali.

Artist: Gi Gi Giraffe (SC)
Title: Home Made Works
Label: Tanukineiri
Style: psychedelic, pop, rock
Date: August 21, 2015 


Friday, 14 August 2015

Jack Goldstein - "Tonic of wilderness" (self released)

"Tonic of wilderness" is partly inspired by Hallmark cards of the mid-nineteen eighties and contemplating what the baby from True Romance might have been like as a grown up. (text from release page)

Variegato e beffardo, "Tonic of wilderness" del musicista londinese Jack Goldstein  si apre con l'esplosiva "Thuggery Bisque", un rap-lo-fi-rock tutto al femminile che si mescola dopo poco più di due minuti ad un electro-rap sussurrato, fortemente odorante eighties, con tanto di ritornello accattivante da lungomare in auto cabriolet e finale orchestrale (Try 2 Love). Alla terza traccia mi rendo conto che la noia non intaccherà sicuramente l'ascolto di "Tonic of wilderness", vista la freschezza e la diversità di stili che caratterizzano questo album, che strizza l'occhio al pop con coscienza e lucidità. "Ronnie James Dio Blues" mi conquista sin dal primo ascolto, con l'andatura del ritornello che mi riporta ad una lontana e celebre chiamata di Londra datata 1979. Jack Goldstein gioca con registrazioni fuori campo e grotteschi giochi di pitch con nonchalance. Non mancano attimi più quieti come in "The Champ" (nonostante il finale spiazzante). Improvvisi e piacevoli risvegli electro-pop (Pocket Of Rainbow$s). Morirà mai questo genere nato con i primi sintetizzatori? Ascoltando la musica odierna direi proprio di no. In "Scent Of Wilder" si raggiunge uno dei momenti di massima bellezza di questo album. Melodia e ispirazione, un breve pezzo di flauto ritagliato su misura e un finale che sorride ai Radiohead di "Amnesiac". C'è pure lo spazio per uno space-electro-folk dai bassi viscerali in "100mph Libber". "Tonic of wilderness" contiene nove tracce convincenti che molte volte rimandano a cose già sentite ma che con l'aiuto dei guizzi creativi di Jack Goldstein riescono a illuminarsi di una luce propria. Piacevole.



Jack Goldstein




Artist: Jack Goldstein (SC)
Title: Tonic of wilderness
Label: self released
Style: experimental-pop
Date: August 10, 2015


Sunday, 19 July 2015

Various Artists - "La bèl pop" (La bèl 030)

"This year La bèl will turn 5 years old and we wanted to celebrate its birthday by publishing a La bèl compilation with all the artists that collaborated with us during these years. The idea is to ask each one of their for a "pop" track, leaving complete freedom to their personal interpretation of this word. We think this would be a nice idea, since hardly any of their works within the 'pop' scene. "La bèl pop" (fifth anniversary compilation) is the final outcome of this experiment. This compilation is published to coincide with the first Netlabel Day." (text from release page)

La bèl pop inganna. Inizia con (forse) il brano più pop di questa compilation celebrativa per i  5 anni della label italiana, un mix 8 bit-pop firmato Mura/Coronas che potrebbe echeggiare tra le spiagge affollate di una massa finalmente liberata da standard musicali impressi da una tenera età. Ma non è così. E continua, coi finestrini aperti di un'auto che sfreccia sui soliti percorsi e che se ne frega di ciò che è stato e di ciò che sarà. Plusplus, una delle rappresentazioni del La bèl sound. Summerflug incantano nella loro morbida - freddezza germanica. Folktonica 2015. Madoka è un marchio. Potrei distinguerla tra centinaia di altri artisti. Una personalità fuori dal comune. N-qia spiazzano con un brano che profuma di jazz e che poi si accascia su un tappeto elettro-acustico su cui mi stenderei volentieri. Il Giappone è una fonte di artisti meravigliosi. Elisa Luu mi stravolge in questa successione di finte-vere chitarre che seguono un percorso emozionale a cui si aggiungono beat e dissonanze che colpiscono con leggere ed intime seduzioni. Blumm & Gille reinterpretano Baker con sensibile eleganza elettro-acustica. Seguono gli inglesi Red Trees che portano la compilation verso un punto più introspettivo a cui segue Neeva che con il suo breve brano tropical-acoustic-pop fa da spartiacque verso la zona meno pop di La bèl pop, ma non per questo meno interessante. Da questo punto arrivano i brani più sperimentali,  che forse con il pop hanno una parentela molto più lontana. André D. & Frank Wilke regalano 3 minuti di beat stropicciato in cui la tromba di Wilke si diverte sulle note del basso giocosamente ostinato di André D. Di Bos ripropone uno dei suoi sound collage più vicini alla parola pop. Adriano Orrù incanta con due bassi e basta. Poesia. E più si procede e più si perde il concetto della compilation...ma non è un dispiacere.  Perché ciò che arriva da Pasini e Pillia è gioia per l'ascolto. Sensibilità e condivisione di sentimenti musicali. Lo stesso vale per Soni Sfardati, anche se distribuito su una dimensione più prog-rock-jazz. 8 minuti possono sembrare tanti ma in questo caso è orgasmo controllato (musicalmente). Il feeling che anima la coppia Cassia- Quinci traspira ovunque. Anche Medo's Little Trap non scherza con 7 minuti che toccano ambienti classici - world - prog- elettronici con sensibilità ed eleganza. Menion conclude questo piacere uditivo con probabilmente il brano più toccante e profondo della compilation dove oramai la parola pop è un ricordo lontano. Ma ciò che rimane, dopo un'ora abbondante di musica, è un buon sapore...un bèl sapore.

Artist: Various
Title: La bèl pop
Label: La bèl
Style: electro-acoustic, pop, various
Date: July 14, 2015


Saturday, 21 February 2015

Pharaoh Colour - "Synesthesia EP" (self released)

"Pharaoh Colour is James Humphrys
 All songs written and engineered by James Humphrys in his cellar except track 3 written by Bombay Bicycle Club. Co-produced and co-mixed by James Humphrys and Ed Guillaume-Smith. Mastered by Ed Guillaume-Smith. All instruments by James Humphrys.  Keys/synth tracks 2, 3 and 4 by Ed Guillaume Smith. Artwork, photography and graphic design by Maddalena Zadra." (Words from release page)

Il bel ragazzo inglese James Humphrys, già membro dei qui recensiti Wolf Choir, mi contatta su FB per farmi conoscere questo nuovo progetto solista uscito pochi mesi fa. Ispirato dalla lontananza che lo lega alla sua ragazza italiana, Synesthesia EP mi colpisce subito (e anche successivamente) per la brillantezza pop delle prime due tracce. Need to Know profuma di primavera, sorreggendosi su un mix di chitarre che leggere si scambiano accennati sorrisi tra arpeggi, echi e risposte. Cori adolescenziali, una melodia che si fa canticchiare e un piccolo poster degli Smiths vicino al comodino. Once Again è invece un amore a prima vista per quanto riguarda il discorso ritmico. Uno di quei brani che si possono ascoltare sotto diversi punti di vista, ritmicamente parlando. Anche in questo caso un sound chitarristico domina l'intera traccia con intrecci ritmici veramente gustosi e un ritornello spiazzante che mi ritrovo a cantare ancora dopo qualche ora. A me basterebbero anche solo queste due tracce. Ottimo lavoro. Non per originalità ma per un eccellente buon gusto pop.

Artist: Pharaoh Colour (SC)
Title: Synesthesia EP
Label: self released
Style: indie, pop
Date: November 29, 2014


Tuesday, 26 August 2014

Dolls Come To Life - "The Groundskeeper's Daughter" (self released)

"Dolls Come To Life are singer/songwriter Michelle Cross and experimental musician Joe Frawley. Their debut self-titled album, released in 2013 to critical acclaim, blended piano/vocal songs with dark ambient sound collages to explore the complex relations between children and their inanimate companions. Their new album, The Groundskeeper's Daughter, pushes further into uncharted territory of song and soundscape. A non-linear story emerges, in which the image of a garden is central. An inner awakening? Memories of an ancient trauma? A young girl coming of age among the topiary, the ivy, the hidden paths? There are ghosts in the garden, of that we are sure. Or are the events merely the disappearing ink of a fast fading dream? Whatever interpretation the listener may arrive at, The Groundskeeper's Daughter will certainly haunt you." (Words from release page)



Artist: Dolls Come To Life (FB)
Title: The Groundskeeper's Daughter
Label: self released
Style: chamber, pop, conceptual
Date: March 20, 2014


Monday, 18 August 2014

Shoos Off - "Most Times EP" (self released)

Artist: Shoos Off (FB)
Title: Most Times EP
Label: self released
Style: r&b/soul, funk, hip hop, pop, r&b soul
Date: July 15, 2014

Produced, Engineered & Mixed by Scott Zschomler 
Mastered by Mark Chalecki

Jason Chang - keyboards, piano 
James Hsu - trombone 
Patrick Killeen - vocals, keyboards, loops, prog drums 
Jacqueline Pablo - drums 
Gabe Soriano - tambourine 
Scott Zschomler - bass, guitar, keyboards, prog. drums, add. vocals, shaker, tambourine 

Album Art: Paolo & Luigi Villanueva


Friday, 23 May 2014

Adronite - "Messages" (self released)

"In 2013 James de Graef and Tom O'Connor decided to start a new band. Brought together by their love for music that makes the hairs on the back of your neck stand up, they sought to combine great electronic music with an entertaining live performance. Apart from the usual Ableton Live set-up, they have incorporated Push and live vocals with a vast array of pedals, bass and guitar in their set. They've sculpted their own unique sound and are ready to unleash it on to the crowd." (Words from FB page)


Artist: Adronite (FB)
Title: Messages
Label: self released
Style: electronic, pop
Date: May 14, 2014

Wednesday, 11 December 2013

Stereoshape - "Sepia" (self released)

"After our last releases we felt the urge to slow down a little and try something different. It turned out to be a true liberation. Being tired of creating another house-tune, we made an album which is way calmer than everything we did before. It might be more experimental and melancholic as you would expect, but for us it is the most truthful piece of music we have created so far." (Words from release page)

Musica sinuosa, che si aggira silenziosamente tra le stanze di un appartamento oscurato dalla notte. Leggeri battiti elettronici che tengono per mano chitarre rilassate, passeggiando su lungomari intorpiditi dagli echi di dub-club. Un basso dal fisico palestrato trasmette una sicurezza che il più delle volte bisogna risvegliare assopita sotto la propria epidermide. Un suono uniforme che avvolge le guance come un morbido cuscino lungamente sospirato durante le ultime ore di un giorno sbagliato. Pulviscolo che si lascia trasportare da leggere oscillazioni dell'aria, luna park gratuito per particelle trascurate. Il risveglio è fiacco e frastornato. L'uomo anziano guarda le gambe sporgere dalla terra ombreggiata dalla carcassa di una carovana e non trova parole per un'umanità che ha sbagliato tutto per l'ennesima volta. Il volume dell'autoradio ad un livello che possa coprire i ritmi del motore ed insinuarsi perfettamente come colonna sonora di un'altra notte fredda ed asciutta. Affiancando le linee bianche sbiadite di una strada incustodita e schivando i rami di alberi ancora irritati dallo spazio a loro rubato con prepotenza. "Sepia" è un piacevole ondeggiare tra filtri e chitarre acustiche, tra beat morbidi e un'elettronica usata con la giusta moderazione. Amichevole e confidenziale produce un effetto coperta in una fredda giornata invernale.

Artist: Stereoshape (FB)
Title: Sepia
Label: self released
Style: indie, electronic, pop
Date: December 01, 2013


Wednesday, 4 December 2013

NetMusic Life - November 2013 Selection

These are some of the best tracks that I have heard in November 2013:

wim (ウィム) - "White Cat Sleeping" (Totokoko)
Pasini/Pilia - "First Light Of The Day" (La bèl)
Uniform Motion - "The Pen Fallacy" (No Source)
Madoka - "とうしんだい" (Mayoware Records)
Nheap - "Primary Colors" (Acustronica)
Mentz - "dots" (esc.rec.)
Gaetano Fontanazza - "Imasking" (Sucu Music)
A Finnish Contact - 'Detachable Words/Tangled Numbers' (Kohlhaas)
Cock & Swan - "Night Valley" (Hush Hush Records)
Alarmist - "Pal Magnet" (self released)

Friday, 15 November 2013

wim (ウィム) - "thanks & early feelings" (totokoko 040)

"I want my music to encourage people to think about things, especially things they care about, like other people, or nature, or faith, or youthfulness, or memories of them. So I try and make it about those things in addition to sounding calm and simple. I want my music to be the park you look for in the city to observe and remember goodness, those good things." (Words from release page)

"Io voglio che la mia musica sia il parco che cercate in città per osservare e ricordare la purezza e le cose buone." Ebbene, nel mio caso, il musicista giapponese wim è riuscito nelle sue benevoli intenzioni. E' da alcuni giorni che la sua dolce (ma non melensa) musica mi trasporta in uno stato di benessere che si spalma delicatamente su tutte le ore della giornata. Semplice, essenziale, perfettamente incastrato nel (sempre più prezioso) catalogo della netlabel giapponese totokoko. Gli ingredienti sono veramente pochi: delicati arpeggi di chitarra, rarefatte bells dai colori tenui, una voce appena sussurrata ed un'atmosfera che si pone tra il sogno, la natura e l'intimità. Una persona sconosciuta che ti apre la porta di casa e ti accoglie con gentilezza, accompagnata da delicati aromi di tè che svolazzano liberi nella stanza. "thanks & early feelings" mi fa sentire a mio agio, mi riaccompagna ad una pace interiore che il più delle volte è in libera uscita, infastidita dalle frequenti (e non sempre utili) problematiche quotidiane. Wim risveglia i sensi e dipinge con colori tenui immagini in bianco e nero sbiadite. E sa sorprendermi quando con poche note (a and j) riesce a procurarmi una tempesta di puntini elettrici lungo tutto il corpo. Un album poetico, che sfiora il pop (white cat sleeping) mantenendone le debite distanze e che mi ricorda (e mi sussurra) che solo con un sano pensiero positivo possiamo veramente migliorare ogni cosa.

Artist: wim (ウィム)
Title: thanks & early feelings
Label: totokoko
Style: acoustic, pop
Date: November 09, 2013

Monday, 4 November 2013

NetMusic Life - October 2013 Selection

These are some of the best tracks that I have heard in October 2013:


Cock & Swan - "Crown of Milk"  (Dandelion Gold)
Sun Glitters (feat. Sara) -"Slow" (BLDG5)
Hypo77 - "Heteroxenous Boundaries" (Bunkai-Kei)
You Are Not Real - "Lynx" (self released)
Layur - "Secangkir Teh, Rintik Hujan Dan Beberapa Baris Melodi" (totokoko) 
Weerthof - "Toothbrush Tune" (esc.rec.) 
Oceanus - "Sirens (Part II)" (Hawk Moon Records) 
Darwin Raymond - "10,000 Ft and Watertower" (Subterranean Tide) 
Jordan Rakei - "Selfish" (self released)

Artwork by Opalino Mind


Saturday, 2 November 2013

The Sea Life - "Transitions" (self released)

"Transitions is our latest EP.
 
In the last year, we've transitioned through several different band members and experienced a number of life changes. All these experiences have had a huge impact in the development of our sound and the direction we plan to go. Of the songs we've produced with our new four-piece lineup, the four songs on "Transitions" are the only ones that we feel properly represent our current sound. We feel that they best portray the transitions that we’ve undergone—as band members and as individuals." (Words from release page)

Le solite strade che cambiano sfumature in accordo con le stagioni. Il disordine e l'imperfezione naturalmente profumano di genuinità. La terra vibra anche se l'aria è apparentemente calma. Dubbi e perplessità sull'utilità delle parole sfilano come giovani majorettes in un carnevale benefico di provincia. Una sofferenza auto-compiacente si trasforma in un freddo serpente aggrovigliato all'interno di uno stomaco in riposo forzato. Decenni di monitor accesi hanno ammalato l'umanità di assurdo protagonismo. Tutto pare immobile e le foglie sembra che quest'anno abbiano timore di staccarsi dai rami. L'incertezza è dipinta su ogni volto che incrocio. La rassegnazione è invece negli occhi che evitano di incontrare i miei. Una sensazione di imbroglio colossale accompagna le mie monotone giornate che si scaldano tiepidamente con i suoni sinceri di "Transitions".

Artist: The Sea Life (FB)
Title: Transitions
Label: self released
Style: indie, pop, rock
Date: October 31, 2013


Friday, 18 October 2013

Cock & Swan - "Moonchill" (Dandelion Gold)

“Moonchill” is an EP by Cock & Swan constructed from samples of “Moonchild” by King Crimson.

Sono convinto che Cock & Swan siano una delle più belle realtà musicali in circolazione. Da poco usciti con Hush Hush Records con "Secret Angels", ipnotico album con uno dei sound più affascinanti che mi è capitato di ascoltare negli ultimi mesi. "Moonchill" è un EP costruito su samples di "Moonchild", quarta traccia dell'album di debutto dei King Crimson "In the Court of the Crimson King". Cinque brani in cui il basso sporco di Johnny Goss funge da fondamenta su scarni beats di batteria mentre all'esterno elementi chimici in libera uscita diffondono vapori che agevolano uno stato di piacevole ipnosi. Un suono di basso che mi viene voglia di abbracciare. "Moonchill" produce immagini notturne, strade semi-deserte e l'impercettibile suono della gente che dorme. Motori che si accendono, pattuglie della polizia annoiate e sirene di antifurti in lontananza.  Il caldo suono di synth analogici dialoga amabilmente con narcotiche bells mentre la voce di Ola Hungerford è l'aria, lo spazio vuoto, ciò che unisce tutti gli elementi dando il tocco finale al suggestivo sound elaborato dal duo di Seattle. Candidata al mio personale ed inesistente premio di migliore band ascoltata quest'anno.

Cock & Swan: Johnny Goss & Ola Hungerford




Artist: Cock & Swan
Title: Moonchill
Label: Dandelion Gold
Style: electronic, pop, trip-hop
Date: October 15, 2013






Friday, 11 October 2013

Layur - "Layur EP" (totokoko 039)

"Layur, a solo music project of Febriann Mohammad. An pop-ambient-acoustic-electronic music from Yogyakarta, Indonesia. Selftitled is my first EP. Just escaping, with the drown, noise, broken-hearted, floating, silence, rain, birds, child, love, death, winds, sea, sun, trees, and mornings. That's all my huge inspiration. This EP was recorded in my room circa 2012-2013, and offer the public an melodius pop-ambient-acoustic-electronic sounds. Ease the pain, making sounds, the only gain. Enjoy this tunes." (Words from release page)

L'inconfondibile sound folktroniko dell'ottima netlabel giapponese Totokoko ritorna con questo piacevole album dell'indonesiano Layur  (Febriann Mohammad). Delicati arpeggi che sono ali di deltaplano in leggero volo su geometriche distese pianeggianti. Ammanettati ad una società che ci illude di essere liberi e potenti. Morbido e arioso si dondola su fluidi arpeggi di chitarra danzanti su eleganti cinguettii. Dita affilate scivolano sugli ultimi tasti del pianoforte beneficiando di una vacanza relax. Una poetica e profonda semplicità si aggira tra le foglie vibranti di alberi secolari, sovrani incontrastati di parchi animati dal vociare vivace di bambini appena usciti da scuola. Sussurri volanti lanciati da persone anonime, pezzi di carta stropicciati all'interno di tasche sempre troppo piene, indicazioni stradali che mi consigliano di non preoccuparmi. Musica che mi suggerisce che nulla è troppo importante, cullandomi dolcemente, attorniato dal prezioso silenzio di solitarie notti autunnali.

Artist: Layur (SC)
Title: Layur EP
Label: totokoko
Style: pop, acoustic, electronic
Date: October 03, 2013

Wednesday, 2 October 2013

NetMusic Life - September 2013 Selection

These are some of the best tracks that I have heard in September 2013:

Dr. Almeja - "Ek Chuac"

Wolf Choir - "These Remains"

Young Stadium Club - "Waiting For The Light"

Cock & Swan - "Animal Totem"

bo en - "be okay"

loqto - "107.5"

Claro de Luna - "Refracción"




Artwork by Opalino Mind


Monday, 23 September 2013

Wolf Choir - "Mountains and Other Nice Things" (self released)

"Wolf Choir are a young band from Guildford made up of Aram Bahmaie, James Humphrys and Tom Hill. Walls of Fuzz, swells of reverb and funk inflected grooves are what is to be found on their debut EP 'Mountains and Others Nice Things'. More exciting stuff to come so watch this space." (Words from Bandcamp page)

Inizierei questo album dalla fine, dalla fresca "These Remains", adorabile 7/4 cammuffato da ragazzo pop che cammina svogliato tra le vie di Guildford, con headphones al collo che espandono un sound a metà strada tra Police e Hall & Oates. Un suono in cui il basso di Aram Bahmaie spesso ti parla girovagando incuriosito in una stanza immersa di dettagli. Un suono che ha il profumo di vivace e effervescente gioventù, e che si fa tesoro di preziose valige colme di nastri di indie-rock chitarristico degli ultimi decenni. Cinque tracce di ottimo livello, in cui la precisione non è certamente la priorità, messa gentilmente in penombra preferendo piccoli lumi di emotività e genuinità. "Bichon Frisé" poteva essere una grande traccia, al paragone di hit estive disco-seventies, un bel funk trascinante che una migliore attenzione nell'equalizzazione l'avrebbe certamente valorizzato. Peccato. Magari l'intervento di qualche remixer darebbe risultati inaspettati e interessanti. Per essere un'opera prima non mi resta che gioire aspettando sicuri sviluppi generali.


Artist: Wolf Choir (FB)
Title: Mountains and Other Nice Things
Label: self released
Style: indie, funk, pop
Date: September 19, 2013


Saturday, 21 September 2013

Young Stadium Club - "Waiting for the light EP" (self released)

E dopo poco più di dieci minuti tutto finisce e rimango ancora con l'appetito da saziare. E' come aver gustato uno squisito antipasto ed essere accompagnati educatamente all'uscita dal cameriere. Young Stadium Club hanno conquistato egoisticamente i miei ascolti di questi ultimi giorni. Faccio fatica ad allontanarmi dall'energia e dalla decadenza eighties che fuoriesce dalla poderosa "Waiting for the light". Una struttura inusuale e una sorprendente cura delle dinamiche e dell'intensità. In poche parole una delle cose più belle che ho ascoltato negli ultimi mesi e che mi fa scatenare come un ragazzino all'interno della mia auto percorrendo monotoni tragitti. Non vale sicuramente meno "We all got the word to say", traccia che si appoggia su una solida base funk-pop dominata da chitarre sincopate che procurano sani istinti di movimento. Young Stadium Club sono un giovane duo (Dominic/Maciek) di Lodz (Polonia) e la loro provenienza credo che la si possa cogliere in alcune sonorità e atmosfere della propria musica. Alcune "glacialità" nord-europee si mescolano ad una sicura conoscenza di ciò che ha prodotto la new-wave alcuni decenni fa. Tre prelibate tracce di antipasto. Resto in curiosa attesa del primo.







Artist: Young Stadium Club (FB)
Title: Waiting for the light EP
Label: self released
Style: rock, funk
Date: September 18, 2013

Thursday, 19 September 2013

Bunty - "Mos 6 - Passion" (self released)

"Multimos is Bunty's Multimedia album in 7 parts. Mos 6 Passion is the 6th Part. As you read this, Bunty is improvising, writing, recording, collecting, filming, actioning to create a limited edition package that you can hold in your hands, and a colour spitting live show.  Collaborating with the one and only MetaLuna and Dave The Machine these Mos packages of new music, audio messages, films and special powers are available for you to download." (Words from release page)

Ho conosciuto l'arte di Bunty all'inizio di quest'anno e album dopo album ne sto rimanendo affascinato. Musicista fantasiosa ed eclettica di Brighton, Bunty accarezza diverse arti con l'originalità, l'inconsapevolezza e l'animo avventuroso di un bambino. "Mos 6 - Passion" è la sesta parte di un progetto iniziato circa un anno fa e che si sviluppa in sette capitoli. Musica patrimonio del mondo, musica che si imbeve nelle innumerevoli culture presenti sulla terra. L'africa in copertina, grande madre maltrattata, con i suoi ritmi sinuosi e tentacolari. Giungle fosforescenti con energia elettrica. Party creativi tra foglie giganti. Bunty is soul. Anima calda e iper-creativa che si spalma su composizioni dettagliate e ricche di particolari. Elettronica adoperata come se fosse un qualsiasi altro strumento acustico. C'è un senso di innocente bellezza in quello che fa Bunty, accompagnato per mano da medie dosi di mistero, sorpresa e giocosità.

Artist: Bunty
Title: Mos 6 - Passion
Label: self released
Style: pop, experimental
Date: September 16, 2013




Thursday, 12 September 2013

bo en - "pale machine" (Maltine Records 123)

Sapori orientali uniti ad un uso dell'elettronica divertente e spiritoso. Club di Sapporo in prima serata. Giappone e Brasile in un appassionante scambio culturale. I Manhattan Transfer a passeggio mano per mano per le strade di Tokyo. Beats dalle effervescenze arancioni si mettono in bella mostra pavoneggiando nell'aria. A bo en non spaventa certamente la ricerca e l'avventura all'interno di sperimentazioni elettroniche che schizzano gioiose in territori latin-pop. Sorprende sui cambi dimensionali di una colonna sonora di videogame dalle trame astratte. Spolverate jazzy su croissant appena sfornati. Una pioggia di creatività spavalda e temeraria, che non ha nessuna paura di affrontare le incognite. Abbracciando attuali teorie glitch-glitter tanto in voga e andando oltre, molto oltre...in un interminabile raccogliere frutti dal secolare albero della musica. L'esperienza dell'ascolto di "pale machine" è una festa per le orecchie, un elogio alla creatività. La consapevolezza che finché ci sarà la ricchezza della fantasia umana nel prato dell'arte nasceranno ancora numerosi fiori.

Artist: bo en
Title: pale machine
Label: Maltine Records
Style: pop, electronic, experimental
Date: September 06, 2013