Thursday, 31 January 2013

Michelle Cross & Joe Frawley - "Dolls Come To Life" (self released)

"Michelle Cross is a pianist, singer-songwriter, and composer based out of Chicago. Joe Frawley is an experimental ambient composer/ sound collage artist from Connecticut. This is their first collaboration. Dolls have the unintended ability to evoke in us a special brand of melancholy. But dolls don't breath or wake or rise except under the most unnatural and emotional of conditions. Dolls Come To Life, the disturbingly beautiful collaboration between Chicago singer/songwriter Michelle Cross and experimental composer/sound collage artist Joe Frawley, explores in sometimes direct, sometimes abstract fashion this unsettling what-if scenario. Album notes by Thomas McAuley, continued in accompanying PDF booklet."

Ascoltando i propri passi che schiacciano piccole pietre disordinate all'interno di castelli abbandonati al silenzio dell'oscurità. Impercettibili presenze che ci seguono e che improvvisamente ci appoggiano una tiepida mano sulla spalla. Bambole che aprono gli occhi di scatto e che con uno sguardo fulmineo ti ricordano di dimenticare le colline di rifiuti che circondano la tua vita adulta. Pianoforti tristi, giocosi e indifesi tra il vociare di bambini abbandonati nella loro preziosa innocenza. "Depends on the weather, what I do for you"... Quanto tempo dovremo ancora aspettare per una globale consapevolezza che ci ci allontanerà da superflui egoismi? Dolls Come To Life è un piccolo capolavoro, un concept che si adagia su atmosfere classico-sperimentali, introspettivo e profondo. Candide poesie che si posano come farfalle sui tasti di un pianoforte che ad ogni tocco danno vita a meravigliosi fiori sonori.

Artist: Michelle Cross & Joe Frawley
Title: Dolls Come To Life
Label: self released
Style: piano, pop, ambient
Date: January 29, 2013





Wednesday, 30 January 2013

Once Kingdom - "Herbs" (self released)

"A collection of sounds and guitars stitched together by the swedish producer & performer Niklas Dahlstrand, also known as Once Kingdom."

Deserti sorvolati al rallentatore e la consapevolezza di aver bevuto l'ultima goccia d'acqua rimanente. Illusioni che si spengono col trascorrere degli anni come un tramonto offuscato da nubi disidratate. Asfalto glitterato improvvisamente invaso da automobili-formiche momentaneamente confuse e disorganizzate. Nessuno risponde. Lunghe attese meravigliate da una ritrovata bellezza regalata dai soffusi riflessi di un'anonima vetrata. "Herbs" evoca immagini desertiche, bocche socchiuse che si dissetano di liquidi salini autoprodotti, fronti incollate a finestre artiche in attesa di un fragile mutamento. Un mondo tagliato a fette alle spalle di rozze ringhiere arrugginite. Once Kingdom (Niklas Dahlstrand) è un musicista svedese che ha la capacità di unire le immagini di distese perennemente ghiacciate a quelle di aride zone desertiche dell'Arizona, senza provocare l'effetto tiepido dato dall'unione di elementi contrastanti.
Disponibile in free download e nell'opzione "name your price" su Bandcamp.

Artist: Once Kingdom (FB)
Title: Herbs
Label: self released
Style: guitars, electronic
Date: January 26, 2013
Other reviews: GoldFlakePaint / Portals / DIY / hillydilly /


Tuesday, 29 January 2013

Sixthminor - "Wireframe" (Megaphone Records)

"Sixthminor are an Italian music duo composed of Renato Longobardi and Andrea Gallo, formed in the winter of 2007 in Naples.
Our experimental sound is a mix of various musical influences: post rock / ambient / electronics / glitch / industrial / dubstep / power electronics / noise" (Sixthminor)

"Eser" è esplosiva. La prima traccia di "Wireframe", del duo napoletano Sixthminor, è pura energia. Il primo ascolto l'ho avuto in macchina in una notte deserta come tante, e la prima reazione è stata quella di alzare il volume di quattro, cinque "tacche" e pigiare il piede sull'acceleratore alla ricerca di un non-luogo smarritosi nella desolazione di una buia pianura notturna. Una prepotente batteria che odora fastidiosamente di sudore e che grida al dolore subìto dalla violenza ricevuta incessantemente sulla sua pelle. I frequenti arpeggi chitarristici rimandano direttamente ad ambienti post-rock, ma in "Wireframe" ci sono racchiuse un'enormità di tendenze ben condensate in un sound estremamente personale. Allargo le braccia come uno spaventapasseri umanizzato cercando di raccogliere tutta l'immensità dello spazio circostante. Illusioni cosmiche ben presto disintegrate dalla maledizione terrestre (Frozen). "Wireframe" è un album notturno che illumina particelle di energia nell'oscurità. Lucciole robotizzate educate a perlustrare i resti di un pianeta sovraffollato e in totale confusione (etif). Apocalittico, fantascientifico e a tratti nevrotico e disperato (Last day on heart, hexagone). L'album termina con l'ipnotica e alienante "Outro" che mi lascia in silenzio e con gli occhi chiusi per alcuni minuti. Ok, ora sono pronto per premere repeat.
Disponibile a pagamento su Bandcamp, in versione CD e free nell'opzione Pay with a Tweet.

Sixthminor

Artist: Sixthminor
Title: Wireframe
Label: Megaphone Records
Style: post-rock, electronics
Date: January 27, 2013

Pay with a Tweet (Free Download)




Monday, 28 January 2013

Textile Audio – "The Pomegranate Cycle" (Wood & Wire 012)

"The Pomegranate Cycle is the debut album from Textile Audio – a solo project by composer, mezzo soprano and sound engineer Eve Klein. It is a space for wild, romantic experiments in ambient electronica and post-classical forms. The Pomegranate Cycle is woven from song, sound textures and fragmented orchestration – a fragile, ebbing work, part sonic and part myth. The Pomegranate Cycle uses poetry and abstract language to convey a felt sense of narrative. It traces opera and the ghosts of women whose lives have been touched by violence. Elements of the Persephone story are strewn through symphonic timbres and ruptured with grain and glitch. A girl collecting flowers is stolen, transfigured, a mother seeks her lost child, and wreaks vengeance..."(read more from Wood & Wire)

L'australiana Wood & Wire continua a sorprendermi ad ogni nuova uscita. Soprattutto con la naturalezza con cui spazia tra i generi mantenendo un livello qualitativo molto alto. Dalle trasgressioni di kučka alle raffinate song elettro-acustiche di Setec fino a questo album di Textile Audio. "The Pomegranate Cycle" è un album coraggioso e impegnativo che si trova nel mezzo di un magico incrocio tra opera, musica classica e sperimentazione elettro/ambientale/rumoristica. Non basta sicuramente un ascolto distratto per apprezzare appieno le innumerevoli sfumature delle sedici tracce qui presenti.  Eve Klein è un mezzo soprano professionista con alle spalle numerosi spettacoli che in questa sua veste sperimentale ha il gran dono di unire un passato classico ad un futuro frastornato da rumori di ogni genere (Burning, Ripping). "The Pomegranate Cycle" è un album diviso in tre atti ed è stato presentato inizialmente sul palco del Brisbane Festival 2010 come un opera per laptop, mezzo soprano e ballerina, mentre attualmente viene eseguito con la Sydney’s Opera Prometheus. Un album profondo e atemporale, che richiede un ascolto attento ma che in cambio sa donare sensazioni intense.


Textile Audio (Eve Klein)



Artist: Textile Audio
Title: The Pomegranate Cycle
Label: Wood & Wire
Style: opera, classical
Date: January 26, 2013