Saturday, 6 April 2013

For Everest - "Last of the Dogstronauts" (self released)

"For Everest is a group of people who collectively love some things but collectively disagree on some other things. They'd probably have a hard time deciding on just one pizza topping. Luckily, they like to play music together. We coined the genre "emo pop."
(Words by For Everest)

For Everest riescono a spostare le nubi che hanno presso fissa dimora sul pezzo di cielo che abita al piano superiore della mia testa. In particolar modo con la seconda traccia di questo EP, il piccolo gioiello emo-pop intitolato "Earheart". Un'emozionante e sottile tensione che cresce gradualmente..."What else is left from here?"...che cos'altro resta? I continui sacrifici per arricchire ancor di più chi è già ricco? Abbassare costantemente la testa e sottomettersi al gioco della divisione? Maledetta democrazia, quanti inganni si celano dietro a questa meravigliosa parola... "Trying to get back, trying to get inside". Sorrido amaramente ad un'umanità che è convinta di essere sempre più libera grazie al potere della tecnologia. Ma qui si parla di musica e For Everest, con semplicità e freschezza, sanno donare passione e irrequietezza, trasmettendo una sensazione di band affiatata cha fa della musica proposta la propria unica missione. Pochi accordi, voci cristalline (maschile e femminile) che armonizzano gioiosamente tra di loro. Pietre lanciate sui cristalli di un automobile per provare il gusto di guidare assaporando l'aria che si schianta violentemente sul viso. Un ritmo che resta uguale a se stesso per cinque minuti perchè non c'è bisogno di null'altro...qual'è il problema? Quando c'è intensità nelle proprie azioni non c'è bisogno di andare al mercatino dei bei suoni o nella biblioteca delle strutture elaborate. That's all. Loro hanno coniato un genere ed io lo ripeto: emo-pop. Definizione perfetta per descrivere ciò che For Everest offrono.

Artist: For Everest (FB) (TW)
Title: Last of the Dogstronauts
Label: self released
Style: indie, pop
Date: April 02, 2013


Friday, 5 April 2013

Motherhood - "Murdering" (Blessing Force)

"Debut EP from Motherhood. Written from the perspective of a serial killer and his many victims, ‘Murdering’ is an icy, soul tinged and mysterious record, combining silky synths, hip hop beats and glacial vocals." (words by Blessing Force)

Ad un primo ascolto mi si attivano immediatamente i link cerebrali che mi connettono all'ormai lontano 1988, anno in cui uscì uno dei piccoli capolavori pop di Paddy McAloon targato Prefab Sprout intitolato "From Langley Park to Memphis". Sarà la timbrica vocale di Joe Robinson (l'autore di Birmingham che si cela dietro al nome Motherhood), sarà la capacità di scrivere eccellenti e tutt'altro che banali pop-song, saranno i cori che spesso accompagnano le melodie. Saranno tutti questi e tanti altri aspetti uniti insieme che mi portano a rivivere le stesse meravigliose emozioni che ho provato venticinque anni fa. Senza nulla togliere a Joe, che sprigiona talento in quantità elevate. Provate ad ascoltare "Heat within morning" e subito dopo "Knock on wood" della band del songwriter del Consett e ditemi se non ci sono affinità musicali. "Murdering" contiene cinque tracce, tutte di ottimo livello e mi sarebbe difficile sceglierne una per farne un singolo. E' un EP che dovrebbe stare in una linda vetrina di una piccola oreficeria del pop. Delicatamente cupo e al tempo stesso frizzante e brioso, "Murdering" si aggiunge alla lista di capolavori pop scritti da fratelli ben più ricchi e famosi. Tanti auguri Joe.

Artist: Motherhood (FB)
Title: Murdering
Label: Blessing Force
Style: pop, soul
Date: March 29, 2013

Wednesday, 3 April 2013

Widiwava - "How I Learned to Stop Worrying and Love 5/4" (PICPACK 173)

"Widiwava are an Ukrainan pop/indie rock band from Donetsk, Ukraine, formed in 2010. Their music is mainly described as pop rock, within irregular signatures and unusual musical decisions. Their work shows the influence of British music of last two decades (particularly, groups such as Coldplay, Muse, Radiohead, Kasabian, Oasis etc.)" (Words by Widiwawa)

Sicuramente quando si giunge alla seconda e terza traccia di "How I Learned to Stop Worrying and Love 5/4" si riaccenderanno indelebili ricordi dei meravigliosi Radiohead di "Ok Computer", che compaiono tra l'altro tra le influenze citate della band ucraina. Chitarre acustiche e commoventi arpeggi, gocce di saliva contenenti sofferenza e melodie vocali che sono lamenti urlati al mondo. Ma Widiwawa si riscattano in originalità nella traccia iniziale, "Pay for summer", (il 5/4 nominato nel titolo dell'EP ?). Brano grintoso e spumeggiante che si "gongola" all'interno della sua disparità ritmica con elegante disinvoltura. Cori da cantare all'unisono, stacchi, stop e riprese sostenute da chitarre agili e scattanti e da una base ritmica irrompente. Le doti tecniche e compositive non mancano, manca solo uno sforzo in più in termini di personalità.

Artist: Widiwava (FB)
Title: How I Learned to Stop Worrying and Love 5/4
Label: PICPACK
Style: indie-rock
Date: March 28, 2013


Tuesday, 2 April 2013

Boys Republic - "U​.​S Royals" (self released)

Singolare band questi Boys Republic, band di Toronto composta da Ryan Kennedy, Jeremy Boyd, Shawn Bradley. Nell'home page del loro sito sono già presenti le cover degli EP che verranno pubblicati (uno al mese) nel corso del 2013. Accurata programmazione e un buon modo per creare un feedback sul lavoro che si sta svolgendo. "U​.​S Royals" contiene quattro tracce dalle strutture semplici e con suoni che rimandano immediatamente alla decade eighties a me cara. David Bowie nascosto dietro a spesse tende spia divertito...i semi che ha sparso sulla terra sono numerosi e questo potrebbe essere uno dei suoi preziosi frutti. Ma Boys Republic sanno essere intensi e maturi, confezionando quattro brani dalle melodie convincenti e dalle liriche malinconicamente positive. Semplici drum-pattern, elettronica misurata ed un recupero del sax suonato proprio nel modo in cui si suonava negli anni ottanta, spensieratamente e con piccole frasi ripetute con semplicità e naturalezza. Le ossessioni e le preoccupazioni da crisi economica erano lontane anni luce ed ogni cosa sembrava portare verso un futuro prospero e luminoso, a parte i malumori tra le due super-potenze dell'epoca. Una delle cose più belle di quel periodo è la musica pop che fu prodotta, che ben rappresenta il benessere su cui si adagiava una parte del mondo che ora si trova impegnato a reinventarsi sia il  presente che il futuro.

Artist: Boys Republic
Title: U​.​S Royals
Label: self released
Style: pop, alternative
Date: March 26, 2013