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Wednesday, 21 December 2011

Alessandro Coronas - "Where is my heart?" OST

Solitamente su queste pagine tratto solo di release in free download ma per Alessandro Coronas mi concedo questa divagazione, visto l'alta stima che nutro verso la sua personalità musicale. Uscito nel 2010 per La bèl con lo stupendo "The dreams trilogy" sotto lo pseudomino di Ballpen, Coronas ritorna senza l'appoggio di una netlabel ma riponendo i suoi nuovi brani sulla piattaforma di bandcamp (come stanno facendo molti musicisti ultimamente). Il nuovo lavoro dell'artista sardo è la colonna sonora di un videogioco prodotto dalla danese Die Gute Fabrik, storia di una famiglia di tre mostri ispirata ai game di fine anni 80. E' veramente interessante come Coronas riesce a trasportare con estrema naturalezza il suo stile sognante e musicalmente sussurrato all'interno di ambientazioni da videogame. Slow 8bit. Echi di chitarre quasi intimidite che appoggiano su percussioni galleggianti. La capacità di dare calore alle sonorità tipicamente elettro-fredde dei videogame.  Percussioni minimali, suoni di tastiere ambientali che mi rimandano all'Eno produttore di fine anni 80, chitarre notturne appena sfiorate...l'unione di questi pochi elementi con il giusto dosaggio riescono a dare a "Where is my heart?" un'originalità rara. Musica 8bit in un magistrale rallenty...una Dreamy-Coronas-8bit. Le atmosfere di "The dreams trilogy" a volte ritornano, più minimaliste e squadrate, glockenspiel e campanule-tipico-ballpen, marchio artistico rinnovato. Ritmiche riposanti sulle tacche più basse del metronomo (We're all together). Incantevole minimalismo, fatto di piccoli riverberi e ritmi che si possono tenere sul palmo di una mano. Reverse elettrostatici che si impadroniscono dell'aria. La timpanistica "Bat King Theme", seducente e followmeforever o la matematica e tennismatch "It's a free world", sono tanti piccoli episodi che dopo alcuni ascolti risultano più chiari e definiti. Delicate confessioni spirituali in "Homeward" fino allo splendido finale d'album composto dal "Trailer Theme", gli U2 di "With or without you" intrappolati dentro al gioco di Coronas (perdonate il paragone insensato ma è ciò che sento ogni volta) e la versione acustica di "Where is my heart?", commovente e da brividi; brano in cui tutta la poesia musicale del musicista sardo fuoriesce con estrema naturalezza. 10 e lode.

Alessandro Coronas (2007)






Title: Where is my heart?
Artist: Alessandro Coronas
Self release
Date: 11 December 2011

BANDCAMP PAGE






Monday, 13 December 2010

[LBN006] Neeva - "E non sai quanto ci penso"

Sesta produzione per La bèl netlabel che questa volta si sposta verso territori più elettronici-dance-hip-hop. L'artista in questione è il sardo Federico Orrù, in arte Neeva. Non nuovo all'ambiente netlabel ( si possono scaricare due suoi lavori sulle label Pitjamajusto e Signorafranca), Neeva inizia la sua attività musicale nel 1994 ispirandosi a etichette quali rephlex, planet mu, cock rock disco, tiger beat six. Abile manipolatore ed esploratore della materia sonora elettronica, Neeva, in questo "E non sai quanto ci penso" (mini-album di 6 brani), ci fa atterrare verso atmosfere dark-hip-hop, come nella tenebrosa e glaciale "E si rese immediatamente conto..." , o ci sa accogliere in modo misterioso nella seducente ritmica shuffle di "E allora si ritorna a casa", dove una base in reverse accompagna una semplice melodia quasi infantile con un incedere cauto e diffidente.
Ma Neeva ci sa regalare anche momenti più ritmici e allegri come la simpatica "Federico aveva ragione", incentrata sulla manipolazione ritmica della batteria, tra stop & go e giochi d'effetti vari (Ableton software?), o l'hit-single "Come guanti grandi su mani giganti", atmosfera dance-hip-hop anni 90, memorizzabile dopo il primo ascolto e trasudante positività.
Interessanti le esibizioni live, alcune visibili nel suo canale YouTube. Un altro artista proveniente dalla Sardegna, regione che in questo 2010 ci ha donato molte sorprese (non dimentichiamoci "The dreams trilogy" di Ballpen, piccolo capolavoro), alcune delle quali "catturate" proprio da La bèl.

E si rese immediatamente...
Federico aveva ragione

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