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Sunday, 8 March 2015

Microwolf – "You Better Go Now" (esc.rec.47)


"You Better Go Now was written, recorded and mixed at Microwolf’s home over a period of five years, using an acoustic guitar, a Casio keyboard, a banjitar, a snare drum, maracas, pots and pans, a Juno synthesizer and numerous other sounds and instruments, all processed through uninformed misuse of Logic Pro. The album was conceived during some rather intense years, in which, like the protagonist in Hangman, Microwolf was looking for people, places and things that would rescue him – eventually learning that he should have been looking for something else entirely. He likes to think all the songs in the album reflect on this theme one way or another." (Words from release page)

Cinque anni. Ne è sicuramente valsa la pena. Perchè "You Better Go Now", album scritto dall'olandese Benjamin van Vliet, alias Microwolf, è ricco, profondo, intenso. Un orgasmo di creatività acustica miscelata con estrema sensibilità ad elementi elettronici minimali. L'Africa è la prima immagine che mi compare davanti agli occhi. A partire dalle ritmiche, a cui susseguono i cori e la strumentazione adoperata. "The Microphones", prima traccia dell'album, può fare da guida a tutto quello che succederà durante il bel viaggio che accompagna l'ascolto di "You Better Go Now". Intrecci sonori che si mescolano creando colori che profumano di umanità intelligente e positiva. Beat elettronici che si rigirano tra le lenzuola che odorano del perfetto intreccio di due corpi che si amano. Sospensioni nel vuoto che si colmano delicatamente. L'imperfezione ritmica, giocosa e ricercata, mi fa innamorare di questo, a mio parere, concept album datato 2015. Un album che come inizia finisce. Un movimento acquatico. Un cerchio. Un loop. Tutto ritorna alla sua origine e si trasforma ad ogni nuovo ciclo. Un album che potrebbe trovarsi a proprio agio nel catalogo della Real World di Peter Gabriel. Invece è qui. esc.rec. Olanda. Label, o netlabel, oramai il confine si è dilatato. Chi non si arrende sopravvive, o probabilmente nel futuro vivrà, visto la qualità della musica proposta. (Non è free download. Raramente mi permetto queste divagazioni. Ma 5€ per un album simile sono pochi. Con 5€ mi compro 2 gelati in Italia. In questo album c'è arte  raccolta in cinque anni di lavoro.) Messaggio per esc.rec. Apprezzo il tuo slogan: "Buy music. Support the creative. Feel good."


Artist: Microwolf
Title: You Better Go Now
Label: esc.rec.
Style: singer-songwriter, folk, acoustic, guitar, ethnic
Date: February 24, 2015


Sunday, 23 March 2014

Soni Sfardati - "Sāqiya" (La bèl)

"Sāqiya gazes at history. Beautiful sounds, coming from the sea. Music scores written by amanuenses. Tarantellas intertwined in baroque embroideries, in a game of disguise, on allusive grooves. Bright and colorful wonders. Virtuous words drawn from an endless dictionary at the crossroads of cultures: Arab, French, and above all Spanish. Stories of encounters, exchanges, smiles, yet stories of oppression." (Words from release page)

E' una strana sensazione tornare a scrivere di musica dopo alcune settimane di silenzio, che non ha riguardato assolutamente le mie orecchie, che si sono deliziate nel frattempo (e continuano a farlo) con questo meraviglioso album firmato Soni Sfardati, virtuosa band siciliana giunta al secondo album, "etichettato" dalla mia amica La bèl. "Sāqiya" è materia musicale difficile da decifrare. La sintonia fra i tre musicisti profuma ogni secondo di questo album, disegnando percorsi nell'aria, inseguimenti fatti di accelerazioni, decelerazioni, cambi di dinamica, stati confusionali controllati e una consapevole conoscenza delle proprie doti tecniche. La chitarra di Enrico Cassia che parla in equilibrio su disparità ritmiche sorprendenti (La Malinche) ed è capace di sedurmi fino all'innamoramento nell'assolo finale contenuto in una delle perle di questo album, l'incantevole "Mar Adentro", traccia che si sviluppa in sette minuti, in cui la voce di Gaia Mattiuzzi si esprime compiendo imprese mirabolanti, attraversando nazioni e culture. La batteria di Antonio Quinci è anima sensibile a captare tutto ciò che accade, aggiungendo colore e calore, facendo da guida e traino nello svilupparsi delle tracce. Mi esalta la cura delle dinamiche, la capacità di riempire e svuotare i brani, saltellando con disinvoltura su ritmiche tutt'altro che facili. Ma fosse solo un'esibizione tecnica "Sāqiya" non sarebbe quello che è. "Sāqiya" è storia, cultura, è un azzardarsi ad andare oltre prendendosi cura di ciò che è stato. E' musica, innanzitutto. Vissuta, sudata e suonata intelligentemente. Descriverla in un riduttivo prog-rock è come riconoscerne un minuscolo 2%.

Soni Sfardati

Artist: Soni Sfardati
Title: Sāqiya
Label: La bèl
Style: prog, rock, world
Date: March 07, 2014