Tuesday, 29 March 2011

[LBN008] Plusplus - "Evils"

"Evils" dell'inglese Plusplus (alias Adam Radmall) inizia come il risveglio della primavera. Un organo e una chitarra, un timido piano e glockenspiel si sfiorano come farfalle in libero volo nei primi tiepidi giorni di Marzo. Ed è proprio il 21 marzo che La bèl netlabel rilascia questa sua ottava produzione. Adam Radmall proviene da Londra ed oltre a questo suo progetto solista vanta anche collaborazioni con le band Plantman e Beatglider con cui ha registrato alcuni ottimi album prodotti dalle etichette Tube bar, Lakota e Cathedral Transmissions. "Evils" raccoglie diverse sfumature e umori. Si parte con le atmosfere speranzose della title-track, che sembra un augurio per un mondo più consapevole e rispettoso di se stesso (anche se mancano i presupposti per crederci, osservando quel che succede) per approdare a momenti più cupi e meditativi (Broken Boiler). Ma in generale "Evils", tra delicati arpeggi di chitarra, vibrafoni ottimisti ed organi dai vaghi profumi seventies ha il pregio di trasmettere un sottile senso di speranza, di invogliarti a stringere la mano ad uno sconosciuto senza i quotidiani timori, di sorridere di fronte agli sciocchi dispetti degli esseri umani e di credere ingenuamente che  un giorno forse questa umanità riuscirà a crescere e a trasformarsi in qualcosa di migliore. Come La bèl descrive..."Evils" è la primavera che appare dalla finestra, è quiete e tensione, onirico folk inglese per il terzo millennio.

Release name: Evils                      
Artist: Plusplus
Label: La bèl netlabel
Date: 21 March 2011



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Plusplus - "Chicago"
Plusplus - "Sisters"
Plusplus - "North Bank Upper"

                                                                                                                        

                                                                                                        

Saturday, 26 March 2011

[AT016] David Scott - "The Unjazz"

David Scott è nativo di New Orleans. Nella sua attività musicale, che prosegue oramai da tre decenni, è stato pianista jazz, bassista punk-rock, cantautore acustico, chitarrista heavy metal, sperimentatore elettronico e produttore hip hop. In questa release con Acustronica, ottima netlabel proveniente da Perugia già recensita in questa sede con il meritevole "Slowdrive" di Martin Lowack, David ci propone questo esperimento singolare...creare una jam-jazz- session utilizzando sequencer e programmi di sintesi audio. Durante la fase di composizione dei brani dell'album David ha valutato che il risultato ottenuto era troppo pulito e meccanico così è tornato al lavoro creando accuratamente tante piccole imperfezioni ritmiche, cercando di raggiungere il fattore umano mancante. Il risultato è sorprendente, al punto che ascoltando questi brani per la prima volta ho creduto che la musica fosse eseguita da una vera band (esageratamente tecnica e precisa!). Ottimi drumming (campionamenti?) per un anomalo jazz-meccanico dove parti all'unisono si succedono a brevi stacchi, stop & go e a soli di piano. Un gran lavoro di programmazione... sarei stato veramente curioso di assistere alla realizzazione di questo album. Insolito.

Release name: The Unjazz                      
Artist: David scott
Label: Acustronica
Date: 14 March 2011



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Davis Scott - "Intermission"
David Scott - "As Within So Without"

Tuesday, 22 March 2011

[Lav39] Elisa Luu - "Ebbrezza"

Un felice incontro quello tra Laverna ed Elisa Luu. Era come se prima o poi dovesse accadere. Laverna, che oramai si può considerare una netlabel storica del panorama italiano (è attiva dal 2004), artefice di release che spaziano dall'elettronica all'ambient rigorosamente curate dall'art-work ai contenuti, questa volta si apre all'universo sonoro di Elisa Luu, oramai affermata musicista elettro-acustica della scena contemporanea italiana e non solo, sempre ben disposta a collaborazioni con Netlabels (Ipologica, La bèl, Lost Children,etc,etc) e a compilation di pregevole fattura. Ad appena due mesi da IPO24, ultima fatica di Elisa con Ipologica ecco arrivare "Ebbrezza", quattro brani di immensa bellezza in cui si denota una crescita della musicista romana, che sembra abbandonarsi a delicati momenti di sottile intimismo e riflessione. Dopo la descrizione accurata e poetica di Mirco Salvadori nelle release page non è facile aggiungere altre cose. L'EP si apre con H1, il brano più ritmico dell'album (con la partecipazione di Giulio Maresca di Ipologica). Atmosfere e ambientazioni dal sapore Massive Attack e trip-hop. Un continuo succedersi di suoni in continua evoluzione, una ritmica profonda e quasi tribale, un viaggio ipnotico tra echi, riverberi e manipolazioni. "18 sett" è solitudine elettronica, è navigare nella propria coscienza alla ricerca dell'ultimo pregiudizio da uccidere, è il suono che proviene dalla profondità e l'oscurità degli oceani. In "Propolis" affiora invece il passato jazzistico di Elisa. Un apertura pianistica tra reverse misurati ci accompagna verso un finale che, riprendendo Mirco Salvadori, sono "note che si disperdono verso l'alto fino a toccare l'apice ed esplodere nel lento drumming che placa la sete e dona il sorriso dell'Ebbrezza".
Elisa Luu sta costruendo un suono che la contraddistingue sempre di più, ampliandolo e modellandolo con la sensibilità e l'esperienza di una novella artigiana elettronica.

Release name: Ebbrezza                      
Artist: Elisa Luu
Label: Laverna
Date: 18 March 2011



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Elisa Luu feat Giulio Maresca - "H1"
Elisa Luu - "18 Sett."

Sunday, 20 March 2011

[SP005] Gleamer - "The pick/Snowstorm Outside/RMXS"

Dopo il favoloso exploit dei Big Charlie con il coinvolgente "That really hurts" ecco tornare  l'italiana e giovane etichetta Snowy Peach con i Gleamer. La band è nata nel 2008 a Vicenza come naturale conseguenza del percorso artistico di Luca Sammartin (autore,produttore e vocalist della band) ed è composta da Andrea Bevilacqua, Elia Grossele e Stefano Sholla ."The pick" è il loro esordio ufficiale ( ma su Last FM si può trovare e scaricare "Aftertastes EP" del 2008) , un album carico di tensione, buon rock energico dalle melodie aperte, che riesce a fare esperienza di 40 anni di rock-music mantenendo una propria originalità.
Un album di 6 tracce che si divide in 2 parti, la prima con i brani in versione originale e la seconda con la versione remix curata da ContaineR (presente tra gli artisti dell'etichetta), Paul Zigfrist e Jullo. Il brano che da il titolo all'album è uno schiaffo, chitarre potenti e una ritmica decisa fanno da base ad una melodia vocale che, soprattutto nel ritornello, fatica a staccarsi dalle mia consumata memoria. Onde sonore intrise di nervosismo e rabbia. "Hanging around" parte ricordando ritmiche e ambientazioni care ai Radiohead più acustici ma improvvisamente uno sviluppo inaspettato porta il brano ad un'apertura da pelle d'oca, i Police che fanno ordinatamente la fila  per entrare in Paradiso. "Snowstorm Outside" penetra con l'accattivante parte centrale dove la voce rimane in quasi solitaria presenza. Tra le versioni remix apprezzo molto il lavoro svolto da Paul Zigfrist in "The pick", una sorta di Latin-Twin peaks-Dance. In "What am i made of " jullo gioca con voci e ritmiche in modo molto originale e in un certo momento ho la sensazione che Peter Gabriel si sia risvegliato da un letargo che prosegue da oramai troppi anni. Una valida band italiana che farà sicuramente parlare di sè.
P.S. Per effettuare il download bisogna iscriversi alla Newsletter di Snowy Peach.

Release name: The pick/Snowstorm Outside/RMXS                      
Artist: Gleamer
Label: Snowy Peach
Date: 06 March 2011



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1 - the pick by Snowy Peach

2 - hanging around by Snowy Peach


Gleamer - The Pick from Gleamer on Vimeo.